Latisana in breve

Il Pd tra ieri e domani

C’era molta gente alla presentazione del candidato sindaco Orlando Fantin, nella angusta Sala degli Stucchi di palazzo Molin Vianello; molti i giovani e naturalmente molti gli esponenti della sinistra storica di Latisana, anche quelli della parte di centro – sinistra. La candidatura di Fantin, contrapposta a quella di Ezio Simonin e di Salvatore Benigno, porta ad un livellamento verso il basso della percentuale vincente, mi spiego. A Latisana si vota con il sistema del turno unico: chi piglia più voti vince, senza ballottaggio. Può accadere quindi, a titolo esemplificativo, che le tre liste prendano il 33% dei voti una, il 33% l’altra e il 34% la terza, che vincerebbe e piglierebbe tutto anche se la somma dei concorrenti è maggiore. Questa operazione e indubbiamente favorisce la lista di Benigno, che parte da numeri molto alti e, pur scontando l’emorragia di voti del Pdl 2 e della lista Il Paese, sembrerebbe avvantaggiato. Sulle motivazioni e sull’utilità di questo, ne parliamo domani; sabato pomeriggio abbiamo visto la parte nuova del Circolo del PD fatta di giovani e con voglia di fare, … fossero partiti prima…

Festa per le Medie

Stasera grande Festa di Carnevale in Oratorio, dedicata ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, quelli delle Medie insomma. Da quando è arrivato Don Oscar, l’attenzione verso i giovani e il loro sano coinvolgimento si è manifestata in mille iniziative, tutte molto gradite e che hanno visto partecipare un numero crescente di ragazzi, i quali evidentemente gradiscono questo approccio e questa gestione del loro tempo libero ed inoltre lui ha un bel modo di fare e risulta molto coinvolgente durante le Messe. Bene. L’Oratorio, chiusura misteriosa per bullismo a parte, è da sempre un punto di riferimento per le famiglie, per i ragazzi e direi anche per tutta la società. Una considerazione va però fatta: a Latisana vivono circa 1300 immigrati, comunitari ed extracomunitari e con loro prima o poi, bene o male, ci si dovrà confrontare; mi chiedo quale ruolo possa (debba) avere l’Oratorio per capire meglio con chi viviamo in questo paese.

Aperta la sede n° 2    (leggi tutto, clicca)



Dopo Benigno in Piazza delle Poste, anche Ezio Simonin ha aperto la sede elettorale, in Galleria Mauro, di fronte alla ex casa del caffè. Foto e sedie, manifesti e fiori per un punto di riferimento attivo in questi due mesi. Per quello che serve, posso fare una battuta, dicendo che i bar sono sicuramente quelli che ci guadagnano di più da una campagna elettorale: un caffè o un bianco al possibile elettore non si negano mai. Simonin anche da assessore lo vedevi e lo vedi spesso in piazza e magari al bar all’ora di aperitivo; Benigno meno, ma già da sabato mattina aveva iniziato a stringere qualche mano davanti al bancone e a farsi vedere più spesso in giro. Staremo a vedere cosa farà Fantin, che non sempre è stato visto in giro in questi anni in piazza. Non che sia importante, contano di più le idee, ma non guasta.

Neo assessore: e il risparmio?

Giacomo Perosa è il nuovo assessore ai lavori pubblici e prende il posto del dimissionario Francesco Ambrosio; il ruolo invece che fu di Ezio Simonin alle politiche sociali viene assorbito dal già assessore Salvatore Benigno.  Perosa è indubbiamente persona valida e fidata e si può annoverare tra gli amici di lungo periodo di Danilo Moretti prima e di Micaela Sette poi: ma valeva la pena spendere qualche migliaio di euro per un incarico di appena due o tre mesi? Se serviva sostituire i dimissionari allora se ne dovevano fare due, se si può re distribuire le deleghe, allora tanto valeva farlo per entrambi i referati. La spesa non è alta, ma in tempi di miseria anche 5 o 6.000 euro stanno bene in cassa; magari si spendono poi come riportato qui sotto ed inoltre, ne siamo certi, in un mese e mezzo non si fa nulla che non sia già stato programmato e rpeparato. Qualche lampadina forse. Nulla di più

Presentato il libro 10.000 + 30

Sala Consiliare del Municipio piena ieri e pubblico delle grandi occasioni per la presentazione del libro “Latisana appunti di storia”. Presente anche l’assessore regionale De Anna, oltre alla Sindaca Sette ed altri esponenti dell’amministrazione comunale e provinciale. Presenti ovviamente anche gli autori, mentre la prolusione iniziale è stata fatta da Gianfranco Ellero della Deputazione di Storia Patria per il Friuli, che ha parlato di “microstoria e macrostoria”. Il libro è stato messo in vendita a 30 euro; il Comune ha contribuito con un  intervento di 10.000 euro.

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