oratorio, liceo, punto nascita e tesolat

Adotta un mq

Dal Circolo giovanile PierGiorgio Frassati e dall’Oratorio Maria Gaspari di Latisana, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo. Ad ogni persona che adotterà mq verrà rilasciato un simbolico “certificato di adozione”.

Non c’è due senza tre

Ieri, giovedì, un professore è arrivato col treno a Latisana per prendere servizio al Mattei. Accompagnato al plesso scolastico, ha sorriso molto, e come lui anche chi lo accompagnava, a vedere il giardino della scuola con l’erba altra almeno un metro. Forse avrebbe sorriso di meno se sapesse che questa è la terza volta che pubblichiamo le foto dell’erbaccia alta del Liceo; a dir il vero, fortunata coincidenza o presa di coscienza, le altre due volte immediatamente l’erba è stata tagliata. Speriamo che sia così anche questa volta. Sono stupidaggini, ma dare una buona impressione a studenti e visitatori non fa mai male. Anzi.

Punto nascita

Finalmente. Finalmente la smettiamo di essere docili e ossequiosi nei confronti degli altri comuni e della Regione e finalmente tiriamo fuori le palline. Come abbiamo letto con piacere su tutta la pagina del Messaggero Veneto, la battaglia per il mantenimento del punto nascita di Latisana porterà quasi inevitabilmente allo scontro con Palmanova; appare infatti impossibile mantenere 12 punti nascita in Regione e occorre far valere criteri e requisiti che sono diversi da paese a paese. Noi abbiamo dalla nostra tre aspetti unici: siamo lontani, siamo vicini al Veneto e siamo a  ridosso di Lignano e Bibione. Se è vero che il turismo vale quanto vale, e se è vero che andiamo ad uno svuotamento del significato delle Province, allora questi elementi sono la forza di Latisana per una battaglia che sarà dura. L’importante è che i “guerrieri” non siano condizionati da fattori socio – economico – politici……. ma pensino solo alla popolazione locale e soprattutto al fatto che hanno ragione.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

TESOLAT (UDC): “LA RIORGANIZZAIONE DEI PUNTI NASCITA IN REGIONE AVVENGA SENZA SCONTRI TERRITORIALI”

L’obiettivo è garantire la sicurezza e la qualità del servizio alle mamme e ai nascituri; per Latisana il direttore dell’Ass 5, Bordon, conferma l’impegno sul reparto di Pediatria. “Il numero dei punti nascita, attualmente 11 in Friuli Venezia Giulia, va rivisto per rispondere alle necessità di salvaguardare la sicurezza degli stessi, dunque per poter assicurare un alto livello di servizio ai cittadini”. Così il consigliere regionale dell’UDC, Alessandro Tesolat, dopo aver analizzato le disposizioni governative in materia di punti nascita in un confronto diretto con il Direttore Generale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 della Bassa Friulana, Paolo Bordon; nell’incontro è stata affrontata la paventata chiusura del punto nascita di Latisana a causa del numero annuo di nascite, al di sotto degli standard minimi previsti dal Governo. I numeri però non attengono a questioni burocratiche, ma “alla sicurezza della struttura per i degenti; più alto è il numero di nascite maggiore è la concentrazione di personale ed attrezzature, ma soprattutto la casistica con cui gli operatori debbono confrontarsi”, sottolinea Tesolat. Se l’assetto attuale va dunque rivisto, secondo l’esponente regionale dell’UDC “è essenziale che il processo avvenga senza scontri tra i diversi territori, poiché non è il tempo delle barricate, ma di un ragionamento che metta al primo posto il senso di appartenenza ad un’unica comunità regionale, che deve oggi impegnarsi a garantire anche per il futuro la qualità del servizio sanitario pur in presenza di risorse drasticamente calanti”. Quanto alla legittima preoccupazione che le sorti del punto nascita di Latisana possano influenzare anche quelle del reparto di Pediatria del locale ospedale, Tesolat ha avuto dal direttore Bordon precise garanzie: “Indipendentemente dalle scelte che dovrà prendere la Giunta Regionale, il direttore assicurerà continuità alla presenza efficace del servizio di Pediatria, anche con riferimento alle particolari problematiche di Latisana sulla quale gravita pure il bacino d’utenza di Lignano Sabbiadoro, non solo per la forte presenza di turisti nei mesi estivi ma soprattutto in quanto servizio ai residenti lungo tutto l’arco dell’anno”. In riferimento al reparto, la principale criticità oggi è legata all’insufficienza dei pediatri presenti, tema sul quale il direttore Bordon ha confermato il proprio impegno nella ricerca di personale con tale specializzazione, ricerca che sta avvenendo in tutta Italia. Il Consigliere Regionale Tesolat si è impegnato quindi a seguire l’evoluzione della situazione e a restare in collegamento con gli amministratori locali dell’UDC di tutto il territorio interessato.

Alessandro Tesolat – Consigliere regionale UDC

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2 commenti su “oratorio, liceo, punto nascita e tesolat”

  1. Giovanni ha detto:

    E’ da sottolineare che lo sfalcio dell’erba è di competenza del “padrone di casa” e cioè della provincia di Udine.
    L’ISIS ( di cui il Liceo fa parte ) non può far altro ( come fa regolarmente ) che segnalare la cosa e sperare che ci sia un rapido intervento.

  2. piantone ha detto:

    io comprerei due capre..

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