Martedì: a Carlino; ancora Latisana; apre/chiude; Tagliamento

Tagliamento, riceviamo e pubblichiamo

Ciao, ti invio in allegato le foto satellitari del Tagliamento, da dove si vede chiaramente la differenza fra le rive dal 2003 al 2010, purtroppo non ci sono immagini più recenti, qualcuno potrebbe dire che l’ampiezza del bacino è rimasta quasi uguale, ma questo solo grazie ai lavori di riduzione della riva di Latisana, ma se andiamo a vedere quella di San Michele al Tagliamento la situazione è peggiorata, e ad oggi lo è ancora di più… senza contare il fatto che il letto del fiume non è stato ripulito…

tagliamento aerea ridotta

n.d.b. grazie, l’immagine conferma quello che qualcuno ci aveva detto e abbiamo scritto: il fiume si è spostato verso est e così i legni trasportati non passano più in mezzo ai due piloni, ma sbattono contro quello più verso Latisana. E’ sicuramente colpa di qualcuno. ( a sx 2003, a dx 2010)

Carlino, dal 19 al 21 settembre

fiera carlino

Ancora Latisana, Carlos Corvino

Commento:   Ciao. Condivido anche io il contenuto della lettera sull’identità latisanese. Vent’anni fa ne avevo 20 di anni, stavo dentro un’associazione giovanile e scrivevamo e dicevamo le stesse cose di oggi! Latisana senza identità, senza una chiave di volta per lo sviluppo (non solo la crescita economica), sempre quelli che governano ecc. ecc. e sempre le stesse critiche… al Bar. Condivido perciò quello che dice Ferruccio Casasola: rimbocchiamoci le maniche e facciamo anche una analisi spietata di noi stessi, o meglio: di chi ha continuato a votare (più o meno) le stesse persone in tutti questi anni, sempre con l’assurdo spirito che è stato anche un motto politico: “La continuità nel cambiamento”. Latisanesi: ci siamo meritati tutto questo, questa è la verità. Votare persone perchè ci offrono da bere o da mangiare o sono capaci di “promettere qualcosa” senza badare: a) se portavano un necessario contributo al cambiamento; b) se erano un minimo competenti e motivati; c) se facevano scelte lungimiranti.

Ora, io non penso di avere la verità in tasca: nessuno ce l’ha!, però credo solo che per uscire da questo guado occorra dialogare e parlare di problemi, di soluzioni, di costi, di prospettive. E anche di “qualità” delle persone, senso civico e motivazione politica. Il guado in cui è Latisana è lo stesso in cui versa l’Italia… non è molto diverso. Latisana sono i suoi cittadini, e l’Italia è fatta dagli italiani. Apprezzo il movimentismo dei M5S, ne apprezzo la motivazione: ma nemmeno loro hanno la verità in tasca e finiscono per non distinguere le persone dal gruppo a cui appartengono. Io ho deciso di schierarmi con il PD sin dalla sua nascita, perchè credo in quel progetto. Ho le mie riserve, come tutti, su molte cose che sono successe in questo partito, come in altri. D’altronde la perfezione non è di questo mondo. Ma non per questo dobbiamo arrenderci. Lo dico soprattutto ai più giovani e a quelli della mia generazione (40 enni). Le cose non cadono dall’alto, bisogna costruirle. Basta lamentarsi: “Non occorre sperare per intraprendere, nè riuscire per perseverare”.

E poi Ernesto De Marchi

Facile essere d’accordo con le riflessioni sulla realtà politica e sociale di Latisana proposte dal primo anonimo autore e poi da Maurizio (chi?) e da Ferruccio (Casasola). Sono condivisibili nella loro genericità, visto che volutamente gli autori hanno “volato alto”, non affrontando in nessun modo almeno alcune delle questioni che in questi ultimi vent’anni hanno determinato il declino di Latisana, magari individuando anche i protagonisti di questo declino. E l’esperienza ci insegna che se non si parte dalla comprensione di ciò che è successo, sarà difficile formulare proposte per il futuro.

Cercando di essere sintetici e ragionevolmente precisi, vediamo quindi almeno alcune di queste questioni, ricordando anche, visto che nessuno di loro li fa, nome e cognome dei principali “protagonisti” del declino latisanese.

Fra le questioni, vi è che Latisana non si è accorta – e chi la governava non ha fatto nulla per accorgersene – che nell’ultimo ventennio, ma anche prima, stavano mutando – o erano già mutate – quelle che gli esperti definiscono le “gerarchie territoriali”, e quindi non era più sufficiente fregiarsi del titolo di Comune Capoluogo Mandamentale per essere riconosciuti e contare ancora qualche cosa.   Nello stesso periodo, nuovi fatti e nuovi soggetti entravano in campo, ma tutto questo succedeva al fuori dal nostro territorio e addirittura in competizione con esso, ponendo Latisana ai margini del cambiamento, o meglio, con Latisana (chi la governava) disinteressata che pareva fare di tutto per restare ai margini.   Un esempio: mentre Latisana si arroccava a difesa del commercio esistente, poco distante nascevano i centri commerciali di Portogruaro e Palmanova, ma non solo là, addirittura San Michele e Palazzolo si facevano le loro piccole aree commerciali lungo la statale 14 e aldilà del Tagliamento.

Un altro: mentre i comuni limitrofi (ad esempio Varmo e Rivignano) si dotavano di zone artigianali razionali attirando insediamenti, Latisana li snobbava e i suoi amministratori sceglievano di “gonfiare” il Piano Regolatore di aree fabbricabili, di edilizia residenziale e speculativa, facendo così la felicità (…. e la fortuna) di molti addetti del settore, alcuni dei quali, guarda caso, direttamente o per interposta persona impegnati in politica.

Un altro esempio ancora: mentre Ronchis decideva in solitudine il faraonico e “demenziale” intervento del casello autostradale, Latisana (i suoi amministratori) taceva, senza intervenire in alcun modo sulle scelte della viabilità di raccordo, tutta risolta in comune di Ronchis, con interventi dal costo milionario e addirittura inutili, se non dannosi, per il territorio nel suo complesso. A segnare il declino ci sarebbero anche le questioni della Caserma Radaelli, dell’Ospedale, della 354, l’improbabile progetto della centrale a biomasse, quello “fantasioso” di Myriapora, l’utilizzo dei lasciti ecc., ecc, ma queste, per carità di patria e per brevità, lasciamole per un’altra volta.

E adesso, infine, l’altra questione importante: chi sono i protagonisti del periodo in questione? Coloro che hanno governato Latisana nei vent’anni del declino, quelli che c’erano (governavano e sceglievano) nel periodo durante in cui sono successi questi fatti?   C’erano Moretti, Sette e Benigno come Sindaci, ma assieme a loro un lungo elenco di Assessori all’urbanistica, ai lavori pubblici, al bilancio, ecc. ecc. che, per la maggior parte, non solo “frequentano” ancora la politica locale, ma adesso dispensano anche “illuminati” consigli per il futuro.   Ovviamente ognuno di loro spiegherà che in questi/quegli anni ma non era solo lui che decideva, …… che sì, si era accorto che le cose non andavano, ma non ha potuto far niente ……. che per questo non poteva certo far cadere l’amministrazione……. ecc, ecc.

Qualcun altro dirà che il suo assessorato contava poco, ….. che il Sindaco non lo informava, …….. che non gli passavano le carte, ….. che addirittura ha difeso il Comune dal pericolo dei comunisti, ecc, ecc.

Alla fine, come succede spesso da noi in Italia, la colpa non sarà di nessuno, oppure, come al solito, la colpa è solo dei latisanesi che li hanno votati e rivotati o ancora, la colpa è del destino “cinico e baro”, che non ama Latisana e che ha voluto che le cose andassero così.

..e la risposta del primo autore del post…

@ Carlos e Ferruccio – ….bene…..adesso proviamo a ribaltare i contenuti e ad analizzarli sotto un’altra visione prospettica……da ciò si evince che:

  1. A) Latisana non ha un’opposizione a chi governa, o meglio l’opposizione è fatta da pochi, singoli, e a mio modo di vedere è discontinua e scoordinata…tanto che sfocia a diventare maggioranza assoluta….in politica non ci sono “REGOLE”…..i vari rimpasti lo dimostrano…   Credo che il consenso politico si accresca, con un’opposizione fatta bene, se si vuole scardinare l’attuale asset politico…
  2. B) se in vent’anni non è cambiato nulla, probabilmente dico io….il modo di fare politica dell’opposizione è rimasto stantio….il mondo è cambiato e con esso è mutato il modo di fare politica….un tempo non tanto remoto in campagna elettorale piovevano santini dal cielo, adesso in campagna elettorale scorrono fiumi di bollicine, ma anche questa è politica….la politica del nuovo millennio è Comunicazione Marketing….è tutto come una grande televendita….e si conosce bene chi dalle televendite è arrivato in politica….quella è COMUNICAZIONE…probabilmente la gente l’elettorato non si è identificata nell’immagine proposta dall’opposizione…non è riuscita a vendersi bene .
  3. C) bisogna riconoscere che se la gente è facilmente abbindolabile davanti a un taglio di vino (ma non è cosi), probabilmente è cambiato il modo di fare politica….inoltre non si fa politica Criminalizzando l’elettore di aver votato male……si accresce un alone di vittimismo di chi sta al potere….e, anche li, se allarghiamo l’orizzonte, la politica italiana è docet in tal senso…..e se politica viene da polis(città),significa che bisogna stare con la gente, vicini a stretto contatto, marcarli a uomo…., per ascoltarli…….anche davanti ad un aperitivo (la maniera più confidenziale)……
  4. D) Non condivido che le scelte fatte dagli elettori vengano utilizzate come pretesto a giustificare un fallimento elettorale degli opponenti….alla fine maggioranza e opposizione è un’unica entità per certi aspetti….e riguardando il penultimo schieramento di governo, parte dell’attuale opposizione governava…….ecco perchè non serve rimboccarsi le maniche probabilmente……
  5. E) infine se il futuro di Latisana dovrebbe essere affidato ai giovani come più volte esposto nei vostri interventi….mi spiegate in quale officina avete formato o state formando questi giovani???no perchè se lamentate che da vent’anni non si riesce nel ribaltone, evidentemente anche la formazione pecca….e se 20 anni fa Carlos parlava esattamente come oggi….credo non ci sia stata evoluzione mutamento…..non pensiamo che la gente non cambi….pensiamo piuttosto alla maniera migliore per indottrinarla…..

E poi ancora Maurizio e Davide nei commenti….leggeteli

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Movimenti in apertura, in Via V.Veneto e a Crosere area supermercato, e in chiusura, possibile, una attività in Via Sottopovolo.

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2 commenti su “Martedì: a Carlino; ancora Latisana; apre/chiude; Tagliamento”

  1. tisana ha detto:

    Sign. De marchi
    il suo intervento (preciso), cronistoricamente è collocato in un bel 30ennio politico, e da quello che leggo e comprendo, emerge un fatto imprescindibie….Moretti Sette e Benigno hanno governato e governano, ma qualcuno li avrà eletti e se sono stati eletti evidentemente la contropartita non è stata in grado di spuntarla…..un candidato sindaco che nel 2006 alle amministrative vince con 5413 e cioè il 64,1% dei votanti….insomma diciamocela tutta, non aveva avversari forti nel contendere, a questo punto la domanda è ovvia e scontata…..come mai pur comprendendo ciò che è successo ciò che è stato fatto, coloro che eravate all’opposìzione, non siete riusciti a scardinare la roccaforte?(mi rispond io) ….probabilmente non si è stati capaci nell’opera di convincimento dell’elettorato….o il candidato non aveva il carisma e le capacità oratorie tali da far ricadere la scelta su di lui…
    altra domanda…..come avete potuto permettere in una guerra la definirei “fraticida” nell’ultima tornata elettorale con la scissione di un partito in 2 e tutto ciò che ne è conseguito, ripeto come avete permesso una dispersione (divisione) dei voti e non avete profittato della situazione?
    ultima domanda e non la prenda come una provocazione,…..il suo intervento era imperniato sul fatto che i commenti precedenti volavano alti, e cioè non affrontando nello specifico il problema, ribadendo altresi la volontà di rivelare nomi e cognomi…..ma….. e qui la domanda…a parte i nomi dei sign che hanno governato e governano latisana, come mai inceppa sugli unici due nomi che lascia intendere alla fine della sua disamina?
    Ecco, forse, detto questo, probabilmente, rileggendo con maggiore attenzione i miei interventi, troverà che non volavo alto e ho detto le stesse cose sue (in parte), pur non essendo un politico e pur non conoscendo il politichese…..

  2. Paolo Miotto ha detto:

    Più che interventi,sembrano delle vere e proprie autopsie,certo che con queste conoscenze,non ci dovrebbero essere problemi nello scegliere,nelle prossime elezioni.Questa volta,però,mi auguro che siano i programmi e le persone,a volare alto,perchè,altrimenti,non è che il limone possa dare altro succo,mi pare……

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