Latisana senza identità di paese

Oggi tentiamo un’analisi difficile e sicuramente controversa, che riguarda la “identità” di Latisana. Che secondo noi non c’è. Prendiamo spunto dalla manifestazione Nautilia e dalla crisi di questa stagione turistica di Aprilia Marittima. Non se ne parla, ovvero a Latisana è un argomento poco discusso e quasi mai presente nelle chiacchiere e nella cronaca, come fosse un corpo estraneo. Come in effetti è. Aprilia Marittima non è mai riuscita a essere parte integrante di Latisana; certo molti artigiani vi lavorano e molti hanno interessi in zona, ma non viene sentita come una “frazione” di Latisana, almeno non mi pare. Discorsi diversi, ma che portano al medesimo risultato, si possono fare per Gorgo e Pertegada. Facciamo due esempi. Le manifestazioni più importanti vengono vissute in modo totalmente autonomo e gestite con gelosa proprietà delle medesime; Pertegada, forse anche per lo spirito molto unitario della frazione, non si sente di Latisana e accentua in ogni suo esponente politico questo sentirsi “di”. Un esempio banale?, eccolo; il nuovo ristorante aperto poco prima del Consorzio, sulla parte destra della statale, sulla sua pagina Facebook scrive “ ArteinTavola Lignano”, Lignano capite? Non Latisana, ma è a Pertegada! Secondo me non è un caso. Stesso discorso si può fare per Gorgo, più in piccolo, ma uguale. Latisanotta addirittura soffre del doppio aspetto di essere frazione storica, ma di venire accumunata alla zona Peep, che invece nulla ha a che fare con la parte antica sotto l’argine. Paludo e Sabbionera sono più vicine al capoluogo, in tutti i sensi, anzi Sabbionera è la culla di Latisana, mentre Bevazzana ha poca storia alle spalle. Parliamo del capoluogo. Essendo una cittadina di servizi, Latisana ha vissuto moltissimi arrivi di gente da fuori, per le scuole, l’Ospedale, gli uffici, le caserme ecc ecc. Questo ha arricchito la mentalità, ma impoverito lo spirito ed il senso di appartenenza; se poi aggiungiamo il fatto che il 15% dei residenti è straniero, perlopiù nel capoluogo, si capisce bene come i latisanesi (capoluogo) praticamente non esistano. Ultima considerazione: abbiamo avuto per venti anni circa sindaci di Gorgo e Pertegada: qualcosa vuol dire vero?

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6 commenti su “Latisana senza identità di paese”

  1. Paolo Miotto ha detto:

    Diciamo anche,che un po’ Latisana si è voluta questa situazione.Ha sempre guardato la “periferia” con sufficienza,tenendo presente solo la realtà cittadina.Invece,gli abitanti limitrofi si sono emancipati trovando in loco proprio gli spunti per un’aggregazione molto più che spontanea,che ha voltato le spalle all’irriconoscente capoluogo.Nessuna meraviglia,quindi,se le manifestazioni riescono meglio a Gorgo o Pertegada,dove gli abitanti rispondono spontaneamente agli inviti locali.Non so se la politica o l’econimia abbia un ruolo importante in questa vicenda,ma per quello che si sente a “pelle” Latisana non dà l’impressione di polo d’attrazione neanche per chi viene da fuori il territorio comunale.

  2. Massimo Della Siega ha detto:

    Analisi sociologica condivisibile . Qualche semplificazione ( come per tutte le analisi sociologiche …) ma il grosso è stato colto . Le frazioni contano di più perchè hanno identità, luoghi e capacità di fare “sintesi politica” , che si esprime in rappresentanze “forti”. Al capoluogo tutto questo manca ed è un fenomeno cominciato già negli anni ’70 . Un tempo , quando ancora esistevano , i partiti strutturati sopperivano a questo processo “centrifugo”. Non per nulla l’unica struttura politica che potrebbe ora ovviare a questa situazione è rimasto il PD , unico partito residuo con determinate caratteristiche strutturali, sebbene ormai limitate . Ma per una serie di motivi che sarebbe lungo analizzare , è stato sempre minoritario in quest’ultimo ventennio e quindi parzialmente poco incisivo nelle questioni della gestione del “potere”.

  3. Pier Francesco Zuzzi ha detto:

    Condivido l’analisi dell’autore sulla mancanza di identità del nostro paese! L’ho sempre definito paese “dormitorio”, nel senso che i suoi abitanti siano essi latisanesi doc o “foresti” trapiantati non la vivono perchè Latisana non si lascia vivere! La mattina tutti partono per andare a lavorare più o meno lontano e la sera tornano per andare a dormire! Potrei tirare in ballo la politica che dal dopoguerra in poi non è riuscita a sviluppare un territorio economicamente valido, non ha mai nemmeno permesso insediamenti industriali, ma ha privilegiato la casta dei geometri che hanno messo in pratica quello che hanno studiato: fare case!!! così ci troviamo in un paese che ha più abitazioni che abitanti e poi ……..il nulla! C’era una volta….. un paese che con le sue attività commerciali aveva l’ambizione di essere un polo di attrazione della bassa friulana e alla fine degli anni ’70 lo era anche, e a Latisana, specie nei fine settimana, potevi trovare udinesi o triestini che venivano a spendere nei vari negozi del centro e non solo , ma……….. i latisanesi hanno la propensione a spendere poco nel loro paesello, sono gente di mondo, viaggiano e preferiscono comprare le stesse cose che trovano qui, magari a Portogruaro o a Codroipo o a Cervignano e per i Vip a Udine o a Pordenone!! E allora dagli anni ’80 ad oggi il commercio latisanese ha cominciato a inaridire e a diventare poca cosa e non attrae più. Al posto dei negozi prestigiosi o non sono arrivate le banche e le agenzie immobiliari! Nessuno le ha contate?……..Provate Vi stupirete dei numeri!! Pensate siamo un paese che non ha nessuna specificità ed è per questo che non avendo tradizioni, una manifestazione come il Settembre Latisanese non ha una sua impronta, un suo significato! E’ la festa di chè mi chiedono amici che vengono da lontano ed io non so dar loro una risposta! Buona notte Latisana, sogni d’oro!!

  4. Valerio Formentini ha detto:

    Riprendendo da un’altra angolazione il commento di P.F. Zuzzi, 18 anni fa scrivevo a Sindaco, Assessore alle Attività Culturali e Pro Latisana sulla poca caratterizzazione latisanese del Premio letterario,allora al suo esordio, quasi ci vergognasse di farne una manifestazione incentrata sulla realtà anche economica del comprensorio. Invece, di anno in anno si è assistito ad una continua ricalibratura, con continue aperture, ad autori che potevano avere solo un balume di legame originario con queste terre, sino ai più recenti allargamenti ai territori dell’Est europeo. Sull’onda del più celebrato e ancora inossidabile premio percotese “Risit d’aur” , quello latisanese non doveva vergognarsi di celebrare la civiltà contadina, la vite, il vino, o le sue peculiarità ambientali (le acque del Tagliamento, le lagune, il mare), oppure i suoi trascorsi storici. Magari inglobando nei riconoscimenti le tesi di laurea che via via si venivano a produrre su temi locali, come invece altre Amministrazioni comunali stanno facendo.
    Ma questo avrebbe comportato uno sforzo molto maggiore nella selezione dei partecipanti che non la semplice verifica della loro appartenenza anagrafica ad un territorio che sta diventando, un po’ alla volta, sempre più quello dell’Impero Asburgico, e con nessuna restrizione alle tematiche svolte. Sulla proliferazione in Italia di premi di tal fatta molti hanno dissertato. Uno più, uno meno non ha molta importanza: solo che Latisana, anche sotto questo punto di vista, ha perso un’occasione per creare qualcosa di peculiare.

  5. Anna ha detto:

    Ho frequentato la scuola elementare a Latisana e la mia maestra, la sig. Fulvia Miorin Spizzamiglio, ci faceva studiare la storia di Latisana ed il suo territorio. Mi ricordo che Latisana era capoluogo e le frazioni erano: Bevazzana, Pertegada, Gorgo e Latisanotta (Aprilia non esisteva ancora) ma non ricordo che Paludo e Sabbionera fossero delle frazioni. Non vivo più a Latisana da tanti anni qualcuno mi potrebbe spiegare cosa è cambiato da allora? Grazie

  6. il_bacucco ha detto:

    in termini amministrativi ora non esistono più le frazioni; lo statuto comunale le ha cancellate dallo statuto stesso. In termini socio-storici Paludo viene considerata località, o borgo, non frazione; idem per Sabbionera che, pur essendo la parte vecchia di Latisana, in quanto la sua roccaforte fece da culla a tutto il paese, non viene definita frazione ma località o appunto borgo. In effetti le uniche frazioni “storiche” sono quelle da Lei citate, che non comprendono nemmeno Crosere, simile come identità a Paludo. Grazie di leggerci.

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