Mercoledì: elettorale; 4 novembre e San Martino; Vin Nostràn; Macroregione; pediatria a Portogruaro; fat bike

Macroregione

Vedi www.lignano-sabbiadoro.it

Pediatria a Portogruaro

Il Consiglio Regionale Veneto ha approvato una mozione che sancisce per San Donà di Piave 16 posti letto pediatria, e 10 per Portogruaro, con un unico Primario.

http://portogruaro.veneto.it/index.php/speciale-ospedale-nel-veneto-orientale/1636-il-pd-regionale-smorza-gli-odierni-entusiasmi-su-riorganizzazione-ulss-10

qui sotto in fondo il comunicato integrale, con una breve nota.

n.d.b. se leggete bene i comunicati, i politici parlano solo di sanità in termine economico; il paziente è solo un costo-ricavo da spostare dove maggiormente conviene. Non interessa, ai politici, di come viene curato, ma dove, perché se lo curo io ci guadagno, se lo cura “Aviano” ci perdo. Non hanno più nemmeno il pudore di fingere: siamo merce, siamo voci di bilancio, siamo utili e perdite. Che schifo questa politica.

Fat Bike

Volete provarla? www.lignano-sabbiadoro.it

4 novembre e San Martino

L’alluvione del 2 settembre 1965 è stata ricordata nei suoi 50 anni, ma non dimentichiamoci che quella del 4 novembre 1966 è stata forse anche peggiore, perché ha colpito duro su un corpo ferito e che si stava appena riprendendo. Tra poco c’è San Martino, attendo fiducioso il fine settimana con la consapevolezza che sarà ricco e interessante come sempre. Nel frattempo abbiamo visto cosa hanno fatto a Venzone, che è grande un sesto di Latisana, ma ha generato dodici chilometri di coda di gente che andava alla Festa della Zucca. Là andavano alla festa della zucca e trovavano di tutto e di più; qui vengo alla festa di?? E trovano??? Trovano tre mostre di quadri e il luna park; Forse Angelo Valvason, assessore alle attività produttive e Piero De Marchi, presidente della Pro Capoluogo sono troppo giovani per sapere che San Martino ha un aggancio storico, quando ai tempi della mezzadria, dopo la divisione dei raccolti, il fattore licenziava il mezzadro che, appunto, faceva “San Martin”, ovvero trasloco. Insomma la festa ha origini contadine, e i quadri al San Martino stanno come i cavoli stanno al cappuccino. Poi, oltre a quel poco che c’è, c’è quello che non c’è, come scriviamo più sotto.

Devono andare a casa, tutti a casa.

San Martino e Vin Nostràn

Due premesse sono fondamentali per questo articolo; la prima è che questa Amministrazione Comunale è legittimata, pur di poco, dall’elettorato e quindi ha pieno titolo di fare quello che gli pare. La seconda è che le aziende vinicole della zona, sicuramente grazie a Lignano e Bibione ( le vorrei vedere se fossero a Arzene o a Lavariano), fanno molto vino, vendono molto vino e sono commercialmente vincenti, buon per loro che hanno dalla loro il mercato e il conto in banca. Io però, come blogger, ho il diritto di esprimere le mie idee soprattutto se vengo preso per il naso personalmente da due persone come Angelo Valvason, assessore, e da Giorgio Zaglia, presidente dei Vini Doc. Facciamo un passo indietro; da molti mesi porto avanti la mia personale convinzione che serve a Latisana un vino bandiera, un vino di altissima qualità, capace di raccogliere stelle e calici e vincere premi ed essere menzionato tra i grandi vini. La mia opinione era ed è che questo vino possa essere il Nostràn, uvaggio o vinaggio di diversi rossi, base Refosco dal Peduncolo Rosso, passato in acciaio, o in legno, o in anfora o in clayver o fatto come volete voi, secondo un disciplinare che andava studiato. Magari biologico, come mi era stato correttamente suggerito. Ne avevo scritto e ne avevo parlato un po’ con tutti e, come spesso succede, davanti a una idea non sbagliata tutti ti dicono di si in faccia, salvo poi farsi beffe alle spalle, ma ci sta. Ad inizio estate Angelo Valvason stimola un incontro in azienda da Giorgio Zaglia, bene. Porto una bozza di un convegno da fare dove appunto si dovevano gettare le basi per questo nuovo vino di qualità; consegno scaletta e nomi dei relatori suggeriti, la stessa viene spostata dal Settembre Doc (vendemmia) a San Martino ( va bene) e ci lasciamo con l’appuntamento appunto per questa prossima festa. Ora che il programma ufficiale è stampato, e del convegno non c’è traccia, altro non mi resta che prendere atto che i due legittimi e potenti interlocutori hanno cambiato ( cambiato????) idea, e nel mio piccolo continuare a bere vino del Collio o dei Colli Orientali. Naturalmente nulla di personale, anzi, ben disposto a bere un bicchiere. Uno spritz con il bitter naturalmente.

Elettorale

In premessa diciamo che Daniele Galasso, già Sindaco di Ronchis e già consigliere regionale, non è per nulla stupido, anzi; in politica poi gli è sempre stata riconosciuta una visione molto ampia e strategica delle cose. Non riusciamo quindi a capire la sua sparata sui famosi debiti di Latisana fatta giovedì scorso e prontamente smentita da Latisana con cifre inoppugnabili che mettono Ronchis in una situazione peggiore di quella nostra. Galasso lo sapeva ovviamente, ma la sua uscita tatticamente è stata utile a raggiungere il suo scopo, ovvero allontanare la fusione e ricompattare un gruppo, ampio quanto non lo so, attorno a sé e all’eterno candidato Sindaco Fabio Maniero. Tattica perfetta, risultato raggiunto, ma la strategia? Benigno è di Forza Italia come Galasso, almeno sino a oggi, e quindi dove vuole andare a parare con questa guerra il roncolino lignanese? Mutatis mutandis anche a Latisana la Sette ha avuto parole molto dure, più di mezzora, contro Benigno nella sua assemblea di Forza Italia. E quindi? Sinceramente non capiamo, e una chiave di lettura può solo essere ipotizzata: lo scontro generazionale, ovvero la sensazione, vera o solo percepita, di un cambio della guardia, con un ruolo crescente per i Sindaci “giovani” ( Balloch, Benigno, ma anche Bordin e, diversamente, De Nicolò e altri), e una posizione da leone ferito per la vecchia guardia. Naturalmente della popolazione e dei problemi della gente poco si parla; di personalismi assai di più.

*Ulss 10, schede ospedaliere. PD: “Risposta parziale e non organica”.*

*“Con l’emendamento alle schede della dotazione ospedaliera dell’Ussl 10v abbiamo dato il via al sistema degli ospedali elettorali: siamo di fronte all’ennesima risposta parziale e non organica al problema della organizzazione del servizio sanitario sul territorio. Il tentativo di intervenire sul reparto di pediatria dell’Ospedale di Portogruaro, con primariato e dieci posti letto, è apprezzabile, ma non è altrettanto accettabile che si introduca a San Donà solo la dotazione di 15 posti letto di chirurgia generale, che diventa ordinaria h24, senza prevedere il collegato servizio di rianimazione. Una chirurgia senza rianimazione significa non dare garanzie adeguate ai pazienti”.* A dirlo i consiglieri regionali del PD Claudio Sinigaglia, Francesca Zottis, Bruno Pigozzo e Orietta Salemi, assieme a Franco Ferrari (Gruppo Moretti Presidente), presenti oggi alla seduta della Commissione Sociosanitaria nel corso della quale si sono tenute le audizioni con il Vicepresidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n. 10 e con i Sindaci dei Comuni di Jesolo, Portogruaro e San Donà di Piave in merito alla modifica delle schede di dotazione ospedaliera. *“Il Pd ha chiesto, contestualmente, un approfondimento anche sul progetto sanitario di Jesolo, centro specialistico riabilitativo, tuttavia rimasto inevaso. Questa revisione è priva di una riorganizzazione complessiva ed organica e rischia di creare un pericoloso precedente per tutte quelle realtà territoriali che si trovino in condizioni simili a quelle della ULSS 10, ovvero abbiano un ospedale di rete in due sedi. Ora, necessariamente bisognerà intervenire ad esempio a Mirano-Dolo, Castelfranco-Montebelluna, Camposampiero-Cittadella. Senza contare che questo intervento, che noi riteniamo parziale e di breve respiro, sembra non risultare coerente con il progetto di legge sulla riforma socio sanitaria veneta Azienda Zero, in discussione in questi giorni e che ha come obbiettivo la razionalizzazione delle spese”.* *“Continueremo* – concludono – *ad impegnarci perché la nuova fisionomia dei bisogni sociosanitari trovi risposte organiche e concrete nelle scelte politiche, senza scadere in logiche di campanile che poco hanno a che fare con le vere esigenze di cura e di assistenza”.* *Gruppo Regionale PD Veneto*

E poi anche…

*SCHEDE SANITARIE, IL SINDACO CERESER IN 5^ COMMISSIONE REGIONALE*

Garantire la chirurgia e la traumatologia d’urgenza nell’ospedale di San Donà, con conseguente numero di posti letto di rianimazione; rafforzare l’integrazione con l’Istituto Oncologico Veneto prevenendo le “fughe” verso il Cro di Aviano; far funzionare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 la piastra endoscopica presente all’ospedale di San Donà per evitare continui trasferimenti notturni a Mestre; siglare un accordo col Friuli – Venezia Giulia affinché il punto nascite di Portogruaro possa essere il riferimento anche per la Bassa Friulana e raggiungere la soglia minima di parti indicata dal Ministero della salute; estendere l’attività di emodinamica a 24 ore su 24.

Sono le principali proposte presentate dal sindaco Andrea Cereser alla 5^ Commissione consiliare della Regione, sulla modifica delle schede ospedaliere. «Le schede proposte dalla Regione non prevedono nessuna struttura chirurgica per l’urgenza, riducendo l’ospedale di San Donà a polo medico, confermando Jesolo come riabilitativo e destinando la Rizzola solo a chirurgia di elezione – spiega Cereser – La conseguenza sarebbe la necessità di trasporti in ambulanza di tra i 30 minuti e l’ora, su e giù lungo la Triestina». E il trasferimento da una struttura all’altra esporrebbe percentuali tra l’8 e il 10 per cento dei pazienti critici al rischio di morire a causa del trasporto. Esito letale potrebbero avere anche rotture di milza, fegato o estese lesioni del tratto digerente se non trattate in emergenza. Tutto ciò a fronte di un aumento dei costi per i trasporti. «Un solo chilometro in ambulanza con il solo infermiere costa circa 3 euro che vanno ad incrementarsi se si aggiunge il medico – argomenta il sindaco – La previsione è di circa 1500 trasporti all’anno in più solo per i pazienti chirurgici a cui andranno ad aggiungersi i pazienti di pertinenza medica. Si può ipotizzare una spesa di oltre 350mila euro annui solo per trasportare, e non per curare, senza tenere conto dei costi del personale medico».

Tra le proposte Cereser ha sottolineato che la chirurgia d’urgenza dovrebbe specializzarsi negli ospedali di Portogruaro sul gastroenterico mentre a San Donà su interventi al seno, proctologia, insufficienza venosa, piede diabetico, mantenendo l’attuale dotazione di 20 posti letto oltre agli attuali 8 di rianimazione. «La differenziazione non deve portare a esclusività – precisa Cereser – per mantenere un adeguato livello di competenza in entrambe le strutture sulle urgenze». Differenziazione proposta anche nel caso di ortopedia con una prevalenza della chirurgia di elezione a Portogruaro. in particolare mirata a creare un centro di alta specializzazione, unico in Italia, per la chirurgia funzionale dell’anca l’unico in Italia, e una prevalenza della chirurgia d’urgenza a San Donà dove già oltre il 95 per cento delle fratture di femore è trattato entro le 48 ore.

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8 commenti su “Mercoledì: elettorale; 4 novembre e San Martino; Vin Nostràn; Macroregione; pediatria a Portogruaro; fat bike”

  1. danilo bertoia ha detto:

    Interessante disamina elettorale la tua caro Bacucco, resta un mistero politico, il no alla fusione di Galasso…fusione proposta, per quanto riguarda Ronchis, da Biasutti che non mi pare sia mai stato avversario politico di Galasso…anzi è stato suo vice per due mandati e poi ne ha preso il posto per altri tre, l’ultimo con tanto di accordo controfirmato con la Lega Nord dallo stesso Galasso.(accordo letto in Consiglio Comunale a Ronchis, lunedì dall’assessore leghista).

  2. barbara ha detto:

    #pro loco. Con tutte le frecciatine del bacucco e le altrettanto pungenti risposte dei suoi lettori, dopo mesi e mesi di ironiche lamentele dai più, mi chiedo come fa il team pro loco a non sentirsi imbarazzato dal generale malcontento sul proprio operato e non reagisce alle richieste di darsi una svegliata ! Devo proprio arrendermi all’idea che alla pro loco non interessa proprio nulla? Neanche della propria reputazione personale? Ma se il problema è la mancanza di idee, perché non copiare semplicemente gli spunti del bacucco? Ma qual è l’interesse che li tiene saldamente ancorati alla pro loco anziché andarsene per agevolare un cambio generazionale?

  3. Silvano ha detto:

    @barbara Ma perché ti sorprendi di questo? Siamo in italia, dove la meritocrazia non esiste. Quelli della Pro Loco tanti il posto lo hanno e nessuno glielo porta via, che facciano qualcosa di decente o no. L´unica cosa che gli interessa é tenersi il favore di chi li ha messi li; e, considerato la “performance” della Pro Loco fino ad ora, credo che nemmeno a quello/i che li hanno messi li interessi cosa venga fatto da loro.

  4. Betta ha detto:

    Copio e incollo la parte della Legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2, Disciplina organica del turismo. Le parti in maiuscolo secondo me sono degne di nota, mi rendo conto che è un mattone ma le leggi in Italia le fanno i sapientoni sulla carta, e in questo caso quelli che di turismo e promozione turistica non hanno alba:

    CAPO I

    Soggetti operanti nel settore turistico

    Art. 5
    (Enti, Associazioni e Consorzi)

    1. Le competenze in materia di turismo sono esercitate da:

    a) Regione;

    b) Agenzie di informazione e accoglienza turistica;

    c) Comuni e Province;

    c bis) Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

    d) Associazioni Pro-loco;

    e) Consorzi turistici per la gestione, promozione e commercializzazione del prodotto turistico.

    Art. 9
    (Agenzia per lo sviluppo del turismo)

    1. È istituita l’Agenzia per lo sviluppo del turismo denominata <>, in seguito TurismoFVG, quale ente funzionale della Regione preposto alla programmazione, alla progettazione e all’indirizzo dello sviluppo del sistema turistico regionale, con particolare riguardo a:

    a) promozione dell’immagine complessiva della regione attraverso il coordinamento dei diversi attori e operatori pubblici e privati del sistema turistico;

    b) definizione e sviluppo del sistema di accoglienza turistica;

    c) definizione di strategie volte all’incremento dei flussi turistici, alla destagionalizzazione e all’ampliamento dell’offerta turistica;

    d) sviluppo delle azioni di promozione e incentivazione di strumenti di integrazione pubblico-privato.

    2. La TurismoFVG, avente personalità giuridica, autonomia gestionale, patrimoniale, contabile e tecnica, ha sede legale in Villa Chiozza di Scodovacca, Comune di Cervignano del Friuli, ed è sottoposta alla vigilanza e al controllo della Regione.

    3. La TurismoFVG, per l’esercizio delle sue funzioni e, in particolare, delle attività di coordinamento relative all’informazione e all’accoglienza turistica, si articola sul territorio regionale in sedi operative territoriali con competenza su sei ambiti territoriali individuati dalla Giunta regionale.

    3 bis. In ciascun ambito di cui al comma 3 le necessarie funzioni di raccordo tra l’Amministrazione regionale e il territorio sono esercitate da un responsabile territoriale, nominato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale alle attività produttive, in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale nel settore turistico, che abbia svolto funzioni direttive per almeno quattro anni in enti, associazioni o aziende pubbliche o private operanti nel settore turistico.

    3 ter. I responsabili territoriali sono nominati per la durata massima di tre anni e IN OGNI CASO DECADONO DALL’INCARICO decorsi centottanta giorni dalla cessazione dalla carica della Giunta regionale che li ha nominati.

    3 quater. Ai responsabili territoriali compete un’indennità mensile di carica fissata con deliberazione della Giunta regionale, tenuto conto dell’incidenza turistica dell’ambito territoriale di competenza. Tale indennità viene corrisposta dalla TurismoFVG con le risorse disponibili nel proprio bilancio. Il conferimento dell’incarico a dipendenti di amministrazioni pubbliche determina il collocamento in aspettativa senza assegni per tutto il periodo dell’incarico; il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza e dell’anzianità di servizio.
    Art. 10
    (Competenze della TurismoFVG)

    1. Alla TurismoFVG sono attribuiti compiti di pianificazione e progettazione strategica dello sviluppo turistico del Friuli Venezia Giulia, di progettazione e coordinamento dello sviluppo del sistema turistico del territorio e dell’offerta turistica regionale, di gestione e coordinamento delle azioni di marketing turistico, di organizzazione del sistema di accoglienza turistica.

    2. In particolare, nel quadro delle funzioni generali di cui al comma 1, la TurismoFVG opera nei seguenti ambiti di azione:

    a) promozione del prodotto turistico regionale:

    1) definisce gli obiettivi strategici di sviluppo turistico, le politiche di promozione e realizzazione del prodotto turistico;

    2) cura la creazione e la diffusione dell’immagine coordinata turistica della regione anche organizzando azioni promozionali e curando la pubblicità turistica regionale;

    3) definisce, in collaborazione con l’Amministrazione regionale, la politica di marketing turistico regionale e la realizza con azioni mirate dirette e indirette;

    4) ( ABROGATO );

    b) accoglienza-informazione turistica:

    1) coordina e promuove le attività di informazione e assistenza al turista anche con azioni dirette in occasione di eventi e in relazione a località di interesse strategico per la regione nel suo complesso;

    2) cura la gestione di uno sportello per la tutela del turista;

    3) definisce i livelli di qualità del sistema regionale di accoglienza e di informazione turistica;

    4) opera per la diffusione della cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità turistica;

    c) sviluppo turistico-territoriale:

    1) cura la raccolta e l’elaborazione di dati statistici concernenti il movimento turistico nell’ambito territoriale di competenza delle sedi operative territoriali;

    2) fornisce all’Amministrazione regionale gli strumenti tecnici necessari alla formulazione della politica turistica regionale, individuando l’esatto profilo turistico delle risorse esistenti sul territorio e tracciando le relative linee di sviluppo;

    3) cura, in collaborazione con le Province, i Comuni, le Comunità montane e le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, lo sviluppo sostenibile del territorio verso un turismo responsabile;

    4) cura l’identificazione dei bisogni del settore e contribuisce alla diffusione dell’informazione al fine di orientare gli interventi degli operatori secondo le nuove linee del mercato;

    5) contribuisce alla definizione delle politiche e dei programmi di formazione professionale degli operatori del settore anche attraverso azioni formative dirette;

    6) assicura lo sviluppo e la crescita economica delle imprese turistiche regionali, promuovendone il costante ammodernamento dell’offerta anche fornendo servizi di carattere generale per facilitare l’incontro tra domanda e offerta.

    3. A tal fine la TurismoFVG può operare anche MEDIANTE ORGANISMI ASSOCIATIVI, organizzazioni pubbliche e private appositamente costituite, società, università e istituti di ricerca.

    CAPO V: Associazioni Pro-loco

    Art. 26 , 1. Le associazioni Pro-loco e loro consorzi, costituiti al fine dello svolgimento coordinato delle attività di promozione turistica, sono soggetti di diritto privato costituiti SU BASE VOLONTARIA, aventi il compito di valorizzare le peculiarità storiche, artistiche, culturali, naturalistiche e sociali del territorio in cui operano.

    Art. 27 Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI)

    1. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) rappresenta le associazioni Pro-loco nei rapporti con la Regione.

    2. Al fine di consentire la partecipazione delle associazioni Pro-loco alla programmazione e alla gestione delle attività di promozione turistica del territorio regionale, è assicurata la presenza di un rappresentante designato dal Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) nei gruppi di lavoro, consulte o consigli di emanazione regionale, aventi il compito di elaborare programmi o esprimere pareri in merito alla programmazione turistica.

    Art. 28
    (Albo regionale delle associazioni Pro-loco)

    1. È istituito presso la Direzione regionale del commercio, del turismo e del terziario, l’albo regionale delle associazioni Pro-loco, di seguito denominato albo.

    2. Possono essere iscritte all’albo le associazioni Pro-loco aventi i seguenti requisiti:

    a) previsione nello statuto del fine di valorizzare le peculiarità storiche, artistiche, culturali, naturalistiche e sociali del territorio in cui operano, in conformità a quanto previsto dall’articolo 26;

    b) previsione nello statuto della democraticità e gratuità delle cariche, della trasparenza dei bilanci, della possibilità di accesso a tutti i cittadini del Comune di appartenenza, della devoluzione dei beni al Comune competente per territorio o ad altra associazione con fini di utilità sociale in caso di scioglimento;

    c) costituzione con atto pubblico di data antecedente di almeno tre anni rispetto a quella della richiesta di iscrizione durante i quali abbiano svolto documentata attività.

    Art. 29
    (Modalità ed effetti dell’iscrizione all’albo)

    1. Le associazioni Pro-loco presentano all’Amministrazione regionale, tramite il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI), la domanda di iscrizione all’albo, corredata della copia dell’atto costitutivo e dello statuto.

    2. L’iscrizione diviene esecutiva qualora entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda non sia emanato un provvedimento di diniego.

    3. L’iscrizione all’albo è condizione per l’ottenimento dei contributi previsti dagli articoli 31 e 32.

    Art. 30
    (Adempimenti, revisioni, cancellazioni)

    1. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) presenta all’Amministrazione regionale, entro l’1 marzo di ogni anno, la relazione delle associazioni Pro-loco iscritte all’albo relativa all’attività svolta nell’anno sociale precedente e le eventuali variazioni degli statuti delle medesime.

    2. La revisione dell’albo è effettuata annualmente.

    3. La cancellazione dall’albo delle associazioni Pro-loco è disposta qualora vengano meno i requisiti di cui all’articolo 28.

    Art. 31
    (Contributi a favore delle associazioni Pro-loco)

    1. L’Amministrazione regionale è AUTORIZZATA A CONCEDERE UN CONTRIBUTO ANNUO al Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) al fine di promuovere l’attività delle associazioni Pro-loco.

    2. Il contributo è RIPARTITO dal Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) TRA LE ASSOCIAZIONI Pro-loco ad essa aderenti, in funzione di programmi di ATTIVITA’ ADEGUATAMENTE DOCUMENTATI con l’indicazione delle spese previste.

    3. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) può destinare una quota non superiore al 18 per cento del contributo a copertura delle proprie spese di funzionamento.

    Art. 32
    (Contributi a favore dei consorzi delle associazioni Pro-loco)

    1. L’Amministrazione regionale è autorizzata a concedere al Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) contributi per l’insediamento, il funzionamento e l’attività degli uffici sede dei consorzi delle associazioni Pro-loco.

    Art. 33
    (Concessione ed erogazione dei contributi)

    1. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI), entro l’1 marzo di ogni anno, presenta domanda di concessione dei contributi di cui agli articoli 31 e 32, corredata del programma preventivo di attività concordato d’intesa con la Turismo FVG, dal quale risultino la strategia di promozione da perseguire e le singole azioni da adottare, con specifica evidenza dei soggetti coinvolti e dei territori interessati. LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI E’SUBORDINATA ALL’APPROVAZIONE del programma preventivo di attività da parte della Giunta regionale.

    2. Il contributo è concesso in via anticipata nella misura del 90 per cento. Il saldo è corrisposto previa rendicontazione secondo le modalità di cui all’articolo 43 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7.

    Art. 34
    (Disposizione transitoria)

    1. Le associazioni Pro-loco iscritte all’albo regionale delle associazioni Pro-loco di cui alla legge regionale 11 agosto 1980, n. 34, e successive modificazioni e integrazioni, sono iscritte d’ufficio all’albo. Le stesse devono, entro l’1 gennaio 2003, conseguire i requisiti di cui all’articolo 28.

    Art. 35
    (Concessione di spazi gratuiti e assistenza tecnica alle manifestazioni aventi rilevanza turistica)

    1. L’Amministrazione regionale è autorizzata a concedere in uso gratuito al Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro-loco d’Italia – Friuli Venezia Giulia (UNPLI) adeguati spazi nel compendio monumentale di Villa Manin in Passariano, per lo svolgimento dei propri compiti statutari e in considerazione della funzione di pubblico interesse svolta dalla medesima. Gli spazi sono concessi mediante convenzione, con la quale sono stabiliti il numero, l’ampiezza, la dislocazione e l’utilizzo dei medesimi.

    Riassumo per vedere se ho capito giusto e integro un mio pensiero personale: l’organo che dovrebbe promuovere il turismo in FVG è la TURISMO FVG la quale designa i capo area e l’organico per ogni ambito, ma se cambiano i governanti e pure e si presentano progetti validi, le persone vengono cambiate e i progetti cestinati (grazie politica). Non solo: la Turismo FVG sfrutta, direi che è il termine adatto, associazioni ed enti pubbliche e private per poter adempire ai suoi compiti, ma le pro loco anche in caso abbiano maggiori oneri rimangono a base volontaria ( quindi non si percepisce pecunia e tantomeno i capoccioni mandano una persona per adempiere a questo onere, fabbricano solo brochure…inoltre il sito fa schifo), anzi, per essere iscritti all’albo e quindi richiedere i contributi devono rendicontare pure i caffè e presentare i progetti, i quali, se l’andazzo l’ho capito, vengono bocciati perché i capoccioni hanno destinato ad altro i fondi. UNPLI E TURISMO FVG hanno pure sedi degne di nota ma non pagando un cent (spero almeno sulle utenze), soldi che potrebbero essere spesi per adempire alla miriade di compiti e creando magari lavoro.
    Ovviamente utopia, perché chi è al vertice non si abbasserebbe mai lo stipendio e rinuncerebbe ai privilegi per favorire altri. Il sentimento che credo contraddistingua chi magari ci crede davvero dentro ogni persona che sta da anni in una Proloco e in ogni ambito turistico è la rassegnazione, anche perché sicuramente chi si iscrive in questo caso alla UNPLI lo fa per tornaconto e non certo per aiutare la promozione del territorio, diciamolo pure…Un’idea sulle cose da fare e poi sono pronta al cazziatone: chi è socio della Pro almeno per Natale dia la sua disponibilità per fare qualcosa di decente, perché se sulla carta si hanno 50 soci ma 3 sono attivi e gli altri tutti dormienti, non è che si possono pretendere tante cose.

  5. Betta ha detto:

    @bacucco: la elogio, finalmente qualcuno che legge il PIANO TURISTICO FVG!

  6. AlessandroS ha detto:

    @barbara, @silvano:
    a parte le critiche a volte ingenerose che sono rivolte alla Pro Latisana, vi assicuro che anche dentro alla Pro c’è malcontento… Da parte di chi vorrebbe portare una ventata di fresco e invece si sente rispondere “abbiamo sempre fatto così”!

  7. il_bacucco ha detto:

    @ alessandro: scusa ma….. alessandro, barbara, silvano sono nomi…. “da parte di chi”….cosa vuol dire? nomi e cognomi , grazie.

  8. Dennys ha detto:

    Barbara è solo e sarà sempre un bacino di voti che dura da più di trent’anni… e chissà per qunto ancora.

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