Latisana, voti, pirati, comunisti e Conte di Montecristo

Pirati e Conte di Montecristo

La aggressiva lettera inviata a tutti i latisanesi dalla Sindaca Micaela Sette ha evidenziato come ormai la campagna elettorale sia entrata nel vivo, con accuse molto pesanti e richiami di suggestione storica e filmica, come appunto quello dei pirati. In attesa di avere la reazione del diretto interessato Ezio Simonin, a scaldare l’ambiente ci pensa oggi Piero Nici che ha pensato bene, essendo stato dipinto come un “pirata” dalla Sette, di abbordare la nave del Municipio vestito appunto da “pirata”. Bandana con teschio e ossa incrociate, benda sull’occhio e uncino al posto della mano, il nostro pirata buono mette un po’ di ironia (mica tanta però vista la arrabbiatura – vedi sotto – ) e si fa fotografare mentre assalta all’arma bianca la sede del Palazzo.  

Ma torniamo allo scambio su carta, ecco la lettera (che nell’originale riporta il logo di “Un’altra Latisana”) che è stata distribuita e che verrà distribuita nei prossimi giorni a tutti.

Gentilissima Signora Sindaca Micaela Sette,      (leggi tutto, clicca)

 

 

mi corre l’obbligo di intervenire dopo il “naufragio di stile” che Lei ha avuto con la consegna della lettera a tutti i capofamiglia di Latisana, comune di cui, Ella, è ancora la Sindachessa. Sottolineo questo aspetto perché, gentile dottoressa Micaela Sette, Lei, se non se lo fosse ricordato, è anche la “MIA” Sindaca e di tutti i “pirati” che lei offende nella missiva, questo indipendentemente dalle valutazioni fatte e dagli schieramenti politici assunti. Lo spunto per questa mia sentita, emozionata, imbarazzata rimostranza è l’uso inappropriato della parola “pirati”: “PIRATI”? Chi sarebbero? Sarebbero per caso quei 50 iscritti al PDL (Popolo della Libertà) che Ella non ha mai voluto coinvolgere in momenti decisionali e riflessivi del partito che Lei crede suo? Sarebbero per caso sempre quei 50 iscritti che hanno regolarmente pagato la tessera e sono stati “derubati” di ogni diritto e di ogni rappresentanza? Siamo certi che i pirati siano da ascriversi alle nostre file o, piuttosto, non siano da cercare tra l’equipaggio della SUA nave? Anche volendo fare della facile ironia, i “dobloni” del tesseramento li avete svuotati voi di ogni valore e di ogni simbolo. Con l’uso del termine dispregiativo “PIRATI” lei ha offeso molte persone colpevoli (si fa per dire) solamente della voglia di scendere nell’agone politico e che sono stati a suo tempo protagonisti del suo successo elettorale (ma erano altri tempi e anche Lei era una persona diversa) e fautori, carta canta e villan dorme, del programma elettorale da Lei sbandierato ed utilizzato nella famosa campagna elettorale del 2001. Pirati come noi forse la popolazione di “Mompracem” li avrebbe amati: generosi, altruisti e soprattutto non ingordi di potere e prebende, come invece il comandante della Sua Nave (cioè Lei stessa) ha furbescamente capitalizzato (vedi incarichi pubblici). La spiaggia della nostra isola è ricca solo di palme e datteri: quella del Suo principato, invece, vede penzolare dalle corde tutti coloro che hanno avuto l’ardire di avere opinioni diverse dalle Sua e, purtroppo, a quegli stessi alberi penzolano anche le carcasse degli accordi e delle collaborazioni tra le varie amministrazioni comunali che Lei ha, volutamente e colpevolmente, annichilito per pura sete di potere. La famosa canzone che accompagnava la ballata dei pirati, si ricorda signora Sindachessa, erano i nostri anni, recitava….”quindici uomini, quindici uomini ed una cassa da morto….” Lei ha cercato di “ucciderne” 50 e non ha ancora trovato il “tesoro”. Mi permetta, signora Sindachessa, dopo il Suo richiamo ai PIRATI, di citare un altro romanzo famoso ed emblematico: “Il Conte di Montecristo”, ovvero…..se sono quattro i candidati sindaci ufficiali, in realtà, come il personaggio di Dumas Padre, Lei , signora Sindachessa, vorrebbe tornare al potere sotto mentite spoglie avvalendosi degli “yes man” che ha scelto come Suoi sudditi.

P.S. i Pirati di Mompracem alla fine hanno vinto.

Il Coordinatore di lista Pietro Pitacco detto “Nici”   

Latisana, siamo tanti

Sapete quanti sono gli aventi diritto al voto? Sono 11.640, di cui 5.637 uomini e 6.003 donne. Quanti saranno poi effettivamente quelli che si recheranno a votare, bè è difficile da dire, ma nel 2006 i votanti totali furono 8.789, con 130 bianche e 216 nulle. Sono di più le donne come sempre e mi piacerebbe anche sapere quanti sono gli stranieri

Ugo Rassatti corre da solo

Dopo la indiscrezione che vi abbiamo dato l’altro giorno, oggi c’è la conferma: Ugo Rassatti corre da solo alle prossime comunali del 15 e 16 maggio; il consigliere comunale recordman di partecipazioni alle elezioni (è stato eletto nove volte) non ha trovato spazio politico nella lista di centro sinistra ed intende rappresentare, oltre che al suo partito, quello dei Comunisti Italiani, anche le altre anime dell’estrema sinistra, ovvero Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà e la galassia dei Verdi, ambientalisti, pacifisti; egli è stato anche avvicinato da alcuni esponenti del mondo dei pensionati. Mancano pochi giorni alla presentazione delle liste e ora tutti iniziano a correre per la raccolta delle firme: ci auguriamo che tutti riescano a essere presenti in modo regolare, poi si vedrà.

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