Mercoledì: Precenicco; M5Stelle; San Michele al Tagliamento; 354 e alberi; agenzia delle entrate; Bee Happy; ancora furti

Ancora furti

Ci segnalano (grazie) ancora furti a Latisana; colpite lunedì tardo pomeriggio due abitazioni singole in zona Sabbionera, recintate e dotate, una di allarme non inserito per una uscita di pochi minuti, e una di ben tre cani che, in quel momento, erano rinchiusi. Portati via preziosi e soldi e soprattutto fatti molti danni, quasi un vandalismo, all’interno. Drammatico il rientro a casa per le persone coinvolte. Ieri, martedì, controlli davanti alle scuole, ma la coperta è corta, con pochi uomini e ampie zone da controllare. La soluzione vigili di quartiere non sarebbe male così come rendere attiva tutta la sorveglianza con telecamere; occorre anche che la popolazione segnali ogni movimento o persona sospetta.

354 e alberi

Ecco tre foto, nella prima si vede il ramo morto della rotatoria dei Picchi che, nonostante sia previsto dal Piano Regolatore come accesso ad Aprilia Marittima, non è stato completato preferendo la ingente spesa della rotatoria più a sud, scelta molto discutibile e già segnalata alla Corte dei Conti. Nelle altre due gli alberi vecchi di decenni che sono stati sacrificati in previsione della rotatoria sulla 354.

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Bee Happy

Ecco le foto del Disco Bar che aprirà a Pertegada, fronte 354, poco prima del Consorzio Agrario; bello e grande, a fine mese lo avremo come bar e poche settimane dopo anche come discoteca; complimenti ai promotori dell’iniziativa.

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Agenzia delle Entrate

Col 1 febbraio, se ricordiamo bene, dovrebbe chiudere parzialmente e spostarsi, con orari e personale ridotto, in Via Rocca, ex Polizia Comunale.

Movimento 5 Stelle

Gazebo in Piazza Garibaldi, domenica 18 gennaio dalle 9.30 sul tema “uscita dall’Euro”

Precenicco, riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa – “SCUOLA APERTA” a Precenicco

Mercoledì 21 gennaio alle ore 16.30 si terrà l’iniziativa “SCUOLA APERTA” presso la scuola primaria di Precenicco. I futuri alunni e le loro famiglie sono invitati a visitare gli spazi della scuola e conoscere l’offerta formativa in vista delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, la cui scadenza è fissata per il 15 febbraio 2015.

La scuola propone il tempo pieno, dalle 8.00 alle 16.00 dal lunedì al venerdì, con la possibilità di una pre-accoglienza gratuita dalle 7.45.

La scuola offre il servizio mensa di ristorazione scolastica gestito dal Comune ed effettuato in loco con sporzionamento effettuato da parte di un operatore formato, garantendo così pasti sempre caldi, completi dal punto di vista nutrizionale e appetitosi.

L’Amministrazione Comunale, per andare incontro alle esigenze delle famiglie, valuterà inoltre per l’anno scolastico 2015/2016 delle agevolazioni per abbattere i costi del servizio mensa.

Il tempo pieno offre la possibilità agli alunni di laboratori a classi aperte, uno in particolare rivolto alla riscoperta di antichi mestieri, e lo svolgimento dei compiti, a scuola, con le proprie insegnanti.

Alle tradizionali attività didattiche, la Scuola di Precenicco affianca da anni varie discipline sportive all’interno del progetto “Sportivamente”, con la presenza di esperti e di un’insegnante laureata in Scienze Motorie per il progetto Movimento 3S.

L’Educazione Stradale viene proposta sia nell’ampio cortile della Scuola, sia in uscite pedonali e in bicicletta lungo le vie del paese fino a brevi gite nei comuni limitrofi. Per questo ci si avvale della preziosa collaborazione dei volontari della Protezione Civile e della Rassicurazione Civica, che garantiscono gli spostamenti in sicurezza dei ragazzi, dell’Amministrazione Comunale, delle associazioni locali e del Gruppo dei Genitori.

La scuola offre ai suoi studenti un’aula informatica con 12 postazioni collegate in rete e un’aula dotata di una lavagna multimediale utilizzata da una classe. (non si fa solo inglese)

Arricchiscono inoltre l’offerta formativa il laboratorio di educazione musicale con la Banda Santa Cecilia di Precenicco e laboratori e letture animate in Biblioteca.

San Michele al Tagliamento

Dal libro di Anna Lavatelli, GASTON invita i bambini in biblioteca — COMUNE DI SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO – moltissimi i pomeriggi da trascorrere in mezzo ai libri e con i libri organizzati dalla Biblioteca comunale — Giovedì 15 gennaio 2015 dalle 16.15, GASTON e la ricetta perfetta, a cura di Giunti Editore Lettura animata e laboratorio ludodidattico di promozione alla lettura e sul gusto tratto dal libro di Anna Lavatelli per max 15 bambini della scuola primaria (dai 7 anni) a cura di Promolettura Giunti Editore Editoriale Scienza

in sala lettura della biblioteca comunale – Via Piave 2 30028 S. Michele al Tagliamento VE Tel. 0431/50020 Fax 0431/512980 biblioteca@comunesanmichele.it — L’attività è basata sul delizioso piccolo romanzo di Anna Lavatelli. Non si esercita solo la vista per la lettura ma tutti i sensi: l’udito per ascoltare lo sciabordio del grande fiume Rio delle Amazzoni i rumori e fruscii della selva amazzonica, con i versi degli animali. Il gusto e l’olfatto perché la bella storia, è un viaggio tra chupe, inchicapi, arroz con pollo, tra sapori e odori, erbe aromatiche gusti speziati o piccanti e molte ricette dai nomi esotici della tradizione culinaria del Perù fluviale. Gaston è un quasi orfano. I suoi genitori sono scomparsi, prima il padre poi la madre partita alla ricerca del marito. Il bambino viene affidato alle cure dei frati in un orfanatrofio e il buon Frà Zapallo, abilissimo cuoco, tra pentole e fornelli lo inizia all’arte culinaria. Ma ormai ragazzo e alla morte del frate, a Gaston manca il piatto preferito quello cucinato dalla mamma, il chupe di gamberi. Per questo parte , armato solo di un prezioso ricettario scritto a mano, alla ricerca dei genitori e vive così un’esperienza incredibile tra improbabili pirati, piroscafi, maneschi chef , romantici capitani e splendide ricette da far sognare.

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9 commenti su “Mercoledì: Precenicco; M5Stelle; San Michele al Tagliamento; 354 e alberi; agenzia delle entrate; Bee Happy; ancora furti”

  1. Edi ha detto:

    Anche un cretino penso capisca che la soluzione più logica in questo momento era quella di finire la rotonda dei picchi SPENDENDO MENO SOLDI e ottenendo lo stesso medesimo risultato…anzi…evitando di abbattere tutti quegli alberi….ma cosa vuoi…basterebbe un po di buonsenso…ma non tutti nascono dotati di inteligenza….e la maggior parte finisce poi a governare il popolo bue me in testa…

    si dice che è facile lamentarsi…giusto….
    con governanti cosi è anche troppo facile!!!!!

  2. il_bacucco ha detto:

    certo è che la minoranza (chiamarla opposizione sarebbe un elogio) non fa nulla per contrastare queste decisioni: bastava che qualcuno del PD locale chiamasse giù l’assessore Santoro non per tagliare nastri, ma per farle vedere come si sprecano soldi pubblici per giustificare scelte sbagliate ( la rotonda era prevista in curva due pini e poi anticipata…non si sa…. perché)…ma qui è dura….molto dura….

  3. Edi ha detto:

    ma infatti la mia critica non è ne a destra ne a sinistra ne al centro…semplicemente è la critica a chi,governandoci, ha sempre il suo bel lauto stipendio e non gli ne frega un cazzo del resto…è difficile essere obiettivi quando si ha la pancia piena…
    Io fare una cosa del genere a livello nazionale:
    -Campagna elettorale con “x” punti promessi da attuare
    -Si da un valore economico ad ogni punto
    a fine mandato si va a vedere:
    “bene,quanti punti hai portato a compimento fra quelli che avevi promesso a chi ti ha votato? ti pago solo x quelli che hai fatto,il resto niente….
    allora la campagna e tutta la vita,si politica sia all’interno di un ente pubblico o privato, di una persona avrebbe senso…

    e invece no…che facciano o che non faccia tanto sono pagati uguale!!!!
    e dato che la coscienza oramai non si sa neanche più cosè….faccio un cazzo e mi pagano…figo!!!!

  4. Luca ha detto:

    Mi viene il voltastomaco a vedere come vengono buttati via soldi pubblici quando una soluzione ben più logica ed economica si poteva attuare sfruttando la già esistente rotonda dei Picchi.
    Chi ha commissionato il lavoro (assieme a chi ne ha avallato l’attuazione) deve far parte della stessa stirpe che ha permesso la costruzione della vitale arteria Ronchis – Modeano parallela all’autostrada……..
    Meriterebbero di andare a spazzare quella porcata di strada ogni giorno con la ramazza.E la stessa ramazza poi giù per la schiena…

  5. Luca ha detto:

    @ Edi: anche di più!!!! rischi pure di prendere il premio produzione per non aver fatto nulla (ultima alluvione di Genova insegna)!!! solo in Italia…..che schifo

  6. valerio ha detto:

    Visto che ultimamente bisogna alzare i cartelli o le matite, mi esprimo anch’io a sostegno della tesi più economica riguardante la rotonda di Aprilia. Il problema, qui come per i vigli di Roma malati, è che non ci sono “sorestans” o capi-struttura capaci di vagliare le richieste o di progettare soluzioni più ovvie ed economiche. Purtroppo sono gli stessi che si sono messi a sforbiciare gli Ospedali…

  7. valerio ha detto:

    … quegli stessi “sorestans” che pretenderebbero, che in caso di bisogno, consultassimo la apposita “app” dello smartphone (che non possiedo) per vedere quale Pronto Soccorso in regione ha la coda d’attesa meno lunga!!! Così mentre vado a Cattinara, là intanto si sta formando la coda che prima non c’era… Ma va!

  8. tisana ha detto:

    ….non è ne opposizione , ne minoranza…tra loro ci sono purgati che stanno già governando per il ritorno al futuro……ecco perchè non cambia mai nulla a latisana….il potere la poltrona fanno gola….ai militanti……….

  9. Marta ha detto:

    Interessante l’articolo sull’offerta della scuola primaria. Ma sono preoccupanti i dati sugli orari. Fortunato chi termina di lavorare prima delle ore 16 per riprendersi il bambino. Ma i poveri cristi che sono costretti a lavorare “normalmente” 8, 9 , 10 ore al giorno devono spendere diverse centinaia di euro al mese per una baby sitter che vada a prendere il figlio e lo tenga per diverse ore al giorno. E lo stipendio medio di un lavoratore, con qualsiasi titolo di studio o di professionalità, è di 1.000 euro al mese. L’altro coniuge trova solo lavoretti stagionali con molte ore da svolgere e pochi euro in tasca, con orari che terminano dopo le ore 22. Chi lavora non può fare figli perché non ha il modo né di andare a portarli o a prenderli a scuola, e nemmeno di pagare metà stipendio per la baby sitter. Chi non lavora ha molto tempo a disposizione per la prole, ma deve accettare di vivere serenamente sotto a un ponte, visto che senza lavoro non si ha diritto a una casa e tantomeno si paga la spesa al discount. C’è poi chi dice che i bambini non possono stare fuori casa per più di 8 ore al giorno (cosa forse giusta ma infattibile) e che hanno il diritto di stare più tempo coi genitori, ma se un genitore non lavora non può mantenere un figlio. E gli orari di lavoro non sono dettati dalla scuola, ma dal datore di lavoro, sempre più spesso con contratti stagionali (in media per gli italiani 13 ore al giorno senza giornata libera e una retribuzione di 4 euro l’ora….), interinali, a progetto, a chiamata. Ricordando che per turismo si intendono attività alberghiere, di ristorazione, di commercio e di intrattenimento che non terminano sicuramente alle 4 del pomeriggio, che non restano chiuse di sabato e domenica (anzi!) e che purtroppo non assicurano nessun reddito alle famiglie per una vita dignitosa, e tolte le spese per le baby sitter per poter svolgere un lavoro, neanche il diritto a un tetto sopra la testa e un pasto caldo dentro la pancia. Comuni turistici? Il diavolo fa le pentole e si dimentica dei coperchi? Comune turistico vuol dire anche creare i servizi che portano allo svolgimento dei lavori turistici, e alla creazione di contratti lavorativi che portino un reddito adeguato a chi lavora 4 mesi l’anno (se va bene…) ma deve vivere 12 mesi. Altrimenti turismo vuol dire solo importare lavoratori dei paesi sottosviluppati, pagarli 1.000 euro (per 15 ore al giorno per 4 mesi, magari a fronte di contratti part-time e relativa truffa ai danni dello Stato)) all inclusive e poi rispedirli ai loro paesi di origine fino alla stagione successiva. Assumere quanche cameriera a chiamata di sabato sera non significa poter dare a una famiglia il modo di pagare un affitto per tutto l’anno, senza contare che se per prendere 7.50 euro l’ora una deve pagarne 7 alla baby sitter, vuol dire che non rientra nemmeno delle spese per la benzina per recarsi al alvoro… Dobbiamo riflettere cosa si intende per turismo e quali effettive opportunità reddituali questo porterà alle famiglie della Bassa Friulana. Più si diventa “vocazione turistica” e meno ci si ritrova ad essere a “vocazione produttiva”. Viviamo in case costruite e pagate grazie ad anni di lavoro svolti presso Girardi, Eco, Safilo, e decine di minori. Non grazie a qualche mese di stagione. Ricordiamocelo. Va bene al turismo, laddove questo significhi ricchezza (o sopravvivenza) per tutti, non solo per i pochi esercenti. Speriamo bene, ma resto comunque scettica. Buona giornata.

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