Mercoledì: Rotary; Tagliamento; Oro Caffè, la Storia del caffè; benvenuti a Latisana; Latisana & Friulano; Piccoli palchi

Rotary, vedi www.lignano-sabbiadoro.it

Tagliamento

Mi piaceva questa cartolina che mette insieme il “Battello” (dell’omonima, al momento scomparsa via!) e un Tagliamento vissuto dalla gente, senza quei mezzi metri di melma sulle sponde. Se la pubblichi, credo vada citata la Società Filologica Friulana detentrice della foto. Mandi, Valerio

battelo da valerio formentini società filologica friulana ridotta

Benvenuti a Latisana

Ecco quello che trova chi passa il ponte e arriva a Latisana………

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Riceviamo e pubblichiamo

Da: DIOGENE. – Oggetto: Sportello del Friulano e assunzione al Comune di Latisana.  —  Notizia pubblicata in albo pretorio del comune circa l’assunzione di personale allo sportello per il friulano. Sicuro che il friulano è una lingua ma che serva uno sportello per “agevolare la comunicazione tra l’ente istituzionale e i cittadini” sembra un pò eccessivo. Pare capire che i friulani non sono in grado di comprendere la lingua ufficiale della Repubblica : l’ITALIANO???? In questi tempi non so se la comunità friulana della quale io stesso faccio parte come popolazione residente, non avrebbe potuto fare a meno di tali spese. Comunque, per chi paga i tributi, sappia che quei fondi vengono attinti dalle nostre tasse! Qualcuno mi dirà che c’è una Legge apposita a livello regionale che legittima il tutto, questo è sottinteso ma la mia domanda va ben oltre: riduciamo i servizi necessari e poi creiamo altre fonti di spesa. E’ ovvio che non la raddrizziamo questa barca!

Piccoli Palchi

Mini rassegna di teatro per le famiglie; a Latisana Teatro Odeon. Domenica 7 dicembre “Spot”, La Baracca – Testoni Ragazzi, Bologna dai 12 ai 36 mesi. Domenica 22 febbraio “Hansel e Gretel dei Fratelli Merendoni”, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, Torino. Inizio spettacolo ore 16.00; biglietto 6 euro o famiglia, 4 persone, 20.

ORO Caffè (Udine) presenta “La storia del caffè” di Walter Filiputti, la nuova monografia di Via dei Sapori

Lunedì 1 dicembre 2014 a Tavagnacco, alla presenza di oltre 250 persone, si è tenuta la presentazione del libro “La storia del caffè”, la sesta Monografia Golosa del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori scritta da Walter Filiputti in collaborazione con la torrefazione friulana specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo, che ha colto l’occasione per festeggiare nella stessa serata anche i suoi primi cinque anni nella nuova sede. Alla serata, presentata da Bettina Carniato, hanno preso parte anche cinque ristoratori appartenenti al Consorzio (Al Gallo, Al Paradiso, Costantini, Da Nando, Là di Moret) ognuno presente con una specialità culinaria salata al profumo di caffè che ha deliziato il palato dei presenti.

“Dal 2009 ad oggi ci siamo impegnati ancora più a fondo nella promozione della cultura del caffè, ad esempio istituendo ‘La Scuola ORO Caffè’ e partecipando come soci fondatori alla costituzione del ‘Consorzio di tutela del caffè espresso Italiano tradizionale’. – commenta Chiara De Nipoti, Presidente del CDA, eccellente assaggiatrice di caffè, già sommelier, e stimata esperta nello scenario nazionale del settore. – “Grazie al lavoro svolto in collaborazione con Walter Filiputti, oggi possiamo dire di aver raggiunto un nuovo importante obiettivo che è quello di spiegare il delicato processo di lavorazione di questa preziosa bevanda.”

“La storia del caffè” racchiude 140 pagine di racconti, usanze e tradizioni riguardanti il caffè sotto ogni punto di vista. Walter Filiputti, Presidente del Consorzio FVG Via dei Sapori, commenta così: “Abbiamo scelto il caffè come protagonista di questa monografia perché il Friuli Venezia Giulia è direttamente coinvolto nella sua storia. Infatti, il porto di Trieste è stato per molto tempo il più importante d’Europa per i traffici legati al caffè ed ora si posiziona tra i primi tre d’Italia. Ed è proprio da qui che si è diffusa nella nostra Regione la passione per l’espresso e per tutte le attività ad esso legate.”

Alla monografia hanno anche collaborato i “Magnifici 20 della ristorazione” del Consorzio FVG Via dei Sapori che hanno arricchito il volume con ricette salate dove il caffè – in grani, macinato o bevanda – si fa protagonista inserendosi anche in piatti della tradizione friulana con risultati davvero sorprendenti. Dopo il pane artigianale (per la difesa del quale sono scesi in campo mesi fa), ecco che la loro attenzione e il loro impegno a valorizzare quanto di meglio produce  il Friuli si concentra ora sul caffè.

“Noi siamo un gruppo di ristoranti che fa della cucina innovativa di territorio la propria bandiera. Attento ad ogni aspetto. L’espresso è uno di questi. – spiega Filiputti – Come non si può sbagliare il vino, così non è concesso fare errori sull’espresso, ché in quella tazzina sono racchiusi un mondo che ha dell’incredibile nonché una storia tutta Made in Italy. Infatti espresso –  invenzione tutta italiana – nel mondo è sinonimo di qualità, di caffè italiano.  L’espresso è spesso l’ultima bevanda che si consuma a fine pasto e quindi ha il compito di confermare le bontà che si sono degustate fino a quel momento. Così i nostri “Magnifici 20” – come da ormai 13 anni ci definiscono – si sono sfidati sul loro campo preferito: in cucina. Mentre nella prima parte della Monografia c’è la storia del caffè, con tante notizie utili ed anche curiose, è nella seconda che gli chef entrano in scena con 20 inedite ricette dove il caffè – sia come bevanda sia in grani o macinato – diventa ingrediente originale e capace d’inserirsi, garbatamente, anche in piatti ispirati alla nostra tradizione.”

Stefano Toppano, Presidente di ORO Caffè, conclude così: “Siamo davvero orgogliosi di aver partecipato alla realizzazione di questo importante progetto, un tributo ed un omaggio al caffè a cui pensavamo da tempo. Oltre al Consorzio FVG Via dei Sapori per il supporto, vogliamo ringraziare Filiputti, nostro grande amico e stimato professionista, per essere stato indispensabile artefice dell’impresa.”

A breve, “La storia del caffè” sarà consultabile presso tutti i ristoranti del Consorzio FVG Via dei Sapori.

Nota del blogger:

La serata di Oro caffè mi induce a sottolineare tre cose; la prima è legata proprio alla struttura fisica della ditta, che ci fa capire come si possa fare una cosa utile e funzionale, ma anche bella e elegante; un capannone boutique, un gusto per il bello e la ricerca del particolare che inevitabilmente poi si ripercuotono sulla qualità del prodotto, bello e buono insomma spesso vanno assieme, sicuramente in questo caso. Poi la bravura degli aderenti al Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che in ogni occasione riescono a stupire per la bravura e la professionalità, ma non solo, anche per la simpatia ed il sorriso e la gentilezza che anima ogni loro gesto: non solo professionali, come si conviene, ma anche belle persone nel loro fare, complimenti. La terza considerazione, ultima, ma non ultima, è nella qualità degli assaggi proposti, nel piatto e nel bicchiere; una foto non potrà mai (oddio…mai dire mai….) sostituirsi a occhi, naso e bocca, per cui dovete fidarvi, ma posso assicurare che ho assaggiato piatti notevoli, innovativi e tradizionali, ma tutti con quel tocco in più che denota grande preparazione e voglia di fare. Tra sacchi e macchinari, in un ambiente lontano mille miglia dal concetto di ristorante ospitale, sono stati capaci di creare atmosfera e convivialità e soprattutto di deliziare il palato. Chapeau!

Oro caffè Copertina_LaStoriaDelCaffe_FRONTE

ORO_sedeEsterno

ORO_famiglia

Oro caffè  sala ospiti

Oro caffè  Walter Filiputti

Oro caffè  tavolo caffè

altre foto su  www.friuli.org

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2 commenti su “Mercoledì: Rotary; Tagliamento; Oro Caffè, la Storia del caffè; benvenuti a Latisana; Latisana & Friulano; Piccoli palchi”

  1. stefano toz ha detto:

    Diogene: è la solita storia. La Regione stanzia x mila euro. Se li vuoi ci sono, li prendi e – in questo caso – li utilizzi per questo sportello dando (anche) un posto di lavoro (sebbene temporaneo). Al contrario se non li richiedi tu e non li ottieni tu, quei soldi andranno per la stessa cosa a un altro Comune. “Eterno dilemma; se non li prendo io li prende un altro, quindi meglio se li prendo io”. Il Comune non ha alcun torto. Cari lettori, sappiate quindi che non sono soldi solo vostri ma di tutta la Regione. Non sono solo soldi del Comune di Latisana e non è il Comune di Latisana che “li tira fuori”. Latisana non vi aumenta direttamente le tasse per questa cosa. (Non vorrei si intenda questo) Comunque Diogene ha ragione… quindi andiamo a parlarne con la Serracchiani? Però bisogna fare il biglietto per Roma eh.

  2. il_bacucco ha detto:

    @ diogene e stefano: è la “logica politica” (perversa) dei contributi finalizzati, la stessa logica che ha portato a fare la pista ciclabile nell’area artigianale di Ronchis (andate a vederla). E’ il potere dei politici: io ti dò i soldi se tu…… Dobbiamo smetterla. La Regione spende i soldi per progetti di respiro regionale o almeno sovracomunale e poi dà i soldi (restituisce i soldi) ai Comuni che li spendono come vuole la popolazione. Se non si esce da questo sistema avremo sempre questa …solita storia…

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