Lunedì: le cose da fare; due progetti; rullini; AIPA; revisori dei conti; Refosco dal Peduncolo Rosso; perde il cittadino; traffico e incidenti

Traffico e incidenti

Svariati incidenti stradali oggi nella bassa dal più grave quello mortale in A4 tra San Giorgio e Latisana a quello di Precenicco in via Lignano, coinvolto un monovolume; code sempre e ovunque.

Rullini

rullini

Con piacere…. leggiamo che a Latisana si usano ancora i rullini fotografici; quanti bei ricordi legati al bianco e nero e poi al colore; sono anni ormai che usiamo tutti la digitale, abbandonando i costosi e vecchi rullini ( li fanno ancora??) e invece che soddisfazione vedere che Latisana non ha scordato questo classico della fotografia.

AIPA

Il Comune aveva stipulato un contratto con l’AIPA delegando la riscossione della tassa pubblicità e pubbliche affissioni e anche della Tosap e Tarsug. Era stato stabilito un minimo garantito rispettivamente di 120.000 e 60.000 euro e, a garanzia, chiesta una fideiussione di pari importo, La ditta AIPA, con varie comunicazioni, in sostanza non aveva mai pagato e quindi il Comune ha deciso di incassare la fideiussione. Speriamo ci riesca.

Revisori dei Conti

Sono stati eletti in Consiglio Comunale; con votazione segreta nominato l’organo di revisione contabile per il triennio 2015/2018 nelle persone dei Signori: • CUCCI dott. Giovanni Presidente • CODARINI dott. Sergio Componente • FEDEL dott. Enzo Componente. Io sinceramente non ho mai capito questa cosa: il controllato ( Comune) si sceglie da solo i controllori. Sarebbe come se la Juventus scegliesse gli arbitri, un assurdo …. ( ooppsss .. esempio sbagliato forse….) ma mi avete capito lo stesso. Sarebbe molto più logico che, all’interno di un elenco di chi ne ha diritto e titolo, si nominassero a sorteggio, senza legami tra chi controlla e viene pagato da chi è controllato.

Refosco dal Peduncolo Rosso

Programma Festa del Refosco 6.09.15 r

Domenica 6 settembre 2015 a Cervignano del Friuli – “Finalmente il territorio della bassa friulana vanterà l’eccellenza di un vino autoctono tra i più esclusivi: il Refosco dal peduncolo rosso”.

A Cervignano del Friuli e precisamente a Villa Chiozza di Scodovacca, sarà celebrato il Refosco dal peduncolo rosso: verrà sancita la riscoperta di un vitigno le cui origini risalgono agli antichi romani.

Il giorno 6 settembre 2015 si terrà la prima festa del Refosco dal peduncolo rosso del territorio di Scodovacca di Cervignano. La manifestazione organizzata dal Comune di Cervignano del Friuli e fortemente voluta dal sindaco della città Gianluigi Savino, vuole valorizzare il suo prodotto più tipico e il territorio da cui proviene.

L’incantevole ambiente in cui si terrà l’evento è quello naturalistico del Parco di Villa Chiozza, dimora memorabile del famoso scienziato L. Chiozza il quale trasformò gli appezzamenti prospicienti lo storico caseggiato in un parco all’inglese tuttora unico nelle tre venezie. I festeggiamenti avranno inizio la mattina alle ore 10:30 con la presentazione di un convegno sul Refosco che avrà come relatori il dott. Claudio Fabbro, enologo di fama internazionale, il prof. Enrico Peterlunger docente all’università di Udine e il presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia dott. Marco Rabino.

La giornata proseguirà nel pomeriggio con la vendita dei prodotti più pregiati delle aziende vitivinicole del territorio, in stand appositamente allestiti dallo sponsor dell’evento la banca BCC di Fiumicello ed Aiello. A tutti i convenuti sarà offerta la possibilità di acquistare le sacche con il calice da portare al seguito per sorseggiare le variegate qualità dei Refoschi proposti.

La serata sarà allietata da un concerto musicale che si terrà nella parte posteriore della Villa attrezzata per l’occasione. Contemporaneamente sarà proposta la degustazione di un piatto particolare a base di Refosco espressamente creato per l’avvenimento dagli chef Ennio e Lucio.

L’ organizzazione della giornata si è potuta concretizzare grazie alla adesione all’iniziativa da parte della ProLoco di Cervignano del Friuli, realizzatrice delle strutture per la vendita dei prodotti enogastronomici, del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia, che ha invitato e coordinato le aziende espositrici, dell’Istituto I.S.I.S. “Sandro Pertini” di Monfalcone con i suoi allievi impegnati nel servizio di ristorazione, del circolo “il Germoglio” associazione culturale impegnata nella rivalutazione del territorio ed infine dell’ente Turismo FVG che ha messo a disposizione degli organizzatori il parco e gli impianti logistici.

Perde il cittadino

Il Messaggero Veneto di domenica si sofferma sulla vicenda della fermata delle corriere in Aprilia Marittima; tra le due aree individuate dal Comune e dalla Saf, il Messaggero dice che vince la Saf. Perché non viene fatta la sosta alla rotonda dove esiste già la pensilina. Solo che si sottolinea chi vince, ma si omette di dire che, in questa guerra tra enti Pubblici e privati che hanno finanziamenti Pubblici, chi ci rimette è il cittadino. Si fanno le cose “ a prescindere” da cose serve effettivamente alla gente. Devono andare a casa, tutti a casa, ma subito.

Due progetti

Progetto “Vieni a vivere a Latisana”

Io credo che la prossima Amministrazione Comunale di Latisana dovrà predisporre un piano per aumentare l’attrazione di cittadini verso Latisana o Latisana-Ronchis probabilmente. Se aumentiamo il livello di qualità della vita e i servizi, di conseguenza diventeremo più attrattivi nei confronti delle coppie giovani che cercano casa e anche di persone avanti con gli anni che desiderano una vita tranquilla e con agi e comodità. Se aumentiamo gli abitanti, cresce l’economia e crescono terziario e commercio, stante la ovvia difficoltà di aumentare i posti di lavoro grazie a industrie e fabbriche, scomparse del tutto da questo panorama. Non possiamo aspettare che venga la Fiat a aprire una succursale e il turismo, da solo, non porta occupazione fissa. Il territorio però può portare ricchezza, se molte persone vengono a vivere in zona forse, faccio un esempio, i bar non chiudono e qualche negozio in più apre. Per lanciare uno slogan tipo “Vieni e vivere a Latisana”, occorre puntare sull’aumento della qualità della vita e quindi occorre intervenire sui parametri di valutazione, oggettiva e soggettiva, che alla fine determinano la qualità della vita in una città e in un territorio. Qui di seguito trovate un link molto utile (http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_urbano_2011_metodologia_e_tabelle.pdf ) e dettagliato. Ma per sommi capi possiamo dire che sono importanti gli aspetti della Salute, qualità dell’aria e delle acque, quelli dei rifiuti, il trasporto pubblico locale, la presenza di piste ciclabili, isole pedonali e/o traffico limitato, aree verdi pubbliche, energie rinnovabili e produzioni energetiche ecosostenibili, connessione alla rete internet, Sanità ( medici, Ospedali, Asili, Case di Riposo eccetera); scuole di ogni ordine e grado, servizi accessori pubblici; qualità degli spostamenti ( marciapiedi, strade, piazze eccetera); teleriscaldamento, luoghi di aggregazione e di divertimento; impianti sportivi e fruibilità; presenza di persone in divisa ( Polizia Locale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Guardie Forestali), stabilità amministrativa, indici di microcriminalità, video sorveglianza e poi, ovviamente ce ne sono molti altri. Latisana Ronchis, a mio avviso, dovrebbe puntare sulla cura di questi aspetti, evitando di disperdere energie economiche in grandi progetti, ma puntando ai singoli aspetti della vita quotidiana. Se viene più gente, stiamo tutti meglio e tra spendere 400 mila euro per la ex Caserma e 400 mila euro di asfalti e marciapiedi, indubbiamente meglio i secondi, magari con la cura del verde e dei fiori anche. Ultima annotazione: parole come estetica, decoro, manifestazioni, attrazioni, fiori, verde, pulizia eccetera devono essere nel decalogo delle cose da fare tutte le mattine. In un commento qui abbiamo letto: se ogni singolo amministratore comunale tenesse Latisana come tiene le sue mega ville, Latisana sarebbe un posto da favola.

Progetto Strada del Gusto e del Fiume

Qui mi ripeto, perché l’ho già scritto, ma giova. Tra qualche mese verranno attivati i percorsi cicloturistici della Riviera Friulana e ci saranno finalmente dei tragitti da proporre ai molti turisti a due ruote che soggiornano a Lignano e a Bibione. Il rischio, concreto con questo Sindaco e questi Assessori, è che una volta fatta l’opera, la stessa venga abbandonata a sé stessa, senza contestualizzarla e valorizzarla. Voglio dire che se faremo la sistemazione del percorso, del sedime, se pianteremo dei cartelli e delle tabelle turistiche (spero non come quelle ridicole dell’Ippovia), poi occorre far circuitare queste informazioni veicolandole verso due grosse fasce di potenziale turisti: quello del campeggio, amante della natura, e quello degli alberghi, che arriva in auto con bici al seguito per fare dell’attività sportiva e naturalistica.   In ottica Uti località come il Bosco di Precenicco, l’ex Forte sempre di Precenicco, Titiano, l’Isola Pingherli e Bevazzana Aprilia Marittima sono sicuramente da valorizzare e promuovere. Ma soprattutto occorre puntare sulla strada “bassa” ovvero quella che da Fraforeano arriva a Lignano, sia se essa corra sopra l’argine sia se la stessa comprenda quella asfaltata. I luoghi ci sono, gli scorci di paesaggio pure, le occasioni di sosta non mancano, quello che manca è attrezzare soprattutto la mentalità degli operatori commerciali. Oso dire che servirebbe fare un corso di marketing per i vari bar, cantine agriturismi, artigiani, aziende agricole eccetera, perché avere un prodotto e poi non saper venderlo o, peggio, venderlo magari in modo sgraziato, senza una parole di tedesco o inglese e magari col fastidio di servire chi viene fuori orario, danneggia chi lo fa e soprattutto tutti quelli che invece lavorano bene o tentano di farlo. La comunicazione oggi è istantanea: se un turista si trova bene, faccio un esempio, da Lorenzonetto, facile che scatti una foto con lo smartphone e la condivida in rete, immediatamente, raggiungendo 50, 100, 1000 amici con un messaggio positivo. Parimenti però se trova la porta chiusa o riceve un servizio pessimo, facile che faccia lo stesso e per recuperare un messaggio negativo, ne servono cento di positivi. Questa è la vera scommessa per il futuro slow & tourism di Latisana e di tutta la zona; imparare a fare accoglienza e servizio come sanno fare in Alto Adige, sovvertendo la regola del rapporto prezzo servizio: io ti do un servizio eccellente e poi te lo faccio pagare, non esiste la giustificazione del pessimo servizio perché il prezzo è basso. Scordatevelo. La Strada del Gusto e del Fiume può essere la fabbrica del futuro per il lavoro dei nostri figli.

Elenco delle cose da fare:

  • Completare e aprire la Caserma dei Vigili del Fuoco
  • Mantenere Pediatria a Latisana
  • Sistemare la porta di ingresso alla Stazione Ferroviaria rotta da anni
  • Basta metri cubi a Latisana, basta cemento, basta consumare il suolo: ci sono già case invendute e case da sistemare. Basta cemento a Latisana.
  • Eliminare, se possibile, il “puliner”
  • Completare la rotonda dell’Ospedale
  • Suggerimento per una Lista di giovani e donne, il nome potrebbe essere “cambiAMO latisana”
  • Anche lo slogan suggeriamo, tratto dal film Fankestein Junior: …”si può fare!”
  • Occorre risvegliare l’orgoglio di essere Latisana, assieme alle frazioni e assieme ai paesi vicini; far lavorare assieme le associazioni locali anche in competizione e premi, su diversi livelli, dal verde pubblico allo sport, dal vino al cibo, dall’arte alle scienze.
  • Suggerimento per frazioni e Pro Latisana: scegliere un colore per ogni frazione e cominciare a usarlo per distinguersi e caratterizzarsi, in vista del futuro Palio di Latisana; per esempio gli arancioni di Sabbionera Paludo lo hanno già fatto in parte. Gorgo..cambia colore…
  • Gentile richiesta: Gentile Bacucco, nell’elenco cose da fare aggiungerei anche qualcosina nella manutenzione e ristrutturazione degli impianti sportivi dello stadio comunale in quanto sono da moltissimi anni che i punti per svolgere l’attività di atletica leggera sono stati dimenticati. Vedere per credere.
  • Asilo no stop durante la stagione estiva
  • Una webcam posizionata sul Tagliamento verso il ponte utile in caso di piena del fiume per guardare live la piena, anche per chi non abita a Latisana
  • Rivedere numero e posizione dei cassonetti per la differenziata; nei mesi estivi posizionare quelli per il verde
  • Sistema la segnaletica sulla 354 dopo gli incroci
  • Avviare una petizione per il “no pista motocross” e “ no cubi sul Lascito Samueli”: sono previsti 10 appartamenti circa che cambierebbero un angolo verde del centro storico; dopo la villa di Parco Gaspari, dopo “villa cragna”, dopo la pescheria di Piazza Masutto, dopo la villa di Piazza delle Poste…continuiamo a demolire e eliminare brandelli di storia latisanese: bravi.
  • Concorso fotografico, locale e internazionale
  • Street art e murales
  • Palio delle frazioni a ottobre, Palio di Latisana, poi, in futuro, Palio dell’UTI
  • Sala condivisa per musica, teatro, danza, arte varie, con rete a fibra ottica e stampante 3d
  • Finire il percorso ciclo pedonale Lignano-Villa Manin integrandola con aziende agricole, vinicole e punti d’interesse vari: un percorso a valenza europea; decalogo dell’ospitalità turistica; avviare la Strada del Vino e dei Sapori
  • Pedonalizzare Slargo Indipendenza, con gazebo e animazione e attività varie
  • Rivedere tutti gli appalti dell’Ambito Socio Assistenziale, oggi una vera giungla con centinaia di migliaia di euro spesi per appalti e bandi e gare; occorre incentivare la nascita di società o cooperative in loco per non portar via risorse al territorio
  • La tabella bianca e blu di Via del Battello (promessa e non messa)
  • La Polizia Locale, meno burocrazia e più presenza sulle strade, con il Vigilie di quartiere, abituando la gente a vederlo e responsabilizzando l’addetto alle cose che accadono nella sua zona; multe come estrema soluzione, privilegiare la prevenzione; andare ( come promesso da Benigno) ai due semafori di Bergamin e di Paludo a dirigere il traffico. Sotto il sole? Si si sotto il sole….
  • Illuminare meglio la Pala del Veronese, in Duomo
  • Più e moderna luce led in Parco Gaspari; in Via Trieste hanno messo luci di tipo vecchio, e pensare che l’assessore Vignotto è anche “assessore all’innovazione” ha ha ha.
  • Gentile richiesta: sistemare le aree di parcheggio ex Morassutti, con la pavimentazione in plastica ora inesistente
  • Completare l’ex Centro Ippico, magari con una Mostra/Museo/Casa della Enogastronomia friulana. (tipo museo della pizza a Napoli o quello di Torino)
  • Doppia foghera, Latisana/S.Michele in golena una di fronte all’altra e concorso fotografico, concorso della pinsa, pinsa DE.CO.
  • Sclupit DE.CO. PPL, più di qualcuno ( Piccoli Prodotti Locali)
  • Pulisci e rendere decoroso l’accesso da S.Michele, tra i due ponti, oggi una vera schifezza.
  • Via i parcheggi a pagamento, sostituendoli con disco orario a durata crescente
  • Rilanciare il vino a Latisana e nella Bassa con disciplinare e accordo con le aziende, “Vin Nostràn”, avviare le DE.CO. per prodotti e piatti; simbolo del vino il mosaico di Via Sottopovolo
  • Curare gli alberi di Viale Stazione
  • Completare il mezzo marciapiede di Via Rubino
  • marciapiede nella zona della Coop ex filanda
  • Controlli fissi velocità e dissuasori e finti/veri velox
  • Gentile richiesta: Via Trieste e aggiungere dissuasori di velocità; aggiungere un paio di tabelloni con la velocità di transito e il lampeggiante per rallentare
  • Gentile richiesta: barriere antirumore sulla ferrovia zona Sabbionera. Gentile richiesta: stucco e pittura per la ciclabile di Paludo….. che adesso è anche pericolosa, e sistemare le siepi morte, i cestini per le immondizie, qualche panchina e via le luci rotte e inutili
  • i marciapiedi di Bevazzana;
  • Gentile richiesta: impedire che Via Trieste si allaghi sempre e occhio alle nutrie, presenti ovunque a Latisana….
  • Gentile richiesta: – Marciapiede in Via Forte a Pertegada – Marciapiede in Via Don Giovanni Picotti fino alla scuola dell’infanzia se possibile o ancora meglio fino al campo sportivo. Lo spazio c’è e anche abbondante in entrambe le vie!!!! Grazie
  • I panettoni….dove servono e rivedere gli stalli di sosta vicino alle strisce pedonali

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3 commenti su “Lunedì: le cose da fare; due progetti; rullini; AIPA; revisori dei conti; Refosco dal Peduncolo Rosso; perde il cittadino; traffico e incidenti”

  1. valerio ha detto:

    Rullini. Molto probabilmente si tratta di materiale fotografico legato al funzionamento delle (forse costose) macchine fotografiche analogiche dei (forse costosi) sistemi autovelox e quindi ancora in uso.
    Sarebbe forse opportuno fare un ragionamento, da parte dell’Amministrazione, quali siano i vantaggi o meno del mantenimento di una tecnica fotografica sorpassata e meno adatta ad essere collegata ai moderni sistemi informatici di archiviazione dati.
    Ma sarebbe bello che per questa ed altre “mozioni” qualcuno si inserisse nel sito del Bacucco per dare una spiegazione ufficiale.

  2. PIRATA ha detto:

    non vorrei sbagliare ma mi sembra che le foto analogiche si possono prestare ad essere taroccate mentre le vecchie no piero nici

  3. davide ha detto:

    @pirata
    La tecnologia sarebbe già disponibile e, pare leggendo, potrebbe portare anche molti benefici in termini di impiego di personale e disbrigo burocratico, tra le altre cose… e senza sacrificare l’attendibilità dell’accertamento…
    http://www.sodi.com/traffico/misuratori-di-velocita/53-autovelox-105-se-.html

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