Lunedì: le cose da fare; Punto Nascita; Paperopoli; la via inesistente; Vajont, tre giorni dopo (Selena Zamarian)

Punto Nascita

Il Gazzettino di domenica riporta i dati delle nascite in regione nei primi sei mesi; c’è un calo generalizzato pari a circa il 9%; a Latisana i nati nel primi sei mesi sono stati 176 ( poi corretti in 179) , che in prospettiva significa andare sotto i 400 parti annui. Una soglia molto bassa che consiglia di spostare la vera battaglia su pediatria e emergenze, piuttosto che sul punto nascita, a meno che la chiusura di Palmanova non porti almeno 2/300 nuovi nati nella nostra cittadina. Lunedì mattina anche il Comitato di Latisana sarà a Trieste nel mentre in III Commissione si dicuterà del piano di riordino delle emergenze.

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Vajont tre giorni dopo, di Selena Zamarian (*)

Vajont, tre giorni dopo.

“La memoria dolorosa del Vajont deve andare prima di tutto alle vittime, ai duemila morti, alla distruzione di due intere comunità, al lutto, alla sofferenza e allo sradicamento dei sopravvissuti”. Queste le parole di Debora Serracchiani, la presidente del Friuli-Venezia Giulia, per ricordare la grande tragedia.   Durante la cerimonia pubblica che si è tenuta a Vajont, ha parlato anche di prevenzione: “Come Regione stiamo facendo la nostra parte per salvaguardare il territorio da una fragilità sempre più diffusa”.

Era il 9 ottobre 1963. Da una pendice del monte Toc, parte una grande frana che precipita nel nuovo bacino idroelettrico artificiale. Un forte boato anticipa l’imminente discesa distruttiva dell’ondata che, dopo aver scavalcato la diga, si riversa nella vallata. Gli abitanti si rendono subito conto di quello che stava succedendo, ma il tempo per scappare non è sufficiente. Interi borghi, tra cui Longarone, sono sommersi dall’acqua e dai detriti.

Quasi 2000 persone perdono la vita, anche se il numero delle vittime non è mai stato calcolato con precisione. Le colpe di tale tragedia sono state ricondotte a errori umani e, a seguito del processo, è stato riconosciuto che la diga era stata costruita in un luogo non idoneo.

Sono passati 52 anni dalla strage. Le comunità sono state ricostruite con esemplare impegno civile da parte dei superstiti. Lo stesso impegno solidale che ha caratterizzato la riedificazione di altre località, tra cui Latisana, colpite da tragici eventi naturali.

La memoria, anche quella più dolorosa, è fondamentale al fine di adoperare provvedimenti per cautelarsi da un pericolo. Purtroppo, in Italia la prevenzione è considerata catastrofismo, inutile allarmismo. Meglio, dunque, continuare a costruire sul friabile suolo ed evitare di ripulire i greti dei fiumi. Alle conseguenze, si penserà dopo.

Sono passati tre giorni dall’anniversario del Vajont e di prevenzione già non si parla più. Ricordiamoci che l’Italia è un Paese a forte rischio idrogeologico tutto l’anno, non solo quando ricorre l’anniversario di un dramma. Ricordiamoci di condannare l’abusivismo e di batterci affinché anche il nostro fiume venga ripulito con costanza.

La spettacolarizzazione dei disastri da parte dei media e della politica deve essere realmente costruttiva. Le macerie non sono conseguenze solo di eventi naturali, ma anche di crimini e omissioni da parte di chi governa, anche a livello locale.

(*) Selena Zamarian, latisanese, 27 anni, laureata in Informazione ed Editoria.

La via inesistente

Si chiama Via dei Gabbiani la via, inesistente, inventata a Lignano Sabbiadoro per dare una residenza virtuale ai senza fissa dimora.

… e a Paperopoili, che si dice?

Dunque pare che Ronchis convochi il Consiglio Comunale per votare la fusione; rispettiamo ovviamente le scelte dei roncolini, ma ci pare davvero nata male e gestita peggio questa fusione, con un va e vieni che crea imbarazzo a chi osserva quella che doveva essere una operazione fatta con e per la gente, non di qualcuno contro qualcuno, con anche dimissioni date per protesta. Insomma la situazione ci pare necessiti calma e riflessione, non accelerazioni e confusione….. e poi aleggia l’ombra del “ Comitato per il no…”.. “ Bravi” direi……

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Elenco delle cose da fare:

  • Ripensare al Settembre DOC
  • Organizzare tUTI a tavola
  • Mantenere Pediatria a Latisana
  • Basta metri cubi a Latisana, basta cemento, basta consumare il suolo: ci sono già case invendute e case da sistemare. Basta cemento a Latisana.
  • Ex Bergamin, se disponibile, co-working
  • Eliminare, se possibile, il “puliner”
  • Ammordernare la “nave” di Latisanotta ceduta all’Ater
  • Completare la rotonda dell’Ospedale
  • Suggerimento per una Lista di giovani e donne, il nome potrebbe essere “cambiAMO latisana”
  • Anche lo slogan suggeriamo, tratto dal film Fankestein Junior: …”si può fare!”
  • Occorre risvegliare l’orgoglio di essere Latisana, assieme alle frazioni e assieme ai paesi vicini; far lavorare assieme le associazioni locali anche in competizione e premi, su diversi livelli, dal verde pubblico allo sport, dal vino al cibo, dall’arte alle scienze.
  • Un programma per rilanciare l’Odeon, incubatore di cultura
  • Suggerimento per frazioni e Pro Latisana: scegliere un colore per ogni frazione e cominciare a usarlo per distinguersi e caratterizzarsi, in vista del futuro Palio di Latisana; per esempio gli arancioni di Sabbionera Paludo lo hanno già fatto in parte. Gorgo..cambia colore…
  • Gentile richiesta: Gentile Bacucco, nell’elenco cose da fare aggiungerei anche qualcosina nella manutenzione e ristrutturazione degli impianti sportivi dello stadio comunale in quanto sono da moltissimi anni che i punti per svolgere l’attività di atletica leggera sono stati dimenticati. Vedere per credere. (gli atleti si sono spostati a Lignano..)
  • Asilo no stop durante la stagione estiva
  • Una webcam posizionata sul Tagliamento verso il ponte utile in caso di piena del fiume per guardare live la piena, anche per chi non abita a Latisana
  • Rivedere numero e posizione dei cassonetti per la differenziata; nei mesi estivi posizionare quelli per il verde
  • Sistema la segnaletica sulla 354 dopo gli incroci, anche in Via Beorchia
  • Avviare una petizione per il “no pista motocross” e “ no cubi sul Lascito Samueli”: sono previsti 10 appartamenti circa che cambierebbero un angolo verde del centro storico; dopo la villa di Parco Gaspari, dopo “villa cragna”, dopo la pescheria di Piazza Masutto, dopo la villa di Piazza delle Poste…continuiamo a demolire e eliminare brandelli di storia latisanese: bravi.
  • Concorso fotografico, locale e internazionale
  • Street art e murales
  • Palio delle frazioni a ottobre, Palio di Latisana, poi, in futuro, Palio dell’UTI
  • Sala condivisa per musica, teatro, danza, arte varie, con rete a fibra ottica e stampante 3d
  • Finire il percorso ciclo pedonale Lignano-Villa Manin integrandola con aziende agricole, vinicole e punti d’interesse vari: un percorso a valenza europea; decalogo dell’ospitalità turistica; avviare la Strada del Vino e dei Sapori come previsto dalla legge regionale
  • Pedonalizzare Slargo Indipendenza, con gazebo e animazione e attività varie
  • Rivedere tutti gli appalti dell’Ambito Socio Assistenziale, oggi una vera giungla con centinaia di migliaia di euro spesi per appalti e bandi e gare; occorre incentivare la nascita di società o cooperative in loco per non portar via risorse al territorio
  • La tabella bianca e blu di Via del Battello (promessa e non messa)
  • La Polizia Locale, meno burocrazia e più presenza sulle strade, con il Vigilie di quartiere, abituando la gente a vederlo e responsabilizzando l’addetto alle cose che accadono nella sua zona; multe come estrema soluzione, privilegiare la prevenzione; andare ( come promesso da Benigno) ai due semafori di Bergamin ( in attesa di rotatoria) e di Paludo a dirigere il traffico. Sotto il sole? Si si sotto il sole….
  • Illuminare meglio la Pala del Veronese, in Duomo
  • Più e moderna luce led in Parco Gaspari;
  • Gentile richiesta: sistemare le aree di parcheggio ex Morassutti, con la pavimentazione in plastica ora inesistente
  • Completare l’ex Centro Ippico, magari con una Mostra/Museo/Casa della Enogastronomia friulana. (tipo museo della pizza a Napoli o quello di Torino)
  • Doppia foghera, Latisana/S.Michele in golena una di fronte all’altra e concorso fotografico, concorso della pinsa, pinsa DE.CO.
  • Sclupit DE.CO. PPL, più di qualcuno ( Piccoli Prodotti Locali)
  • Pulisci e rendere decoroso l’accesso da S.Michele, tra i due ponti, oggi una vera schifezza.
  • Via i parcheggi a pagamento, sostituendoli con disco orario a durata crescente
  • Rilanciare il vino a Latisana e nella Bassa con disciplinare e accordo con le aziende, “Vin Nostràn”, magari biologico, avviare le DE.CO. per prodotti e piatti; simbolo del vino il mosaico di Via Sottopovolo
  • Completare il mezzo marciapiede di Via Rubino
  • marciapiede nella zona della Coop ex filanda
  • Controlli fissi velocità e dissuasori e finti/veri velox come a Lignano
  • Gentile richiesta: Via Trieste e aggiungere dissuasori di velocità; aggiungere un paio di tabelloni con la velocità di transito e il lampeggiante per rallentare
  • Gentile richiesta: barriere antirumore sulla ferrovia zona Sabbionera. Gentile richiesta: stucco e pittura per la ciclabile di Paludo….. che adesso è anche pericolosa, e sistemare le siepi morte, i cestini per le immondizie, qualche panchina e via le luci rotte e inutili
  • i marciapiedi di Bevazzana;
  • Gentile richiesta: impedire che Via Trieste si allaghi sempre e occhio alle nutrie, presenti ovunque a Latisana….
  • Gentile richiesta: – Marciapiede in Via Forte a Pertegada – Marciapiede in Via Don Giovanni Picotti fino alla scuola dell’infanzia se possibile o ancora meglio fino al campo sportivo. Lo spazio c’è e anche abbondante in entrambe le vie!!!! Grazie
  • I panettoni….dove servono e rivedere gli stalli di sosta vicino alle strisce pedonali

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3 commenti su “Lunedì: le cose da fare; Punto Nascita; Paperopoli; la via inesistente; Vajont, tre giorni dopo (Selena Zamarian)”

  1. Comitato Nascere a Latisana ha detto:

    Certo Bacucco, che accontentarsi dei dati al 30 giugno quando potevi avere indicazioni di prima mano sulla situazione al 30 settembre… non si fa Bacucco! Haï provato a contare i fiocchi sul nostro profilo Facebook? Stiamo felicemente veleggiando verso i 350!! Pensa se ci aprissero il nuovo reparto che viene tenuto ostinatamente chiuso…!!!

  2. marco ha detto:

    Finalmente si vede qualche nuovo investimento in via sottopovolo, c’è chi ristruttra per trasferisi a vivere, chi si sposta, chi fa e vende buone cose, chiviene dall’oriente e oggi ho visto una vetrina riqualificata, con nuovi serramenti, e pavimenti. Non so cosa apriranno, spero non l’ ennesima banca…visto che lo stabile della banca commerciale ex comit è chiuso da un decennio. Bene Comunque, un buon segno, però ma non si poteva evitare il mega gradino alla fine del porticato…ora una persona in carozzina o con il passeggino deve attraversare la strada per proseguire…e pensare che sul lato opposto c’è una “sanitaria”…il portico dovrebbe essere ad uso pubblico per cui perché non ha la rampa su entrambi i lati? Forse la norma lo consete, ma il buon senso NO!

  3. il_bacucco ha detto:

    senza forse purtroppo….

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