Mercoledì: il prossimo Sindaco? Cristoforo Colombo; le “Opere di Misericordia”; panchine; Via Volton; Paperopoli; UTI

Via Volton e Via Trieste, nei commenti

Panchine

Ci avevano segnalato il fatto che ai giardini pubblici dell’Odeon, avevano smontato le panchine, probabilmente per sistemarle, visto che qui non c’è Gentilini/Treviso, ed ecco le foto. Speriamo che siano pronte in poco tempo.

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Il prossimo Sindaco?

Vorrei che fosse Cristoforo Colombo! Più che di una provocazione, si tratta di un identikit, ovvero una figura importante che riassume molte delle caratteristiche del Sindaco che vorrei. Tralasciando volutamente le inesattezze storiche, che qui non sono importanti, possiamo sicuramente affermare che Cristoforo Colombo aveva un sogno: andare in India attraverso il mare partendo dalla Spagna. Poco importa se scoprì le Americhe, il suo sogno, la sua visione, la sua avventura segnò un’epoca. Io vorrei un Sindaco capace di sognare e capace, o anche solo fortunato, di portare Latisana oltre lo stagno nel quale oggi annaspa. Colombo sapeva fare squadra; aveva tre caravelle, ognuna con un capitano, un nostromo e una ciurma capaci di veleggiare assieme verso il medesimo obiettivo. Io sogno un Sindaco e una giunta che remino tutti dalla stessa parte con capacità e professionalità e sono certo che anche la ciurma seguirebbe le indicazioni. Colombo aveva saputo coinvolgere la Regina ( Regina…Regi one..) per farsi finanziare l’avventura e aveva avuto soldi e mezzi per trasformare un sogno in realtà. Io sogno un Sindaco capace di ammaliare Regine e Principesse, nobili e vassalli, plebe e popolo che lo vedano come un punto di riferimento. Colombo aveva un sogno e ha scoperto l’America. A noi basterebbe scoprire la il Friuli, la Bassa friulana e Lignano…

UTI, la parola a I.A.L.

In merito al dibattito inerente la questione UTI della Bassa Friulana, sostenere che Lignano non vi aderirebbe per motivi di natura campanilistica con Latisana non centra il bersaglio e non corrisponde al vero. La genesi di Lignano, non possiamo negarlo, è sempre stata sentita dalle rispettive popolazioni come una conquista per i Lignanesi, e un’occasione mancata per i Latisanesi con le conseguenti ruvidezze che ogni tanto affiorano tra le due località. Tuttavia non deve essere questo il campo del confronto. I motivi da approfondire sono di natura molto più pragmatica. Tutti si riempiono la bocca dicendo che Lignano è il motore turistico della regione, l’industria più importante della bassa friulana etc… salvo poi, quando si scende sul piano economico e istituzionale, non riconoscerle il ruolo che le spetta.

Entrare nell’UTI così come congegnata dalla legge regionale sarebbe come aderire ad una società conferendo un enorme patrimonio a fronte però di una rappresentanza e di una capacità decisionale pari praticamente a zero! Perché è questo il punto; Lignano conferirebbe nella UTI un potenziale enorme di economia, di risorse tributarie (e di urgenti problematiche da risolvere) ma senza poter contare su alcuna “golden share” almeno nelle materie di sua competenza. Il suo voto all’interno dell’organo decisionale varrebbe solo 3 unità rispetto ai 22 voti complessivi e quindi rimarrebbe sempre in minoranza.

Non sarebbe responsabile affidare il destino di migliaia di imprenditori e lavoratori nelle mani di un organo burocratico nel quale basterebbe che cinque o sei comuni contermini si accordassero per decidere ad esempio la programmazione turistica locale oppure di dirottare risorse per il rifacimento di strade o marciapiedi verso l’entroterra.

Tuttavia, anziché arroccarsi ognuno sulle proprie posizioni, le amministrazioni interessate dovrebbero comunque fare il possibile per tentare tutte le strade al fine di prevedere una ripartizione di competenze e funzioni che riconosca a Lignano la prerogativa sul turismo e su tutto ciò che vi ruota intorno attribuendoLe all’interno dell’assemblea un peso decisionale proporzionato all’apporto conferito.

Spetta alla politica locale e regionale a questo punto prendere in mano la situazione e cercare di trovare le soluzioni vista anche la prospettata e prevedibile proroga dell’entrata in vigore della legge.

In questo senso l’associazione IoAmoLignano guarda con favore i segnali di apertura provenienti dal gruppo politico regionale dei “Cittadini” a cui fanno riferimento sia l’Assessore Panontin che il Consigliere Regionale Paviotti, che ci auguriamo vengano presi in considerazione da chi di dovere e valutati come un’opportunità da cogliere con impegno e senso di responsabilità, evitando di “sparare” proposte bizzarre e inattuabili che finiscono per rendere il panorama ancora più confuso e frazionato. – Il Direttivo IoAmoLignano

n.d.b. prendiamo atto che nella nota stampa di Io Amo Lignano non appare mai la parola “Grado”.

Le “Opere di Misericordia”

Chi se le ricorda le sette Opere di Misericordia corporali? Di sicuro la Canonica si è dimenticata della seconda, ovvero ..dar da bere agli assetati……

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… e a Paperopoli che si dice?

Noi nulla…questa volta, ma ci è arrivata una vignetta…misteriosa…..vediamo se capite (G.S.) chi l’ha mandata….. e naturalmente volentieri la pubblichiamo. Grazie al consigliere che accetta l’ironia e risponde per le rime….

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2 commenti su “Mercoledì: il prossimo Sindaco? Cristoforo Colombo; le “Opere di Misericordia”; panchine; Via Volton; Paperopoli; UTI”

  1. Ferruccio Casasola ha detto:

    Evidentemente la proposta di un’UTI lagunare da Lignano a Grado è stata una “provocazione” ma, com’è noto, le provocazioni creano stimoli alla discussione e in questo caso hanno almeno causato delle increspature nella stagnante politica della Bassa Friulana. Se anche un’associazione come “Io amo Lignano” è entrata del dibattito, chiedendo giustamente che la situazione venga presa in mano dalla politica locale e da quella regionale, non come imposizione , ma come ricerca di soluzione più confacenti a quelle che sono le peculiarità del nostro territorio e in particolare la località di Lignano, forse un piccolo risultato è stato raggiunto.
    Peraltro la mancanza di qualsiasi iniziativa degli amministratori locali, finalizzata alla ricerca di una proposta alternativa alle previsioni della legge regionale comporterà, come dice Damiani, a deplorevoli dispetti tra le due località (vedi diatriba sui controlli radar della SS.354), proprio come i manzoniani “capponi di Renzo” che, accomunati dallo stesso destino, si beccavano prima di essere spennati.
    Credo che nel dibattito dovrebbero anche intervenire altri protagonisti, e cioè le associazioni di categoria: albergatori, commercianti, agenzie immobiliari e di servizi, poiché, come ha già riportato Luigi Sutto, i processi di cambiamento o si gestiscono o si subiscono, e gli imprenditori sono da sempre attori e non comparse del cambiamento.
    Certamente queste sono solo idee di un comune cittadino, ma esprimere liberamente il proprio pensiero, senza la presunzione che sia condiviso da tutti, è un diritto, non un delitto.
    Ferruccio Casasola

  2. Luciano Pick ha detto:

    Garantisco sulla quantità di colombi (molesti) mentre escludo a meno di smentite la presenza di Cirstofori! Pazienza, ci accontenteremmo di una persona seria ed attenta libera dai vincoli politico-econimici (non lo so se mi spiego, ma spero di si!).

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