Oggi in www.latisana.it: Forza Italia, NCD, PD e Movimento 5 Stelle; Protezione Civile; Messattino della settimana; Paperopoli;

FI,NCD, PD e M5S

La terza venuta in poche settimane a Latisana di Paride Cargnelutti, del Nuovo Centro Destra, ci permette di fare una valutazione politica su Latisana e la Bassa occidentale. Dopo la scomparsa politica di Daniele Galasso si è aperto uno spazio che prima era rigorosamente off limits per tutti. Mai Cargnelutti si era sognato di passare lo Stella finché c’era Galasso. Oggi viene a Latisana ovviamente per cercare di diventare punto di riferimento per questo territorio, e beccare voti anche. E’ bravo e ruffiano, ce la può anche fare, ma avrà molti nemici. Nemici soprattutto in Forza Italia, che adesso più che mai si rende conto della grande caxxata politica che ha fatto con la Sette ( o con Trabalza, perché no), disperdendo i voti con Lanfranco Sette, la Lauretta Iuretig e Riccardo Riccardi e privando quindi Latisana, Lignano e gli altri Comuni di un punto di riferimento regionale (ricordiamo che la zona viaggia  circa al 65% di centro destra). Annaspano quelli di FI e sono scavalcati a destra e a sinistra. A sinistra anche il PD sconta erroroni del passato, fin dal dopo Mattassi, candidature sbagliare, non candidature e persone dalla effimera capacità aggregativa. Viene Paviotti, Della Lista Cittadini, a tentare di auto proclamarsi referente di zona, ma le sue uscite sono degne di mister tentenna, con un piede a Cervignano e uno, senza scarpe, a Latisana. Non va. Infine il Movimento 5 Stelle; lo slogan uno vale uno è funzionale solo a Grillo e Casaleggio che continuano a essere identificati, loro e solo loro, col M5S. Continuano anche a ingrassare di soldi il blog come dice la Gabanelli ( che stimo). Anche il turnover alla Camera e al Senato serve solo a evitare che qualcuno cresca e getti ombra sui due capi. Hanno il consenso, i pentastellati, hanno i voti, hanno spesso ragione, ma finché continuano a spersonalizzare il movimento-partito ( il partito siamo noi, siete voi, è la partecipazione), otterranno sempre più voti, sempre più consenso e sempre meno potere effettivo di incidere sulle scelte. Cari pentastellati uno vale uno non funziona, abbiamo bisogno di UNO/A che sia punto di riferimento; funziona così, c’è poco da fare.

Protezione Civile

Inaugurato sabato mattina il nuovo arredo alla sede della Protezione Civile di Latisana; presente il direttore Berlasso e l’assessore Paninton, oltre a quasi tutta l’amministrazione comunale. Quasi, non tutti infatti erano avvisati/invitati.

Durante la cerimonia si è parlato del grande impegno della Protezione Civile in questo periodo di disastri e maltempo; poi per fortuna ci sono stati anche altri argomenti. Eccone uno:  —   Menu di pesce perché Panontin molti anni fa quando era venuto a Latisana si era raccomandato che avrebbe voluto mangiare pesce e “qualcuno” della protezione civile ha subito mandato i “suoi” nelle migliori bilance ad prelevarlo, questo è quanto ha raccontato “qualcuno”……

Messattino della settimana

messattino

Domenica 9 febbraio

Sul Gazzettino in cronaca regionale il passaggio di Valvason e altri da UDC a Nuovo Centro Destra; foto con la Ministra Lorenzin. In cronaca locale il comunicato di Giovane Forza Italia per l’incontro del 6 alla Bella Venezia. Sul Messaggero la Pro Latisana cerca soci e apre il rinnovo delle tessere; poi la cerimonia a Gorgo in memoria del Carabiniere Codotto (domenica mattina) ed infine foto e articolo per la manifestazione di domenica scorsa al Palazzetto, con le arti marziali e tantissima gente.

Lunedì 10 febbraio

Nulla sul Gazz e nulla sul Mess.

Martedì 11 febbraio

Nulla sul Gazzettino; sul Messaggero due articoli; nel primo i due consiglieri del centro sinistra dichiarano la morte amministrativa del progetto Città della Salute e raccontano di incontri in Regione dove praticamente si parla di ampliamento della Casa di Riposo. Nel secondo articolo cronaca e foto della cerimonia di Gorgo in memoria di Enea Codotto.

Mercoledì 12 febbraio

Nulla sul Gazzettino; sul Messaggero articolo del Nuovo Centro Destra che parla di Ospedali; poi il Sindaco risponde all’articolo di ieri della minoranza a proposito della Città della Salute. Solite schermaglie verbali, fatti molto pochi!. Articolo con foto della riunione della Giovane Forza Italia alla Bella Venezia, fatta una settimana prima.

Giovedì 13 febbraio

Sul Gazzettino il Tar annulla la multa del Comune di Latisana per uno spostamento di un edificio; la multa, 67 mila euro, è stata tolta per errata misurazione. Sul Messaggero prosegue la telenovela del medico che abita a Latisana che rivuole i suoi investimenti fatti nella Banca dove aveva protestato alcune settimane fa; ormai siamo per mani di avvocati….. A lato la triste vicenda di Michele Pelizzon, un 41enne di Paludo vinto da un male incurabile; foto e commento della disgrazia.

Venerdì 14 febbraio

Nulla sul Gazzettino; sul Messaggero prosegue la telenovela del medico e della Banca di Viale Stazione; lui accusa la banca e la banca accusa lui. Vabbè.

Sabato 15 febbraio

Nulla sul Gazzettino. Sul Mess parla un consigliere di minoranza che spiega l’iter e la differenza di progetti per la Piazza di Pertegada.

…e a Paperopoli che si dice?

C’era molta gente all’inaugurazione della rinnovata sede della Protezione Civile di Crosere a Latisana; dietro e davanti alle griglie……

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10 commenti su “Oggi in www.latisana.it: Forza Italia, NCD, PD e Movimento 5 Stelle; Protezione Civile; Messattino della settimana; Paperopoli;”

  1. Severino ha detto:

    Non Casalecchio (BO) – ma Casaleggio, piccolo errore di battuta, sai che io ne faccio tanti, ma vedo che capita anche a Te.

  2. Paolo Miotto ha detto:

    Siamo tutti uguali,ma qualcuno è più uguale degli altri…Non cambierà mai,caro Bacucco!!!

  3. il_bacucco ha detto:

    ha ha ha, te ga rason!! ora correggo e grazie

  4. davide ha detto:

    Andrea Scanzi, giornalista de Il Fatto Quotidiano e blogger su ilfattoquotidiano.it, si trova ogni tanto a “dover” scrivere qualche articolo in cui esprime giudizi non positivi sul MoVimento, giudizi in cui non crede neanche lui e presi dalla vulgata ufficiale del pensiero unico. Perché? Per potersi “difendere” dall’accusa di qualcuno di essere (lui, il giornale e il blog) l’altoparlante del M5S, solo perché, a differenza dei media del pensiero unico, egli indugia sulla novità positiva rappresentata da questo gruppo di Cittadini… solo pensando a questo parallelismo, che credo lusinghi molto il Bacucco, mi voglio spiegare le notevoli inesattezze da quest’ultimo espresse:

    – “uno vale uno” non è uno slogan, ma è IL pilastro fondante del MoVimento; chi non comprende questo, non potrà mai comprendere il M5S e ne rimarrà “deluso” al pari di quelli che pensavano fosse alla stregua di qualunque altro partituncolo che in campagna elettorale dice “mai alleanze con chi ha distrutto l’Italia” e il giorno dopo regala 9 milioni di voti al primo Bersani che passa, in cambio di qualche prebenda.

    – che la succitata prima regola del MoVimento sia funzionale solo ai due cofondatori è vero solo per chi si ciba di TV e giornali del pensiero unico, che hanno un interesse a questa estrema e falsa semplificazione; chi invece sta imparando ad essere parte attiva nella ricerca delle informazioni, sa che è Grillo stesso ad aver predetto fin dall’inizio il proprio superamento (ribadito anche dal palco del V3 Day di Genova, andate a rivedervelo) ad opera dei Cittadini eletti che, ogni giorno di più, comunicano efficacemente i grandi risultati che stanno conseguendo.

    – per quanto sopra, anche il turn-over alla carica di Capogruppo nelle due Camere è funzionale a questo: dimostra che anche tra gli eletti, come tra i semplici attivisti, “uno vale uno”; evita l’umana tentazione di sentirsi dei Brunetta o Speranza qualsiasi, incollati alla poltrona; permette, al contrario di quanto asserito, a personalità degne di attenzione di farsi conoscere ed apprezzare per le proprie attitudini: chi capace di decifrare decreti-vergogna scritti in politichese stretto, scrivere emendamenti e disegni di legge, chi più predisposto ed efficace a comunicare all’esterno le battaglie che si stanno portando avanti; come avremmo altrimenti potuto sapere dell’esistenza dei Morra, Taverna, Nuti, Di Battista, Sibilia, Di Stefano, Sarti, Lezzi, Giarrusso, Di Maio, Crimi, Ruocco e tutti gli altri?

    – l’elenco (parziale) dei nomi fatto sopra dimostra proprio che la “spersonalizzazione” dei partiti/movimenti non impedisce alle individualità più capaci di emergere, senza che questo debba tradursi necessariamente nella creazione di un partito padronale, soggetti che ci hanno indiscutibilmente portato alla situazione attuale. Tra l’altro, fino a qualche giorno fa, il PD era l’unico tra i partiti “tradizionali” che asseriva di potersi ergere ad esempio di partito non padronale; poi arrivò Renzi…

    – infine l’ultima, terribile, affermazione: “funziona così, c’è poco da fare”. NO, c’è molto da fare, invece! Il MoVimento non è nato per adeguarsi a questo sistema malato, ma per cambiarlo! E ci sta riuscendo! E ci riuscirà tanto più velocemente, quanto più ogni persona capirà che il cambiamento inizia da ciascuno di noi, è culturale e si chiama PARTECIPAZIONE.

  5. Maurizio ha detto:

    Per quanto riguarda l’M5S penso che anche il Bacucco faccia un po’ di confusione. E infatti, uno dei motivi per cui l’M5S ha preso tanti voti, è paradossalmente anche perché la gente non ha ancora capito bene cos’è. La stragrande maggioranza delle persone vede ancora l’M5S come un nuovo partito di protesta, una nuova Lega, solo che invece di chiamarsi partito si chiama movimento e che al posto di Bossi c’è Grillo. Ma non è così e purtroppo faticano a cogliere il cambio radicale che questo movimento ha messo culturalmente in essere, rispetto al vecchio modo di fare politica. E il concetto di rappresentanza non fa certo eccezione. Con l’M5S non si delega più qualcuno che auto-referenziandosi si candida a rappresentare principalmente un nostro ideale politico bensì qualcuno che si farà carico di una serie di istanze concertate a monte con i propri elettori. A tempo debito poi, ci saranno anche i candidati elettorali scelti dagli elettori tra gli elettori e uno conterà uno e sarà il punto di riferimento per il tempo prestabilito.“La politica del fare”, di cui molti partiti si riempiono la bocca, si realizza qui nella concretezza dell’azione politica stessa. Funziona così, c’è poco da fare.

  6. Dario ha detto:

    Ammazza Davide! Avrei voluto commentare ma non so cosa aggiungere, a parte qualche riga sui lauti guadagni del blog di Grillo:
    ” Il Blog è nato nel 2005. A differenza della maggior parte dei prodotti editoriali italiani televisivi o cartacei non ha mai utilizzato fondi pubblici. Negli ultimi anni la sua gestione è stata sempre in perdita. Nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo. Nel 2011 Casaleggio Associati (CA) ha chiuso in passivo di 57.800 euro con un fatturato di circa 1.400.000 euro. Le perdite del blog sono state sempre coperte da CA. I bilanci di CA depositati alla Camera di Commercio di Milano sono peraltro disponibili a qualunque giornalista interessato ai suoi mirabolanti guadagni.”
    La Casaleggio Associati Srl, dopo le perdite per 57.807 del 2011, ritrova l’utile e archivia il 2012 con profitti per 69.502 euro.

  7. Antonio Gaudiano ha detto:

    Vedo che i tre che mi hanno preceduto non mi lasciano spazio ad aggiunte.
    Ribadisco solo che il concetto fondamentale del “UNO vale UNO” deve servire per spronare tutti i cittadini a diventare parte attiva della discussione politica e possibilmente delle risoluzioni dei problemi. Se ognuno di noi portasse una soluzione per un determinato problema riusciremmo a risolvere in breve tempo le sorti della nostra Italia. Il problema che noi italiani siamo abituati a lamentarci e criticare al posto di fare e risolvere in prima persona. Il M5S ti da la possibilità di essere sempre “Uno che vale UNO” nella discussione e risoluzione delle probematiche.

  8. il_bacucco ha detto:

    @ m5s: come vedete lascio volentieri spazio anche alle critiche; resto ovviamente della mia idea e sono persuaso che in voi ci siano motivazioni e ragioni profonde, di valore etico e sociale, forse poco pragmatiche (ecco il mio dubbio), ma rispettabili e quasi totalmente auspicabili. Oggi nei commenti e nel blog riprendiamo il problema di Via della Cooperazione, che forse può essere risolto col vostro metodo, ma forse (probabile), con l’intervento di qualc UNO che vale, in questo caso amministrativo, più di uno solo.

  9. davide ha detto:

    @bacucco
    pragmatismo: atteggiamento mentale e comportamento di chi privilegia la pratica e la concretezza rispetto alla teoria, agli schemi astratti e ai principi ideali.

    A brevissimo, Bacucco, anche questa tua “perplessità” verrà fugata… proprio in ossequio alla definizione di cui sopra, noi rifuggiamo dai palcoscenici, dalle uscite sulla stampa, dalle facili e vuote promesse, ma lavoriamo in silenzio alle soluzioni che, una volta raggiunte, vengono presentate…

  10. Maurizio ha detto:

    @bacucco (con il rischio di essere pedante ma con la speranza di rendere un servizio a chi ci legge).
    Hai portato l’esempio di Via della Cooperazione per riallacciarti al concetto che ha dato il via alla discussione ma non mi sembra appropriato ad avvalorare la tua tesi. Vorrei ricordare che l’M5S non siede in Amministrazione a Latisana in nessuno dei due schieramenti e che pertanto, per eventualmente trovare una soluzione, c’è si bisogno di UNO ma UNO che faccia almeno parte di quest’ultima (tanto per non dare sempre la colpa a chi non c’è). Inevitabilmente quindi, per il momento, l’azione politica esercitata dall’M5S sul territorio non può che essere di stampo “laico” e pertanto limitata alla canalizzazione delle varie problematiche territoriali, cosa che, in momento di forte scollamento sociale come quello attuale, non è poco. La speranza del Movimento, naturalmente, è quella di poter rispondere quanto prima e in prima persona alle varie istanze dei cittadini e solo allora potremo vedere e giudicare se veramente UNO vale UNO.

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