Latisana, TAV, PDL-UDC-LEGA-FLI e barche e Festa e altro

La TAV, nessuno ne parla

In questo periodo di campagna elettorale c’è una categoria che sembra scomparsa e non dà notizie di sé: sono gli ambientalisti, ecologisti, verdi e coloro i quali si ergono a difesa del territorio nelle forme più eclatanti, come andava di moda più di un decennio fa. Scomparsi dalla scena politica nazionale, ridotti in quella europea, ora con il disastro nucleare giapponese sono tornati a farsi sentire, ma c’è un altro argomento che dovrebbe interessare ambientalisti e non, un argomento che ci sfiora da vicinissimo eppure totalmente assente dalla cronaca, dalla politica e dai programmi elettorali: la TAV. Si fa un gran parlare di Latisana e del territorio, inserendo l’ex capitale della Bassa (soppiantata ora da Cervignano e anche da San Giorgio di Nogaro a mio avviso) in un contesto fatto dai vari Comuni contermini, ma poi quando la cosa riguarda un altro Comune, praticamente ce ne freghiamo. E’ già successo clamorosamente con il casello autostradale di Ronchis, che ha visto questo comune protagonista di una viabilità cervellotica e inutile (centro commerciale a parte) e soprattutto che non ha inciso minimamente sul vero problema viario, che era ed è il collegamento casello-Lignano Sabbiadoro. Anzi, dopo il nuovo casello, il traffico che attraversa Latisana in estate è di molto aumentato. Non abbiamo saputo o potuto interagire col potente referente politico Daniele Galasso (Sindaco e Vice sindaco di Ronchis) ed i risultati sono evidenti: milioni di euro investiti per andare  Chiarmacis e Ronchis Nord, zero euro per la 354, almeno fino a oggi. Stesso discorso per la TAV: la linea a alta velocità o alta capacità del Corridoio 5 passerà (passerà?) a ridosso di Latisana, praticamente sopra Ronchis e devasterà quella parte del territorio coinvolgendo più o meno pesantemente qualche centinaio di case ed attività commerciali ed artigianali. Eppure a Latisana nessuno ne parla; dai documenti in nostro possesso (g.c. notavfvg) appare evidente come sia pesante l’intervento della grossa infrastruttura che correrà parallela all’autostrada Venezia – Trieste e questo sia in fase definitiva che, peggio, in fase di cantiere che comporterà un aumento del traffico di mezzi pesanti e sconquassamenti del territorio, con una barriera che dividerà il nord dal sud della zona in modo definitivo. Nessuno ne parla. Peccato.

I vertici politici per Salvatore Benigno                      (leggi tutto, clicca)



 

Uno schieramento davvero impressionante quello messo in campo dall’accoppiata PDL – UDC per la serata di presentazione del candidato sindaco Salvatore Benigno; venerdì 25 (domani) alle 20.30 al Polifunzionale saranno presenti: il coordinatore regionale del PDL Isidoro Gottardo, il segretario regionale dell’UDC Angelo Compagnon,il coordinatore provinciale del PDL Fabio Marchetti, il segretario provinciale dell’UDC Angelo Tesolat, l’assessore regionale Riccardo Riccardi, l’assessore regionale Roberto Molinaro, la sindaca di Latisana Micaela Sette e il capogruppo regionale Daniele Galasso, oltre naturalmente al “festeggiato” ovvero Salvatore Benigno. Presenti anche i vertici locali dei due partiti Lo…..Lizzi Daniela  per l’UDC  e Andrea Tognato per il PDL.

La Lega Nord, che fare?

Si svolgono abbastanza freneticamente le riunioni in tutti i partiti e le coalizioni, segnatamente si registra un certo sommovimento in casa della Lega Nord. Notizie dirette non ne abbiamo, non ci mandano i comunicati stampa, ma abbiamo percepito che la Lega Nord, segnatamente Maddalena Spagnolo, non fa salti di gioia per correre da sola, preferendo abbinarsi a qualcuno. Ovvio che se il partito ordina, si segue la linea e quindi niente UDC e FLI, che a Latisana stanno il primo col PDL, il secondo col PDL 2, ovvero Ezio Simonin. Per l’UDC il calcolo è semplice, porta molti voti e quindi non si discute di scaricarlo per imbarcare la Lega. Per FLI discorso diverso: correttezza e coerenza dicono che le liste civiche a supporto di Ezio Simonin non lo manderebbero mai via, a meno che lui (Massimo Gobessi) pur di fare un dispetto alla Sette e a Benigno non facesse il “beau geste” di trasformare la sua lista in civica e poter quindi accogliere la Lega Nord nella coalizione. Cantiere ancora aperto a Latisana  e c’è tempo fino alla prima settimana di aprile.

Aprilia Marittima “contro” Lignano Sabbiadoro

Non sappiamo dire se sia peggio oppure  meglio, non sappiamo se aumentare l’offerta genera interesse o crea confusione, decidete voi, sta di fatto che nei prossimi due fine settimana avremo la stessa manifestazione a 5 chilometri di distanza in due Comuni diversi, nello stesso comprensorio turistico: Lignano Pineta e Aprilia Marittima. A Lignano Pineta ci sarà “Barcamania” ovvero la mostra mercato di barche usate esposte in Piazzale Marcello d’Olivo e sul lungomare, ad Aprilia Marittima avremo “Porte aperte all’usato”, ovvero la stessa cosa. Mi piace pensare che la cosa sia coordinata ed organizzata assieme, per attirare più gente, ma ho il sospetto che invece sia solo una concorrenza che danneggia entrambi. Si torna quindi a parlare del ruolo di Latisana che dovrebbe essere di coordinamento tra le varie realtà della Bassa friulana e che sta investendo milioni di euro per un “Centro Servizi per la Nautica” nella ex caserma: non sarebbe meglio cominciare dal basso e dalle cose più semplici? Tipo coordinarsi per le manifestazioni e pacificare i protagonisti?

Latisana, ancora ex capitale

Ammetto che mi dispiace molto vedere ogni giorno che Latisana non ha più quel ruolo di capitale della Bassa friulana che aveva un tempo. Volete un (altro) esempio? Oggi, giovedì, primo appuntamento con la festa tutta in friulano “ Fieste dal Friul te basse furlane” organizzata dai comuni di Carlino, Muzzana del Turgnano e San Giorgio di Nogaro. Questo pomeriggio appunto alle 15.00 e poi alle 16.00 a Muzzana  per le scuole, spettacolo “Storiutis, la pavee, il pessut e la ruie”. Altri spettacolo poi il 1, 2 e 3 aprile a San Giorgio, Carlino  e Muzzana. Ma quel che conta, oltre la qualità dello spettacolo, è proprio il fatto che nel fare una festa nella Bassa friulana Latisana sia totalmente assente. Peccato.

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