Notizie nel blog: apre a Pertegada; Befana anche a Marano e a Ronchis; rinnovo personal computer; gioco d’azzardo

Nuova apertura

Martedì 7 gennaio apre a Pertegada, Via Lignano Sabbiadoro, la Casa della batteria. Un segnale positivo, auguri alla nuova attività.

Befana a Marano

Lunedì 6 gennaio, in Pescheria Vecja, a partire dalle 15.30; arrivo befane in barca e distribuzione di dolciumi, poi Tombola con 1.050 euro di monte premi.

E anche a Ronchis

uam ronchis

PC

Il Comune di Latisana, pur in questo periodo di evidente crisi e risparmio, intende aggiornare la dotazione di pc; sono stati quindi acquistati 15 personal computer e 10 schermi per una spesa complessiva di  11.992 euro.

Previsioni del tempo

Per le “befane”, preparare gli ombrelli

Da Ilfriuli.it

Raccolta firme contro il gioco d’azzardo. Sabato 4 gennaio a Trieste, Pordenone, Gorizia, e Gradisca d’Isonzo si potrà dare il proprio sostegno alla proposte di legge di iniziativa popolare per l’abolizione delle slot machine dal territorio nazionale.  L’Italia dei Valori continua la propria lotta contro il gioco d’azzardo. Dopo che anche il neo Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha aderito all’iniziativa, sabato 4 gennaio 2014 i volontari dell’Idv saranno presenti nelle piazze e nelle strade di tutta Italia ed anche del Friuli Venezia Giulia per la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’abolizione totale delle slot machine dal territorio italiano.  Per sostenere la proposta di legge contro il gioco d’azzardo è sufficiente firmare i moduli presenti ai gazebo dell’Italia dei Valori allestiti a Trieste in via delle Torri (tutto il giorno), a Pordenone in piazzetta Cavour (mattina), a Gorizia in corso Verdi (mattina), a Gradisca d’Isonzo in piazza Unità d’Italia (mattina).  “Il gioco d’azzardo ė una piaga che coinvolge 800.000 persone e va debellata prima che assuma proporzioni ancora maggiori – ha dichiarato il Segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina -. La pericolosità sociale del fenomeno è ormai dimostrata dal numero sempre più elevato di persone che ogni giorno cercano aiuto per gurarire dalla ludopiatia, quindi ritengo sbagliato che lo Stato faccia cassa sulla pelle dei cittadini ed è positivo che il Segretario del Pd Renzi abbia deciso di firmare la nostra proposta di legge popolare per bandire le slot machine dall’Italia. In questo momento di crisi economica lo Stato deve reperire i fondi di cui necessita in altre maniere, ad esempio vendendo i beni confiscati alla mafia”.  Concorde il vice segretario regionale dell’Idv, Alessandro Corazza. “Il giro d’affari legato al gioco d’azzardo in Italia si aggira sui 100 miliardi di euro all’anno, ma le ricadute sociali sono molto pesanti – commenta Corazza -. Proprio per questo oltre alla proposta di legge per l’abolizione del gioco d’azzardo l’Italia dei Valori del Friuli Venezia Giulia lancerà una campagna di sostegno dei bar e locali “slot free”, che saranno identificabili da un apposito adesivo”.

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12 commenti su “Notizie nel blog: apre a Pertegada; Befana anche a Marano e a Ronchis; rinnovo personal computer; gioco d’azzardo”

  1. Marta Panfili ha detto:

    Perché diminuire il gioco d’azzardo? Porta soldi alle casse dello Stato. Le sale slot sono aziende a tutti gli effetti, frequentate da cxxxxxxxi (autocensura) che spontaneamente e coscientemente vi entrano e spendono i loro soldi. Passando per una via possono scegliere se spendere la 20 euro in carne entrando in macelleria, in libreria per una buona lettura o darli in beneficenza. Liberamente. Chiudere le sale slot significa chiudere aziende che pagano le tasse, e pensare di aver risolto il problema, mentre i malati di ludopatia continuerebbero a giocarsi 100 euro alla settimana al lotto, oppure al casinò a Grorizia, o magari aprirebbero bische clandestine. Il signore che va a prostitute se non ne trova a Latisana va in Austria, il drogato trova il modo di drogarsi anche se la cocaina è illegale. se vietano la vendita degli alcolici nei locali dopo mezzanotte per motivi di ordine pubblico trovano sempre chi si è comperato 3 bottiglie al supermercato di pomeriggio e se le scola per le vie di notte. Vediamo: i mancati introiti di queste tasse pagate spontaneamente dai sopra detti … (autocensura), a chi li facciamo obbligatoriamente pagare, visto che il nostro bel paese ha un vergognoso bisogno di quei soldi? Al cassaintegrato aumentando le altre tasse, al malato aumentando il ticket, o all’operaio aumentando il prezzo della benzina per andare a lavorare? Non provo pena per chi gioca, si cerca i propri guai, ma siccome sono adulti capaci di intendere e di volere, che paghino da soli le conseguenze delle loro libere scelte. Il minimo che si possa fare è farli contribuire a ripristinare il buco italiano. Se facessimo pagare le tasse alle prostitute rendendo legale la loro attività, l’Italia uscirebbe dalla crisi, e sono sicura che comunque questo non aumenterebbe il livello di cornutaggine. Non c’è bisogno di proibizionismo, ma di educazione alla responsabilità per quello che riguarda il gioco d’azzardo, di educazione alla salute per l’alcolismo, per educazione all’affettività (non solo di educazione sessuale) per disincentivare la prostituzione. Ciò che è illegale da noi (e per cui si potrebbero versare le giuste tasse) è legale a 100 km da qui, ciò che non avviene nei locali pubblici può avvenire nei salotti privati. Il ludopatico non è un soggetto pericoloso per gli altri, ma solo per se stesso. Rovina la sua famiglia? I familiari possono sempre chiedere la momentanea interdizione e il blocco del conto corrente. Non mi fa pena uno che si ammazza per aver perso tutto al gioco, ma coloro lo fanno per aver perso il lavoro senza nessuna colpa. Cominciamo ad aiutare i veri poveretti d’Italia, non coloro che la loro mala sorte se la sono ripeto volontariamente cercata.

  2. sergio ha detto:

    Brava Marta ti do pienamente ragione

  3. davide ha detto:

    @Marta
    non sono d’accordo con la tua analisi della questione ludopatie. Troppo cinica e semplicistica. La tua preoccupazione per gli eventuali mancati introiti per lo Stato, inoltre, presenta aspetti di affinità verso un emendamento-vergogna votato in massa dal PD (salvo poi essere ritirato dopo la forte denuncia del M5S) che avrebbe penalizzato gli enti locali eventualmente responsabili di “atti ostili” alla proliferazione delle slot…

    #da il Friuli.it
    sono assolutamente convinto sia del tema su cui si vuole intervenire, sia del valore dell’iniziativa legislativa popolare. L’unica cosa che sinceramente non capisco è il senso di sobbarcarsi tale impegno quando si gode dell’endorsement di Renzi che dispone di 406 parlamentari su 945 eletti alle Camere e che una legge del genere la potrebbe fare in una settimana – se davvero lo volesse – tanto più che avrebbe certamente il voto anche dei 150 parlamentari 5 Stelle… ma qui si vede la differenza TRA IL DIRE (slogan) E IL FARE (azioni concrete)…

    #PC
    visto che il cambio della strumentazione non sarà certamente avvenuto per malfunzionamento, bensì per upgrade tecnologico, spero almeno che questi PC “obsoleti” possano essere dati in dotazione alle nostre scuole (collegamenti ADSL permettendo)…

  4. PIRATA ha detto:

    egr.Bacucco, sono stato in attesa da diverse settimane per vedere se dopo la mia richiesta di sapere come era composta la commissione paritetica del F.V.G e la tua ottima analisi, se qualcuno sia personalmente che politicamente aveva qualcosa da dire in proposito: niente assolutamente niente e francamente quello che mi sorprende di piu è la mancanza di una presa di posizione della giunta di centro sinistra che governa il F.V.G: silente nell’avere all’interno della commissione un consigliere di minoranza sotto inchiesta. Ancora di piu mi meraviglio della completa assenza assenza di prese di posizione di oltre 2000 grillini che hanno votato nel comune di latisana per il movimento cinque stelle. E proprio vero a Latisana niente e nulla cambiera e Latisana morirà. Il Pirata

  5. PIRATA ha detto:

    Egr. Bacucco vuoi una dritta??? oggi a Latisana visto che commercialmente le attività soffrono in modo eccessivo, ci potrebbe essere una grossa attività commerciale che potrebbe avere successo: aprire un negozio di cappelli, attività molto remunerativa visto il continuo mettere il cappello per primi a tutti quei partitini che nascono…… ops scusa forse basta un negozio di berretti con frontino per nascondere la faccia. ciao il PIRATA. p.s. questo invito vale anche per Bandelli, può venire anche lui da Trieste ad acquistare un cappello….

  6. Maurizio ha detto:

    Come nel passato, il fatto di proibire un comportamento per legge, è sempre stato causa di forti prese di posizione. Naturalmente stiamo parlando di proibire per legge comportamenti che possano in qualche maniera arrecare danno a noi stessi, visto che per i rimanenti casi a pensarci c’è già il codice penale o civile. In questi casi invece, al diritto di autodeterminazione dell’individuo viene spesso contrapposta una qualche morale, religiosa o laica che sia, a seconda dei tempi e dei casi. Nello scorso secolo ad esempio, nella civilissima America, grazie a forti pressioni religiose-fondamentaliste nacque proprio il “proibizionismo” che aveva come oggetto del suo interdire, l’alcool . Ma non mancano esempi in cui invece, come nell’allora Blocco Sovietico, l’oggetto della proibizione fu la religione stessa, in nome, questa volta, di una morale laica o ideologia dir si voglia. E non mancano esempi di proibizionismo tuttora in vigore come quello sulla cannabis e i suoi derivati o quelli legati al commercio del sesso in cui, in quest’ultimo caso, anche Latisana ha dimostrato di avere i suoi bei moralistoni . Per tornare al nostro caso e consci di non avere la verità in tasca, mi chiedo: ma perché allora non proibiamo anche la “Borsa”? Quante persone o famiglie questo tipo di “attività” non ha rovinato? Non è forse assimilabile al gioco d’azzardo? Si potrebbero fare centinaia di esempi ma questo solo per dire che io penso che lo Stato debba al massimo regolamentare le attività dei suoi amministrati e non certo decidere.… di che morte debbano morire.

  7. AlessandroS ha detto:

    Al sig. “Pirata”: probabilmente lei non lo sa, ma in Italia così come in tutti gli Stati democratici chi è imputato in un processo si presume innocente fino a sentenza definitiva. Una cosa diversa sarebbe sindacare il merito della scelta, ma viste le capacità del signore di cui si parla penso che non ci siano appigli, soprattutto dopo i grandi risultati ottenuti dallo stesso per Latisana.

    Quando si ha a che fare con processi, dovremmo tutti cucirci la bocca non solo fino alla sentenza, ma addirittura alla lettura delle motivazioni. Rischiamo altrimenti di scadere in facili moralismi o, ancora peggio, di essere “il bue che dà del cornuto all’asino”… Saluti

  8. il_bacucco ha detto:

    @ alessandro. hai ragione. siamo in italia. infatti in germania……. http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/09/news/germania_si_dimette_il_ministro_dell_istruzione_accusata_di_aver_copiato_la_tesi_di_dottorato-52275640/ leggi bene..”accusata”….e leggi bene..”quattro giorni dopo”….. ma, appunto, siamo in italia….. ma si sa che la germania non è democratica…………

  9. Marta Panfili ha detto:

    Davide,non gioco nemmeno al gratta e vinci e simpatizzo per i luoghi pubblici che scelgono di non utilizzare le slot nei loro locali. Per me si potrebbe eliminare pure il gioco d’azzardo pubblico. Ma proibire non vuol dire eliminare la voglia di giocare dei ludopatici. Il cancro è una malattia, l’alzheimer è una malattia. Sputtanarsi i soldi alle macchinette non è una malattia, è segno di coxxxxxxaggine. E poi dovrebbero essere curati pure coi soldi pubblici? E se un poveraccio non ha i soldi per farsi una visita specialistica anche importante sono cavoli suoi. No, non mi sta bene. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. La ludopatia è frutto della stupidità. E visto che la stupidità oggi dovrebbe essere un lusso, in quanto tale merita di essere altamente tassata. E gli introiti che vadano a curare i veri malati che non hanno liberamente scelto la loro sventura.

  10. davide ha detto:

    @Maurizio
    giusto per scansare eventuali equivoci: non ho mai parlato di proibizionismo, ma di analisi troppo ciniche e semplicistiche per una questione che, secondo me, meriterebbe ben altri approfondimenti e verso la quale, come per ogni altra tematica di salute pubblica, uno degli interlocutori principali dovrebbe essere la politica e l’amministrazione pubblica.

    @Marta
    ribadisco che questa tua visione – IMHO – rimane troppo in superficie; per risponderti in maniera altrettanto semplice, ma confermando la necessità di approfondire temi così articolati, il cancro che tu giustamente annoveri tra le malattie di cui occuparsi, può essere causato da fumo e alcol, entrambi comportamenti volontari e consapevolmente autolesionisti (per sé e per gli altri), tanto quanto il gioco d’azzardo… cosa facciamo, smettiamo di curare anche quelle patologie, al grido di “chi è causa del suo mal pianga se stesso”?

  11. PIRATA ha detto:

    egr. sig. Allesandro bisogna vedere chi e il bue e chi l’asino se il bue e quello che si ingrassa con il lavoro svolto dall’asino oppure se l’asino fa il furbo per non lavorare , in entrambi i casi penso che qualcuno sia bue e asino nello stesso momento.Sai e una questione di etica se l’etica non ti interessa. non e un problema mio con simpatia distinti saluti il pirata

  12. Marta Panfili ha detto:

    Infatti, Davide, l’alcool e le sigarette non sono state abolite, ma semplicemente altamente tassate in modo da disincentivarne il consumo e allo stesso tempo finanziare la ricerca per le problematiche salutari che potrebbero comportare.

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