Mercoledì: bacheca; Bergamin; Paperopoli; Lignano e Bibione; siringhe e Cimitero; serata sull’Ospedale

Serata sull’Ospedale

Martedì sera serata informativa sull’Ospedale; sarà andata sicuramente bene perché Renata Zago e le sue collaboratrici del Comitato sono persone di sicuro affidamento e capacità. Senza nulla togliere a loro, mi chiedo una cosa: non poteva il Sindaco ( di tutti) Benigno, invece di organizzare gli auguri di Forza Italia, organizzare una serata dove spiegava tutto a tutti i latisanesi? Aveva forse paura che gli mostrassi la famosa delibera di Tondo del 2012? O aveva paura di essere accusato di scarsa e/o nulla capacità aggregativa a livello Uti e Bassa? Bene ha fatto il Comitato a battere il ferrò finché è caldo, ma questa amministrazione a guida Benigno si farà ricordare per le tante cose non fatte, un elenco infinito.

Lignano e Bibione

Rete d’impresa; vedi www.lignano-sabbiadoro.it

Bergamin

Grazie a E.S. postiamo una foto che fa storia, nel senso che si chiude, almeno nella forma, un’era, quella della grande scritta Bergamin sul cubo rosso ad ingresso paese. Naturalmente Benigno e Giunta hanno idee (zero) su cosa farne.

bergamin

Siringhe e cimitero

Servono siringhe usate?…..Un anonimo lettore ci invia questa foto, “offrendoci” la possibilità di reperire parecchie siringhe usate dietro il Cimitero, lato ferrovia in fondo. Pessima cosa e pessimo segnale.

cimitero

Bacheca

Da Valerio riceviamo questa foto; effettivamente una bacheca chiusa a chiave rende difficile apporre delle locandine, del resto se è chiusa un motivo ci deve essere; magari la soluzione potrebbe essere metà aperta ( per tutti) e metà chiusa ( per il Comune). A patto che il Comune la usi poi.

Bacheca

… e a Paperopoli, che si dice?

Da Il Paese a Fratelli d’Italia. Dunque dopo anni di Lista Civica, il “gruppo Ambrosio” ha pensato bene di darsi un’etichetta più politica e più partitica, sposando le tesi di Fratelli d’Italia e nominando Francesco Ambrosio quale referente di Latisana. Nel mentre ricordiamo che a Lignano il referente è Lanfranco Sette, non possiamo far a meno di andare a circa trent’anni fa, quando i geometri papà Franco Ambrosio e Gianfranco Sette dominavano la scena politica latisanese. Nulla di nuovo sotto il sole. O forse si, se a questa nomina abbiniamo la turbolenta riunione dei capi gruppo di lunedì mattina, in vista del consiglio comunale. Voci di corridoio ci riferiscono di un acceso e vivace scambio di “auguri natalizi….” tra Maddalena Spagnolo, Elena Martinis e il Sindaco Benigno, omaggiato di epiteti non proprio festaioli, a quanto pare. La veemenza delle due signore era tale da sorprendere anche le cosiddette opposizioni, mai così pesanti, loro, nell’attaccare il Sindaco. Vuoi vedere, caro Benigno, che ti stanno preparando un regaluccio per la Befana e che la tua candidatura non è poi così blindata?

paperino casini elettorali di natale

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2 commenti su “Mercoledì: bacheca; Bergamin; Paperopoli; Lignano e Bibione; siringhe e Cimitero; serata sull’Ospedale”

  1. Adriano ha detto:

    Ospedale e Punto
    Nascita… lungo elenco??? Fanno piu’ danno le Non scelte che le scelte sbagliate !!!
    Volete ridere?? Domenica al Palazzetto recita della
    Scuola Materna di Latisana discorso del … Sindaco … accorato … abbiamo perso la battaglia del Punto Nascita ….. Hihihihih!!!!
    Per vincere una Battaglia bisogna combatterla veramente !!!!!!!!
    Alla Prossima 🙂 Tristezza …

  2. Paolo Miotto ha detto:

    Molti anni fa,frequentando un corso per il mio sindacato,mi fu posta una domanda strana ma efficace,ovvero:”Se tu capitassi in una nuova città,cosa ti potrebbe orientare nelle scelte?”,lasciando aperta ogni possibilità.
    Ebbene,dopo quasi un decennio,non sono ancora riuscito a darmi una risposta,per consolazione,devo dire che anche gli altri partecipanti sono nella mia condizione,perchè le vicende socio politiche ed economiche,al giorno d’oggi,variano a ritmi altissimi,quindi,si può dire che è sbagliata la domanda.
    La stessa cosa avviene nella nostra società,dove non ci sono più schieramenti granitici,forse ora,riuniti solo da interessi di varie qualità.
    Non deve stupire se,al contrario di quello che normalmente si può pensare,non solo non si incontra la gente per spiegare gli avvenimenti,ma,anzi,ci si chiude nella propria torre a curarsi le ferite.Lo fanno il sindaco,anzi,tutti i sindaci,in modo particolare quelli a in scadenza,per contare le proprie truppe.
    Dove hanno fallito? Nel caricare a testa bassa,tardivamente e in modo veramente scadente,forse solo per compiacere la propria bottega contro il “nemico”,senza tenere conto che lo hanno avuto in casa per tanti anni,ci andavano a bere assieme,tagliavano nastri o demolivano vetuste caserme.
    Non è facile pensare a scenari futuri veramente alternativi,anche se ci sono delle forze politiche che,piano piano,stanno recuperando sul territorio quella agibilità popolare che un tempo avevano in esclusiva i vari gruppi dei soliti noti,penso,dicendo a questo,a Latisana 2016 o al Movimento 5 stelle,persone che,in modo molto diretto,mettono la faccia e ascoltano le persone.
    Le condizioni economiche non danno adito a voli pindarici,ma con una sensata politica locale,non localistica,potrebbe portare almeno al consolidamento dell’andamento attuale,cercando di non far chiudere anche le restanti attività commerciali e procurando di creare il substrato necessario alla nascita di nuove imprese,legate al tessuto sociale della bassa occidentale.
    Ci sono poi le Uti,che io vedo come una possibilità,dato che sono arrivate,e non capisco come si possa continuare a perdere tempo a fare ricorsi sulla pelle dei cittadini;io,semplicemente,proporrei ai vari sindaci che non sono d’accordo,di fondere i propri comuni con altri,dato che,ormai,la scusa delle proprie specialità,è come la classica foglia di fico,di fronte all’evidenza della mancanza di denaro per continuare a fornire ai propri cittadini,almeno i servizi attuali.
    Mi fermo qui,anche perchè di cose da dire ce ne sarebbero molte,ma si rischia di ingolfarsi in discussioni sterili di appartenenza e contrapposizione politica,di cui,ora,onestamente non sento la necessità.
    Adesso è il momento di pensare,per poi elaborare e presentare dei progetti validi,realizzabili e comprensibili,per poi presentarli alla gente che li dovrà valutare e,questa volta,sono certo che la gente non dimenticherà facilmente le promesse che,inevitabilmente,verranno fatte,anche perchè,ci sarà sempre qualcuno,preparato e preciso,intellettualmente e personalmente onesto come il Bacucco,che lo ricorderà…..
    Buone feste.
    Paolo Miotto

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