Lunedì: le cose da fare; la cena dell’Orso e del Sindaco; Polizia; Paperopoli; la diga; Serracchiani & Co.

Polizia

Raduno e Festa regionale della Polizia Comunale a Lignano Sabbiadoro; vedi il programma su www.lignano-sabbiadoro.it

Cena dell’orso e del sindaco

simbolo luista ridotto

Venerdì all’Osteria di Parco Gaspari si terrà la cena dell’orso e del sindaco, ovvero la prima tappa per la formazione di una lista transpartitica in grado di presentare un candidato Sindaco e proporre una Giunta prima delle elezioni del prossimo anno. Da alcune voci raccolte siamo in grado di fornire due anticipazioni: il simbolo e un primo punto del programma. Il simbolo come si vede richiama il campanile di Latisana con due orsi, le due anime, destra e sinistra, di questa lista. Curiosamente, ma non tropo, l’orso di destra è molto più corposo di quello di sinistra, chiaro riferimento al peso elettorale delle due componenti. Per il programma, sappiamo che al primo punto ci sarà il Comune Turistico, declinato però in “Latisana Comune diversamente Turistico”. Cerchiamo di spiegare quello che abbiamo capito: Lignano è comune essenzialmente turistico, ma vive quattro mesi all’anno e per Latisana è impensabile avere una economia che sia in letargo per otto mesi; da qui la necessità di avere una base turistica che sviluppi economia tutto l’anno. Nautica ovviamente, eno gastronomia sia come ricettività, sia come offerta, sia come servizi alle spiagge, ovvero produzione e trasformazione agricola finalizzata ai mesi estivi; ma anche percorsi ciclabili per Turismo Slow, percorsi tematizzati per le scuole e soprattutto per le nicchie del turismo esperenziale, cavalli, artigianato, arte, escursioni ecc. Questi i primi accenni, venerdì sera ne sapremo di più.

La diga

Per non dimenticarci della burocrazia e dell’idiozia di certe norme politico amministrative, ecco la diga sotto il ponte ferroviario.

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mezzo metro di blata...

mezzo metro di blata…

Elenco delle cose da fare:

  • Una webcam posizionata sul Tagliamento verso il ponte
  • Completare l’ex Centro Ippico, magari con una Mostra/Museo/Casa della Enogastronomia friulana.
  • Doppia foghera, Latisana/S.Michele in golena
  • Cambia il cartello Latisana sulla provinciale di Precenicco
  • Unire i Comuni di Latisana, Ronchis e Lignano Sabbiadoro e altri magari, come fusione
  • Pulizia della “diga” sotto il ponte continuativa, in convenzione, anche asporto della sabbia accumulata sulla riva friulana
  • Fai sparire le auto abbandonate da secoli
  • Finisci di curare la siepe di bosso di Via Marconi e gli alberi di Viale Stazione
  • Completare il mezzo marciapiede di Via Rubino
  • marciapiede nella zona della Coop ex filanda
  • sono pericolosi e alti i tombini su Via Beorchia…..
  • Altra gentile richiesta: sistemare urgente, prima possibile, Via Volton, dalla rotatoria al ponte per Bibione, alberi compresi
  • Un cassonetto verde anche vicino a casa mia, grazie
  • I tempi dei semafori sulla 354, con maggiore tempo per l’accesso alla 354 nelle stagioni non turistiche
  • I Vigili al semaforo di Bergamin quando l’autostrada viene chiusa, ma anche durante i giorni feriali, nell’ora di punta ( 17-18.30)
  • Gentile richiesta: stucco e pittura per la ciclabile di Paludo…..
  • Nuova richiesta, nel senso di rifatta: i marciapiedi di Bevazzana;
  • Gentile richiesta: impedire che Via Trieste si allaghi sempre e occhio alle nutrie, presenti ovunque a Latisana….
  • Gentile richiesta: Vorrei aggiungere all’elenco delle cose da fare: – Marciapiede in Via Forte a Pertegada – Marciapiede in Via Don Giovanni Picotti fino alla scuola dell’infanzia se possibile o ancora meglio fino al campo sportivo. Lo spazio c’è e anche abbondante in entrambe le vie!!!! Grazie
  • I panettoni….dove servono

… e a Paperopoli, che si dice?

La Governatrice della Regione, Debora Serracchiani, viene a Ronchis di Latisana a parlare di riordino enti locali, ovvero Unioni e Fusioni…… Bel colpo per Ronchis, smacco per Latisana, ma forse no……

paperino rocnhis

Serrachiani & Co

Dal Movimento 5 Stelle riceviamo e pubblichiamo

Da: antonio — Oggetto: pillole di sfiducia – invio le prime 5 pillole di sfiducia alla Serracchiani e all’Assessore Bolzanello sulla (non) vigilanza delle coop.

Movimento 5 Stelle FVG

Pillola di Sfiducia N. 1 “Manca la vigilanza” lo dice Lei (Serracchiani ndr)…

LEGGE REGIONALE 27/2007 FRIULI VENEZIA GIULIA

Art. 2

(Autorità di vigilanza e soggetti interessati)

  1. Le funzioni di vigilanza sono esercitate:
  2. a) dalla Direzione competente in materia di vigilanza sulla cooperazione, di seguito denominata Direzione, attraverso il Servizio competente per materia;
  3. b) dalla Commissione regionale per la cooperazione, di seguito denominata Commissione;
  4. c) dalle Associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, di seguito denominate Associazioni;
  5. d) dagli Organismi associativi o consortili, di livello regionale, di seguito denominati Organismi specializzati;
  6. e) dalla Giunta regionale.

Pillola di Sfiducia n. 2

Il 25 giugno 2014 il MoVimento 5 Stelle ha sollevato il problema delle criticità economico/patrimoniali delle Coop Operaie di Trieste:

INTERROGAZIONE RISPOSTA IMMEDIATA N. 171

Primo interrogante: USSAI Andrea – Gruppo consiliare: M5S

Risponde: BOLZONELLO

Presentata il: 23/06/2014

Stato: Evasa in data: 25/06/2014 – Seduta numero: 79

Oggetto: Cosa sta facendo la Giunta per salvaguardare il ruolo sociale ed economico della Società “Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli”?

Testo: Premesso che in questi giorni si stanno svolgendo le assemblee dei soci delle ‘cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli’ con all’o.d.g. l’approvazione del bilancio d’esercizio e consolidato al 31.12.2013 Atteso che le risultanze di tali documenti segnalano importanti aspetti di criticità quali una perdita di esercizio di ‘ 7.875.994 (perdita 2012 ‘ 4.986.986), grave depauperamento del patrimonio consolidato, che in pochi anni è passato da ‘ 40.000.000 agli attuali ‘6.994.000 e non ultimo problemi di liquidità. Considerato che sarebbe del tutto riduttivo attribuire quanto sopra all’attuale periodi di crisi in quanto le perdite della gestione operativa si susseguono almeno dal 2004 al ritmo di 5.000.000 ‘/anno essendone protagonista un CDA pressoché invariato e guidato fin dal 2004 dallo stesso presidente. Considerato, inoltre, che alla luce di quanto sopra esposto, sarebbe del tutto inutile, anzi una pericolosa illusione, confidare nella capacità dell’attuale CDA di invertire la tendenza prima che le conseguenze negative di una tale gestione si scarichino sui dipendenti (700 persone), sugli oltre 15.000 soci che con i proprio risparmi erogano alle coop oltre 120 milioni di euro quale prestito sociale, ed eventualmente sulla Regione stessa. Vista la Lr 27/2007 che attribuisce alla Regione la funzione di la vigilanza del Comparto cooperativo. Interroga la Giunta regionale per richiedere cosa stia facendo la Regione nell’ambito delle proprie prerogative di garanzia e controllo per la Società ‘Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli’

Nella Sua risposta l’Assessore Bolzonello si affrettò a rispondere:

“i compiti di vigilanza dell’amministrazione regionale sull’operato delle Coop previsti dalla L.R. 27/2007 non possono esser attivati a seguito di generiche segnalazioni riportate dalla stampa, ma devono trovare riscontro in una specifica e puntuale segnalazione di un socio che sia comunque interessato da azioni che comportano pregiudizio alla sua figura di socio anche solo nella sua qualità di conferitore del proprio risparmio alla coop stessa. Solo dopo tale formale segnalazione, a termini di legge, l’amministrazione regionale potrà attivare le procedure per una revisione straordinaria delle attività delle coop eventualmente individuando responsabilità sull’operato degli amministratori della Coop. Si assicura comunque il continuo monitoraggio sulle vicende delle Coop Operaie di Ts da parte del competente servizio regionale”.-

Bene! Vediamo cosa dice la Legge in Merito:

LEGGE REGIONALE N. 27/2007

ART. 14 Co. 6

“Le revisioni straordinarie sono effettuate dalla Direzione, previa deliberazione della Giunta regionale, a mezzo di revisori incaricati sulla base di esigenze di approfondimento derivanti dalle revisioni ordinarie e OGNI QUALVOLTA SE NE RAVVISI L’OPPORTUNITA’, con l’osservanza delle disposizioni stabilite nel presente capo”.

Dove si parla della “formale segnalazione” nei termini di legge?

Pillola di sfiducia n.3

In merito alla nostra intenzione di chiedere la sfiducia della Giunta Serracchiani, con un comunicato stampa l’Assessore Bolzonello sostiene che:

“Alla Regione non possono essere addebitate colpe che non ha per mancanza di competenze. Abbiamo detto e ripetuto più volte che l’attività di vigilanza, prevista dall’articolo 45 della nostra Costituzione, è un istituto tipico delle Cooperative che viene svolto avvalendosi delle centrali cooperative per tutte le aziende cooperative che vi aderiscono, come chiaramente indicato nelle leggi che ne dispongono la relativa attuazione. Lo hanno capito tutti meno, evidentemente, i consiglieri grillini che peraltro le norme sono pure tenuti a conoscerle e non certo ad interpretarle demagogicamente e opportunisticamente”

ART. 5 STATUTO REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA

Con l’osservanza dei limiti generali indicati nell’articolo 4 ed in armonia con i principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato nelle singole materie, la Regione ha potestà legislativa nelle seguenti materie:

17) cooperazione, compresa la vigilanza sulle cooperative;

Da qui:

LEGGE REGIONALE 27/2007

Art. 1

(Finalità)

  1. La Regione, nel rispetto dell’articolo 45 della Costituzione, riconosce il ruolo e la funzione sociale ed economica che la cooperazione esercita nel territorio.
  2. La Regione, attraverso la presente legge:
  3. a) diffonde i principi e i valori della cultura cooperativa e disciplina gli interventi finalizzati alla promozione, al sostegno e al consolidamento del movimento cooperativo e delle sue forme associative;
  4. b) pone lo sviluppo della cooperazione fra gli obiettivi prioritari da perseguire e ne assicura con gli opportuni controlli il carattere e le finalità;
  5. c) riconosce il ruolo della cooperazione di credito per la sua azione di sistema nello sviluppo locale;
  6. d) disciplina le attribuzioni trasferite in materia di vigilanza e di tutela sulle società cooperative, sui loro consorzi e sugli altri enti mutualistici con decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1966, n. 808 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Friuli – Venezia Giulia in materia di cooperazione e vigilanza sulle cooperative), e con decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 1975, n. 902 (Adeguamento ed integrazione delle norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia)

Art. 2

(Autorità di vigilanza e soggetti interessati)

  1. Le funzioni di vigilanza sono esercitate:
  2. a) dalla Direzione competente in materia di vigilanza sulla cooperazione, di seguito denominata Direzione, attraverso il Servizio competente per materia;
  3. b) dalla Commissione regionale per la cooperazione, di seguito denominata Commissione;
  4. c) dalle Associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, di seguito denominate Associazioni;
  5. d) dagli Organismi associativi o consortili, di livello regionale, di seguito denominati Organismi specializzati;
  6. e) dalla Giunta regionale.
  7. Fatte salve le diverse forme di controllo previste dalle disposizioni vigenti, la Regione esercita la vigilanza su società cooperative e loro consorzi, consorzi agrari, banche di credito cooperativo, società di mutuo soccorso ed enti mutualistici di cui all’articolo 2517 del codice civile e società cooperative europee aventi la sede legale nel suo territorio, alle condizioni e con le modalità disciplinate dalla presente legge.

Pillola di sfiducia n. 4

Continuiamo ad analizzare le dichiarazioni dell’assessore Bolzonello a seguito della nostra iniziativa.

Bolzonello 13 gennaio 2015 “Per quanto riguarda i controlli sui bilanci delle Cooperative, competono esclusivamente ai collegi sindacali, ai revisori contabili e alle società di certificazione, che operano come per tutte le società di capitali”.

Gasparutti (Presidente Lega Coop FVG) 27 novembre 2014: ““I controlli sui bilanci delle cooperative competono esclusivamente ai collegi sindacali, ai revisori contabili e alle società di certificazione che, come per tutte le società di capitali, sono esterni”.

CTRL + C fa miracoli.

Vediamo qual è la differenza fra certificazione di Bilancio e oggetto della Revisione:

La certificazione di bilancio è un “atto complementare della vigilanza” (art. 15 Legge n. 59/1992 e art. 11 D.Lgs. N. 220/2002), ed è obbligatorio per le cooperative che si trovano in una delle seguenti condizioni:

detengano partecipazioni di controllo in s.p.a.,

abbiano un fatturato superiore a 60 milioni di euro,

abbiano riserve indivisibili superiori a quattro milioni di euro,

raccolgano prestiti o conferimenti di soci finanziatori superiori a due milioni di euro.

La certificazione di bilancio deve essere necessariamente condotta da società di revisione, appositamente convenzionate con l’Associazione di rappresentanza cui aderisce la cooperativa… La società di revisione conclude la propria attività annuale con la “relazione di certificazione”.

Ricordiamo che la Vigilanza sulle Cooperative compete alla Regione (vedi pillola n. 3)

Infatti, la revisione ordinaria e straordinaria è prevista dall’art. 15 della LEGGE REGIONALE 27/2007

Art. 15

(Oggetto della revisione ordinaria e straordinaria)

  1. La revisione ordinaria è finalizzata a:
  2. a) fornire agli organi di direzione e di amministrazione degli enti suggerimenti e consigli per migliorare la gestione e il livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale;
  3. b) accertare, anche attraverso una verifica della gestione amministrativo-contabile, la natura mutualistica dell’ente, verificando l’effettività della base sociale, la partecipazione dei soci alla vita sociale e allo scambio mutualistico con l’ente, la qualità di tale partecipazione, l’assenza di scopi di lucro dell’ente, nei limiti previsti dalla legislazione vigente, e la legittimazione dell’ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura;
  4. c) accertare la consistenza dello stato patrimoniale, attraverso l’acquisizione del bilancio d’esercizio, delle relazioni del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, nonché, ove prevista, della certificazione di bilancio;
  5. d) verificare l’eventuale esistenza del regolamento adottato dall’ente cooperativo, ai sensi dell’articolo 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142 (Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore), e accertare la correttezza e la conformità dei rapporti instaurati con i soci lavoratori con quanto previsto nel regolamento stesso.
  6. La revisione straordinaria accerta:
  7. a) l’esatta osservanza delle norme legislative, regolamentari, statutarie e mutualistiche;
  8. b) la sussistenza dei requisiti richiesti da leggi generali e speciali per il godimento di agevolazioni tributarie, previdenziali e di altra natura;
  9. c) il regolare funzionamento amministrativo-contabile dell’ente;
  10. d) l’esatta impostazione tecnica e il regolare svolgimento delle attività specifiche promosse o assunte dall’ente;
  11. e) la consistenza patrimoniale dell’ente e lo stato delle attività e delle passività;
  12. f) la correttezza dei rapporti instaurati con i soci lavoratori e l’effettiva rispondenza di tali rapporti rispetto al regolamento e alla contrattazione collettiva di settore o alle tariffe vigenti, in osservanza alle disposizioni previste dalla legge 142/2001.

Domani analizzeremo quali sono i compiti di “revisione” secondo l’assessore…

Pillola n. 5

Vediamo quali sarebbero i compiti della Regione secondo la Giunta:

Assessore Bolzonello 13 GENNAIO 2015: “Sulla base dei documenti societari e dei riferimenti contenuti nell’ultimo bilancio d’esercizio, la vigilanza della Regione è esclusivamente finalizzata a verificare il rispetto dei requisiti mutualistici tipici delle Cooperative e a fornire agli amministratori consigli e suggerimenti utili per migliorare la gestione e il livello di democrazia interna (come indicato da una legge regionale, la numero 27, del 2007): è così in Friuli Venezia Giulia come in tutto il resto d’Italia.”

Presidente Gasparutti LegaCoop FVG 27 NOVEMBRE 2014: “Alle centrali cooperative compete, invece, la vigilanza ordinaria che si ispira all’articolo 45 della Costituzione Italiana e che è esclusivamente finalizzata a verificare il rispetto dei requisiti mutualistici tipici delle cooperative fornendo agli amministratori consigli e suggerimenti utili per migliorare la gestione e il livello di democrazia interna.

Il copia e incolla continua a far miracoli e contagia anche la Presidente:

La Presidente Serracchiani incontrando il Procuratore Capo Mastelloni a seguito dell’intervento della Procura di Trieste sul crac delle cooperative operaie minimizza: “il nostro potere di vigilanza e’ limitato, si restringe alla verifica dei principi di mutualità”.

A parte la curiosità di conoscere quali consigli siano stati dati nell’ultimo anno e mezzo dall’assessore Bolzonello per migliorare la gestione dei due enti, ricordiamo che le revisioni straordinarie (le quali secondo l’art. 14 devono essere disposte dalla Giunta Regionale ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità) devono accertare:

  1. a) l’esatta osservanza delle norme legislative, regolamentari, statutarie e mutualistiche;
  2. b) la sussistenza dei requisiti richiesti da leggi generali e speciali per il godimento di agevolazioni tributarie, previdenziali e di altra natura;
  3. c) il regolare funzionamento amministrativo-contabile dell’ente;
  4. d) l’esatta impostazione tecnica e il regolare svolgimento delle attività specifiche promosse o assunte dall’ente;
  5. e) la consistenza patrimoniale dell’ente e lo stato delle attività e delle passività;
  6. f) la correttezza dei rapporti instaurati con i soci lavoratori e l’effettiva rispondenza di tali rapporti rispetto al regolamento e alla contrattazione collettiva di settore o alle tariffe vigenti, in osservanza alle disposizioni previste dalla legge 142/2001.

Quindi la vigilanza della Regione non è finalizzata esclusivamente a verificare il rispetto dei requisiti mutualistici e il livello di democrazia interna come sostiene l’assessore, ma si poteva e doveva verificare anche la consistenza patrimoniale dell’ente e lo stato delle attività e delle passività.-

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Un commento su “Lunedì: le cose da fare; la cena dell’Orso e del Sindaco; Polizia; Paperopoli; la diga; Serracchiani & Co.”

  1. Maurizio ha detto:

    Ronchis di Latisana???? Latisana di Ronchis???? Sembra esserci qualche problemino d’identità …. o di rivalità….bacucco, stai sereno….che scrivendo Ronchis di latisana, guadagni poco….

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