lascito toniatti, strade, autostrade e incidente

Comitato Lascito Toniatti

Comunicato del Comitato.  La decisione del Comune di Pordenone di accogliere la richiesta di 2300 Cittadini di indire un referendum sulla costruzione del nuovo Ospedale, dovrebbe fare vergognare l’Amministrazione di Latisana, che ha invece negato alla nostra comunità questa possibilità di confronto democratico sulla questione del lascito Toniatti.  L’Amministrazione di Latisana se possibile ha fatto  ancora peggio: ha  negato questa possibilità anche in Consiglio Comunale, votando contro la richiesta di referendum o consultazione popolare, proposto da una parte di esso.   I due fatti rendono ancora più evidente il fatto che a Latisana ci troviamo di fronte ad una Amministrazione arrogante e “autistica” chiusa in se stessa, che non ascolta, che sfugge il dialogo e il confronto con i Cittadini.  La rappresentazione plastica di questa realtà la si è avuta anche nel confronto pubblico del 25 giugno, che si è tradotto in una presentazione carente e fumosa del progetto, con la illustrazione di dati economici volutamente confusi e approssimativi come avremo modo di dimostrare.  In definitiva si è trattato di una finta discussione con decisioni che erano già state confezionate altrove senza informare i Cittadini. Abbiamo assistito oltretutto a un paradossale sproloquio del Sindaco sui “treni parsi” da Latisana, come se Lui, quelli che lo hanno preceduto e quelli che lo appoggiano, non fossero stati i protagonisti e la causa di questi “treni persi”. Restano le oltre 2000 firme che il “Comitato per la difesa e la valorizzazione del lascito Toniatti” ha raccolto a sostegno dell’iniziativa di tutela del lascito,  che non sono inutili come l’Amministrazione vuole far credere. Se oggi sono state insufficienti per “risvegliare”  la voglia di democrazia dei nostri Amministratori, saranno però utili in futuro, visto che l’impegno civico che il Comitato si è dato continuerà anche in futuro, mettendo in atto le azioni possibili per  impedire lo spreco del patrimonio che Teodolinda Toniatti ha lasciato agli anziani di Latisana. Per il Comitato – Pietro Pitacco

Incidente

Ci hanno segnalato un grave incidente a Pertegada, con una donna investita e ricoverata in condizioni serie; stava attraversando la strada regionale in bici nelle prime ore del pomeriggio quando è stata investita da una vettura condotta da un giovane latisanese. Gravi da subito le condizioni, al punto che l’elicottero ha ritardato la partenza a causa degli interventi nel tentativo di evitare l’aggravarsi della situazione. Dovrebbe trattarsi di una infermiera appena più che sessantenne.

Autostrada

Ennesimo incidente ieri in autostrada e solita uscita consigliata a Latisana, che poi dirotta il traffico sulle strade locali. Vigili sempre presenti. Da qualche parte ovviamente.

Sempre autostrada, importante

Sulla A4 Venezia Trieste, dalle ore 19 di sabato 13 alle ore 10 di domenica 14 luglio 2013, verranno chiusi i tratti tra l’allacciamento A4/A57 tangenziale di Mestre e Cessalto, in direzione Trieste e tra Portogruaro e l’allacciamento A4/A57 in direzione Venezia.

Strada, la 42

Per chi percorre la Jesolana, verso Lugugnana, la strada risulta interrotta a causa dei molti alberi caduti e spezzati e con le radici che hanno sollevato l’asfalto; deviazioni in loco.

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7 commenti su “lascito toniatti, strade, autostrade e incidente”

  1. valerio ha detto:

    Con tutto il rispetto per il lavoro di Lorena Chiarcos e della Galleria Anthea, ma la mostra fotografica sugli artisti di strada solo per una settimana e solo a Marano Lagunare, nel posto più estremo della zona interssata?
    Sarà che sono campanilista, ma non vedo perchè Latisana non possa ospitarla in una altro momento della stagione estiva.
    Gavemo anche noialtri spassi espositivi adati: il Museo del (?), il Centro intermodal, il Centro Polifunsional.

  2. pitacco pietro ha detto:

    egr. bacucco degli amici mi telefonano di andare a vedere un articolo di ieri in riferimento a pignoramenti, non lo trovo , mi sono incuriosito ho cercato altre notizie e lo stesso non le trovo più non , non leggo nessun comunicato dell’amm. comunale come una volta pubblicavi, cosa sta succedendo stai sulle….. hai qualche pressione ? il pirata

  3. Renata Zago ha detto:

    Per amor di correttezza, conoscendo da vicino le vicende del comitato di Pordenone, sottolineo che il Comune di Pordenone non ha “accolto la richiesta” del comitato: il comitato ha organizzato una raccolta firme (molto impegnativa) che, sulla base dello Stato comunale, ha portato all’indizione del referendum.
    La stessa possibilità è prevista dallo Statuto del Comune di Latisana (art. 23) raccogliendo le firme di un quinto degli elettori: Bacucco, tu hai idea di quante firme sarebbero necessarie?

  4. ernesto de marchi ha detto:

    A proposito di referendum: Latisana ha 14.000 abitanti, Pordenone ne ha 52.000; Latisana ha 11500 elettori circa, Pordenone ne ha 42000. Secondo lo statuto del Comune di Pordenone servono le firme di 1500 Cittadini elettori per proporre un referendum consultivo; secondo lo statuto di Latisana servono le firme di 2400 Cittadini (1/5 degli elettori) per proporre la stessa cosa, però il Consiglio Comunale, a maggioranza in seconda votazione, può decidere sull’indizione di un referendum a prescindere da una raccolta di firme. .
    Già da questo si può trarre qualche valutazione: con le regole vigenti a Latisana a Pordenone sarebbero servite 8400 firme per richiedere questa prova democratica, quindi, per i Cittadini pordenonesi sarebbe stato quasi impossibile raggiungere l’obbiettivo.
    Sarebbe abbastanza facile commentare che lo statuto del Comune di Pordenone favorisce per quei Cittadini l’esercizio della democrazia più di quanto lo consenta lo statuto di Latisana.
    Il “Comitato per la difesa e la valorizzazione del lascito Toniatti” nell’avviare la raccolta di firme non si era posto l’obbiettivo del referendum, ma quello di sensibilizzare e di far discutere Cittadini e Comune per una utilizzazione del lascito Toniatti alternativa al progetto della “Cittadella della Salute e coerente con le volontà della benefattrice.
    Con la raccolta di oltre 2000 firme, il Comitato ha evidenziato le perplessità e la diffusa contrarietà verso l’intervento proposto dal Comune.
    In un paese “normale”, questo dovrebbe essere sufficiente per indurre un’Amministrazione comunale a una riflessione e a un confronto con la comunità sull’opportunità delle scelte fatte, ma a Latisana questo non è successo.
    I nostri Amministratori con la solita arroganza ci hanno chiaramente dimostrato, anche con la inutile serata dell’Odeon del 25 giugno, che se ne “sbattono”, che comandano loro e quindi fanno quello che vogliono.
    Ma non sarà così semplice, non si irridono gli oltre 2000 Cittadini che sottoscrivendo l’appello del Comitato hanno chiesto chiarezza e un civile confronto sulle scelte che li riguardano.
    Un vecchio proverbio veneto con buonsenso dice: “ghe se più giorni che luganeghe” e il monito bonario vale per tutti, anche per i nostri Amministratori.
    Sono quindi convinto che l’impegno del Comitato non si fermerà certo qui, ma continuerà per dare voce a chi ha un’opinione diversa sull’utilizzo dei beni del lascito Toniatti e chiede che ne venga tenuto conto.
    Ernesto De Marchi

  5. AlessandroS ha detto:

    Tra l’altro, firme di soli cittadini di Latisana, autenticate da un pubblico ufficiale e raccolte nei modi previsti dalla legge… Siamo sicuri che le firme già raccolte rispondano ai requisiti?

  6. il_bacucco ha detto:

    è una petizione, non un referundum quella del Comitato, quindi tutto ok

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