Oggi su Latisana.it: la cena del Bacucco; la 354 parzialmente al buio; Forza Italia e Perbenista; Valvason con Sclosa e Serafini; Pro Latisana; Latisana, uno stimolo di Corvino; la Piazza di Pertegada secondo il PD; Paperopoli; Odeon Cafè

La 354

Ci segnalano che sabato pomeriggio – sera la zona di Gorgo della 354 era al buio, con l’impianto semaforico spento; tocca a Friuli Venezia Giulia Strade intervenire qui, speriamo siano stati avvisati.

Nuovo Centro Destra

Domenica sul Gazzettino e anche sul Messaggero leggiamo e vediamo la foto di Angelo Valvason, vice sindaco di Latisana eletto nell’UDC, con il Ministro Lorenzin mentre ufficializza il suo passaggio al partito di Alfano, Nuovo Centro Destra. A Latisana quindi sono tre i consiglieri comunali del NCD: Valvason, in maggioranza e giunta, ex UDC; Serafini e Sclosa, in minoranza, ex lista civica (pdl 2 e lega 2). Sarà interessante vedere se faranno gruppo assieme e chi sarà il capogruppo e vedere se, visto che la Ministra Lorenzin sostiene il Governo Letta PD, se l’esponente del Governo avrà “istruito” Valvason per abbracciare Simonin e Fantin o meno. Certo che non è sempre facile capire le logiche che portano questi esponenti politici a fare queste scelte. Staremo a vedere.

Pro Latisana

La Pro Latisana, bilancio anno 2012 ben 170.000 euro, chiede 10 euro per associarsi. Perché?

Latisana

Da Carlos Corvino riceviamo e, allo scopo di alimentare una discussione, pubblichiamo.

Ciao, sono d’accordo con Davide, la vera svolta è che i cittadini la smettano con le deleghe in bianco e partecipino, poco o tanto, ma lo facciano. Però vorrei dire che farò il tentativo di dimostrare che è possibile farlo anche con la “forma partito”, che in fondo, se ci pensate, è un’associazione di cittadini che fanno (soprattutto a livello locale volontariato civico e politico). Ammiro e stimo, sinceramente, la voglia di partecipazione civica del Movimento cinque stelle, un pò meno la chiusura, a volte “ideologica” nei confronti dei partiti… o la tendenza a fare di tutta l’erba un fascio (questa è la sensazione che ho guardando a quanto accade a livello nazionale). A livello locale, secondo me, con temi concreti e problematiche da approfondire, anche tecnicamente, sarebbe più facile PARTECIPARE e dialogare… A Latisana abbiamo un evidente equilibrio di interessi localistici e politici conservatore e ipocrita, che dura da molti anni e ha fatto della nostra comunità un dormitorio, pieno di case sfitte e vuote, senza una idea lungimirante di sviluppo economico locale e quindi urbanistico. I nostri giovani se ne vanno o vengono solo a dormirci. Quelli che ci sono, fanno fatica a comprare le case e i proprietari a venderle… e questo è un tema… ce ne sono molti altri…

…e anche da Denis abbiamo uno spunto…

Amministrative: ma non so quanto le strategie politiche nazionali condizionino il voto locale, certo che fare il sindaco o tornare a farlo con questa crisi economica e con il patto di stabilità e senza idee di sviluppo è un “suicidio” politico. Ormai siamo abituati alla gestione su due mandati, nel primo si pianifica e si cercano i soldi e nel secondo si taglia il nastro( in passato per l’impostazione ora la città della salute sempre più nuova casa di riposo). Però se la crisi ci ha fortunatamente evitato di buttare i soldi nella vela voluta dalla Sette, almeno manteniamo quelle 3/4 cose bel fatte in questi decenni ma ormai già in rovina:

1) la sistemazione di via Isonzo toglie molto traffico dal centro ma avete visto l’asfalto com’è ridotto, forse si aspetta l’incidente prima di sistemarlo e dare le multe ai camion

2) via Beorchia, continuare l’allargamento forse piacerebbe a  Paludo dal traffico e non avremo le code quando chiudono il casello autostradale

3) via rocca, se la Spagnolo vuole estendere il mercato in questa via perchè così i cittadini inciampano meglio nelle buche! Sistematica e personalizzate la Piazza tanto il commercio è già morto!

4) via Volton o via Bibione, certo se in passato hanno realizzato la rotatoria nel posto più sbagliato non è colpa di Benigno ma ormai deve tenersela e iniziare a renderla più sicura o anche qui aspettiamo la disgrazia!!!

Poche cose e chiare, altrimenti tutti penseranno ora fai la nuova città della salute e poi chi la mantiene!! Intanto spendete bene i soldi che avete per fare cose utili e non in personale… e premi e targhe che nessuno conosce!!!

La Piazza di Pertegada secondo il PD; riceviamo e volentieri pubblichiamo

Venerdì 7 febbraio  il  Gruppo Consigliare del Centrosinistra per Latisana e il Circolo del Partito Democratico hanno incontrato la comunità di Pertegada sul tema “Piazza Santo Spirito: la parola ai pertegadesi”. Molte le persone intervenute ad ascoltare e ad  offrire suggerimenti per sostenere  una proposta alternativa a quanto fino ad ora elaborato dalla Amministrazione Comunale.  I Consiglieri comunali del Centro sinistra per Latisana Orlando Fantin e Sergio Simonin hanno subito contestato il metodo adottato dalla Amministrazione  Comunale di  incontrare la popolazione  solo dopo aver deciso che cosa fare e non prima per sentire quanto la comunità aveva da dire e quali idee raccogliere.  Un progetto preliminare che mantiene la piazza divisa da una strada e colloca una rotonda per risolvere non si sa quali problemi di viabilità. Poco convincente l’acquisto del cinema, che una volta demolito si trasformerà in un parcheggio- mercato settimanale con  assenza di piantumazioni, una vera spianata.  Cosi pure l’acquisizione dell’area destinata a parcheggio del Centro sociale. Un’area dimensionata non si sa per quali funzioni a servizio di un Centro sociale che è inagibile al primo piano e che l’Amministrazione Comunale poco tempo fa l’aveva inserito nel programma delle alienazioni. Il punto, secondo i Consiglieri Comunali,   è che  sembra mancare a questa Amministrazione Comunale una visione di insieme e la capacità di confrontarsi.  Si spendono 400.000 euro per  acquisizioni che non riqualificano la piazza Santo Spirito e impegnano nel piano triennale 1 milione 750.000 euro,  in assenza di un piano preliminare generale.  Filiberto Fantin  ha quindi  presentato le concrete proposte del gruppo di lavoro  che vedono nei beni storici di Pertegada, nel Tagliamento, nei percorsi  piazza risalita all’approdo, nel magazzino idraulico, nelle aree verdi i punti da cui  partire  per una vera riqualificazione  del centro. Puntualmente sono stati indicati i percorsi che potrebbero dare centralità alla piazza. Il  magazzino idraulico, sottoutilizzato ma centrale e immerso nel verde come futuro centro sociale, il collegamento possibile tra la piazza e l’area festeggiamenti, l’utilizzo dell’area verde  centrale per destinarla a parco e all’ampliamento dell’area festeggiamenti. Positiva la risposta da parte dei presenti  che hanno espresso osservazioni, domande, ulteriori chiarimenti convinti  che i loro contributi servano  a migliorare la proposte che interessano la loro comunità . Una cittadina, Carla Antoniali, ha in particolare sottolineato la necessità di pensare allo sviluppo urbanistico in modo innovativo e lungimirante, cercando di valorizzare quanto esiste in modo da rendere attrattivo per tutti il luogo in cui si vive. Un positivo incontro ricco di spunti che ha fatto esprimere al nuovo segretario del Circolo del PD di Latisana, Carlos Corvino, l’esigenza di  intensificare questi incontri con la popolazione per ampliare l’area del confronto, per contrastare il metodo portato avanti dal centro destra di redigere piani e progetti  poco innovativi i cui risultati  sono sotto gli occhi di tutti.  E già da molti anni.

La cena del Bacucco

Per festeggiare i 1323 giorni del Bacucco, alcuni collaboratori hanno deciso di festeggiare con una cenetta, in un “ristorante che non c’è”, con un cuoco che non fa il cuoco, ma con tutto il resto straordinariamente vero e buono. Antipasto con canestrei ai ferri, cotti in pochissimo tempo e spariti dai piatti in un tempo ancora più breve. Sarde in sughetto di olio buono, aglio, vino e basilico: tenere saporite, perfette. Risotto di crostacei con scampo a guarnire, sorbetto alla vodka e, per finire, cape lunghe ai ferri, senza sabbia, delicate e gustose. Dolcetti di Sorarù e liquore a finire. Vini in abbinamento: Sauvignon di Gradnik da quasi 15 gradi, Vespa Bianco di Bastanich, Pinot Grigio di Marco Cecchini, Chardonnay di Beltrame, Pinot Bianco del 1969 troppo vecchio e per finire Ramandolo di Bressani. Direi bene; per i primi o ultimi millegiorni di questa pagina che tenta di informarvi, di farvi sorridere e anche riflettere talvolta. Pagina aperta a quasi tutti e che, senza pretese, offre uno spaccato di Latisana che viene letto anche oltre i confini nazionali. Guardate le foto e buon appetito….invidiosi! 🙂

canestrei alla griglia

sarde in sughetto

risotto di crostacei

sorbetto

capelonghe ai ferri

mignon di Sorarù

vini in abbinamento

Odeon Cafè

Foto di Bruno Lus; presentazione di Serena Pallara, artisti: Camerotto Mirella, Tassan Cesar Alba, Pittore: Ugo Foschi.

odeon cafe

odeon cafe inaugurazione

…e a Paperopoli che si dice?

Forza Italia

Il sito de Il Perbenista ha pubblicato una foto della recente riunione di Forza Italia, fatta a Aquileia. Nella foto si riconoscono molte persone, tra i quali Galasso, Teghil e Pericolo. La riunione è stata fatta a Aquileia, non sappiamo se c’era dell’ironia nella scelta del luogo; ma abbiamo pensato bene di mettercene un pochino noi. Ecco il parco archeologico della località, aggiornato.

aquileia

Valvason è andato col Nuovo Centro Destra

Si sta muovendo qualcosa a destra, anzi a sinistra, anzi al centro destra, ma oggi al governo con la sinistra, ma in predicato di tornare con Forza Italia, abbandonando l’UDC e schierandosi con un partito dopo aver fatto lista civica, mentre gli ex UDC cacciati dalla maggioranza sono tra qua e la verso il Partito della Nazione di Casini, che intanto però è andato con Berlusconi…….tutto molto chiaro!

paperino politica

p.s.: la notizia, ovviamente, sono i 1323 giorni…

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5 commenti su “Oggi su Latisana.it: la cena del Bacucco; la 354 parzialmente al buio; Forza Italia e Perbenista; Valvason con Sclosa e Serafini; Pro Latisana; Latisana, uno stimolo di Corvino; la Piazza di Pertegada secondo il PD; Paperopoli; Odeon Cafè”

  1. davide ha detto:

    #forza italia ad Aquileia
    suggerisco questo link, a chi fosse sfuggito, giusto per farsi due risate…
    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/02/08/gaffe-di-berlusconi-telefona-ma-sbaglia-comizio-cappellacci-siamo-ad-alghero/264980/

    In effetti, Bacucco, mi hai fatto venire le bave con le foto delle vostre libagioni, complimenti! Ma ancor di più mi spiace non aver potuto partecipare alla riunione del PD sulla piazza di Pertegada, anche perché, nonostante gli sforzi descrittivi del resoconto inviato, riesco difficilmente a visualizzare le proposte avanzate… se si potesse pubblicare anche una bozza grafica…

  2. il_bacucco ha detto:

    @ davide. magari averla

  3. Dario ha detto:

    Riguardo quanto scritto da Carlos Corvino in risposta a Davide mi permetto di commentare in veste di elettore ed attivista del M5S.

    Assodato che il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica locale e aggiungerei nazionale è obiettivo primario della politica nella “forma partito” e nella “forma movimento”.

    Condivido il fatto che la politica in ambito locale è soprattutto volontariato.

    Apprezzo lo sforzo che il signor Corvino si appresta a fare nel dimostrare che è ancora possibile partecipare alla vita politica attraverso la struttura dei partiti.
    Risulta difficile non sembrare ironici, ma giuro che non intendo esserlo, l’apprezzamento è quantomai sincero, anche perchè si tratta di uno sforzo enorme.

    Le categorie mentali che intendo controbbattere sono “chiusura” e “fare di tutta l’erba un fascio”.

    Ebbene si, rivendico la mia chiusura verso i partiti, e questa mancanza di dialogo si vuole volontariamente contrapporre a quell’ecumenismo (pacificazione?) dei partiti che sfocia così facilmente nell’inciucio.
    Stamattina facendo una corsetta nel bel bosco di Muzzana pensavo a Gesù che caccia i mercanti dal tempio, certo Lui non gliel’ha mandate a dire!

    Ora più che mai occorre definire la propria posizione.
    Di fronte a partiti incapaci di autoriformarsi, tu cittadino da che parte stai?

    L’unica chiusura che campeggia sull’orizzonte politico è quella di chi è incapace, suo malgrado, di comprendere la portata rivoluzionaria del messaggio veicolato dal M5S.
    Aggiungo che la forza di questo messaggio è supportata dalla coerenza ed onestà alla quale eravamo disabituati o ci avevano disabituati?

    Forse non tutti sanno che a livello nazionale e regionale il M5S, dopo aver vagliato le istanze dei cittadini, aver studiato le normative vigenti, aver cercato una soluzione libera dalle logiche di interesse personale propone a rotta di collo, ma chi dice sempre o quasi sempre no è la vecchia politica. Anzi vecchia è una parola troppo bella, forse è meglio dire obsoleta, anche se qualcuno si spinge addirittura a definirla morta.

    Rimprovero a chi si mantiene attaccato alla politica dei partiti che, pur condividendo con noi il desiderio di ascoltare la cittadinanza, pur riconoscendogli una volontà di approfondimento e studio delle tematiche, pur riconoscendogli una sincerità d’intenti, rimprovero il fatto di non riconoscere che chi hanno alle spalle non ha più un briciolo di credibilità.
    Qui sta la mia chiusura.

    Fare di tutta l’erba un fascio? E’ sbagliato, è vero, generalizzare è sempre sbagliato, ma per sopravvivere occorre suddividere la realtà in pezzi, almeno finchè non si è raggiunta la buddità che permette di vedere l’unità di tutti i fenomeni.

    Nel frattempo pur constatando che un Cuperlo e un Civati (per parlare di erbe fuori dal fascio) esprimono dissenso alimentando correnti interne così vicine al M5S, devo però rilevare che, alla fine della fiera, il loro timido dissentire ha come unico risultato votazioni unanimi.
    Quindi, spaesato da una tale uniformità di comportamento, mi domando che cosa mi dovrebbe spingere a credere che le voci fuori dal coro contino qualcosa? Può un amministratore locale portare onestà, competenza, oculatezza nell’amministrazione del denaro pubblico? Concludo il sillogismo interrogativo con un altro dubbio: sbaglio a pensare che i rappresentanti, anche locali, dei partiti si trascinano dietro un sistema che gli impedisce di agire liberi da interessi personalistici o di partito?
    Mi rispondo Marzullianamente, ho un’immagine dei partiti simile a quella che Hayao Miyazaki ne “La città incantata” offre attraverso un personaggio che mangia in continuazione (è lo spirito di un fiume inquinato) e più ingrassa più ha bisogno, di cibo. Non può fare a meno di essere così, è nella sua natura ingurgitare tutto, smettere di mangiare significa morire.
    Quindi a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. L’ha già detto qualcuno?
    Esiste una politica che ha dimostrato di poter agire per i bene pubblico con una quantità di denaro di molto inferiore a quanto speso finora. Senza sedi, utilizzando i bar o le sale civiche come luoghi di ritrovo, contando sulle donazioni e sulla buona volontà dei singoli, rinunciando a finanziamenti pubblici e riducendosi i compensi e i rimborsi. Questa politica attraverso la sua parsimonia ha spezzato il rapporto tra denaro e gestione della cosa pubblica e si è conquistata la libertà di agire senza rendere conto a chi l’ha sostenuta economicamente (leggi lobbie).

    Riguardo la sua “sensazione che ho guardando a quanto accade a livello nazionale”
    Rispondo con uno dei miei rappresentanti in parlamento Andrea Colletti:

    Oggi tutti i giornali e televisioni scrivono e mandano servizi contro il M5S. signori miei, se il Corriere (della banche), la Stampa (della Fiat), Repubblica (di Sorgenia/De Benedetti), Libero (di Angelucci/Berlusconi), il Giornale (di Berlusconi), Tg1 (Pd sponda Letta), Tg2 (Pd sponda Renzi), Tg3 (Pd), Tg4-Tg5-Studio Aperto (Berlusconi) sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo davvero gi interessi dei cittadini.

    Grazie per l’opportunica che ci viene offerta di alimentare un dibattito.

  4. antonio gaudiano ha detto:

    Non voglio andare Oltre quanto detto da Dario, che credo abbia spigato bene il concetto. Naturalmente noi vorremmo essere smentiti nei prossimi 20 anni. Ma da quello che vedo anche a livello amministrativo,non mi pare si vada nella direzione voluta da Carlos.
    In regione al posto della eliminazione delle province, la giunta PD ha fatto il solito gioco di prestigio. Ha sbandierato una svolta per la gestione delle province e invece le ha solo abbassate di grado. Pertanto le province ci sono ancora ma adesso per essere gestite hanno bisogno di un ente in più. Ma come non dovevamo risparmiare? E con questo nuovo metodo vorrei capire dov é la ricerca della vicinanza della popolazione che non viene più consultata per eleggere questo inutile ente. Allora, adesso spero che sia chiara la nostra avversione ai partiti perchè, come abbiamo visto, fanno di tutto per dividersi le poltrone e se possono mantengono lontano la popolazione dalla politica.
    Naturalmente l’avversione per i partiti non significa che le proposte o iniziative lodevoli non vadano apprezzate.
    Ma volevo spendere due parole nei confronti di un attività commerciale che ha fatto del “Divieto alle slot” un suo biglietto da visita. Parlo del bar Odeon che giovedi ha accolto noi del Movimento 5 Stelle con molta professionalità e cordialità. Aggiungerei anche pazienza, visto il protrarsi del GDL. Ottima scelta quella di puntare sul lavoro che non lasciarsi incantare dal guadagno facile, e di questi tempi sono da apprezzare ancor di più.

  5. Dario ha detto:

    Mi unisco alla lode di Antonio nei confronti del bar Odeon. Mi piacerebbe che queste scelte coraggiose venissero esaltate o almeno pubblicizzate.

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