Mercoledì: Ospedale, visita regionale e inaugurazione; Consiglio Comunale a Ronchis; Punto Nascita, verso la chiusura a breve; Paperopoli; dialisi e fisiatria nuovi; arresti; i comunicati della Regione

Punto Nascita

La situazione, per dirla alla Flaiano, è grave, ma non seria. In sintesi, a precisa e chiara domanda del consigliere Riccardi, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Pilati, pur facendo sentire imbarazzati stridii di unghie sugli specchi, ha detto papale papale che tra Palmanova e Latisana lui chiude Latisana. Facciamo un passo indietro; Martedì mattina la III Commissione regionale permanente, quella che si occupa di Salute, ha visitato i due Ospedali di Palmanova e di Latisana, accompagnata dall’Assessore Telesca, da Pilati e, a Latisana, da Trentin e dal primario del reparto in oggetto di visita, quello appunto del Punto Nascita. Visitati i reparti, l’attenzione si è soffermata su quello nuovo e chiuso del terzo piano, dove mancano solo 300.000 euro di arredi per farlo funzionare. Soldi “prudentemente” non spesi, ha detto Pilati; visita lunga, piena di domande e di informazioni e senza la presenza né del Sindaco di Latisana, né di un Assessore o Consigliere ( non autorizzati, hanno detto); c’erano invece le mamme del Comitato Nascere a Latisana, deluse ( e incazzate ) a fine mattinata. Dopo la lunga visita, tutti in sala per fare domande e sentire snocciolare numeri da parte dei tecnici, per sentire e capire il drammatico grido d’allarme del Primario (mancano pediatri, ma mancano ovunque, in Friuli, come in Veneto e come in Italia, nonostante una dozzina di bandi di assunzione) che ha detto di come non poter più garantire, dal 15 dicembre la “sicurezza” dei due reparti, a causa appunto della scarsità del personale medico. Messo Direttore e Assessora con le spalle al muro con la parola “sicurezza”, poi poco o nulla sono servite le giuste osservazioni di gran parte dei membri della Commissione, che guardando la cartina geografica e Portogruaro (oggi chiuso domani non si sa) dicono come sia preferibile investire su Latisana, lontana da tutto al pari di Tolmezzo e di dare seguito alla scelta con investimenti di personale e attrezzature in modo da invogliare le mamme e i medici a venire a Latisana. Cosa del resto che le mamme stanno già facendo soprattutto dal confinante Veneto orientale. A Telesca il compito difficile di impedire che tutti se ne escano con in tasca il titolo da prima pagina ( Latisana chiude) , ma non è stata capace, o non ha voluto, o non ha potuto offrire una speranza concreta, che vada al di là del “vedremo”. Verso la fine come si diceva la domanda chiave di Riccardi: “lei quale chiuderebbe” e la scontatissima ( ci odia’? mah..chissà..) risposta di Pilati, cui spetta, ricordiamolo, la firma sul documento.

p.s. abbozzata, ma aleggiante sui presenti, anche la questione politica: ricordiamo che si voterà sia a Latisana che a Palmanova, e che Latisana è di cdx e Palma di csx….

commissione 1

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Dialisi e Fisiatria, con polemica

Martedì alle 16.30 era in programma l’inaugurazione dei due nuovi siti dei reparti di dialisi e di fisiatria e riabilitazione: cerimonia in due fasi. All’inizio c’è stata un violento (istituzionalmente) scontro verbale tra il Sindaco di Latisana Benigno e l’Assessora Telesca; Benigno ha preso la parola accusando la Regione di aver fatto uno scippo alla popolazione della Bassa e di aver deciso solo su motivazioni politiche e non tecniche, la chiusura, data per certa, del Punto Nascita. Benigno ha elencato quelle che sono le ragioni del territorio e ha lanciato pesanti accuse alla Giunta Regionale, Telesca e Serracchiani in primis. Poi con un colpo di teatro ha abbandonato l’aula dichiarando che non avrebbe partecipato all’inaugurazione delle due nuove strutture; dietro di lui si sono alzati il ViceSindaco di Ronchis e il Sindaco di Palazzolo dello Stella, con le stesse motivazioni. Sono rimasti invece seduti ( alla faccia dell’UTI) i sindaci di Lignano e Precenicco. Breve, serena, ma molto seccata risposta di Telesca e poi si è passati alla descrizione dei lavori fatti e dei lavori in programma nella struttura di Sabbionera. E’ seguito un giro nei due reparti, senza benedizione perché Don Carlo ha detto di non essere stato chiamato all’uffizio religioso. Inevitabili le polemiche tra politici e presenti, mentre i tecnici, dipendenti o incaricati, hanno alzato un muro di gomma alle domande più scomode. Normale che sia così. Sotto trovate anche i comunicati ufficiali. Si annuncia una campagna elettorale all’insegna del Punto Nascita, mentre la Telesca ha ricordato le oltre 150 persone che settimanalmente devono ricorrere alla dialisi; insomma scontro totale e non dimentichiamoci che sullo sfondo c’è anche la Città della Salute ovvero la nuova Casa di Riposo.

inaugurazione 1

inaugurazione 2

inaugurazione 3

inaugurazione 4

Consiglio Comunale a Ronchis

Ringraziamo Manfredi Michelutto per la mail.

Segnalo i punti salienti: – comunicazione dovuta scioglimento Consiglio con assegnazione contestuale al vicesindaco fino a nuove elezioni (f.to Serracchiani)

– assestamento bilancio: ottimo, entrate dalla regione per 21.000 euro, maggior gettito dovuto ad accertamenti -> contributo per 20.000 euro scuola dell’infanzia, contributo 5.000 euro società sportiva, contributo straordinario associazioni (previo bando e presentazione progetti) per 5.000 euro. Bravissima la ragioniera Venuto (presente)

– lavori pubblici -> 30.000 per riqualificazione energetica illuminazione pubblica (led) vorremmo far partire anche i lavori per la riapertura della palestra. Ottimo comportamento del geom. Prampero (non presente in consiglio, presenza non richiesta)

– Aster: prorogata convenzione fino al 2018 e inserito possibilità per TUTTI i Comuni di effettuare convenzioni tra loro (via con i sub-ambiti!). A margine ti segnalo che in settimana partono i lavori per il rifacimento del parco giochi, completamente progettato dal nostro ufficio tecnico, fatto con materiali innovativi e a lunga durata (acciaio, plastica riciclata)..

Arresti

Gli albanesi protagonisti del furto in casa Fantoni, quattro, sono stati presi in zona Latisana. Avevano fatto molti altri colpi.

… e a Paperopoli, che si dice?

Un bel piatto di trippa…… domani lo spieghiamo…

trippa r

Il Punto Nascita di Latisana chiude, da domani cominciano i “…è colpa tua… no è colpa tua..”

Paperino di spalle ospedale

I comunicati ufficiali della Regione

01.12.2015 19:47

SALUTE: TELESCA, A LATISANA RAFFORZATI SERVIZI OSPEDALIERI

Latisana, 1 dic – “La Giunta regionale ha attenzione per il Latisanese e continua ad agire per accrescere i locali servizi ospedalieri, andando incontro il più possibile alle esigenze di salute della popolazione. E’ per questo che si rafforzano i servizi per i dializzati, si potenziano quelli di emergenza-urgenza, si introduce un servizio di chirurgia della mammella. In questo contesto ci sono anche degli oggettivi elementi tecnici che riguardano il punto nascita, che devono essere valutati molto seriamente”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, intervenendo, all’ospedale di Latisana, all’inaugurazione dei nuovi servizi di dialisi e recupero e riabilitazione funzionale. A Latisana verrà inoltre attivato il ‘percorso ictus’, in collaborazione con l’ospedale di Udine – ha anticipato Telesca – che consentirà di trattare centocinquanta casi l’anno, anche con la trombolisi. Rispetto al punto nascita di Latisana Telesca ha chiarito che la Giunta non ha ancora assunto decisioni perché “qualsiasi decisione va presa con delibera e una delibera ancora con c’è”. “Tuttavia i dati di fatto sono chiari: dieci concorsi per pediatri a Latisana sono andati deserti, il primario e i suoi collaboratori sostengono di non potercela fare anche perché sono loro a rispondere di eventuali complicazioni medico legali. E di conseguenza il direttore generale dell’AAS2, Giovanni Pilati, ci ha riferito che in queste condizioni sarà inevitabile una sospensione tecnica di uno dei punti nascita, tra Latisana e Palmanova, perché è oggettivamente impossibile tenerli aperti entrambi”. “Questa è la situazione che la Giunta deve valutare per trarre le conseguenze. Va ricordato che anche la Giunta regionale precedente si era posta questo problema e aveva riscontrato che i dati tecnico-sanitari non possono essere sottovalutati”. “Sono anche personalmente convinta – fa notare Telesca – che in una sanità che cambia le risorse vadano maggiormente indirizzate dove più servono. Ad esempio proprio per rafforzare servizi, come quelli di emergenza, o come la dialisi, a cui una persona malata di rene è costretta a rivolgersi tre volte alla settimana, 150 giorni all’anno in attesa di un trapianto che non sempre arriva. Al contrario un parto è evento fausto per il quale l’ospedale sotto casa non è indispensabile, quando poi tutti i servizi pre e post parto sono comunque garantiti”. “Sono tematiche di una tale importanza sociale che ogni speculazione politica non pare opportuna”, ha aggiunto invitando le opposizioni in Consiglio regionale a un comportamento responsabile. E a tale proposito ha affermato di essere “costernata dal comportamento del sindaco di Latisana: in un momento in cui si inaugura pubblicamente una struttura utile per i pazienti sottoposti a dialisi e riabilitazione, ha abbandonato l’incontro, forse con il pensiero rivolto alla prossima campagna elettorale. Il servizio oggi inaugurato si rivolge a persone che purtroppo debbono frequentare quasi quotidianamente l’ospedale, alleviando loro un percorso già di per sé non facile: eravamo lì per loro”, ha concluso l’assessore. ARC/EP/com

COMUNICATI AGENZIA CONSIGLIO NOTIZIE

III Comm: visita ai punti nascita

1 Dicembre 2015, ore 18:02

(ACON) Palmanova/Latisana, 1 dic – MPB – Visita conoscitiva stamane ai punti nascita degli ospedali di Palmanova e Latisana per i consiglieri della III Commissione del Consiglio regionale, su richiesta dei portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale: con il presidente Franco Rotelli (Pd), i consiglieri Bianchi e Ussai (M5S), Bagatin e Cremaschi (Pd), Gregoris (Citt), Pustetto (Sel), Riccardi e Novelli (FI) e Barillari (Gruppo Misto), – presente l’assessore Maria Sandra Telesca – hanno visitato i reparti di ostetricia e ginecologia e pediatria dei due nosocomi, guidati dal direttore generale dell’AAS2 “Bassa friulana-Isontina” (comprendente anche l’ospedale di Monfalcone), Giovanni Pilati, dal direttore di pediatria dell’Azienda Roberto Perini e dal direttore di ostetricia e ginecologia di Palmanova e Latisana, Stefano Facchini, per poi affrontare in un incontro alcuni aspetti cruciali legati alla previsione di chiusura di uno dei due centri, alla luce di dati forniti durante il sopralluogo e di informazioni sollecitate dai consiglieri.

Negli ultimi cinque anni il numero dei parti è complessivamente diminuito: se nel 2011 a Palmanova sono stati 846 nel 2014 si è scesi a 759; analogamente a Latisana da 450 si è scesi a 406, e quanto al 2015, al 30 di novembre Latisana registra 397 parti e Palmanova 696.

In merito alle provenienze, da registrare che a Latisana 138 parti nel 2014 sono stati di residenti fuori dal Friuli Venezia Giulia. I dati dell’attrazione dei due punti nascita parlano, poi, di 1 milione e mezzo di euro per Latisana e di 2 milioni e mezzo per Palmanova.

Quanto al fatturato nell’anno scorso, Latisana registra 2 milioni e 933 mila euro di cui 2 milioni e 141 euro sono per ostetricia e ginecologia, e il rimanente per pediatria; dei 4 milioni 566 mila euro di Palmanova 3 mila 686 sono per ostetricia e ginecologia.

Circa i costi per il 2014, a carico di Palmanova sono 4 milioni e 200 mila euro mentre per Latisana sono 3 milioni e 600 mila. Previsti 300 mila euro per l’adeguamento del punto nascita di Latisana e 350 mila per quello palmarino.

Cifre che sono state spunto di approfondimento nelle domande dei consiglieri, mentre l’assessore ha sottolineato l’obiettivo di ridurre i costi di 1 milione e 700 mila euro per l’organico passando a 6 milioni l’anno, puntando a numeri che garantiscano la sicurezza (non meno di 500 parti l’anno) e la disponibilità di personale. Dei 14 pediatri necessari sui due punti ce ne sono solo 10, e l’assessore ha ricordato come da marzo siano stati emessi 21 provvedimenti di reclutamento andati deserti. Il decreto ministeriale 66 (del 27 novembre) su orari, turni e riposi rende la situazione più urgente e drammatica: dal 15 dicembre compensare le esigenze ricorrendo a pediatri di altre strutture sarà impossibile. E quindi sarà possibile coprire solo un punto nascita. Così Telesca ha fatto presente che oggi i conti vanno fatti con le risorse disponibili e ha invitato a pensare alla sanità nel suo complesso, a non focalizzare tutto sui punti nascita facendone un discorso di bandiera.

Ma le domande e le osservazioni dei consiglieri si sono soffermate su cosa succederà quando verrà dirottato uno dei due punti nascita (vengono sempre mantenute le attività chirurgiche per i bambini e, se si tratterà di Latisana, l’attività del punto nascita verrà mantenuta h24 nel periodo estivo). E Riccardi ricordando la riforma con la quale la Regione ha scelto di fare di tre Aziende una Azienda unica ha sottolineato che ora la valutazione è politica, ma non può prescindere da una valutazione tecnica; e la scelta politica è già stata fatta dalla Giunta regionale. Ussai ha chiesto informazioni sulle caratteristiche proprie dei punti nascita, sulla necessità del pediatra dove esista la sala parto poichè in quel momento può verificarsi l’emergenza, sui flussi di utenza, sul turnover dei pediatri, e ha evidenziato che i numeri che oggi si registrano sono il frutto della politica fin qui fatta; le nascite sono in calo, con tre ospedali hub – Udine, Pordenone e Trieste – le zone scoperte sono Latisana e Tolmezzo: dobbiamo guardare la situazione geografica.

Pustetto, affrontando anche aspetti medici, ha evidenziato le caratteristiche della struttura latisanese, nuovissima, e le esigenze di messa norma che riguardano invece Palmanova, ha sottolineato la necessità del punto nascita a Latisana e ha ricordato che l’attrattività di un centro dipende anche dai professionisti che vi lavorano.

Per Cremaschi per i 9 mila nati all’anno in FVG servono almeno 9 punti nascita e guardando alla geografia e alla viabilità del territorio vanno tutelati i punti più lontani: Tolmezzo e Latisana. La politica deve avere il coraggio di guardare alle esigenze degli utenti e all’equità della distribuzione.

Occorre scrivere finalmente un’altra storia e il solco è tracciato, ha sottolineato Gregoris ricordando altri doppioni della sanità regionale; infine Barillari ha posto domande circa i costi di rimborso degli interventi che siano effettuati in regione diversa dalla residenza.

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15 commenti su “Mercoledì: Ospedale, visita regionale e inaugurazione; Consiglio Comunale a Ronchis; Punto Nascita, verso la chiusura a breve; Paperopoli; dialisi e fisiatria nuovi; arresti; i comunicati della Regione”

  1. Renata Zago ha detto:

    Bacucco correggi Paperopoli: la maggior parte dei latisanesi… il Comitato si è mosso!

  2. barbara ha detto:

    Un paio di settimane fa ho accompagnato un’amica in gravidanza ad una visita al reparto di ginecologia ostetricia a Latisana. A distanza di un paio d’anni, quando io stessa ho partorito in quella sede, ho visto un reparto nervoso, ho avuto la sensazione della nave che affonda e i topi che scappano. Il tabellone che indica quali sono i medici del reparto è pieno di pezze di carta a coprire il nome del medico che ha lasciato e che indica il nuovo. Lo staff era molto irrequieto e le attese per le visite in ritardo anche più di un’ora, come se fossero pesantemente sotto organico. Ora: Siamo arrivati a questa situazione improvvisamente? Oppure è frutto di un disinteresse politico costruito in anni? Se il reparto di latisana è in pericolo da tempo, si poteva promuoverlo magari 5 / 6 anni fa con agevolazioni, pubblicità ecc per favorire le famiglie a farne di più e farli a latisana? La pianta cresce se innaffiata giorno dopo giorno.

  3. il_bacucco ha detto:

    @ renata: si..certo; lo diamo per scontato, ma la battuta è rivolta ai troppi altri.

  4. Marta ha detto:

    Barbara… “farne di più e farne a Latisana…” ma se la gente è senza lavoro e non riesce nemmeno a pagare il mutuo di 50 mq dove farne vivere uno, di figlio….. davvero pensiamo che con un’abile trovata pubblicitaria la gente si sarebbe riprodotta allegramente in misura maggiore? Chi ha soldi in tasca ha sempre la bocca piena di utopie e buoni propositi!! Facendo i conti in tasca agli altri…. la pianta cresce se è innaffiata, con le aziende che chiudono e la gente che rischia di finire a dormire sotto ai ponti…. la fertilità forse è l’ultimo dei problemi della sanità italiana. Pensiamo a dare da vivere a chi è già nato, prima.

  5. Una mamma ha detto:

    Si vede che siamo in campagna elettorale! Benigno no ha fatto nulla, o quasi, fino adesso, e ieri la grande scenata di andarsene!! Si deve vergognare! Poteva fare qualcosa prima e alzare la voce, e spingere i latisanese a scendere in piazza e a farsi sentire, invece è stato zitto e adesso si muove solo per paura di perdere la sedia! Latisana merita qualcosa di meglio di questa amministrazione, è tempo di cambiare!

  6. Paolo Miotto ha detto:

    Bacucco,potevi usare la scena del gladiatore…al mio segnale,ecc,ecc….

  7. barbara ha detto:

    Marta, se continui a ragionare e a controbbattere così non si può parlare di nulla. “Chi ha soldi in tasca ha sempre la bocca piena di utopie e buoni propositi”: che ne sai della vita degli altri?

  8. il_bacucco ha detto:

    @barbara e marta; ok vi siete spiegate…..
    @ paolo: il segnale c’è stato….. è sull’inferno che ho dubbi..

  9. Ale ha detto:

    Latisana merita latisanesi migliori… Quando son state fatte le cose per l’ ospedale.. A cui la giunta comunale partecipava .. I latisanesi dove erano?? A casa al caldo! A fare shopping nei centri commerciali… O a lamentarsi in bar! Sicuramente questa amministrazione non è la migliore che abbiano avuto ma nemmeno la peggiore…

  10. Gn ha detto:

    Quando in 2 anni, tra il 2010 e 2012, il reparto maternità ha cambiato 3-4 medici ( con relative pazienti visitate privatamente che li hanno seguiti) il destino era già segnato. Io mi sento una buona latisanese xké con due figli piccoli e tanto freddo ho manifestato x il mio ospedale, senza pensare che lo facesse qualcun’altro, la mia faccia e quella dei miei bambini non aveva paura della privacy perché la causa era sana. Il sindaco era presente, tante le persone anziane ma mamme e bambini pochi. Concordo pienamente con il pensiero di Ale. A Latisana mancano i pediatri e quindi mamme se ci fosse un’ altra occasione x manifestare approfittate, ricordatevi che dovrete andare a Palmanova con vostro figlio malato e sofferente e magari con l’autobus.

  11. AlessandroS ha detto:

    @unamamma: però siamo onesti! Dire che il sindaco non ha fatto nulla è una bugia bella e buona. Dalla manifestazione all’ospedale fino ai gesti più piccoli non si può dire che non abbia fatto il possibile, inoltre ha sempre supportato il Comitato. Anche quando questo ha trovato nuovi amichetti politici e ha pensato bene di scaricare il sindaco…

  12. Marta ha detto:

    Barbara, rileggiti e poi vedi che il tuo “farne di più e farne a Latisana” non si può proprio sentire! Tu da sola ti esponi, facendo capire che la priorità delle famiglie italiane non è arrivare a fine mese… ma riprodursi…. Il punto nascita è un urgenza? Non di più della questione degli invalidi che finiscono per strada, dei disoccupati che hanno perso la casa, dei pensionati al minimo che passano l’inverno senza riscaldamento e acqua calda, non di più della gente che muore perché i tempi di attesa sono lunghi di mesi e non possono permettersi cure private, delle mamme sole che rischiano di vedersi togliere i bambini perché non sanno come mantenerli, dei quotidiani errori diagnostici che i pazienti della sanità pubblica si ritrovano a patire sulle oro spalle. Bene attivarsi per tutto, anche per il colore delle palle dell’albero di Natale in piazza, consapevoli però della leggerezza di tali azioni. Il problema casomai non è il punto nascita, ma la carenza di pediatri. Ci sono 9 mesi per programmare un parto, e diciamo che Portogruaro è lontano 10 km, non 100. Il tuo discorso non prende in considerazione un punto cardine: perché sempre meno italiani fanno figli? Perché siamo irresponsabili o immaturi? Vedi che forse dei problemi veri della gente vera…. poco hai capito….

  13. FrancyItaliana ha detto:

    Marta, ti ho letta spesso in questi mesi, e devo dirti che ci siamo in tante donne ad essere coinvolte nelle tue situaioni che ti descrivi. Ma adesso è ora di dire basta tutte insieme. Il tuo coraggio di dire ci rappresenta come nessuno a fatto mai!!!!!!!!! che abbiamo parlato con le vicine e con le amiche. non ci rappresetano gli uomini che hanno scritto quelle cosie li delle elezioni del prossimo anno 2016, non ci rappresentano le donne ricche che possono fare tre figli e diventare anche sindache e hanno gia lavoro, non ci rappresentano le pensionate che giocano a fare i comitati dell’ospedale, gli amici degli immigrati, i figli dei papa ricchi che fanno i blog di filosofia o che fanno i movimento5 stelle. non ti conosco e non mi interesso di politica che mi fa schifo ma dico solo MARTA SINDACO MARTA SINDACO MARTA SINDACO!!!!!!!!!1!!!!! UNA DI NOI. Ti seguo sempre quando scrivi e commento sempre da oggi

  14. barbara ha detto:

    Francy ha ragione: considerando il fatto che marta è molto polemica perché molto attenta a quello che succede attorno a lei, perché non si espone in prima persona visto che ci sono le elezioni a breve? Così almeno le sue critiche potranno essere costrittive e non confinate ad un semplice sfogo in un piccolo blog.

  15. Josef ha detto:

    Mior no fa nue’ e lasà in pàs Latisane….pittost di buta’ a remengu il paìs co la motoseghe !!!!!!

    Taie di ca’.. taie di la’ …a si viòd il ciampanili di Mortenan cu la blave e su par la’.

    MANDI Bacuco…

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