Nel blog oggi: ancora furti; convegno Confartigianato; Precenicco su due sedie

Furto alla “Bilancia di Bepi”

bilancia di bepi

Proseguono i furti in zona Latisana e dintorni; ne riceviamo di segnalazioni e altre  non le sappiamo, ma la sensazione è di un aumento di questo tipo di razzie; l’ultima ci viene segnalata da Palazzolo, zona Piancada e oltre, in quel posto magico che la Bilancia di Bepi. – “Come regalo della befana ho subito un Furto in bilancia , con mio grande dispiacere oltre alla porta scassinata mi hanno rubato i binocoli Zeiss di mio nonno che oltre ad avere un grande valore economico avevano un valore affettivo. Poi stereo altri binocoli regalati dal mio caro amico Roberto Capone e altre cose… Io metto in conto assieme alla fotocamera professionale che 3 mesi fa mi hanno rubato in casa.. “

Convegno Confartigianato

Come fare per “metterti in proprio”?  Il 21 gennaio a Latisana una serata dedicata a tutti i giovani che vogliono costruirsi il loro futuro imprenditoriale.  Il Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine organizza una serata speciale dedicata ai giovani che VOGLIONO costruirsi un proprio impiego.  L’appuntamento è per martedì 21 gennaio 2014 alle 18.30 a Latisana (nella sede di Confartigianato in via Gregorutti 2).  In un’atmosfera conviviale avremo modo di conoscere e dialogare con:

Giorgio Ardito – Presidente del Consorzio Marine Lignano

Diego Cicuttin – Consigliere Comunale e Libero Professionista di Latisana

Elisabetta Parise – Imprenditrice, azienda Parise Impianti di Latisana

Pietro Paviotti – Consigliere Regione Friuli Venezia Giulia

Barbara Zanon – Imprenditrice, azienda Officine Zanon di San Giorgio di Nogaro.   L’incontro sarà moderato dalla giornalista Elisa Michellut.  A seguire degustazione di specialità regionali.  Contatta la segreteria Giovani Imprenditori: 0432.516728, giovani@uaf.it entro il 19 gennaio

Precenicco e Latisana

Sul Gazzettino di mercoledì leggiamo che il Comune di Precenicco ha fatto una collaborazione con il Comune di Latisana per la gestione dell’Ufficio Personale, ma poi ha fatto una collaborazione con Muzzana, Palazzolo e Pocenia per Ufficio Tecnico e Servizi Esterni; libero il Comune di fare gli accordi che vuole, ma, a parte che Latisana è stata scartata, non sarebbe ora di pensare a unire questi Comuni così piccoli?

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8 commenti su “Nel blog oggi: ancora furti; convegno Confartigianato; Precenicco su due sedie”

  1. marco zanetti ha detto:

    unire i comuni? ca va sans dire…….

  2. denis ha detto:

    IOrpo quelli son comuni piccoli e latisana si vanta di essere una CITTÀ, ch senza le frazioni nn arriva nemmeno a 9000 abitanti. Ci vuole un Po di umiltà da parte degli amministratori di latisana se vogliono collaborare e nn trattarli con disprezzo come fanno con i pertegadsesei. Meglio soli che sotto la piovra di latisana anzi a quelli di pertegada e bevazzaha meglio che si facciano un comune loro o vadano con Lignano. Starebbero meglio!

  3. PIRATA ha detto:

    denis che c,,,o scrivi a proposito di piovre vai a vedere se le amministrazioni di >Latisana e stata governata da latisanesi o da altri personaggi delle frazioni come tu assolvi, ricordati una cosa latisana come comune comincia a nord con il confine con Ronchis e finisce a sud con Bevazzana, medita ragazzo mio e non sparare c…..e il comune siamo tutti noi , fare queste sparate e sinonimo di campanilismo che va bene per le partite di calcio ma non certo per una economia e per il bene della comunità ciao il pirata

  4. paolo Miotto ha detto:

    Non so se riuscirebbero a sopportarsi….i palazzolesi conosciuti come “malcos” ed i precenicchesi,notoriamente “piriai”…….

  5. barbara ha detto:

    …interessante il Convegno per i giovani che vogliono costruirsi un’attività imprenditoriale … però caspita i due imprenditori invitati portano proprio il cognome dell’azienda per cui lavorano! Anch’io sarei diventata imprenditrice nell’azienda di mio padre, se ne avesse avuta una!

  6. ippolito ha detto:

    concordo pienamente con Barbara!!!

  7. Marta Panfili ha detto:

    Brava Barbara, di consigli e insegnamenti di laureati che si sono presi tranquillamente il pezzo di carta poiché mantenuti dai genitori fino al quarto di secolo di età e di imprenditori che hanno avuto in dono l’azienda di famiglia, la gente che cerca un modo di far sopravvivere la famiglia non ne ha bisogno! Ormai i ricchi sono quelli che sono nati in famiglie ricche (o spesso donne che hanno sposato chi è ricco). Se non hai un euro non apri nulla, è inutile venire a sparare palle. Investire? Cosa? La borsa della Caritas? Ma per favore! Il reddito e la posizione sociale non c’entrano nulla, purtroppo, con la preparazione ottenuta da soli, col duro lavoro, con i sacrifici, con la naturale capacità di capire e risolvere i problemi. Una volta in America si andava per cercare fortuna, anche perché in Italia invece devi da sempre fare il sotan se nasci sotan e paron se nasci paron. Ai miei tempi proponevano a chi si diplomava con buoni voti contratti di tirocinio duri anni, seguiti poi da anni di apprendistato, logicamente chi non aveva mamma e papi che potevano mantenerti per mesi e anni doveva rinunciare al lavoro impiegatizio ma non pagato ed era costretto a fare lavori umili e manuali pur di pagarsi un tetto e un piatto di minestra; così abbiamo gente in gamba che, o per necessità o per onestà morale, fa la sguattera o l’imbianchino, e ultimi della classe che, appoggiati dalla famiglia, sono diventati impiegati con pluriennale esperienza. Così va l’Italia, non diciamoci palle! Non è certo l’imprenditore figlio di imprenditore che può parlare di imprenditoria oggi, e consigliare come “investire” nel futuro. Mah, convegni di parons pai parons…. e che i sotans stedin a cjalà….

  8. andrea zamburlini ha detto:

    I commenti sui due figli di imprenditori sono segno evidente di ignoranza e di prevenzione. Ognuno di noi, se vuole, se ha il coraggio e la determinazione, può raggiungere posizioni di responsabilità e di soddisfazione professionale. Non si discute se nel ns. tessuto sociale ci sono situazioni di favoritismi o di clientelismi; sappiamo che il mondo può andare così! Ma, mi dica la Signora se una raccomandazione o una segnalazione, o un “aiutino” li ha mai chiesti oppure no… Essere dei censori “a priori” è segno di provincialismo e di invidia.
    Lasciamo parlare le persone e misuriamole sulle cose che fanno. E poi trarremo le ns opinioni. Contano i fatti mentre le parole spesso nascondono persone misere ed impreparate.

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