Lunedì: le cose da fare; il “decalogo” della nuova giunta; patto dei sindaci

Patto dei Sindaci

Latisana aderisce alla proposta europea di riduzione della CO2; bene. Chissà se i mezzi a gpl del Comune vanno a gpl o a benzina….

Il “decalogo” della nuova amministrazione comunale

Da qualche parte si deve pur iniziare; quindi forgiamo un vaso di creta, lo facciamo girare sul tornio verticale e, prima di metterlo in forno, attendiamo i vostri suggerimenti per dargli forma certa e dettagli finali. Certo sa molto di 5 Stelle, questo fare assieme sfruttando la rete, ma credo che sia un modo corretto, piuttosto che leggere un patinato depliant partorito da qualcuno e letto da nessuno dove si promette di tutto e di più. Nella mia ottica di mettere assieme i migliori per approfittare della condizione favorevole di comune capofila dell’UTI per risollevare Latisana, un decalogo delle cose da fare mi pare un ottimo punto di partenza. Del resto lo abbiamo scritto sei mesi fa: PPP persone, progetti, programma. Chiamarlo programma mi sa di vecchio, ma il concetto è lo stesso. Se qualche persona di buona volontà intendesse collaborare, correggere, suggerire, anche darmi del visionario se vuole, ben venga.

Il decalogo della nuova Latisana

  • Niente consumo del suolo. Basta varianti e lottizzazioni e sviluppi che non siano legati alla ricettività turistica (non seconde case, ma villaggi, camping, ostelli, b&b, aree camper); basta trasformare terreno agricolo in edificabile. Ci sono milioni di metri cubi vecchi e mal messi che devono essere recuperati (pensiamo alla ex caserma, a zona stazione a Via Risorgimento ecc) ; incentivare le ristrutturazioni e i piani di recupero.
  • Ristrutturazione della macchina comunale. Ogni mattina il dipendente pubblico deve ringraziare la sua bravura e la sua buona sorte per il privilegio di avere un lavoro pulito e non pericoloso, che gli lascia quasi tutti i sabati e domeniche liberi, che non lo mette in condizioni di stress, che gli garantisce uno stipendio molto al di sopra della media e una pensione sicura e consolidata e che lo mette al riparo da licenziamenti per crisi o difficoltà del mercato. Da ciò ne deriva che il suo ruolo “pubblico” debba essere letto appunto come “servizio pubblico”. Il suo titolare è ogni cittadino che ha una domanda, una richiesta, una necessità, una protesta e anche una irritante ignoranza. Ogni singola persona che viene in ufficio o che interagisce con un Vigile, è il “suo titolare” e a lui ci si deve porre con rispetto e spirito di servizio. Verranno attuate rotazioni per evitare rendite di posizione e si darà massima responsabilità, con vantaggi e svantaggi, a chi occupa posizioni organizzative. Gli accordi sindacali sono da rispettare, ma ogni singolo lavoratore deve soddisfare il 100% di quello che è chiamato a dare. Porte aperte negli uffici comunali; dipendenti a vista.
  • Turismo, ambiente e natura. Posto che fabbriche qui non se ne apriranno mai, occorre puntare molto sul turismo e sui servizi ad esso collegati. Turismo passivo, fatto di percorsi ciclabili, di aree verdi, di valorizzazione in ambito Uti delle bellezze della zona, e turismo attivo, con un incremento della cultura dell’accoglienza, corso di formazione per B&B, Agriturismo, turismo sportivo, nautico e di tipo ambientalista. I prodotti della terra sono una ricchezza da coltivare ed espandere, anche incentivando la loro trasformazione con una filiera agro alimentare di qualità, promossa e certificata e valorizzata con manifestazioni e giornate a tema. Ogni singolo prodotto, dal vino allo sclupit, dall’olio all’erba medicinale deve essere spinta al massimo e diventare, oltre che di qualità, strumento per creare posti di lavoro. Deve nascere una Strada del Vino e dei Sapori e la dobbiamo promuovere a Lignano e Bibione.
  • “I sottoassessori”. Bisogna coinvolgere maggiormente i consiglieri comunali, eletti dal popolo e che, con la riforma dell’amministrazione pubblica, hanno un ruolo inferiore rispetto a prima. Si amplierà il concetto di consigliere con delega a…, oggi riservata alla Cultura, ma che credo debba coinvolgere chi si rende disponibile ad occuparsi di specifiche tematiche. Penso ad un sottoassessore alle Politiche Giovanili, uno a Marciapiedi, Strade ed Illuminazione Pubblica, uno agli Anziani in attività, uno ai Servizi Cimiteriali e Raccolta Immondizie eccetera eccetera. Anche della minoranza, se si rendesse disponibile; i SottoAssessori relazioneranno alla giunta partecipandovi nell’ambito della legge.
  • UTI e rapporti con gli altri Comuni. Sarà, a mio avviso, la delega più importante della prossima amministrazione comunale; occorre trovare una persona che abbia una visione d’assieme e sappia relazionarsi con gli altri sindaci e colleghi per sviluppare proposte e progetti, anche in chiave di finanziamenti europei, coinvolgenti ampi spazi e molta popolazione. Non solo ottimizzazione dei servizi, ma creazione di nuovi concetti di servizio pubblico; un ruolo strategico e di visione, indispensabile in questa nuova ottica pluricomunale. A lui anche la conduzione dei progetti di fusione. In questa logica possono rientrare, per esempio tutti gli appalti e i servizi per l’Ambito Socio Assistenziale ( milioni di spesa da rivedere assolutamente e in fretta) le Case di Riposo, gli Asili e le Primarie: stesse necessità, unica gestione e maggiori controlli.
  • Servizi comunali e sovracomunali. Ci sono cose che si ripetono giornalmente, settimanalmente, mensilmente annualmente; se appare logico a tutti che la raccolta delle immondizie venga effettuata da una società ad hoc, che con appalto svolge questo servizio, non si capisce perché gli operai del Comune, di questo Comune, come di tutti, debbano pulire le strade, tagliare l’erba, curare le aiuole eccetera. La manutenzione della luce pubblica è affidata a terzi, a chiamata e la stessa cosa potrebbe essere fatta, in ambito anche sovra comunale, con i servizi ripetitivi. Questo permetterebbe di creare in house una cooperativa di operai, creare posti di lavoro locali e far svolgere quei servizi abitudinari, liberando i Servizi Tecnologici dalla routine, dedicandoli agli interventi di stretta necessità. Viene segnalata una emergenza, gli operai sono subito pronti di intervenire, affiancando ad una programmazione di interventi anche quelli straordinari ed urgenti. Anche la Protezione Civile va sottoposta a revisione e integrazione a livello UTI.
  • Cultura e manifestazioni. Evitare le manifestazioni mordi e fuggi che nulla portano al territorio; incentivare la crescita di gruppi musicali e teatrali e di arte varia, creando uno spazio aperto e multifunzionale per prove, deposito, incontri e attività di aggregazione. Dotarlo di linea gratuita a fibra ottica per internet e stampante 3d. Una specie di Co-Working allargato. Aprire l’Odeon come centro dell’UTI per attività varie, con una programmazione concordata e sviluppata con le molte associazioni presenti in zona. Un concorso fotografico con due sezioni, una per fotografi locali ed una internazionale. Potenziale la street art e i murales.
  • Attività produttive; Turismo e Polizia Locale. Chiudere Piazza Indipendenza al traffico incentivando chioschi e gazebo e avviando iniziative settimanali di vario genere. Eliminare i parcheggi a pagamento sostituendoli con disco orario con tempi diversi. Togliere ogni incombenza burocratica alla Polizia Locale ripristinando il Vigile di quartiere, abituando la gente a vedere la stessa persona e responsabilizzando lo stesso per quello che accade nella frazione o nel capoluogo. Turismo slow, eno gastronomico, naturalistico, inserirsi nel Club di Prodotti e ripristinare la Strada dei Sapori e del Gusto e del Vino, con accordi con le cantine e produttori dei vari comuni. Vin Nostràn, magari biologico certificato, disciplinare e accordo con i produttori. Settembre DOC che ospita un Comune dell’UTI e i suoi prodotti, cambiando ogni anno.
  • Lavori Pubblici. Nessun lavoro pubblico impegnativo e costoso (Casa di Riposo a parte); sinergia coi privati per occupare spazi vuoti e avviare un programma per un Centro Studi completo, dalle Scuole Materne alla sezione staccata dell’Università. Municipio nelle scuole elementari di Viale Stazione; sede di rappresentanza in Villa Rossetti o Palazzo Morossi e permute con privati per le Medie e l’edificio in piazza. Massima attenzione al verde, alle aiuole, all’illuminazione pubblica, alle strade, ai marciapiedi con arredo urbano nell’ottica che Latisana diventi un giardino lindo e ordinato, così come tutte le frazioni. Niente rotatoria a Pertegada, meglio una tangenziale. Rotonda da Bergamin e allargare il “buco” sotto la ferrovia ( a questo proposito occorre fare chiarezza sulla velocizzazione della tratta Portogruaro-Monfalcone, se nell’attuale sedime o con un nuovo ponte a nord).
  • Varie e eventuali

Elenco delle cose da fare:

  • Ripensare al Settembre DOC
  • Organizzare tUTI a tavola
  • Mantenere Pediatria a Latisana
  • Basta metri cubi a Latisana, basta cemento, basta consumare il suolo: ci sono già case invendute e case da sistemare. Basta cemento a Latisana.
  • Ex Bergamin, se disponibile, co-working
  • Eliminare, se possibile, il “puliner”
  • Ammodernare la “nave” di Latisanotta ceduta all’Ater
  • Completare la rotonda dell’Ospedale
  • Suggerimento per una Lista di giovani e donne, il nome potrebbe essere “cambiAMO latisana”
  • Anche lo slogan suggeriamo, tratto dal film Fankestein Junior: …”si può fare!”
  • Occorre risvegliare l’orgoglio di essere Latisana, assieme alle frazioni e assieme ai paesi vicini; far lavorare assieme le associazioni locali anche in competizione e premi, su diversi livelli, dal verde pubblico allo sport, dal vino al cibo, dall’arte alle scienze.
  • Un programma per rilanciare l’Odeon, incubatore di cultura
  • Suggerimento per frazioni e Pro Latisana: scegliere un colore per ogni frazione e cominciare a usarlo per distinguersi e caratterizzarsi, in vista del futuro Palio di Latisana; per esempio gli arancioni di Sabbionera Paludo lo hanno già fatto in parte. Gorgo..cambia colore… Latisanotta sembra giallo….
  • Gentile richiesta: Gentile Bacucco, nell’elenco cose da fare aggiungerei anche qualcosina nella manutenzione e ristrutturazione degli impianti sportivi dello stadio comunale in quanto sono da moltissimi anni che i punti per svolgere l’attività di atletica leggera sono stati dimenticati. Vedere per credere. (gli atleti si sono spostati a Lignano..)
  • Asilo no stop durante la stagione estiva
  • Una webcam posizionata sul Tagliamento verso il ponte utile in caso di piena del fiume per guardare live la piena, anche per chi non abita a Latisana
  • Rivedere numero e posizione dei cassonetti per la differenziata; nei mesi estivi posizionare quelli per il verde
  • Sistema la segnaletica sulla 354 dopo gli incroci, anche in Via Beorchia
  • Avviare una petizione per il “no pista motocross” e “ no cubi sul Lascito Samueli”: sono previsti 10 appartamenti circa che cambierebbero un angolo verde del centro storico; dopo la villa di Parco Gaspari, dopo “villa cragna”, dopo la pescheria di Piazza Masutto, dopo la villa di Piazza delle Poste…continuiamo a demolire e eliminare brandelli di storia latisanese: bravi.
  • Concorso fotografico, locale e internazionale
  • Street art e murales
  • Palio delle frazioni a ottobre, Palio di Latisana, poi, in futuro, Palio dell’UTI
  • Sala condivisa per musica, teatro, danza, arte varie, con rete a fibra ottica e stampante 3d
  • Finire il percorso ciclo pedonale Lignano-Villa Manin integrandola con aziende agricole, vinicole e punti d’interesse vari: un percorso a valenza europea; decalogo dell’ospitalità turistica; avviare la Strada del Vino e dei Sapori come previsto dalla legge regionale
  • Pedonalizzare Slargo Indipendenza, con gazebo e animazione e attività varie
  • Rivedere tutti gli appalti dell’Ambito Socio Assistenziale, oggi una vera giungla con centinaia di migliaia di euro spesi per appalti e bandi e gare; occorre incentivare la nascita di società o cooperative in loco per non portar via risorse al territorio
  • La tabella bianca e blu di Via del Battello (promessa e non messa)
  • La Polizia Locale, meno burocrazia e più presenza sulle strade, con il Vigilie di quartiere, abituando la gente a vederlo e responsabilizzando l’addetto alle cose che accadono nella sua zona; multe come estrema soluzione, privilegiare la prevenzione; andare ( come promesso da Benigno) ai due semafori di Bergamin ( in attesa di rotatoria) e di Paludo a dirigere il traffico. Sotto il sole? Si si sotto il sole….
  • Illuminare meglio la Pala del Veronese, in Duomo
  • Più e moderna luce led in Parco Gaspari;
  • Gentile richiesta: sistemare le aree di parcheggio ex Morassutti, con la pavimentazione in plastica ora inesistente
  • Completare l’ex Centro Ippico, magari con una Mostra/Museo/Casa della Enogastronomia friulana. (tipo museo della pizza a Napoli o quello di Torino)
  • Doppia foghera, Latisana/S.Michele in golena una di fronte all’altra e concorso fotografico, concorso della pinsa, pinsa DE.CO.
  • Sclupit DE.CO. PPL, più di qualcuno ( Piccoli Prodotti Locali)
  • Pulisci e rendere decoroso l’accesso da S.Michele, tra i due ponti, oggi una vera schifezza.
  • Via i parcheggi a pagamento, sostituendoli con disco orario a durata crescente
  • Rilanciare il vino a Latisana e nella Bassa con disciplinare e accordo con le aziende, “Vin Nostràn”, magari biologico, avviare le DE.CO. per prodotti e piatti; simbolo del vino il mosaico di Via Sottopovolo
  • Completare il mezzo marciapiede di Via Rubino
  • marciapiede nella zona della Coop ex filanda
  • Controlli fissi velocità e dissuasori e finti/veri velox come a Lignano
  • Gentile richiesta: Via Trieste e aggiungere dissuasori di velocità; aggiungere un paio di tabelloni con la velocità di transito e il lampeggiante per rallentare
  • Gentile richiesta: barriere antirumore sulla ferrovia zona Sabbionera. Gentile richiesta: stucco e pittura per la ciclabile di Paludo….. che adesso è anche pericolosa, e sistemare le siepi morte, i cestini per le immondizie, qualche panchina e via le luci rotte e inutili
  • i marciapiedi di Bevazzana;
  • Gentile richiesta: impedire che Via Trieste si allaghi sempre e occhio alle nutrie, presenti ovunque a Latisana….
  • Gentile richiesta: – Marciapiede in Via Forte a Pertegada – Marciapiede in Via Don Giovanni Picotti fino alla scuola dell’infanzia se possibile o ancora meglio fino al campo sportivo. Lo spazio c’è e anche abbondante in entrambe le vie!!!! Grazie
  • I panettoni….dove servono e rivedere gli stalli di sosta vicino alle strisce pedonali

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8 commenti su “Lunedì: le cose da fare; il “decalogo” della nuova giunta; patto dei sindaci”

  1. Dario ha detto:

    Perchè, non riqualificare l’edificio Bergamin, trasformandolo in un polo d’istruzione per la formazione professionale, in chiave turistica; avviare corsi dove formare i giovani di oggi, che diventeranno, gli chef, barman, sommelier, camerieri, maestri pasticceri, gelatieri, pizzaioli di domani, migliorando e innalzando la qualità professionale delle strutture ricettive.
    Avviare inoltre, corsi di, Pane e pizza senza glutine per attività innovativeTecniche di preparazione di prodotti ,Tecniche di gestione del territorio rurale,Tecniche di valorizzazione dei prodotti agroalimentari di nicchia, Cucina senza glutine per l’innovazione d’impresa,Tecniche di cucina per la ristorazione collettiva e in grandi ambienti.
    Ospitare una sede della scuola permanente di celiachia, Avviando delle partnership a collaborazione e sostegno, con imprese del territorio e della regione, così da valorizzare il prodotto,e, i servizi, forniti dalle imprese locali.

  2. Stefano ha detto:

    Visti i recenti “successi” delle iniziative regionali per la questione della fusione tra i comuni: http://www.ilperbenistafvg.it/articolo.aspx?art_id=3348&cat=21; siamo proprio sicuri che i cittadini che pagano le ta$$e siano d’accordo con questa riorganizzazzione? Hanno “tolto” le province ma creato le UTI a chi giova questo? al cittadino o al politico spoltronato che ora ha un maggior ventaglio di proposte per ritornare a sedersi?

  3. il_bacucco ha detto:

    @ stefano. scusa ma non capisco la logica che informa la tua domanda: perché quindi tu ammetti che qualche politico ha fatto delle scelte a vantaggio della popolazione?? e non solo a suo vantaggio? ….scusa, ma questo allora cambia tutto nella mia miope visione della cosa pubblica……

  4. Anna ha detto:

    Io personalmente nell’edificio Bergamin ci vedrei una multisala, le più vicine distano almeno 30 km., nemmeno Portogruaro ce l’ha. Sarebbe una bella attrazione per Latisana e darebbe anche un buon ritorno economico.

  5. PIRATA ha detto:

    forse abbattere quel mostruoso edificio sarebbe la cosa migliore

  6. valerio ha detto:

    Forse dovrei concordare col Pirata. La demolizione consentirebbe la realizzazione di opportune opere viarie impedite sino ad ora. E poi, nessuno ha mai considerato quelle case nel retro, da decenni sempre in ombra da mezzogiorno a sera?

  7. sandro ha detto:

    Sono d’accordissimo con l’abbattimento di quell’orrore, ma la mia domanda è: a spese di chi? Proprietario? Non credo che voglia spendere soldi per far felici i residenti e coloro che la pensano come Me, il pirata e credo molti altri. Comune? Non credo sia giusto comprare uno stabile del genere ed abbatterlo con insolita dei cittadini che di conseguenza si vedranno aumentare le tasse locali. Sapete la fine che farà? Sbiadimento del rosso, cedimento di qualche pezzo di struttura e…. ai posteri l’ardua sentenza.

  8. il_bacucco ha detto:

    @ sandro…oppure….. domani ci torniamo sopra…

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