Multe, giostre e cinesi: il San Martino del 2010

Pensieri ragionati sulla festa autunnale latisanese

Abbiamo fatto un giro, il (i) giorno dopo per raccogliere consensi e critiche alla Fiera di San Martino e devo dire che non abbiamo faticato molto per avere sensazioni di prima mano e opinioni di addetti ai lavori. La parte bella di queste confidenze è che sono sincere, la parte brutta è che ci viene detto di non “virgolettarle” e quindi parlo in prima persona, ma son certo di rappresentare le idee di moltissimi, perlopiù frequentatori del centro e del capoluogo. Partiamo dalle giostre di Piazza Indipendenza: poche inutili e fastidiose e anche pericolose nella commistione bambini-auto e traffico. Se proprio devi fare un  (leggi tutto)

 

 

mini luna park in piazza, fallo, breve, ben fatto e chiudi al traffico permettendo a mamme e bambini piena libertà, oppure non farlo: se la piazza fosse chiusa, come promesso,  non ci si porrebbe nemmeno la questione. Itinerario eno gastronomico: con sette aderenti di cui 2 legati alla Pro Loco e non all’Ascom, non serve a nulla. Lo spirito originario era quello della promozione dei locali e dei piatti tipici, fatto così non serve a nessuno e pare siano stati raccolti pochissimi timbri (aspettiamo i numeri). Bancarelle: bene la domenica, male gli altri giorni, ormai i cinesi sono diventati i veri padroni del mercato a danno dello stesso e dei consumatori: hanno gli stessi identici prodotti, tutti uguali e il paragone con altre situazioni (Portogruaro per esempio) è sconsolante; se poi aggiungiamo il tratto di strada chiuso e inutilizzabile (zona Ufficio Postale) allora si capisce come questa parte della Fiera sia stata meno valida degli anni scorsi. Parcheggi e multe: i parcheggi son quel che sono e l’affluenza di gente, soprattutto domenica era massiccia; serviva accanirsi con le multe per divieto di sosta? Discorso difficile mi rendo conto, se una auto è in divieto va multata, ma…ma se facciamo di tutto per far venire gente e se questi parcheggiano senza dare fastidio, anche in divieto, per qualche ora, non potremmo concentrarci sulla viabilità e meno sulle multe? Serve fare cassa con i turisti? Considerazione finale: la crisi economica ha colpito tutti ed ovviamente anche le spese superflue per Fiera e dolci e giostre: allungare il brodo non serve a nessuno, il budget di spesa è quello: conviene concentrare tutto in 3 giorni e sparare tutte le cartucce in quella situazione, avere poche cose nelle mezze giornate non richiama gente e crea solo disagio.

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