ospedale, area vasta, indignati, elezioni

Abbiamo delle promesse di sponsorizzazione, da concretizzare. Speriamo bene

Ospedale: un latisanese in meno, un silenzio in più

Da aprile il primario del Laboratorio Renato Tozzoli non  presta più la sua opera all’interno dell’azienda sanitaria, come capo dei due laboratori di Latisana e Palmanova. E’ andato a Pordenone, ospedale più grande, aspettative più ambiziose e forse stipendio più generoso. Abbiamo chiesto lumi all’ASS n° 5 inviando mail (regolarmente ricevute), ma purtroppo non abbiamo avuto risposta. Certo non sono obbligati a darcele, del resto meno si sa di quello che succede dentro l’Ospedale e meglio è. Per loro. Come l’Area Vasta, leggi sotto.

Area Vasta

Anche nell’Ospedale di Latisana, al pari di quello di Palmanova e di moltissimi ospedali in tutta Italia si sta introducendo l’Area Vasta; francamente non avendo potuto fare la domanda al responsabile di Latisana, non ho le idee chiare, ma il sospetto che, come tutte le novità introdotte nella sanità regionale e nazionale, sia una fregatura, per noi utenti-pazienti ovviamente. Il principio elementare su cui questo tipo di organizzazione e gestione del servizio si basa è quello per cui “non tutti possono fare bene tutto” ed è quindi opportuno creare sinergie tra i vari presidi sanitari (dagli ambulatori, ai presidi, agli ospedali, alle strutture più grandi) in modo da coordinare ed integrare nel modo più efficiente possibile le prestazioni di ognuno. Insomma si chiama riorganizzazione, ma si traduce in accorpamento di servizi e riduzione del personale, soprattutto riduzione del personale. La programmazione di area vasta potrebbe essere anche condivisa a patto che sia ben chiaro che esiste la possibilità che le strutture maggiori si mangino tutto sia in termini di risorse che di funzioni. Con queste premesse assisteremo al collasso del pubblico e, parallelamente, un fiorire di convenzioni con il privato che finiranno per drenare le residue risorse regionali. E allora un sospetto incomprimibile: non è che questa sia la vera riforma della sanità che si vuole? Nessun candidato sindaco, che io sappia, ha mai parlato di Area Vasta.

Viva l’UDC   (leggi tutto, clicca)



 

Sabato sul GAZZ c’è la notizia che una parte dell’UDC a Trieste starerebbe con il centro sinistra e non voterebbe per il PDL di Antonione. Dobbiamo dire grazie a questo partito che ci dà quotidianamente lezioni di politica. Vincente. Quelli che perdono si attardano solo a spiegare.

Centro Sinistra e spritz

Durante la campagna elettorale una frase di un sostenitore del Centro Sinistra mi aveva colpito, diceva: da una parte idee buone e progettualità, dall’altra il tendone più grande e lo spritz più lungo. Ebbene hanno vinto tendone e spritz e le idee (buone) dei primi restano nel cassetto. Questo a prescindere dalla bontà delle idee di chi ha allestito il tendone e offerti gli spritz; la democrazia è proprio questa, alla fine contano i voti. Forse occorre riflettere sullo spirito del legislatore che diceva, per i comuni piccoli, sistema maggioritario secco a 1 turno, ergo 2 liste contrapposte, non 5 candidati. Se oggi 7 elettori su 10 sono in minoranza, non è certo colpa dei 3 che hanno vinto e governano!

Indignados

La foto di apertura la dedichiamo ai giovani indignati (indignados) della Spagna; una protesta popolare nata su internet e diffusa grazie ai social network; siamo convinti che la prossima democrazia sarà sempre meno televisiva e sempre più internettiana. L’unico modo di conoscere davvero i problemi è accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni. (Ernesto Che Guevara)

p.s.: seguite la notizia in cronaca veneta del distributore di benzina di Portogruaro domani…. evasore totale per quattro anni….

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