Madonna…scomparsa (Getur), 1° aprile, tasse e tariffe e multe

Latisana, 1° aprile con scherzetto

Ci riferiamo allo scherzetto che i possibili clienti hanno fatto alle attività aperte domenica pomeriggio in Piazza Indipendenza. Verso le 17.30 il bravo dj metteva su musica per commesse e titolari, ma a latitare era proprio la clientela. Diciamo che non è andata benissimo, ma la cosa si giustifica per la estemporaneità (occorre creare l’abitudine), la scarsa pubblicità (praticamente nulla) e la offerta non stimolante. Alla base resta il problema di investire in promozione. Solo che i cartelli affittasi o locasi non lo fanno da soli.

Latisana vende

Non sappiamo cosa e dove, ma vende. La giunta ha deliberato infatti di vendere beni immobili non strumentali all’attività pubblica e non ritenuti utili. Chi fosse interessato può rivolgersi al Comune; non riusciamo ad aiutarvi molto perché cui sono solo le indicazioni generiche, eccole.

1 Latisana F.8 mapp. 408 mq. 250,00

2 Latisana F. 20 mapp. 442 mq . 3.060,00 Incolto produttivo

3 Latisana F. 22 mapp. 106 mq. 100,00 Fabbricato rurale

4 Latisana F. 22 mapp. 149 mq. 140,00 Incolto ster.

Multe sicure




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Certo la statistica serve e aiuta, ma sempre trovo come dire..poco elegante… il fatto di prevedere quanti soldi di multe arriveranno per infrazioni al codice della strada e addirittura prevederne l’utilizzo. La multa dovrebbe essere l’ultima risposta ai problemi del traffico: prima occorrerebbe informare, prevenire, porre nelle condizioni migliori ecce cc. La multa insomma dovrebbe essere qualcosa di straordinario e, in linea del tutto teorica, in contrapposizione alla statistica, tutti potrebbero guidare bene secondo codice e non fare quindi NESSUNA multa. Sarebbe questo l’ordinario. Sta di fatto che il Comune ha previsto di incassare 380.000 euro nel 2012 e vorrei vedere cosa succede se tutti fanno i bravi… Di questi, 190.000 andranno a spese ordinarie e generali del Comune, e gli altri: 47.500 per manutenzione semafori, strade, segnaletica e illuminazione pubblica. Altri 47.500 per formazione personale e miglioramento dei servizi, abbonamenti, manutenzioni parcometri e autovetture, e poi altri acquisti di vetture per i vigili.La parte più consistente, 95.000 euro, per mantenimento cani randagi, illuminazione pubblica, spazzamento strade ed educazione stradale. All’educazione stradale andranno 2.000 euro: non conviene educarli troppo, sennò niente multe!

Tasse varie; Tariffe varie e Irpef

Sono state ri determinate le tasse varie comunali; per la TOSAP, tassa occupazione suolo pubblico, siamo fermi alle tariffe del 2001, ovvero 22.21 euro al mq per anno. Stesso discorso per la ICPDPA, ovvero sulla pubblicità e pubbliche affissioni, ferma anche questa dal 2007. Per la Tarsu, ovvero le immondizie siamo sempre fermi al 2007, ma qui il calcolo è assai complesso e conviene informarsi presso l’ufficio tributi in Comune, viste le varianti relative ai coefficienti e alle persone. Vengono poi confermate anche le varie tariffe relative alla sosta a pagamento, allo scuolabus, al centro estivo, all’uso dei locali, palestre, mense ed altre. Tutte cifre che potete trovare negli atti del Comune, o sulla prossima bolletta e ricevuta comunale. L’addizionale IRPEF rimane al 0,7%

Getur: restituisci quello che non è tuo!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, e invitiamo tutti ad applicare la “moral suasion” per far si che tutto torni a chi di dovere.

Tutti conoscono la chiesetta di Bevazzana, un tempo sulla sponda sinistra del Tagliamento, ora traslata nella pineta lignanese della Ge.Tur. con un’ardita operazione di smontaggio e ricomposizione condotta cinquant’anni fa, appena in tempo per salvare lei ed il prezioso ciclo di affreschi dalla prima disastrosa piena del 1965. In quella occasione, la quattrocentesca scultura lapidea di G.A.Pilacorte, raffigurante la “Madonna con Bambino” o “Madonna allattante” (1498), riposizionata forse improvvidamente sulla facciata esterna della chiesetta, durante la stagione invernale del 1999 , anche per la minore sorveglianza, fu oggetto di un atto vandalico che la danneggiò. L’Ente attuale proprietario dell’immobile aveva pensato fosse sufficiente collocare al suo posto una copia commissionata alla Scuola di Avviamento Professionale di Cividale per scalpellini, copia piuttosto approssimativa che, corredata almeno da un corretto cartellino esplicativo, sostituisce da qualche tempo sulla facciata del tempio l’antico e più prezioso manufatto. Quello che preoccupa è che il reperto originale, pensato per la chiesetta, è rimasto sino ad ora privo di alcun intervento conservativo ed è custodito, non si sa con quali criteri di sicurezza, negli uffici dell’Amministrazione della Ge.Tur. La Soprintendenza ai Monumenti, interpellata al proposito ha dato risposte evasive o nulle, mentre da parte della Direzione dell’Ente proprietario si conferma come al momento non ci sia alcuna intenzione né di restaurare il prezioso manufatto, né tantomeno di riesporlo. A mio avviso, per l’importanza storico-artistica che l’opera riveste, anche per la comunità latisanese alla quale era appartenuta sino a pochi decenni fa, è quanto mai necessario che si arrivi ad un restauro ed una ricollocazione, questa volta all’interno dell’edificio sacro, come testimoniato tra l’altro da fotografie antecedenti la traslazione, ove non correrebbe i pericoli di una esposizione esterna, alla quale può supplire benissimo la copia, come adesso. Il protrarsi dell’occultamento e della sottrazione al godimento collettivo del reperto artistico originale può comportare il serio pericolo della perdita della memoria dell’esistenza dello stesso, col rischio che naturali avvicendamenti nella Amministrazione di quell’Ente possano portare alla sua sottrazione, che verrebbe scoperta solo dopo molto tempo. E’ significativo il fatto che una recente pubblicazione sulle Madonne Allattanti in Friuli riporti per quella lignanese la riproduzione della copia e non invece dell’originale, per la difficoltà di poter accedere alla sua visione!

Valerio Formentini


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