le rubriche de Il Bacucco

Messaggero’s Top Five

le rubriche de Il Bacucco

Rubrica settimanale delle migliori notizie locali del Messaggero Veneto, da domenica 27.6 a sabato 3.7

1° posto: come dare una notizia importante facendo finta di nulla!

Venerdì 2 luglio la Sindaca Micaela Sette, rispondendo alle preoccupate osservazioni di Ernestino De Marchi (PD) sull’Ospedale di Latisana (blocco delle assunzioni, poco personale, ferie che riducono le presenze in corsia ecc ecc) oltre alle giuste rassicurazioni sul mantenimento del ruolo che l’Ospedale di Latisana ha nella Bassa friulana, butta lì una notizia non da poco: il laboratorio di analisi chiude. Già me ne aveva parlato un responsabile, e quindi Sette, nella sua qualità di Presidente della Rappresentanza dei Sindaci, dà una conferma alla notizia; in realtà già oggi molti esami vengono fatti in strutture specializzate esterne all’Ospedale e sempre più spesso questa cosa accadrà, al fine di spingere sulla specializzazione ed evitare che esistano situazioni come a Udine dove i laboratori sono quattro. Per l’utenza cambia poco, i prelievi verranno sempre fatti a Latisana: aumenterà il trasporto, ma se aumenta anche la qualità allora va bene.


2° posto: A Lignano Riviera il mare è sporco o pulito?


Il M.V. di mercoledì titola: “Goletta verde boccia le foci dei fiumi Fvg”. L’articolo quindi spiega che la famosa barca di Legambiente ha trovato la foce del Fiume Tagliamento, a Lignano Riviera, “fortemente inquinata”, al pari delle altre foci dei fiumi regionali, da Precenicco e Monfalcone. Poche settimane fa invece Lignano Sabbiadoro ha ricevuto la “Bandiera Blu” della FEE (Fondazione Educazione Ambientale) e la stessa Legambiente assieme al Touring Club Italiano ha consegnato a Lignano Sabbiadoro le “Vele della Guida Blu” per gli sforzi eseguiti in termini ambientali. Ora se le foci sono inquinate e Lignano ha la bandiera Blu e la Vela Blu ….. dobbiamo fare il bagno con il GPS? Con la mappa? O smettere di guardare alle barche, alle bandiere e alle vele?

3° posto: Lignano in Moda…..di Latisana

Martedì nell’inserto dedicato a Lignano e a Grado campeggia la notizia della sfilata di “Lignano in.. Moda”; la società che gestisce la manifestazione estiva, giunta alla decima edizione, è la Modashow.it, di Paola Rizzotti e Michele Cupitò, che abitano a Latisana ed hanno gli uffici in Viale Stazione. Un po’ di orgoglio locale non guasta.

4° posto: l’auto bruciata

Sulle pagine di domenica e lunedì veniva data notizia dell’auto bruciata all’interno di un garage di Via Marconi, in Corte Vendramin; il proprietario dell’auto era così descritto:” titolare di un tabacchino edicola di San Michele al Tagliamento…” In effetti M.R., la persona in questione, da molti mesi non gestisce più l’edicola in Veneto; domenica mattina a Paludo di Latisana un’altra auto è andata a fuoco in prossimità dell’incrocio con la 354; sono intervenuti i Vigili del Fuoco, ma nulla di grave per fortuna.

5° posto: La Madonnina del mare

Esce martedì questa notizia della Madonna che protegge le barche e le darsene e si trova all’entrata di Aprilia Marittima, su una bricola a ridosso dell’argine. Giova ricordare che buona parte di Aprilia Marittima si trova in realtà nel Comune di Marano Lagunare, e quindi anche la Madonnina e anche il ristorante del Vice Sindaco Cesare Canova: egli è sui banchi della giunta a Latisana e tra i fornelli a Marano Lagunare.

6° posto: la moto correva o scappava?

Venerdì alle 13 grosso incidente a Pertegada, con un ferito e tanta paura per lo scoppio di un incendio che ha coinvolto la moto e una vettura, ma quale sarebbe la dinamica esatta? Secondo il Messaggero Veneto la il giovane goriziano in calzoncini e ciabatte sarebbe riuscito ad evitare un’auto che si immetteva da destra e avrebbe centrato frontalmente un’altra auto ferma al semaforo e diretta a Lignano. Secondo Il Gazzettino la moto è passata davanti all’autovelox della Polizia Municipale di Latisana a circa 200 Km/h e per evitare di essere intercettato è passato con il rosso al semaforo di Pertegada centrando una vettura che usciva dalla sua destra, da Precenicco. Non resta che attendere la costruzione della rotonda per capire come accadano effettivamente gli incidenti

Il Bacucco

 

 

 

 

 

 

 

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