Mercoledì: Latisana in tv; suggerimento per il fine settimana; cassonetti del verde; 5 Stelle e Tex Willer, nei commenti; En Plein Air; la rotonda dell’Ospedale; Lucciolata; spaccato vetro ad un’auto

5 Stelle, nei commenti a Tex e altro

En Plein Air

Sabato e domenica la manifestazione sull’argine e soprattutto i murales nel parcheggio di Via Sottopovolo. Volevamo pubblicare i bozzetti per incuriosire i nostri pochi lettori e stimolare la partecipazione della popolazione; la consigliera comunale Lauretta Iuretig ci manda un sms con scritto “ te li diamo domani”, la responsabile della Biblioteca Anna Carlet ci scrive “non possono essere pubblicati sul sito”. Bene, non servono commenti credo e la cosa non merita nemmeno un Paperopoli….

Cassonetti del verde

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Dopo aver detto di no per anni, ora il Comune di Latisana si ravvede e ha commissionato alla NET il dislocamento di alcuni cassonetti per la raccolta del verde; era ora e meglip così; non sono gli scomodi e ingombranti container, ma belli, “verdi” e comodi cassonetti posizionati a completamento della batteria, come da foto. Del resto era frequente vedere, soprattutto in periferia, i cassonetti normali pieni di resti dei giardini e degli orti. Ancora un paio, magari uno vicino a casa mia anche, e siamo a posto.

Spaccato vetro

Forse un tentato furto, oppure altro, vicenda non ancora del tutto chiarita quella accorsa ad una bancaria di Latisana che aveva lasciato la sua utilitaria in Parco Gaspari e poi è stata avvisata che qualcuno aveva rotto un vetro, senza però rubare nulla, con, appunto, forse un maldestro tentativo di furto. Preoccupazione per l’orario, mattinata e il posto, assai frequentato dalle famiglie.

La rotonda dell’Ospedale

Era circa un annetto fa  quando il consigliere  Minutello, sollevò in Consiglio Comunale la questione della rotatoria indecente dell’Ospedale, quella fatta coi cuboni di plastica che era provvisoria e, come si sa, nulla in politica è più definitivo del provvisorio. La Assessora competente, nel senso di incaricata, ebbe a dire che il Comandante dei Vigili stava valutando la questione. Questione di lana caprina o dei massimi sistemi filosofici o di vita o di morte se a tutt’oggi, le foto sono di martedì, la rotonda indecente è ancora lì, né carne né pesce, in attesa che il Comandate la studi bene bene, come è giusto che sia. Già che eravamo lì abbiamo fatto un paio di foto all’asfalto. Non servono commenti, bastano le foto.

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Latisana in tv

vino e jazz

Ecco qui il link https://www.youtube.com/watch?v=FMiOMW0VEdA  e la foto da Cafe Tg 24, della serata Latisana vino e musica protagonisti di Scolaris in Jazz.

Lucciolata a Latisanotta, riceviamo e pubblichiamo

lucciolata

Salve, è possibile pubblicare sul sito la locandina de “LA LUCCIOLATA” di questo sabato 27 settembre 2014 organizzato dal Gruppo Mamme di Latisanotta??grazie mille!!

Suggerimento per il fine settimana

Vino e carne alla griglia, azienda Tarlao a Aquileia; per le foto vedi  www.mondodelgusto.it, Friuli produttori.

 

L’essenza di questa visita fatta ad Aquileia assieme a Francesco Tarlao,  si concretizza, nel modo di pensare del titolare e nella sostanza, quando mi porta alla fine della chiacchierata a fare un giro tra i filari dei vigneti, per vedere l’uva, per parlare di uva, delle piante, delle foglie, delle orecchie e dei grappoli, dell’erba e insomma di quel compendio di cose naturali che è appunto il vigneto. Pare una cosa normale, ma spesso non lo è: una azienda vinicola è fondamentalmente campagna, piante, natura, amore dell’uomo e clima e meteo. Poi le uve vengono portate in cantina, ma qui comincia un’altra storia, mentre quella vera si fa sotto il sole e con la pioggia, da gennaio a dicembre, dall’alba al tramonto. Come sempre. Siamo ospiti di Francesco Tarlao, figlio di Sabino, che dal 2009 cura l’azienda familiare, arrivata qui nel 1950 come mezzadri e poi diventati proprietari; dopo la laurea in Enologia a Udine, è andato in America e in Argentina a fare esperienza tornando con un bagaglio di cose viste e imparate ed anche una moglie, americana appunto. Mentalità moderna, ma legata al passato e alla tradizione, merito anche della casa, una delle più antiche della Aquileia “moderna” e che all’interno ha il più vecchio e forse il più grande fogolar in pietra, funzionante e bellissimo come si vede nella foto. Siamo in località Colombara, sulla strada che collega il centro e la Basilica di Aquileia alla statale 14, all’inizio di una stradina secondaria che collega il corpo centrale con cantina e ristorante e abitazione,  alla grande casa dove invece si trovano le cassette di uva per l’appassimento. Già appassimento: qui il vino bandiera, quello più premiato e che porta lustro e soddisfazione a Francesco, è il Mosaic Red, un Refosco che contiene uve a raccolta tardiva e appassita per il 70% e uve a vendemmia tradizionale per il restante 30%; resta due anni in botti nuove e poi esce sul mercato a partire dal terzo anno; un grande rosso, diretto discendente del noto “Pucinum” decantato vino dell’Aquileia romana. Un rosso corposo e di grande soddisfazione all’occhio, al naso e poi in bocca, adatto alla carne rossa, magari quella cucinata qui, ma ne parliamo poi. Abbiamo visto le cassette di uva nella grande casa, ventilazione naturale e durata legata al clima, al vento, alla temperatura, con l’occhio di Francesco che controlla gli acini giorno dopo giorno. Il terreno qui è argilloso e in parte sabbioso, la bora arriva sparata quando valica il confine e il sole scalda in estate, nelle estati normali, non quelle piovose come questa del 2014. L’azienda, corpo unico, occupa 10 ettari, 4,5 vitati, ma saranno sempre di più, con impianti fatti ogni due o tre anni che prendono il posto del seminativo. I vigneti sono vecchi, di 30 e 40 anni, belli da vedere, con  Friulano e Pinot Bianco che passano il mezzo secolo; come si usava una volta, molte sono le varietà di uve, vediamo i vini prodotti. Nei bianchi linea classica il Pinot Bianco, il Malvasia e il Sauvignon, nei Rossi il Merlot ed il Refosco; parte del vino viene anche conservato in damigiana per il ristorante aziendale come vino da tavola e da banco. Il Sauvignon è delicato, non aggressivo, tipico di queste terre, un vino che adoro in tutte le sue sfaccettature, anche in questo caso che bevi senza stancarti. C’è poi la linea Mosaic, linea alta e che ha guadagnato premi e riconoscimenti: Mosaic Blanc, ovvero Pinot Bianco/Malvasia/Sauvignon ( il mio preferito, fresco, intenso, profumo delicato e boccato lungo); il Mosaic Rosè, da uve Merlot/Refosco vinificato chiaro, perfetto per l’estate; il Mosaic Cabernet, fatto passando in legno vecchio i due Cabernet Franc e Sauvignon. C’è anche il Mosaic Sparkling a base Glera (Prosecco), il Clar di Lune, vino dolce ottenuto da uve bianche con un appassimento lungo circa un mese (solo 500 bottiglie purtroppo) e, come detto, il Mosaic Red, 1300/1800 bottiglie, fatto nel 2009 per la prima volta e che ha vinto il premio come Miglior Refosco in Regione al concorso Friulano & Friends, la Corona dei Vini Buoni d’Italia e il premio come miglior Refosco alla recente Mostra di Aquileia: un grande rosso. Premiati anche il Malvasia 2013 con 4 stelle ai Vini Buoni d’Italia, e quello 2012 al Concorso Vin Istria ed infine il Mosaic Cabernet come indicato come miglior uvaggio alle Mostre di Bertiolo e Aquileia. Niente male per una azienda piccola, che produce solo 18.000 bottiglie, più o meno a seconda dell’annata con vendemmia fatta solo a mano, con molta selezione dei grappoli. Le aspettative per l’etichetta 2014 sono buone per Sauvignon e Pinot Bianco, mentre occorre attendere per assaggiare i rossi. Dicevamo del ristorante annesso, aperto nove mesi all’anno, da marzo a novembre; solo carne alla griglia preparata dal papà Sabino, servita o sotto il pergolo fuori in estate, o nelle stupende stanze della vecchia casa all’interno, magari nella stanza del fogolar che da solo merita una visita. 300 anni la casa, pietre e legno con la curiosità di un foro, fatto sul pavimento della camera-soffitto della cantina, foro per la canna dello schioppo, perché una volta ai ladri di carne si sparava….. Che dire della zona: Aquileia è un tesoro che ogni anno offre gemme nuove, Grado a pochi passi offre un bacino turistico notevole, che diventa mercato per il vino, sia come fornitura a locali, sia e soprattutto come passaggio di turisti che riempiono il bagagliaio. Il mercato è locale e triveneto, con l’Estero appena iniziato, ma l’azienda è destinata a crescere. Lui è bravo, spiega e trasmette passione e sicurezza, ama fare il suo mestiere e ama il vino che imbottiglia, e i risultati si vedono: Vini Tarlao a Aquileia, passate se volete.

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5 commenti su “Mercoledì: Latisana in tv; suggerimento per il fine settimana; cassonetti del verde; 5 Stelle e Tex Willer, nei commenti; En Plein Air; la rotonda dell’Ospedale; Lucciolata; spaccato vetro ad un’auto”

  1. Dennys ha detto:

    Rotonda? il cerchio è perfetto complimenti.

  2. Il Piantone ha detto:

    La rotonda dell’ospedale è una vergogna. Sono più di 2 anni che è in queste condizioni.
    E’ pericolosa per la totale assenza di visibilità e immettendosi si ha sempre il dubbio che chi arriva non rispetti la precendenza.
    Molto spesso qualcuno la evita invadendo la corsia opposta.
    Spero che non si siano presi i contributi europei per questa schifezza o forse li stanno aspettando per concludere l’opera.
    Che ripristino la situazione precedente con il dare la precedenza per chi arriva da via mauro tanto è uguale, altro che ambulanze..
    In anni che vivo a Latisana ho visto “sistemare” il ponte ferroviario senza nessun beneficio alla circolazione visto che la situazione al semaforo di Bergamin è rimasta la stessa e ho notato qua è la qualche chilometro di piste ciclabilisenza dimenticare le strisce blu nell’area ex distributore agip. Altro non mi sembra sia stato fatto.
    Latisana mi sembra una città senza coraggio.
    Leggo spesso dell’idea di pedonalizzazione la piazza ma gli interessi dei singoli a mio parere hanno più importanza di quelli di tutta la comunità.
    Io proporrei di rendere a senso unico via Sottopovolo, lasciando il doppio senso fino all ex bar “al pescatore” in modo che chi percorre la statale 14 e voglia recarsi a Latisana arrivando da San Michele possa entrare trovando parcheggio (tra ex agip e ex Banca Intesa), chi deve andare in stazione possa direttamente imboccare via Giudeppe Verdi e al tempo stesso si obbligherebbe chi deve proseguire in direzione Trieste di imboccare via Isonzo per evitare di trovarsi nelle vie interne.
    Così facendo si allegerirebbe anche il semaforo di Bergamin.
    Provate a immaginare via Sottopovolo con parcheggi, pista ciclabile, panchine e magari qualche albero. Secondo me tutti i commercianti ne trarrebbero dei benefici rendendo più facile e sicuro frequentare i negozi di questa via da sempre molto trafficata e pericolosa.

  3. valerio ha detto:

    Leggo sul Messaggero Veneto che della spaccata del finestrino non è stata presentata denuncia, per il fatto che non è stato asportato nulla e che l’individuazione del responsabile sarà impossibile, ma così ne soffrirà la statististica della criminalità latisanese.

  4. Paolo Miotto ha detto:

    Volevo chiedere una cosa riguardante un segnale che ho notato solo domenica e che si trova di fronte alla stazione nuova delle corriere.Percorrendo la strada dalla rotonda,si trova sulla destra ed è un segnale bianco con scritto Latisana barrato in rosso,non capisco cosa significhi,dato che non è seguito da alcuna indicazione di nuova o diversa località.Qualcuno sa darmi una spiegazione? Grazie.

  5. il_bacucco ha detto:

    credo sia il cartello che indica fine centro abitato…..,

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