Mercoledì: UTI; Walter Sbrugnera; Cividale

Walter Sbrugnera; a proposito di Latisana Città Turistica…

Dal suo profilo facebook….

Essere di Latisana. Oggi mi sono vergognato di essere un Latisanese. Una signora Tedesca che da circa 50 anni viene a trascorrere le sue ferie (30gg) nelle nostre belle spiagge mi racconta con dovizia di particolari il suo arrivo alla Stazione dei treni di Latisana scende al binario n° 2/3 con valigia e borsa adeguate ai suoi 30 gg di ferie per uscire non ci sono alternative che due ripide scale che hanno messo a dura prova anche la sua salute inoltre aggiunge che e rimasta allibita dalla sporcizia lungo le scale e sui corridoi. Essendo una signora colta ed anche estremamente gentile si e limitata con una semplice frase : ma nessuno controlla. Oggi allora da buon Latisanese sono andato a visitare la Stazione per rendermi conto come era la situazione, erano anni che non entravo nella stazione ci passavo solo davanti al massimo mi fermavo a prendere il giornale. Porta di entrata rotta, mi dicono da mesi, scendo le scale per andare ai binari 2/3, mozziconi di sigarette, carte , lattine di bibite facevano bella mostra, arrivato ai binari per scendere non esiste rampa per i disabili o per chi si porta dietro delle valige una sola rampa con il pavimento disastrato che porta al binario 4 e alla stazione delle corriere.

Provo scendere le scale senza valige e mi rendo conto della difficoltà e gli sforzi che la signora Tedesca a dovuto fare per non rotolare con tutti i suoi bagagli. Il progettista bisognerebbe radiarlo dall’Albo e impedirgli di progettare ancora. Mi reco dal, penso, Capostazione al quale faccio notare quello che ho visto. Educatamente mi conferma il tutto ma aggiunge che la donna delle pulizie era appena andata via a da qui a un paio di ore la cosa sarebbe peggiorata, per concludere mi invita a vedere il suo ufficio in pratica la sala di regia della Stazione. Sono rimasto senza parole saranno 30 anni che non passano una mano di colore, nastro adesivo che tiene rattoppata la consolle di regia. Una stretta di mano un augurio di buon lavoro, mi rimbombano ancore nelle orecchie le sue parole, protesti faccia un reclamo che e vergognoso tenere in questo stato un Stazione alle spalle di due delle più belle spiagge D’Italia.

Ora che mi sono sfogato mi chiedo ma chi controlla, Il primo cittadino Sindaco , il Comandante della polizia Municipale , le Autorità Sanitarie l’assessore competente. Chi controlla, io da Cittadino Latisanese mi sono vergognato.

UTI

Giovedì si riuniranno i Sindaci dell’Uti di Latisana per decidere di approvare o meno lo statuto.

Cividale

Dopo il Palio di San Donato (80.000 persone) e in attesa di quelo che vi dirò domani ( enogastronomia), ecco un’altra notizia che mette in risalto Cividale; poi uno guarda la Pro Latisana e….  vabbé.. Ecco la notizia

ANSA) – TRIESTE, 25 AGO – Elisa chiama a raccolta su un unico palco grandi artisti italiani e alcune nuove proposte per l’evento “Amici a Cividale”, al Parco della Lesa di Cividale del Friuli, la sera di domenica 27 settembre. Con la cantautrice di Monfalcone ci sarà il crooner Mario Biondi, The Kolors, il rapper Briga, e poi le promesse dell’ultimo Amici Di Maria De Filippi: Virginia, Giorgio, Paola, Luca, Michele, Il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa, dj Franz Contadini, Pier Luigi De Lutti e Davide Cej.(ANSA).

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18 commenti su “Mercoledì: UTI; Walter Sbrugnera; Cividale”

  1. Bepi ha detto:

    Anche quest’anno si avvicina la manifestazione del Settembre Doc, promossa come ogni anno dalla Pro Loco di Latisana. In questi tre giorni, arriva gente da ogni paese del circondario e quindi arrivano di conseguenza più soldi nelle tasche dei latisanesi, almeno così si spera. Arrivò al dunque. Questa manifesta dove varie associazioni partecipano deve essere un vanto per la città di Latisana, sia per la partecipazione sia per l’impegno che ci mettono. Invece a Latisana, succede il contrario. Le associazioni vengono tartassate dalla Pro Loco per l’ occupazione del suolo pubblico, una tassa non indifferente. Basti pensare che si paga € 20,00 al metro. Quindi uno stand medio-grande paga circa € 800,00. Allora uno si chiede, ma come anziché far pagare un forfettario, invece li taetassiamo? Eppure lo fanno per la città! Ebbene si a Latisana più è grande il tuo stand, più paghi. Questo anche se a malincuore può anche passare, anche se ingiusto. La cosa che mi indigna e che da vocine di corridoi, lo stesso trattamento non vale per tutti, chi paga di meno e addirittura chi non paga. Allora da quest’anno, noi cittadini di Latisana esigiamo trasparenza. Vogliamo che la Pro Loco faccia sapere a tutti, i nomi delle associazioni che occupano il suolo pubblico, i metri ed il prezzo che pagano. Cara Pro Loco, vogliamo sapere pubblicamente, quanto incassi e dove vanno a finire questi soldi. Siamo stufi di essere presi in giro.

  2. teresa ha detto:

    sig.Walter Sbrugnera,
    se vuole “vergognarsi ” ancora un po’ , dopo aver letto il cartello all’entrata di Latisana “Comune fiorito 2012” passi e si soffermi davanti alle finestre della Pro Loco e Ufficio Turistico in Via Rocca, le ammiri in tutta la loro bellezza…di natura morta ….Speriamo che la signora Tedesca non sia passata di là per informazioni !!!! e non mi dicano che le donne delle pulizie sono in ferie è sempre cosi tutto l’anno. Una vera pena; prendersi cura di due finestre e due vasi di fiori non serve un giardiniere basta un minimo di volontà . c’è un via vai di dipendenti , responsabili ,assessori, soci, “amici” possibile che a nessuno dia fastidio questa trascuratezza?
    Se il nostro Bacucco ci vola davanti e fa due foto ricordo cosi poi le affiancheremo a quelle del cambiamento.

  3. Lodovico Conte ha detto:

    Vorrei pubblicare un commento in riferimento all’evento che si terrà l’undici settembre presso il centro polifunzionale di Latisana, alla luce di un evento “gemello” tenutosi ieri sera a Lignano:
    Ieri sera ho assistito alla serata organizzata dal “Gruppo Preghiera di Lignano” presso l’auditorium della chiesa San Giovanni Bosco di Lignano Sabbiadoro, dove si è tenuta questa conferenza, presieduta dall’avv. Amato, relativa al pericolo dell’introduzione dell’ideologia o della teoria gender nelle scuole e non solo. Si è parlato anche di omofobia e di come questo concetto sia stato recepito ed utilizzato in altri paesi, per lo più anglosassoni. Credo che quello in cui sia incorso l’avv. Amato sia un errore, o forse dovremmo chiamarlo peccato, vista la sua evidente adesione alla dottrina cattolica, di decontestualizzazione. Frammenti di informazioni decontestualizzate, imprecise e talvolta persino false, inserite all’interno di un discorso strutturato in modo tale da far intendere all’interlocutore, per lo più inesperto di questioni giuridiche, che sta per calare su di noi questa apocalisse gender, che presto spazzerà via ogni baluardo della democrazia popolare. Il mio è un appello a tutti coloro che, genitori e non, ma soprattutto credenti e non, dovessero ricevere simili informazioni. Non fatevi ingannare, abbiate il senso critico necessario per documentarvi sulle fonti ed i documenti che vengono menzionati all’interno di queste conferenze. Bastano brevi e veloci ricerche sui normali canali di informazione come internet. Per non parlare del fatto che questo ingiustificato allarmismo non farà altro che riversarsi sugli insegnati delle varie scuole elementari o medie, il cui compito è già stato reso ulteriormente gravoso dalla pessima riforma dell’istruzione appena introdotta dal governo Renzi.
    La mia critica non è legata ad una questione morale. E’ ovvio che chiunque aderisca alla dottrina cattolica non possa che definirsi contrario all’ideologia gender. Il problema è legato a questo allarmismo ingiustificato basato su informazioni false e decontestualizzate.
    Per fare un esempio abbastanza lampante: tra i tanti canali menzionati dall’avv. Amato, tramite i quali l’ideologia gender starebbe filtrando all’interno della nostra società, vi è quello delle amministrazioni locali. L’esempio da lui riportato è quello dei semafori pedonali della città di Vienna. Peccato che, a seguito di una brevissima ricerca su internet, un mio amico abbia subito scoperto come questi semafori pedonali ritraenti delle coppie omosessuali fossero stati inseriti solo temporaneamente dall’amministrazione viennese per omaggiare alcuni eventi della città quali gay pride e simili. Ecco il link alla notizia:http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/15_maggio_12/vienna-semafori-diventano-gay-friendly-l-eurovision-d52177da-f896-11e4-ba21-895cc63d9dac.shtml
    Vi ringrazio e mi scuso per l’eccessiva lunghezza del commento.

  4. il_bacucco ha detto:

    @ lodovico. grazie, lo metto anche nel sito.

  5. Giovanna B. ha detto:

    Salve, vorrei fare i miei complimenti al sig. Conte per la sua capacità di sintetizzare un’argomentazione, quella a cui io stessa assistetti ieri sera nell’auditorium della Chiesa di Lignano Sabbiadoro, di difficile sintetizzazione. Aggiungo che l’avvocato mi è sembrato affatto oggettivo nell’esporre i fatti ed inoltre non esaustivo dimenticando di riferirsi al modello educativo imposto in 2000 anni provocando non pochi danni psichici a certe famiglie che non di certo per loro volontà non rientravano nei canoni divini! Potrei fare infiniti esempi ma non vorrei dilungarmi troppo.
    Ringrazio per l’attenzione. Distinti saluti

  6. bepi tango ha detto:

    governi di m…A possono solo “omaggiare” i GAYPRIDE infatti….e difatti la protesta contro il govenro GAY ROSSO di vienna sta per capitolare insieme alla EU GAY….
    a ottobre lÄ’austria diro NO ai gay rossi in parlamento e NO all’EU pro USA e 3′ gierra mondiale volita da OBAMA!

  7. Maurizio ha detto:

    Questi incontri sulla questione gender mi ricordano tanto le battaglie sul divorzio e anche quelle riguardanti l’aborto. Anche allora c’erano i sostenitori dell’oscurantismo ma poi, come sempre, l’evoluzione della specie ebbe la meglio. Mi sento pertanto di tranquillizzare Lodovico in quanto, questi signori che strenuamente si oppongono alla piena applicazione della Dichiarazione universale dei diritti umani, sono inevitabilmente destinati a soccombere sotto le loro stesse teorie. Come sempre poi, ad accentuare il folklore di questi incontri, c’é l’affiancamento degli oratori da parte di certi politici che non ci pensano due volte a tuffarsi in quel mare di demagogia meglio noto come populismo. Ripeto Lodovico, se c’è ancora qualcuno che ci crede non lo convincerà certo invitandolo a cliccare un link, ma le posso assicurare che la civiltà sta andando esattamente nel senso opposto … isis o non isis…

  8. il_bacucco ha detto:

    @ giovanna. ho qualche perplessità sull’uso della parola “affatto”….. da Treccani ( del tutto) o da slang ( per nulla)

  9. valerio ha detto:

    Stazione ferroviaria. Mi pare di ricordare (ma non vorrei sbagliarmi) che pure don Aldo Tonizzo, a suo tempo parroco pro tempore a Latisana e disabile, si fosse speso per uno scivolo o qualcosa di simile. Forse lo scivolo esiste verso via Beorchia, ma non verso viale Stazione?
    Se la signora citata non ha preso un taxi, si sarà pure sciroppata una passeggiata (sotto il sole o sotto la pioggia) per raggiungere la vicina (?) stazione autobus che la “lungimiranza” degli Amministratori dell’epoca non ha voluto (o potuto?) edificare in una più stretta comunione con la stazione ferroviaria, come in altri Centri Intermodali degni di tal nome. Si trattava all’epoca non di espropriare rudemente, ma di trattare nei modi corretti con il proprietario della villetta retrostante la stazione per arrivare a dotare Latisana di una struttura funzionale al massimo. Avevo già detto in altra occasione che la distanza tra le biglietterie treni-corriere è di circa 300 passi. Non certo un progresso con quella precedente di 400 passi tra stazione treni e piazza Masutto..

  10. Lodovico Conte ha detto:

    @Maurizio:
    La mia preoccupazione deriva dal fatto che la sala dell’auditorium di ieri sera era, oserei dire, strapiena (quasi duecento persone presenti, facendo una stima a spanne), la maggior parte delle quali sembravano aderire alle teorie esposte dall’avv. Amato. Non gliene faccio una colpa. Il discorso dell’avv. Amato era infatti strutturato molto bene e di una lunghezza pari alle due ore, per cui è normale che la maggior parte delle persone presenti non abbia potuto cogliere le varie incongruenze in esso presenti, vista anche la pesante mole di informazioni fornite durante il medesimo. Ecco perché invito la comunità latisanese ad informarsi preventivamente sulle tematiche oggetto di discussione in vista dell’evento previsto per l’undici settembre. Ripeto, la mia non è una battaglia ideologica. Voglio solo cercare di ragionare civilmente intorno a questo tema delicato.

  11. Marco Martino ha detto:

    @Bepi:
    come consigliere dell’associazione, vorrei innanzitutto ringraziarLa per l’attenzione che ha voluto rivolgere a Pro Latisana. Temo tuttavia, anzi ne sono sicuro, che Lei sia incappato in uno spiacevole equivoco.
    Il contributo a cui Lei si riferisce è destinato a parziale copertura delle spese che Pro Latisana affronta per l’organizzazione della manifestazione tra cui, cito ad esempio, quelle per promozione pubblicitaria, fornitura elettrica e idrica, allestimento, materiali di consumo, compensi, tributi, ecc. Correttamente inoltre Lei afferma che si opera una distinzione tra le diverse associazioni ma, in tal senso, avrebbe dovuto chiedere alle Sue “vocine di corridoi” di informarLa meglio. Mi spiego: la distinzione tra associazioni a cui accennavo non è effettuata arbitrariamente, come forse vuole sottintendere, ma su precisi criteri. In particolare versano il contributo in proporzione alla superficie occupata tutte le associazioni che svolgono attività commerciale: avendo queste un rientro di natura economica riteniamo giusto che contribuiscano alle spese della manifestazione; Lei lo ritiene “ingiusto”, ma questa è una posizione personale sulla quale può esserci o meno accordo, a seconda delle idee di ciascuno.
    Sono invece esentate dal pagamento, come regola generale, tutte quelle realtà che tendenzialmente non ricavano per sé un guadagno, cioè quelle che svolgono attività di volontariato, beneficenza, assistenza sociale (cito, a mero titolo esemplificativo, la Croce Rossa Italiana e l’Università della Terza Età): dato che operano come dice Lei, “per la città”, è indubbiamente giusto in questi casi da parte dell’organizzatore garantire un sostegno in forma di esenzione dal pagamento.
    Specificato quanto sopra, desidererei soffermarmi sulla richiesta di “trasparenza” che Lei rivolge alla Pro Latisana. Se è pur vero che Pro Latisana è un’associazione formalmente privata e che, come tale, di nulla dovrebbe rendere conto ad alcuno se non ai suoi associati, siamo tutti consapevoli di come operi a stretto contatto con diversi Enti pubblici: proprio per questo le porte dell’assemblea annuale non sono mai state chiuse di fronte a chi, pur non associato, abbia voluto parteciparvici. Ecco, durante le assemblee ogni anno il Presidente espone in modo chiaro e dettagliato il bilancio dell’Associazione, soffermandosi sulle entrate e sulle voci di spesa: si ricordi, il prossimo mese di marzo, se ancora avrà interesse per i bilanci dell’Associazione, di partecipare all’assemblea. Se ne ha voglia inoltre può sempre iscriversi all’Associazione e, perché no, aiutarci come volontario.
    Non voglio da ultimo soffermarmi sulle spiacevoli parole con cui conclude il Suo commento, certo che siano dettate da una percezione alterata di quelli che sono i fatti esposti; forse, però, avrebbe potuto informarsi meglio.
    Qualora questo mio lungo commento non abbia esaurito le Sue curiosità e purché si firmi con nome e cognome, sono disposto ad incontrarLa e ad offrirLe un caffè per approfondire tali questioni. Sono sicuro tuttavia che, per scusarsi simbolicamente con Pro Latisana delle sue parole, il caffè vorrà offrirmelo Lei.
    Un caro saluto

  12. Giuseppe serra ha detto:

    Ludovico non potevi esprimerti meglio!!!!!! Condivido in tutto e per tutto! Una cosa a dir poco indecente confondere con la disinformazione. A latisana verranno e ci saranno molte persone ma anche molti oppositori.

  13. Maurizio ha detto:

    @Lodovico
    La sua non sarà una battaglia ideologica ma possiamo dire altrettanto di chi organizza questi incontri? Ha provato a dare un’occhiata alla foto di copertina dei “giuristi per la vita” su facebook? A me personalmente fanno paura! I ragionamenti possiamo farli con chi mette da parte le ideologie, con chi è aperto al confronto non con chi è sicuro di incarnare la verità. È proprio alla luce di tutto ciò che io più che invitare la comunità latisanese a informarsi, la inviterei a non partecipare. E poi le ripeto, non saranno certo questi 4 donchisciotte a fermare l’evoluzione della condizione umana.

  14. davide ha detto:

    Credo che l’argomento di oggi sia ben rappresentato anche da questo stralcio dell’intervento di Fantinati (M5S) di oggi al meeting di CL (qui il testo integrale: http://www.beppegrillo.it/2015/08/fantinati_cl.html , qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=i9z526on8YM )

    “[…] La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. (“non potete servire Dio ed il denaro”, Luca 16,13) […]”

  15. giusseppe serra ha detto:

    Infatti penso anche io che creare degli allarmismi sociali rafforzati da una massiccia carica di disinformazione e “bigottismo” sia a dir poco eccessivo. Il fervore con cui questo signore attacca l’ideologia gender è volto alla salvaguardia di qualcosa che a mio avviso non è da salvaguardare. L’obiettivo di questa tesi “sperimentale” infatti non è rivolto a cambiare l’ordine naturale delle cose e delle persone bensì a predisporre le stesse ad avere una maggiore apertura mentale di fronte alla tematica della diversità sessuale. Credo infine che questo sia un ultimo disperato tentativo da parte degli “irriducibili della ragione cattolica” per cercare di fermare quel processo di cambiamento sociale, volto a destrutturare quel sistema che viene percepito dai più come l’unico possibile per il compiersi di una vita sentimentale “sana” . Rendiamoci conto oramai che la quasi totalità dell’ Europa e degli altri stati civili del mondo già da molti anni ( la Spagna dal 2005!) hanno modificato le proprie consuetudini in campo di diritti civili senza che nessuna famiglia tradizionale perdesse valore.

  16. il_bacucco ha detto:

    @ tutti: grazie per i bei interventi

  17. valerio ha detto:

    Bacucco, a proposito di Treccani: si dice “bei” o “begli” interventi ? Mandi.

  18. Cristina Camilla ha detto:

    Caro Bacucco,
    l’incontro che l’altra sera ha avuto luogo a Lignano Sabbiadoro è stato secondo me molto imbarazzante. Sono rimasta basita da quanto esposto dall’avv. Amato, benché le sue posizioni fossero quantomeno intuibili dando un occhio al sito di “Giuristi per la Vita”, e sono rimasta incuriosita dalla presenza dell’Assessora alle Pari Opportunità Spagnolo.

    Lasciamo da parte le affermazioni fatte dall’avv. Amato durante la serata, perché probabilmente avrete modo di sentire un intervento di tenore simile anche a Latisana, e rimaniamo sulle Pari Opportunità e su Latisana.
    Per un’Assessora alle Pari Opportunità portare nel proprio Comune chi promuove lo stereotipo e lo definisce (testuali parole – controllate nel “Lessico” sul sito di Giuristi per La Vita) “l’opinione largamente condivisa relativa al comportamento, alle aspirazioni degli uomini delle donne. Elemento indispensabile per un’equilibrata crescita del bambino” è quantomeno insolito, essendo ormai riconosciuto che è la matrice dello streotipo a portare alle differenze economiche, sociali e culturali tra uomo e donna che ancora caratterizzano, purtroppo, il nostro vivere. L’Italia è tra i Paesi europei nei quali le donne, a parità di capacità, godono di minori possibilità (politiche, economiche, sociali) rispetto agli uomini. Prendete il rapporto del 2014 del World Economic Forum: l’Italia è al SESSANTANOVESIMO posto nell’indice “Gender Gap Index” (ovvero l’indice che quantifica le disparità basate sul genere- ah, sì, perché “gender” significa semplicemente “genere” senza accezioni omosessuali e spregiative come invece spesso accade), subito dopo il Bangladesh e il primo Paese europeo che si scorge risalendo il ranking è la Polonia, seguita dall’Ucraina – in testa, nemmeno a dirlo, Islanda, Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca.

    Come fa chi dovrebbe sostenere e coltivare le Pari Opportunità a farsi promotore di chi crede che lo stereotipo e la disparità da questo generata sia indispensabile e anzi, positiva?

    L’assessora, portavoce dell’Amministrazione Comunale su queste tematiche, spero ci chiarirà le sue posizioni durante l’evento dell’11 settembre.
    Saluti.

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