ospedale, argine, parco a paludo, asilo e furbetti e via bottari

PPP Parco pubblico a Paludo

PPP   e anche pp…poco praticabile si direbbe; così una mamma, Monica (grazie) ci segnala una situazione di trascuratezza nel parco giochi di Paludo, quello tra il campo sportivo e le scuole. Effettivamente l’erba alta oltre ad essere brutta da vedere nasconde insetti e zanzare e rende difficile per un bambino giocare. Il problema del mantenimento del verde pubblico è un problema serio: Latisana ha centinaia di zone verdi e probabilmente poche persone addette alla manutenzione. Abbiamo già documentato situazioni anche estreme, tipi Crosere o peggio il “parco” dietro il Campo Sportivo Comunale. Molto dipende dalle cessioni degli spazi nelle lottizzazioni, ed occorre fare una riflessione sugli sforzi degli operai e sulle distese verdi da mantenere. Certo che i parchi per i bambini dovrebbe essere i primi ad essere curati, anche a discapito di altre situazioni solo estetiche e non frequentate dai bambini. Problema inverso nei giardini pubblici – bazaar – ristorante all’aperto di Viale Stazione: qui di erba neanche l’ombra e occorre ripiantarla.

Via Bottari

Dopo la pubblicazione delle nostre foto per l’apertura del collegamento con Via Cassi, ci vengono fornite delle precisazioni (in corsivo) che ben volentieri riportiamo (grazie a F.P.). “I veri attori protagonisti dell’apertura sono  “I RESIDENTI” che hanno dovuto sborsare altri soldi per vedere chiusa una lottizzazione che avevano già pagato; poi un grazie all’ “ARCHITETTO MAZZEGA” che ha fatto il collaudo della lottizzazione; infine protagonista anche l’agenzia imm.re GESTAB SERVICE che si è sbattuta per due anni a fare riunioni con i residenti per cercare di convincere gli abitanti che l’unico sistema per riparare agli errori del Comune era quello di pagare una seconda volta una quota una tantum per chiudere la lottizzazione“. Sottolineiamo (noi) il fatto che il tutto nasce da un errore relativo alla fidejussione della convenzione che non si poteva o non si è più potuto riscuotere. Da menzionare anche il residente Pedronetto, “…lui rientra nella categoria dei residenti, grazie a lui siamo entrati in contatto col Arch. Mazzega; questo ci ha permesso di accelerare l’esecuzione del collaudo e, all’inizio, ha partecipato attivamente alla “campagna di convincimento“; conclusione spiritosa: “…per fare una metafora calcistica, il comune ha fatto il gol, ma tutta l’azione l’han fatta i soggetti nominati in precedenza“. “Ma la cosa più grave è che le strade non sono ancora state cedute al comune, sono ancora private! Mi chiedo come mai ci fosse sta fretta di aprire; ormai son passati 3 anni, …….1 mese in più non fa differenza. Ah, come se non bastasse, quando piove forte i garage interrati vanno sotto acqua : . . . . danno,  beffa e inganno . . .“. Infine, chiediamo noi, se la strada è privata e c’è un incidente, cosa succede?

Da Claudia Toffolon riceviamo e ben volentieri pubblichiamo

Stavolta mi schiero dalla parte del Comune, non perchè io sia con o contro di esso ma perchè è giusto parlare e confrontarsi soprattutto per le cose che ritengo sbagliate. Come molti sanno l’anno scorso siamo riusciti ad ottenere un incontro con i genitori delle scuole dell’infanzia di Gorgo e Pertegada con la giunta Comunale per ottenere la modifica dei costi delle rette mensili. Ebbene, le rette sono state modificate. Mi sono sentita ascoltata e, per quanto fosse meglio il pagamento con i buoni, ho ritenuto soddisfacente le decisioni della giunta. Ora sono venuta a sapere che alcuni genitori “furbi” mandano all’asilo i figli e li ritirano prima del pasto. In questo modo viene registrata l’assenza e non pagano nulla. Questo lo ritengo un atteggiamento SCORRETTO nei confronti di chi paga regolarmente. Se non si vuole pagare è giusto che i bambini restino a casa. Il figlio o c’è o non c’è ma sto giochino non fa bene a nessuno. Abbiamo ottenuto un incontro, abbiamo ottenuto delle modifiche, ora comportiamoci da persone civili altrimenti se il prossimo anno porteranno la retta a 90€ per coprire i costi non saremo più ascoltati da nessuno. Ci sono anche costi fissi, luce, acqua, gas, riscaldamento, cuoche e bidelle e non solo i pasti. Spero vivamente che si trovi una soluzione per far si che chiunque entri in aula venga registrato come presente. Non sarà mica così difficile.

Cartello misterioso

Se andate in Parco Gaspari e poi, all’altezza del Giudice di Pace, salite verso l’argine, trovate questo cartello misterioso, il cui significato francamente ci sfugge. Manca qualcosa? Divieto di andare a piedi? Niente uomini solo cani?  Solo donne? Niente single solo coppie?, ma etero o bisex o omo? …francamente non si capisce……a meno che…non sia un avvertimento……se andate avanti rischiate di perdervi nella foresta verde delle erbe….

Divagazione

Sappiamo che è un brutto periodo, crisi e disoccupazione ecce cc, ma al Tg3 stasera hanno fatto vedere un servizio che francamente mette in altra luce quello che ci circonda, intendo dire posti di lavoro e finanziamenti pubblici. Si tratta di una briciola, di una piccola cosa, ma vorrei sottolinearla lo stesso. Un gruppo di scienziati di Trieste è andato sul Campanile di Val Montanaia per misurare l’oscillazione di questo obelisco di roccia alto circa 120 metri. Misurare le oscillazioni del Campanile di Val Montanaia. Delle due l’una: o mi sfugge la valenza scientifica e l’importanza di questa misurazione, o questi signori non avevano di meglio da fare e dovevano giustificare i loro stipendi. Spero la prima.

Otorino e Ospedale

Sul Messaggero on line trovate un interessante articolo che parla bene del reparto di Otorino di Latisana, dell’Ospedale; al Tg3 abbiamo visto la Regione fare una audizione con i sindaci per la riforma sanitaria, quella che chiude l’ASS 5 e chiude il reparto nascite a Latisana. Due facce della stessa medaglia.

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29 commenti su “ospedale, argine, parco a paludo, asilo e furbetti e via bottari”

  1. Valerio Formentini ha detto:

    Il cartello di divieto sull’argine deve essere della categoria “casselòt”, vista per il dissuasore di velocità o prende spunto dalle sagome della Provincia di Udine che, non contemplate dal Codice stradale, solo un automobilista lettore del Messaggero Veneto saprebbe interpretare.

  2. Paolo Miotto ha detto:

    Pedronetto e Mazzega,compagni di partito…ovvio che si contattino.

  3. Anastasia ha detto:

    La retta mensile che noi paghiamo è esclusivamente per la mensa,i costi luce,acqua,gas,ecc.. non siamo noi a doverli pagare e non rientrano nella retta mensile…è per questo che si chiama ‘scuola pubblica’!
    Claudia mi sento in dovere di dirti,visto che ti senti in diritto di pubblicare, cose personali che non ti riguardano,con tanta leggerezza su siti pubblici ….forse credevi di essere la più furba,non sapendo di poter fare diversamente non hai mandato la tua tutto il mese di settembre per risparmiare sulla retta,ma non lo sei stata perchè c’è sempre qualcuno più furbo di te! ciao ci vediamo all’asilo

  4. claudia ha detto:

    io non pubblico cose personali perchè non ho pubblicato da sola a fronte di richieste e,se ti può interessare,ho avuto anche un incontro in comune l’altro giorno dove è stato detto che effettivamente è giusto che si paghi con la presenza anche senza il pasto.Ti senti di difendere chi ha fatto il furbo mail mio commento non era dedicato ad una singola persona ma al fatto che se molti fanno così il prossimo anno aumentano ancora e allora,tu saresti una delle prime a lamentarti( enon tio darei toprto) ma ora basta,abbiamo avuto delle riduzioni e accontentiamoci.Invece di rispondere qui quasi offendendo recati in comune,presso il sindaco,ascolta bene le cose.alla triunione era stato chiaro,si paga un servizio scolastico.Secondo te si chiama scuola pubblica perchè sipaga solo il pasto e non il resto???? Ma dai,per piacere,usa un po di intelligienza.il fatto si essere statale significa che ci sono delle sovenzioni da parte del comune che alle scuole private sono nettamnete inferiori,ma ciò non significa che paghi tutto il comune.Io non mi giudico piu o meno furba di altri.Mi giudico ONESTA.

  5. Giuliana ha detto:

    intelligenza senza la I…….

  6. ivka ha detto:

    cara claudia come porta voce di noi genitori vovevi avisare anche noi visto che parli a nome nostro non so chi ti ha dato permesso a parlare a nostro nome e ti meti sempre in mostra quando non devi meterti quando prendi un impegnio porta lo fino all termine coretamente e non come pare e piace a te nin sei coreta con parole e fati io personalmente non ho dato consenso a claudia di parlare a nome mio e non ti permetere piu di parlare

  7. il_bacucco ha detto:

    giuliana…………..evitiamo…..grazie

  8. davide ha detto:

    Senza voler entrare nel merito di questa esplosione di estrogeni (è solo una battuta signore, non arrabbiatevi…), volevo solo puntualizzare che nell’incontro con l’amministrazione comunale (quello delle riduzioni delle rette, per intenderci) il sindaco aveva più volte sottolineato che era improprio parlare di “rette” in quanto la somma era dovuta e finalizzata SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ai pasti. Poi, se vogliamo, potremmo dire che non basta ritirare il bimbo prima di pranzo, perché la merenda di metà mattina comunque la consuma… ma non nego che la “furberia” di cui si parla ha attraversato anche la mia mente, specie in questi momenti di crisi diffusa…

  9. claudia ha detto:

    Ben detto Davide ma è per colpa dei “furbi” ceh non pagavano i buoni che ora ci troviamo a pagare delle rette per coprire le spese. A Ivka non capisco questa frase che ho parlato a niome tuo che non ero autorizzata…Io ho parlato a nome mio e di chi con me ha deciso di far presente questa cosa in comune. Tu non c’eri,quindi non sei tirata in causa. Orafinaimola che l’asilo non è qui ma è nell’edificio ed è per i bambini,non per gli adulti. Grazie

  10. davide ha detto:

    Scusa Claudia, ma devo correggerti ulteriormente: siamo passati alle “rette” non per quei quattro furbi che non pagavano (che poi è meglio stare attenti a definire furbo qualcuno realmente indigente), bensì per permettere all’amministrazione di fare cassa (detto brutalmente) o, più correttamente, di poter programmare le entrate, che col metodo vecchio erano incerte, rispetto alle uscite che, invece, sono sempre state certe. E in tempi di crisi, peggiorati dai cambiamenti nei rapporti Stato-Enti Locali, questa è stata un’esigenza che i cittadini-genitori non potevano ignorare.

  11. Anastasia ha detto:

    claudia prenditi le responsabilità delle cose di cui sparli!
    detto questo… sul foglio che ci è stato consegnato con le tariffe c’è scritto:”rette frequenza mense scuole dell’infanzia” perciò, fermo restando che ho il quoziente intellettivo certificato al di sopra della media, mi attengo a quello che mi viene detto,così come tante altre mamme hanno fatto, ci è apparso abbastanza ovvio il fatto che le rette che stiamo pagando sostituiscono al 100% i buoni pasto dello scorso anno e non si riferiscono a luce,gas,acqua,ecc..

  12. Anastasia ha detto:

    piacere Davide,non so se ci conosciamo,ma mi sembra di aver capito che fai parte del comune..ha pienamente ragione il sindaco che dice che è improprio parlare di retta,sarebbe più appropriata tariffa,come per lo scuolabus,visto che è un servizio,il servizio di mensa che ci viene dato,in quanto è un compenso di una determinata prestazione.
    vorrei chiederti visto che è poco chiaro se le merende di metà mattina e pomeriggio fanno parte di questa ‘retta’ e se anche l’anno scorso il buono pasto si riferiva alle merende?
    grazie

  13. davide ha detto:

    Piacere mio Anastasia. No, non faccio parte dell’amministrazione comunale e la tua supposizione la prendo come un complimento… magari avrei più competenze a starci io, piuttosto di altri che ne fanno parte davvero…
    Battute a parte, non posso chiaramente rispondere al tuo quesito, se non col buon senso ed esclusivamente nel mio ruolo di genitore di bimbi frequentanti l’asilo: io credo che le merende facciano parte dei pasti oggetto di “retta”, sia per omogeneità nel capitolo di spesa, sia perché le merende sono quotidianamente “costruite” in termini di equilibrio nutritivo con il pasto principale e, quindi, con esso sono da considerarsi un tutt’uno… ma questo, ribadisco, è solo la mia opinione…

  14. ivka ha detto:

    cara claudia ho durito a dire la mia visto che sei porta voce di noi genitori e come tale ti consideri quando vai a parlare a nome nostro….pero non ti sei deniata a fare sapere a tutti di cosa devi parlare e quando non devi esere poprta voce a meta quando ti comoda io quando prendo impegnio lo porto a termine anche a 4 zampe tu no……….non devi sparlare sempre con questo ho finito

  15. ivka ha detto:

    hai ragione davide importante e parlare no sparlare ………..non e giusto se certi genitori hanno potuto prelevare i propri figli a mezzogiorno e non per questo che bisognia sparlare

  16. Tania ha detto:

    Ritengo che con tutti i problemi che ognuno di noi ha, mettersi a litigare per queste cose sia veramente superfluo. Abbiamo deciso di mandare i nostri figli alla scuola dell’infanzia pubblica?? C’e’ una “retta” da pagare???? Lo si fa punto e chiuso senza andare a vedere a cosa servono quei soldi al Comune. Tra l’altro dopo che lo stesso Comune ci ha ascoltati e ci e’ venuto incontro!!! Siamo d’accordo tutti che erano meglio i buoni pasto ma se tutti li avessero pagati non saremmo arrivati a questo punto ( cosa che e’ stata ribadita anche nell’ultimo incontro con la giunta) quindi, per evitare di andare incontro a sorprese l’anno prossimo, che ognuno paghi quello che si deve senza polemiche e giochetti!

  17. Anastasia ha detto:

    Tania nessuno contesta il fatto che si deve pagare un fisso per la scuola pubblica..qui la questione è che sembra che a qualcuno ,che non faccio nomi, dia fastidio il fatto che delle persone per motivi suoi ,e ribadisco (signora Claudia),per motivi esclusivamente PRIVATI ha ritirato i figli alle 12 e non ha dovuto pagare la mensa.
    Fatto sta che portare a casa i bambini a mezzogiorno, vuol dire non farli consumare il pranzo e di conseguenza non usufruiscono della mensa ..ciò vuol dire che per ora non devono pagare nulla a meno che il comune non stabilisca una quota anche per le singole merende,come accade in altri comuni.Ma se lo facesse darebbe un altra ‘mazzata’ a tutti… e parlo di mazzata in quanto quest’anno vi ritroverete con 154 euro in meno nel portafoglio rispetto allo scorso anno.cifre ovviamente calcolate sulla base della frequentazione di tutti i giorni dell’anno scorso e tutti quelli di quest’anno. E i genitori con due figli pagheranno 188 euro in più rispetto all’anno scorso….
    Inoltre se mettessero anche dei costi per le merende alcuni genitori si sentirebbero OBBLIGATI a far stare a casa i figli ,che non hanno frequentato,per esempio,per 7 giorni ,altri 3 giorni solamente per risparmiare!
    E tutto questo sarebbe un pò come TOGLIERE IL DIRITTO ai genitori,e di conseguenza ai bambini,di godere a pieno dell’asilo!

  18. Anastasia ha detto:

    A proposito prego Davide del complimento 🙂
    grazie lo stesso

  19. claudia ha detto:

    Buongiorno.anche se il mio post ha creato delle polemiche sono contenta di aver ricevuto stamattina la visita di 2 genitori che assieme ad altri volevano usare il truchetto del “ritiro prima del pasto” e hanno detto che non lo faranno per correttezza nel confronto degli altri. Resisi conto del disguido che avrebbero creato. Bene,un buon caffè e le scuse. Grazie a te Bacucco che pubblicando hai sicuramente reso possibile il tutto. Saluti e buon week end

  20. Tania ha detto:

    Anastasia io non voglio assolutamente conoscere o contestare i motivi PRIVATI di alcuni genitori, ci mancherebbe, viviamo in un Paese libero e democratico, quindi ognuno e’ libero di fare quello che vuole ( sempre nel rispetto della liberta’altrui). Permettimi pero’ di fare una piccola considerazione…l’anno scorso quanti genitori andavano a prendere i propri figli alle 12:00?!!?!
    Un ultima cosa, trovo veramente poco carino il fatto di lanciarsi frecciatine facendo riferimento a fatti accaduti tra alcune mamme in altra sede, ritengo che la discussione sia costruttiva per tutti se avviene in modo sereno e pacato. Buon fine settimana a tutti!

  21. Giovanna ha detto:

    asilo e furbetti.
    La retta è stata istituita e si deve pagare! Poco si capisce il perchè di questi escamotage da “faine ladre di galline e uova”. In una situazione contingente come la nostra non capisco proprio perchè ci si comporti ancora in questo modo. L’asilo non è obbligatorio! I bambini possono tranquillamente restarsene a casa con mamma e papà senza svegliarsi presto, doverli vestire, accompagnare a scuola e poi doverli andare a riprendere alle 12.15 per non pagare la somma stabilita. Rispetto signori: dell’Istituzione Scolastica, dei Cittadini e della Cultura. Non ne avete le scatole piene di sentir parlare di furbetti? Abbiamo bisogno di Eroi. Eroi che fanno il proprio dovere, che rispettano le Leggi, Eroi che crescono i cittadini di domani con onestà e dignità. Finitela finitela di blaterare. Lasciate lavorare il Comune, i dipendenti, gli operatori scolastici e tutte le persone che ogni giorno rendono possibile vivere in comunità. Furbetti….ma vergognatevi! Che tristezza. Spero che questa bagarre da comari sia finita!

  22. Tania ha detto:

    Concordo pienamente con Giovanna!

  23. Anastasia ha detto:

    Ciao Tania,come hai detto tu ognuno è libero di fare quello che vuole,senza anche però avere sempre il dito puntato contro e sentirsi dire ‘furbetto’ o peggio ancora che si è comportato in modo scorretto! potrebbe capitare a chiunque di dover andare a prendere i bimbi prima per un motivo o per l’altro….potrebbe capitare a te….,come potrebbe capitare a me…e non vorresti essere giudicata una persona scorretta!
    visto che ,oltrettutto,non vai contro nessun regolamento….

  24. Tania ha detto:

    Lo so che puo’ capitare a tutti di dover andare a prendere prima i bimbi, come dici tu “puo’ capitare”, non dovrebbe essere un’abitudine!

  25. Renata Zago ha detto:

    Da genitore desidero far sapere a tutti questi altri genitori che:
    1) la refezione scolastica ha un costo che, se non viene corrisposto dal singolo genitore, non ricade sulle altre famiglie, ma diventa una mancata entrata per le casse del Comune;
    2) mi preoccupo quando sento che qualcuno porta via il figlio alle ore 12 per non pagare il pasto, e non mi viene da pensare che sia una famiglia furba; credo invece che per alcuni sia difficile far rientrare anche questa spesa nel bilancio mensile e ricordo a tutti che per le situazioni veramente difficili si possono contattare gli uffici comunali.

    Renata Zago
    Consulta dei Genitori di Latisana e Ronchis

  26. Anastasia ha detto:

    infatti Tania,quella persona di cui parla Claudia non ha portato via per tutti i 10 giorni di fila sua figlia prima dell’ora di pranzo.E quello che voglio nuovamente ribadire è che si dovrebbe informare meglio prima di sparlare e di dire cattiverie appena ne ha l’occasione!

    Grazie Renata dell’informazione

  27. ivka ha detto:

    grazie renata

  28. claudia ha detto:

    QUESTO SARò IL MIO ULTIMO COMMENTO IN MERITO. ALL ‘ANASTASSIA RIPETO QUELLO CHE HO DETTO PRECEDENTEMENTE. TU HAI PRESO LE DIFESE DI UNA PERSONA DELLA QUALE IO NON HO MAI PARLATO MA BENSI DI PIU PERSONE CHE SI ACCORDAVANO PER QUESTO “TRUCCHETTO” E NON SONO NEPPURE NELLA NOSTRA SEZIONE.Non sono io che mi devo informare !!!

  29. cristina ha detto:

    Ho letto tutti i commenti che sono stati pubblicati e alla fine sono pienamente d’accordo con Tania e Giovanna…. Ci sono stati dei genitori (non uno in particolare) che non hanno pagato per niente la retta di settembre…. per problemi o per escamotage non importa… mia figlia ha frequentato 4 gg di asilo e ha pagato 40 euro… mai e poi mai avrei pensato di ritirarla prima per non pagare!!! E comunque sono d’accordo anch’io che i buoni erano la soluzione migliore, ma sempre per colpa di qualcuno che non pagava ci siamo ritrovati con le rette… ora dobbiamo pagare, anch’io vorrei risparmiare… anche a me farebbe piacere riavere i buoni e usufruire solo al bisogno, ma non si può… so che mia figlia anche se sarà ammalata pagherà comunque…. ma così ha deciso e cosi si deve fare… e ringraziamo i nostri rappresentati dello scorso anno scolastico per aver ottenuto quegli “sconti” che il Comune ci ha concesso, perche Siglori forse non ricordate bene com’erano all’inizio le scelte del Sindaco e compagnia bella…. perciò mi piacerebbe davvero che si smettesse di continuare a portare avanti vecchi screzi, essere adulti e fare semplicemente quello che il Comune ci chiede…PAGARE!!!!! Se non vogliamo veramente piangere il morto più in là!! Ci sono delle regole… rispettiamole da persone civili! La scuola materna non è un’obbligo come sciveva Giovanna, non sentiamoci costretti a mandare i nostri figli perchè si deve…. Io pago, anche con tre o quattro gg di presenza… grazie a tutti!!

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