Latisana Vs Regione Friuli Venezia Giulia

Dovevate esserci lunedì pomeriggio in Consiglio Comunale: è stato bello e utile. Bello perché si parlava di un tema nobile e alto, di Tagliamento, come soggetto, ma di colpe e responsabilità, di ruolo e compiti istituzionali, insomma si volava alto ed è stato interessante sentire le tre ore di discussione. E’ stato anche utile perché in situazioni importanti si vedono le persone esprimersi al “loro meglio”, ovvero come sono, piaccia o non piaccia. Per esempio è stato molto signore e capace il Sindaco, capace di trovare il modo di arrivare ad un Ordine del Giorno condiviso da tutti e che non ha spaccato Latisana sul tema della sicurezza. Sono stati ovviamente anche seri e bravi tutti i consiglieri di opposizione a collaborare e limare singole posizioni per arrivare ad una sintesi latisanese e non di parte. E’ stato avvilente, a mio modesto avviso, il Vice Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Luca Ciriani che non ha trovato di meglio di spiattellare sul tavolo una proposta avvelenata come la polpetta che si dà ai cani: noi si doveva rinunciare al Piano Stralcio e alla Casse di espansione in cambio delle briciole di alcuni lavori sul basso corso del Tagliamento. E’ stata brava, appassionata, emozionata ed efficace la (ex) Sindaca Micaela Sette che ha preso a sberle metaforiche Ciriani e la Regione accusando entrambi di non aver fatto nulla, di non aver saputo decidere e di venire oggi qui a dire…”ragazzi, ci sono solo 40 milioni, accettate questi lavori o vi mangiano anche quei soldi, tanto i 130 milioni necessari alle Casse di espansione non ci saranno mai e quindi non si faranno mai.” Tralasciava di dire il buon Ciriani, colpevole però solo di essere ”l’ultimo” assessore dei tanti che sono venuti qui a Latisana a dire e non dire nulla, tralasciava di dire il buon Ciriani che il Piano Stralcio che contiene le Casse, è legge dello Stato e non è certo colpa di Latisana se non è stato fatto nulla. E’ stato bravo anche il consigliere  



{jcomments on}Gianfelice Colonna che, pur essendo sempre in disaccordo con la Sette, alla fine del suo intervento si è alzato ed è andato a stringerle la mano, e anche a baciarla: rispetto e anche Natale forse. E’ stato inesperto ed improvvido il consigliere Diego Cicuttin a parlare di magistratura, facendo (giustamente) arrabbiare Ciriani: non è mica obbligatorio parlare sempre…. Infine direi che è stato bravo tutto il Consiglio Comunale ad approvare un ordine del giorno che rimanda alla Regione l’obbligo di decidere e di fare: vogliono fare un intervento diverso dalle Casse? Bene, per Latisana non c’è problema, basta che si faccia subito e contestualmente ai lavori di rinforzo degli argini da Latisana verso la foce, e soprattutto basta che sia la Regione a prendersi le sue reposabilità. Per inciso le soluzioni possibili sono solo due, scartate le fumose ipotesi di gallerie sotto terra e dei canali che portano alla Laguna di Marano: la diga, o sbarramento con paratie mobili di Pinzano, e il ponte-diga di Dignano. Il primo è lungo 150 metri, il secondo un chilometro e mezzo. Praticamente siamo tornati a 40 anni fa: la diga come soluzione migliore. Ultima annotazione per i sindaci delle popolazioni della zona interessata alla diga: venuti a sentire e pronti a dire di no a tutto e a tutti, ma stavolta Latisana ha tirato fuori le palle.

 

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