Latisana, voti, Lega e Udc, Tagliamento e …occhio a Paludo!!

Confronto a 3, o forse 4; avanti ed indietro leghista

 Si effettuerà il 27 aprile al Polifunzionale il confronto pubblico tra i candidati alla carica di Sindaco del Comune di Latisana; saranno 3 o 4 è ancora da decidere (Simonin, Benigno, Fantin e forse Spagnolo, vallo a capire, cambiano ogni mezza giornata…) e in quella data conosceremo anche tutti i nomi degli appartenenti alle liste di supporto. Quello che forse non consoceremo mai è l’esercito degli elettori senza volto, senza tradizione e senza grandi legami con il tessuto sociale. Stiamo parlando dei moltissimi nuovi insediamenti che abbiamo visto crescere a Paludo, a Bevazzana, a Latisanotta e in Aprilia Marittima; tutta gente che è venuta a abitare a Latisana da lontano, che magari si alza la mattina per andare a lavorare e torna la sera, pendolari, oppure che ha l’attività a Lignano Sabbiadoro, ma per comodità ha scelto di farsi la residenza nel nostro Comune. Ci sono poi i moltissimi stranieri comunitari, regolari e che hanno avuto la cittadinanza e la residenza qui e che possono votare magari per la prima volta, oppure extra comunitari che si sono sposati o altre situazioni poco note. Sono tantissimi questi e se si assomma la percentuale di chi per abitudine non si reca alle urne, oppure di chi vota scheda bianca, si capisce come la ricerca del consenso oggi venga indirizzata anche verso questo esercito di semi sconosciuti: in fin dei conti in democrazia un voto vale un voto, a prescindere dal ceto del votante

Tagliamento, noi zitti e loro protestano    (leggi tutto, clicca)



 

Non passa giorno che sulla stampa non appaia una protesta “preventiva” da parte di qualche esponente di questa o quella Amministrazione Comunale della zona di Pinzano, Ragogna, Forgaria, Coseano, San Daniele e Spilimbergo che si lamentano  prescindere sulla messa in sicurezza del fiume Tagliamento. Per i nostri lettori più giovani, facciamo un breve passo indietro: dopo le disastrose alluvioni del 1965 e 1966, tutti i tecnici interpellati dissero che la soluzione per impedire il ripetersi delle alluvioni era la diga, costruita al’altezza della stretta naturale di Pinzano (vedi foto). La politica ci mise lo zampino, i tempi si allungarono e gli abitanti di quella zona fecero nascere una zona artigianale a ridosso del fiume che quindi, con la costruzione della diga, avrebbe sommerso quel’insediamento fatto “dopo” le alluvioni. Grandi proteste da parte della popolazione di quella zona, manifestazioni di piazza (e noi sempre zitti) e poi il compromesso delle casse di espansione. Archiviata la diga ora quelle popolazioni si mettono a fare la guerra anche alla casse di espansione (delle enormi “bare” da riempire di acqua, lunghe sette chilometri! ) e protestano prima ancora di conoscere le risultanze finali dei lavori del Laboratorio Tagliamento e lo fanno da 40 anni; protestano e si fanno sentire, mentre noi stiamo in silenzio ad aspettare che le decisioni che ci riguardano da vicino vengano prese altrove e sotto la spinta emotiva di poche centinaia di persone, però molto organizzate e partecipi. Il 27 durante il confronto pubblico dei candidati mi piacerebbe sentire qualche presa di posizione MOLTO più decisa ed incisiva

Verso l’Infinito…..


Dove portano i sogni? Cosa c’è oltre la siepe?, cosa urla il vento di notte? chi è l’uomo nero? e soprattutto … quando vedremo il primo pedone precipitare e piombare dentro il fossato di Paludo? Se siete genitori severi e pretendete che i vostri figli attraversino (giustamente) sempre sulle strisce pedonali, bé a Paludo, Via Tisanella non fateglielo fare, potrebbero ritrovarsi dritti dentro il fossato profondo che corre parallelo alla strada provinciale. Non sappiamo chi abbia deciso di dipingere quelle strisce che dalla pensilina portano verso il fossato; speriamo si tratti di un ordine sbagliato, o di un calcolo mal fatto delle distanze, ma questa frenesia di fare lavori pubblici a rotta di collo in vista delle elezioni può comportare anche errori di questo tipo: la gatta frettolosa partorisce gattini ciechi.

Tre siti poco attivi e la questione Lega – UDC

Sono tre i siti che i candidati alla carica di sindaco hanno aperto per la campagna elettorale: www.eziosimonin.it,   www.salvatorebenigno.com  e  www.orlandofantin.it ; non sono molto attivi anche se su quello di Ezio Simonin si possono vedere le foto aggiornate della manifestazione di domenica scorsa a Latisanotta;  da noi interpellato ha annunciato diverse e nuove iniziative a partire dal 15 aprile, giorno dell’inizio ufficiale della campagna elettorale. Quello di Benigno riporta qualche dato e molte foto oltre che il link del posto di lavoro e i riferimenti facebook. Nei prossimi giorni si intensificheranno appuntamenti e riunione, soprattutto quelle private, che sono le più utili per catturare consensi e convincere gli indecisi. Non abbiamo avuto segnalazione del sito della Lega, magari aspettiamo di vedere come va a finire con l’alleanza PDL e UDC, infatti dopo le quasi certezze di lunedì sera, ieri, martedì, tutto di nuovo in alto mare e pare che la Lega corra da sola, almeno fino a oggi. Domani è un altro giorno…. (Via col vento…) E sempre in tema cinematografico, se dovesse tornare la pace tra Lega e UDC, assisteremmo al film…. torna a casa Maddy?  Difficile da dire; ci permettano lor signori leghisti, ma siamo al 6 di aprile ed ancora non si capisce se correte da soli o in compagnia di chi, e come… e dove… e se si decide a Latisana, a Udine o a Roma (ladrona); conviene aspettare il 15 aprile, in quella data tutto sarà più chiaro.

 
Latisana, cronaca nera

Non seguiamo la nota vicenda del fatto delittuoso occorso alla nostra concittadina; se ne occupa con ampi servizi tutta la stampa e tutte le televisioni locali; in giro registriamo molta amarezza, tanta sorpresa e soprattutto la brutta consapevolezza che certi fatti, magari visti in televisione in altre città, talvolta possono capitare anche vicino a noi, tra di noi, nell’appartamento sotto di noi. La straordinaria notorietà della persona coinvolta poi non fa altro che aumentare il coinvolgimento emotivo e immaginiamo il tormento delle persone vicine e legate alla povera Eufemia. Una brutta pagina, molto brutta di Latisana.

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