Luglio 2015, San Simone a Porcia: Zero e 100, i numeri di una grande azienda vinicola.

Il bello di questa mia passione per l’enogastronomia è che mi porta a conoscere persone speciali, persone che poi realizzano, oltre a una grande azienda, anche eventi speciali. Stiamo parlando della Festa per i “primi” cento anni dell’Azienda San Simone, di Anna, Chiara e Antonio Brisotto, in quel di Porcia proprio al confine con Prata di Pordenone e con i vigneti in entrambi i comuni e anche in altri vicini. Una festa per un’azienda storica, nata appunto nel 1915 e subito coinvolta nella Prima Guerra Mondiale, ma che ha saputo resistere, crescere ed espandersi attraverso ben quattro generazioni, per arrivare oggi, unita, a disegnare il futuro anche per le figlie, la quinta generazione. Un concetto, quello della famiglia e del fare squadra assieme, che traspare in ogni parola e in ogni momento della emozionante cerimonia condotta da Chiara prima, da Anna poi e Antonio alla fine al momento di presentare il nuovo progetto San Simone. Devo dire che sono stati tre i momenti che mi sono piaciuti molto di questa festa, calda, di questo luglio bollente, ma anche ricca di calore umano e affetto ed emozioni; il primo momento con la dolce e semplice incertezza, nella voce e nella esposizione, di Anna e anche di Chiara quando hanno ricordato i genitori recentemente scomparsi; il legame con loro era ed è molto forte, la famiglia viene prima di tutto e se loro oggi amano la vita, la amano anche quando non c’è più e si trasforma in ricordi e sprone per andare avanti. Bello e coinvolgente, oltre che molto umano. Il secondo momento molto bello è stato quando i titolari hanno chiamato sul palco per un applauso tutti i collaboratori, quelli giovani, quelli che lavorano da 25 anni e quello anche che è andato in pensione dopo 42 anni di lavoro presso la stessa azienda. Azienda famiglia, viene spontaneo dire. Ammirevole. Il terzo momento lo dico dopo. La cantina San Simone è facilmente raggiungibile dall’uscita di Porcia della Pordenone Conegliano, un paio di chilometri verso Prata e si arriva in questo posto stupendo, rosso, che contrasta col verde dei vigneti le cui uve già stanno invaiando; eleganza, simpatia, cordialità e un aperitivo tra i filari, che sembra una banalità, ma è l’essenza del messaggio che si vuole dare: modernità e innovazione nella tradizione e nel rispetto della natura. Stuzzichini, bella gente e poi via verso lo spazio dentro l’azienda. Una bomboniera, curata, allestita con eleganza e fantasia, grande eppure ti mette a tuo agio, molti divani e tavoli e molti bicchieri pronti, dopo vedremo per cosa. Sul piccolo palco le emozionate ed emozionanti parole delle titolari tracciano un percorso nel tempo, ricordando il difficile avvio del bisnonno Gino e della moglie Olga, mostrando le foto e le parole scritte dei bis nonni, per arrivare infine a papà Gino jr. e mamma Liviana: ecco la presenza femminile è importante, viene sottolineata oltre che dalle immagini, dalle parole e dalla consapevolezza, espressa in modo semplice e diretto, che dentro una azienda, dentro una famiglia il ruolo della moglie, mamma, nonna o bis….è molto, ma molto importante. Il video della storia centenaria si inceppa, poco male, lo rivediamo due o tre volte, breve e impattante, fatto bene. Poi arriva il terzo momento che ci è piaciuto: la presentazione di “ Zero Dosage”. Si tratta del nuovo vino creato appunto per il centenario; un millesimato di solo Chardonnay, metodo classico, con 36 mesi di riposo sui lieviti e nessuna aggiunta, in purezza, appunto Dosaggio Zero come il nome, sboccato un mese fa, a giugno. Gli altri spumanti, anche quello servito come aperitivo, sono buoni, gradevoli, facili da bere e buoni al palato; questo è stupefacente. Ricco, pieno, lungo, maturo con una struttura che ricorda il Franciacorta o i Trentini, ed è un complimento; un grande vino, bevuto e ribevuto perché non stanca pur essendo pieno di sé: bel prodotto, successo garantito. Brindisi collettivo e catering di qualità, e qui la festa diventa goduria: bello l’allestimento fatto con i bancali bianchi che diventano tavola o divano, bella la scritta 100 anni fatta con la frutta, ottimi i piatti con una nota di merito per il pesce alla griglia, bella la serata e peccato che le foto non trasmettano anche l’anima, di questa festa, l’anima di Chiara, di Anna e di Antonio. E anche dei genitori e dei nonni, pareva quasi ci fossero.

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; aperitivo in vigneto

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; aperitivo in vigneto 2

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; uva all'invaiatura

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; aperitivo in vigneto 3

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; aperitivo Sergio Bolzonello, V.P. Regione FVG

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; la cantina, ingresso

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni di frutta

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni mosaico

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni video

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; Chiara, Anna e Antonio

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni ricordi

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni ricordi e pubblico

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni zero dosage

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni cantina allestita per buffet

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; branzino

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; sarde

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni crudo

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; buffet

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; 100 anni fritolin

San Simone, Porcia, 18 luglio 2015; Chiara, Anna e Livio Costantini

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