Lascito Toniatti, un po’ di chiarezza

Beni immobili e beni che rendono, Latisana incassa bene

Le recenti polemiche sulla possibile vendita dei beni appartenenti al Lascito Toniatti hanno riempito la cronaca di questi ultimi mesi, oggi facciamo un passo indietro parlando un po’ di questo generoso lascito, composto prevalentemente di tre tipologie: soldi liquidi, case e terreni. Ok per i soldi che sono subito disponibili, questo invece sembra non essere un bel momento per vendere le case e gli appartamenti, con il mercato al ribasso e con prezzi che sono ben al di sotto del possibile valore in altri momenti. Stesso ragionamento per il terreno, una azienda agricola  formata complessivamente da 58 ettari di coltivabile nel (leggi tutto)


Comune di San Michele al Tagliamento  e suddivisi in 12 ettari a Cesarolo, con due fabbricati rurali non agibili, e 46 ettari in zona Eridania a Marinella, con due casolari invece in buone condizioni, che sono stati oggetto di una serie di interventi di manutenzione. Ma come va la gestione dei terreni? Poche voci escono dal palazzo e se una nota dell’UDC parla di utile di gestione nel 2007 di 10.000 euro, altre voci da noi sentite parlano invece di 25/35 mila euro di utile, a fronte di circa 110/130 mila euro di incassi cui vanno tolte le spese. Se fossero 30.000 all’anno non sarebbe male, pare poi che un imprenditore privato si sia dichiarato disponibile a offrire 7.000 euro di affitto all’anno per 20 anni per un ettaro di terreno da adibire a impianto fotovoltaico: se è vero….e non dubitiamo lo sia, secondo voi il Comune di Latisana doveva dire no? O si? Naturalmente i conti vanno fatti in un’ottica gestionale globale, ma anche marketing e immagine contano per un’amministrazione comunale di vocazione turistica, ed ecco allora che, sempre per fare un esempio, vendere del grano duro per fare la pasta a 40 euro al quintale non è per nulla male, se poi il pastificio regala la pasta all’asilo e alla casa di riposo (perché non fare un prodotto di qualità marchiato Latisana? La pasta di Latisana?). Stesso ragionamento per il miele, oggetto da regalo per amici ed ospiti, sempre targato Miele di Latisana. Ultimo dato, ma non ultimo, aspettando che San Michele al Tagliamento trovi le sue elezioni e il nuovo Sindaco, magari si può ipotizzare che il terreno, oggi agricolo ma vicino al paese e al fiume, domani possa diventare turistico e più appetibile per investitori e acquirenti. Insomma c’è molto da discutere, così come la spinosa questione dei due abitanti (o tre) della casa nel terreno, abitanti senza contratto e senza diritto se non la promessa della defunta Teodolinda Toniatti; fino a oggi né il Sindaco Moretti né la Sindaca sette hanno voluto forzare la mano, ma se questi si ostinano a rifiutare la casa popolare che gli viene offerta….. forse una decisione andrà presa prima o poi.

Il Bacucco vuole mangiare la Pasta di Latisana

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