Lunedì: elenco delle cose da fare; latisanese vincente; parliamo di Latisana; incontro a S.Michele

Latisanese vincente

Il latisanese Dario Tardio ha vinto con la foto “Lignano” il primo concorso fotografico Goccia di Carnia e Messaggero Veneto; è stato premiato a Friuli Doc; complimenti.

dario tardio

foto lignano tardio

Giovedì 18 settembre a San Michele al Tagliamento

18 settembre

Latisana, ne parliamo, anche con due foto…

arcobaleno ridotta

tramonto_latisana rid

Sul tema, riceviamo da Maurizio: Caro Bacucco, se la lettera è firmata, perché, in nome di quella trasparenza di cui ti fai spesso paladino, non pubblicare l’autore? Forse perché rischierebbe di innescare delle polemiche ad personam che poco avrebbero a che vedere con il contenuto? Forse….dico ma tu senz’altro lo sai e conseguentemente e giustamente, aggiungo io, non lo pubblichi. Per ritornare a bomba, gli effetti della situazione socio-politica latisanese, per altro ben elencati anche nella lettera, sono sotto gli occhi di tutti. Vorrei solo aggiungere, tra le possibili cause, oltre alla nostra non-specificità territoriale (checché ne dica il Bacucco 🙂 ) anche la questione delle dimensioni, sia territoriali che demografiche. E’ infatti la dimensione delle frazioni quella ottimale per fare dell’associazionismo o del volontariato. Tutti si conoscono, rapidamente i problemi di uno trovano una soluzione comune, magari al bar. Organizzare qualcosa non è mai un problema, un giro di voce e hai già contattato tutti. Nessuno è escluso e nessuno si esclude, tutti si sentono parte. A Latisana purtroppo non è più possibile, le dimensioni non lo permettono. Tanti che abitano in via Sottopovolo non conoscono nessuno di via Risorgimento e chi abita in viale Stazione non sa nemmeno che esiste via Tisanella. Ormai si è perso il senso di comunità, è la legge dell’espansionismo. Viviamo di ricordi di tempi che non ritorneranno più e nel contempo non abbiamo le spalle per fare il salto di qualità. Siamo nella posizione peggiore, in mezzo al guado …ne carne ne pesce appunto…

E anche da Ferruccio

A: (lettera firmata ). Analisi puntuale e corretta, e quindi ? Non possiamo continuare ad essere dei critici asettici, a lamentarci del mondo, ad elencare le cose che non vanno senza fare nulla per cambiarle. Soprattutto non potremo mai cambiare nulla se continuiamo a pensare e parlare come singoli, magari al riparo di un’anonima maschera, al sicuro nella nostra personale area di confort. Perché ci chiediamo chi siamo, da dove arriviamo e dove andiamo e poi attendiamo una risposta sempre dagli altri ? E chi sono gli altri se non l’insieme di tutti noi cittadini che facciamo parte della collettività ? E se così è, allora dobbiamo prenderci la responsabilità di aver scelto democraticamente , attraverso libere elezioni, la classe dirigente che ci governa (gli altri, non sono che una parte di noi stessi).   Come cambiare le cose? Certamente non è semplice scardinare una mentalità sedimentata in un sistema di governo e potere che regge i destini di Latisana da oltre vent’anni, ma continuare a dire senza “fare” non serve a nulla. E fare significa agire, creare una squadra che corra per obiettivi comuni, dei leader che guardino oltre i prossimi sei mesi o alle prossime elezioni, che cerchino un sistema alternativo a quello attuale il cui motto è da sempre stato “continuità nel cambiamento”, cosa da far rabbrividire il Gattopardo di G.T di Lampedusa.

Considerando che le azioni sono conseguenza dell’attività di persone, chi dovrebbe impegnarsi per questa “rivoluzione culturale” ?. Prendo nuovamente a prestito un incipit di G. Pansa: “Siete voi giovani che dovete tirare i sassi nei vetri. Così quando i vetri si rompono, noi vecchi ci rendiamo conto che era il momento di cambiarli”. E non ci riferiamo a giovani solo anagraficamente (ci sono 18/20enni più vecchi dei loro nonni), ma a coloro che hanno entusiasmo, voglia di agire, di raggiungere obiettivi comuni, rimuovendo miti e pregiudizi culturali anacronistici (sia di destra o Cdx che di sinistra o Csx).

Chiudo con un motto ideato da, un grande motivatore di vita, che mi sembra adatto alla bisogna:

Anthony Robbins ———- e il motto del sistema

I will lead, not follow ———— I will order, not lead

I will believe, not doubt, ———– I will mistrust, not believe

I will create, not destroy ————– I will keep, not create

I am a force for good, ———– I am a force for my good,

I am a leader —————- I am a boss

Ferruccio Casasola

Elenco

Pubblichiamo un elenco delle cose da fare e fattibili senza grosse spese; tenendolo possibilmente sempre aggiornato. Assessore fai queste cose, non costano molto e sono fattibili anche senza patto di stabilità….

  • Metti un temporizzatore per le luci inutili sempre accese in municipio e negli altri luoghi pubblici
  • Togli parcheggi e bidoni delle immondizie nei pressi dei passaggi pedonali e vicini agli stop
  • Togli i bidoni davanti allo scivolo di Parco Gaspari
  • Sistema i marciapiedi, lampioni e strade a Bevazzana
  • Fai sparire le auto abbandonate da secoli
  • Sistema l’Odeon dietro
  • Sistema il tabellone luminoso a scritte scorrevoli a Crosere
  • Finisci di curare la siepe di bosso di Via Marconi e gli alberi di Viale Stazione
  • Completare il mezzo marciapiede di Via Rubino
  • Sistemare pista ciclabile e campetto a Bevazzana
  • mantieni le promesse all’Asilo di Gorgo
  • qualche vaso di fiore “vivo” sul balcone del Municipio
  • erba alta ovunque soprattutto a Pertegada zona Forte
  • buchi nei marciapiedi in zona Forte
  • marciapiede nella zona della Coop
  • far tagliare l’erba altissima alla Provincia sulla strada per Precenicco
  • ( segue..)

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4 commenti su “Lunedì: elenco delle cose da fare; latisanese vincente; parliamo di Latisana; incontro a S.Michele”

  1. Leopolda ha detto:

    Per favore ricordatevi anche dei parcheggi selvaggi in via vendramin fra la pizzeria da asporto e l’agenzia viaggi….per favore…

  2. Carlos ha detto:

    Ciao. Condivido anche io il contenuto della lettera sull’identità latisanese. Vent’anni fa ne avevo 20 di anni, stavo dentro un’associazione giovanile e scrivevamo e dicevamo le stesse cose di oggi! Latisana senza identità, senza una chiave di volta per lo sviluppo (non solo la crescita economica), sempre quelli che governano ecc. ecc. e sempre le stesse critiche… al Bar. Condivido perciò quello che dice Ferruccio Casasola: rimbocchiamoci le maniche e facciamo anche una analisi spietata di noi stessi, o meglio: di chi ha continuato a votare (più o meno) le stesse persone in tutti questi anni, sempre con l’assurdo spirito che è stato anche un motto politico: “La continuità nel cambiamento”. Latisanesi: ci siamo meritati tutto questo, questa è la verità. Votare persone perchè ci offrono da bere o da mangiare o sono capaci di “promettere qualcosa” senza badare: a) se portavano un necessario contributo al cambiamento; b) se erano un minimo competenti e motivati; c) se facevano scelte lungimiranti.
    Ora, io non penso di avere la verità in tasca: nessuno ce l’ha!, però credo solo che per uscire da questo guado occorra dialogare e parlare di problemi, di soluzioni, di costi, di prospettive. E anche di “qualità” delle persone, senso civico e motivazione politica. Il guado in cui è Latisana è lo stesso in cui versa l’Italia… non è molto diverso. Latisana sono i suoi cittadini, e l’Italia è fatta dagli italiani. Apprezzo il movimentismo dei M5S, ne apprezzo la motivazione: ma nemmeno loro hanno la verità in tasca e finiscono per non distinguere le persone dal gruppo a cui appartengono. Io ho deciso di schierarmi con il PD sin dalla sua nascita, perchè credo in quel progetto. Ho le mie riserve, come tutti, su molte cose che sono successe in questo partito, come in altri. D’altronde la perfezione non è di questo mondo. Ma non per questo dobbiamo arrenderci. Lo dico soprattutto ai più giovani e a quelli della mia generazione (40 enni). Le cose non cadono dall’alto, bisogna costruirle. Basta lamentarsi: “Non occorre sperare per intraprendere, nè riuscire per perseverare”.

  3. tisana ha detto:

    @carlos e ferruccio
    ….bene…..adesso proviamo a ribaltare i contenuti e ad analizzarli sotto un’altra visione prospettica……da ciò si evince che:

    A) Latisana non ha un’opposizione a chi governa, o meglio l’opposizione è fatta da pochi, singoli, e a mio modo di vedere è discontinua e scoordinata…tanto che sfocia a diventare maggioranza assoluta….in politica non ci sono “REGOLE”…..i vari rimpasti lo dimostrano…
    Credo che il consenso politico si accresca, con un’opposizione fatta bene, se si vuole scardinare l’attuale asset politico…

    B) se in vent’anni non è cambiato nulla, probabilmente dico io….il modo di fare politica dell’opposizione è rimasto stantio….il mondo è cambiato e con esso è mutato il modo di fare politica….un tempo non tanto remoto in campagna elettorale piovevano santini dal cielo, adesso in campagna elettorale scorrono fiumi di bollicine, ma anche questa è politica….la politica del nuovo millennio è Comunicazione Marketing….è tutto come una grande televendita….e si conosce bene chi dalle televendite è arrivato in politica….quella è COMUNICAZIONE…probabilmente la gente l’elettorato non si è identificata nell’immagine proposta dall’opposizione…non è riuscita a vendersi bene .

    C) bisogna riconoscere che se la gente è facilmente abbindolabile davanti a un taglio di vino (ma non è cosi), probabilmente è cambiato il modo di fare politica….inoltre non si fa politica Criminalizzando l’elettore di aver votato male……si accresce un’alone di vittimismo di chi sta al potere….e, anche li, se allarghiamo l’orizzonte, la politica italiana è docet in tal senso…..e se politica viene da polis(città),significa che bisogna stare con la gente, vicini a stretto contatto, marcarli a uomo…., per ascoltarli…….anche davanti ad un aperitivo (la maniera piu confidenziale)……

    D) Non condivido che le scelte fatte dagli elettori vengano utilizzate come pretesto a giustificare un fallimento elettorale degli opponenti….alla fine maggioranza e opposizione è un’unica entità per certi aspetti….e riguardando il penultimo schieramento di governo, parte dell’attuale opposizione governava…….ecco perchè non serve rimboccarsi le maniche probabilmente……

    E) infine se il futuro di latisana dovrebbe essere affidato ai giovani come più volte esposto nei vostri interventi….mi spiegate in quale officina avete formato o state formando questi giovani???no perchè se lamentate che da vent’anni non si riesce nel ribaltone, evidentemente anche la formazione pecca….e se 20 anni fa carlos parlava esattamente come oggi….credo non ci sia stata evoluzione mutamento…..non pensiamo che la gente non cambi….pensiamo piuttosto alla maniera migliore per indottrinarla…..

  4. Maurizio ha detto:

    devo ammettere che seguo con fatica “tisana” mentre “Carlos” lo seguo benissimo, anche troppo. Latisana, cari signori non è Montecitorio. Latisana non ha bisogno di una politica nuova (e cosa vorreste inventarvi?) ma sono i latisanesi che hanno bisogno di nuovi politici. Politici che facciano qualcosa per i Latisanesi (vedi lista sopra) per incominciare e non per Latisana. I mega-progetti lasciamoli a chi è capace di portarli a termine (Grande Vela, Cittadella della Salute) e concentriamoci sui Latisanesi. Son finiti i tempi in cui ci stupivate con gli effetti speciali delle inaugurazioni, dei discorsoni, sono arrivati i tempi delle… “počhis ma ca si točhin” al dîseva mio nono

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