Latisana e Tintoretto

La Chiesa di Sant’Antonio conserva un tesoro

Non siamo esperti, non siamo intenditori, non siamo nemmeno appassionati cultori dei quadri dell’epoca, ma a vedere la pala esposta nel Coro della Chiesa di Sant’Antonio una qualche emozione si prova.    (leggi tutto)


Diamo ovviamente credito alle parole di Don Carlo Fant e agli esperti da lui contattati, così come ovviamente esistono anche i dubbiosi e incerti: tutto il mondo dell’arte è fatto così. Ieri siamo saliti nel coro, grazie alla gentile collaborazione di Mario Bragagnini, ed abbiamo fatto delle foto. Ribadendo che non siamo esperti, appare tuttavia evidente che le mani siano diverse, la parte inferiore ha tratti decisi e impronta netta, mentre la parte alta appare più sfumata, meno sicura. Come se ci fosse stato l’inizio da parte del maestro e poi la conclusione da parte di allievi.

Ma è solo una libera interpretazione. Comunque se Latisana potrà fregiarsi di un secondo quadro di valore, il primo ricordiamo è la pala di paolo Caliari detto Il Veronese in Duomo, allora il merito andrà sicuramente a Don Fant e a tutti i collaboratori che hanno contribuito al rifacimento della chiesetta detta anche “delle muneghe”

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