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L’Ospedale ancora sotto tiro

Sul Gazzettino di ieri, martedì, sono apparsi i risultati di uno studio commissionato dal Ministero della Salute all’AGENAS, Agenzia Italiana per la Salute. Sono stati valutati i reparti a rischio chiusura, in quanto fanno pochi ricoveri e interventi; in Friuli Venezia Giulia, tra i vari ospedali citati, figura il Reparto di Ortopedia che appunto è a rischio. Quando si tratta di tagliare, questo Governo (vedi tribunali) taglia, quindi occhio a  quanto succede.

Settembre DOC e Mostra

Presso l’Anthea Art Gallery in Piazza Duomo 34 Corte Chiarcos, Sabato 8 Settembre alle  ore 19.00 in occasione del Settembre doc, si terrà l’ inaugurazione della mostra fotografica: ‘ Scatti Tra Terra e Mare’. Sette fotografi con sette punti di vista hanno interpretato il Primo festival internazionale delle arti di strada della Riviera Friulana  tenutosi a Latisana lo scorso agosto denominato Tra Terra e Mare, in collaborazione con la compagnia ‘ I Lunatici’ di Torino e patrocinato dalla  Pro loco e dal Comune Latisana.  Per l’occasione sarà presente lo stand dell’associazione culturale ‘Un parco per Boldara’ con materiale illustrativo del Festival Internazionale di fotografia ‘ARTinBosco’  Al termine della presentazione vi sarà un brindisi con gli artisti. Per informazioni +39 338.8759450 – www.antheartgallery.comantheaartstudio@libero.it

Settembre DOC e Gorgo

La novità 2012 di questo Settembre Doc, oltre a Mirandola, si chiama Asparachiosco, ovvero il chiosco degli organizzatori di Asparagorgo. Si posizioneranno in Via Goldoni e proporranno come piatto principale il frico con gli asparagi; serviti inoltre salsiccia, porchetta, pancetta e patatine e la birra artigianale del Pharo birreria. Mi pare una bella cosa e prendo spunto dagli amici dell’unica sagra specifica di Latisana, per rilanciare il discorso del Palio delle Frazioni. Gorgo, Sabbionera e Paludo e Latisanotta ci sono, per Latisana la Pro Loco e gli Alpini, mancano Pertegada e Bevazzana e poi si può davvero dare il via al palio, che può nascere come eno gastronomico e poi chissà. Ma in Comune stanno pensando al Centro Servizi per la Nautica e al Museo, volano alto loro….alto….

Scuola di Musica

Ecco la locandina

Prostata

Ecco l’appuntamento

Morto Ario Cargnelutti

Ai più giovani forse sfuggono i ricordi, ai loro papà e nonni, sicuramente no. Se lo ricordano tutti Ario Cargnelutti, orgoglioso di essere di Gemona del Friuli, e latisanese convinto come pochi. Lo trovavi, lo hai trovato per decenni, alla Bella Venezia, prima  in piazza, affacciata su Via Vendramin, poi in Parco Gaspari, ma è sotto le due lampade granseole della “vecchia” Bella Venezia che si era ritagliato un pezzettino di storia locale. Aveva “conosciuto” per interposte persone Ernest Hemingway, ma non solo; aveva accompagnato al tavolo attori e politici, personaggi famosi e belle donne, coppie giuste e meno e a tutti aveva preparato il conto, non prima di illustragli bellezze e suggestioni locali e non. Amava Latisana e amava il Friuli; me lo ricorderò sempre con quell’aria un po’ così, di quello che la sapeva lunga, ma non lo faceva pesare. Era inserito in tantissime realtà e operava con molte persone. Sono andato qualche volta in gita con lui alla scoperta del Friuli più vero, quello che non si trova nelle guide, con personaggi unici, soprattutto in quel di Gemona. Lo ricordiamo con un articolo di Sette Giorni in Friuli del 2006. Mandi Ario

Le rotonde della 354

Come dice uno che ne sa più di me…. Si sta presto ad annunciare un progetto e si ritarda di dire che lo stesso slitta…. Le annunciate rotatoria di Paludo, di Pertegada e di Aprilia Marittima, una o due ancora non si era capito,  slittano, di un anno sicuramente, in attesa di tempi migliori più probabilmente. Non c’è nulla di male e forse per Pertegada c’è il tempo per fare una riflessione sulla opportunità della rotatoria o come diceva il pirata, di una tangenziale o come diceva qualcuno da Lignano, un sottopasso. La rotatoria dei Picchi, stante l’attuale normativa del Codice della Strada peraltro infranta da anni all’ingresso di Lignano, si è dimostrata poco funzionale, a causa della unica carreggiata in uscita, ma il vero collo di bottiglia è formato dal semaforo di Pertegada e dalla “strana e curiosa” realizzazione rigida del casello autostradale. Sabato scorso sono uscito alle 12.00 provenendo da Portogruaro e non c’era praticamente nessuno ai caselli in uscita. Sei o sette chilometri di coda in entrata, bloccati dal ridotto numero di porte. Una progettazione più arguta ed elastica avrebbe facilmente compensato questa situazione. Ma si è voluto fare le ali, bislenghe, del gabbiano e il risultato è questo. Tornando alle rotatorie, questa classe politica ha dimostrato una volta di più di vivere in un pianeta diverso dal nostro. Le rotatorie sono state annunciate, presentate, discusse, fatti progetti, fatti miglioramenti, annunciato il crono programma e poi?…è bastata una cena per dire…scusate abbiamo scherzato. Per non parlare nel merito della 354. Ogni volta che percorriamo le inutili e costosissime strade e rotonde a cavallo dell’autostrada, quelle che portano a Modeano, o a Ronchis z.i., pensiamo a come si sia speso una marea di soldi a nord della 354, senza risolvere il problema della 354, e solo per questioni di voti o di piaceri o di altre cose che non si capiscono. Noi non le capiamo, loro probabilmente si.

Gli amici di Cimolais ci hanno chiesto di andare a trovarli….

Settembre Doc, Caffè Letterario

Settembre Doc, il marchio

Raramente abbiamo trovato vincenti i manifesti del Settembre DOC, ma quello di quest’anno ci ha convinto per la bellezza e per la validità del messaggio trasmesso. Un bel marchio che, come le foto di Andy Warhol, ha solo bisogno di essere reinterpretato senza essere cambiato. Bello e efficace, ci chiediamo se possa diventare “il” marchio del Settembre Doc senza essere cambiato ano dopo anno. Infin dei conti Coca Cola e, per restare tra noi, Friuli Doc, sono uguali da anni e anni.

Pizza e sfizio, Via Vendramin

 

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9 commenti su “ospedale, settembre doc 1, 2 e 3, musica, prostata, ario, rotonde, cimolais,”

  1. Davide Lorigliola ha detto:

    Bacucco, chiedo venia: Caegnelutti non conobbe mai Hemingway, perché arrivò a Latisana solo qualche anno dopo, era un mio ricordo errato legato al fatto che lo stesso Conmendatore mi raccontó del Nobel per conto terzi, e lo fece con una precisione che non ho ravvisato neppure nelle fonti primarie.

    Fu anzi lo stesso Caegnelutti a sottolineare di non avere mai conosciuto Hemingway, e questo gli fa onore, sopratutto tra una genia di millantatori quali sono i latisanesi. Lui, infatti, era di Gemona.

  2. luca ha detto:

    Onore anche al Sig.Lorigliola, che in un impeto di estrema umiltà e di inaspettata generalizzazione non si esclude dalla genia di millantatori latisanesi.
    A meno che non sia residente/proveniente da altro Comune….
    Ps:sono nato a Latisana ma da genitori originari di altri Comuni friulani…di che genia faccio parte?

    Soprattutto Mandi Ario e condoglianze a Costanza che non vedo da moltissimo tempo, ma spero legga il Bacucco in modo da ricevere questo messaggio.

  3. formentini valerio ha detto:

    Un caro estremo saluto ad Ario che, pur gemonese, seppe inserirsi nel nostro (problematico) tessuto sociale. Personalmente lo voglio ricordare come il “catalizzatore”, per la sua innata qualità di organizzatore, per la nascita della Associazione Culturale “la bassa” nel lontano 1976-77 (oltretutto in quel periodo aveva altri problemi, appunto da gemonese, a cui pensare…). Egli seppe coagulare figure del Basso Friuli Tilaventino (due tra tutte, Altan e Tracanelli) per un progetto culturale che prosegue tutt’oggi. Ma molte altre sono state le iniziative, specialmente editoriali per il nostro territorio, che lo hanno visto sempre appassionato e convinto protagonista. Mandi Ario!

  4. Davide Lorigliola ha detto:

    Io sono nato a Latisana (anche se ci ho vissuto poco) ma non sono ‘latisanese’. Chi vuole intendere intenda. Gli altri battano sulla tastiera.

  5. il_bacucco ha detto:

    o in camper …. (battutaccia….)

  6. luca ha detto:

    Non provo compassione per i presuntuosi, perché penso che portino con sé i mezzi per consolarsi.

    George Eliot

    (mai frase più azzeccata n questo contesto)

  7. Davide Lorigliola ha detto:

    Io invece provo compassione per chi non si firma con il proprio nome, non sa neppure ribattere con parole sue e prende tutto dannatamente sul serio.

  8. il_bacucco ha detto:

    ok però stop.

  9. luca ha detto:

    veramente mi pare di aver messo il nome…

    e la frase non è ovviamente mia, bensì mi è stata rivolta tanti anni fa, lasciandomi un ottimo insegnamento da cui tutt’ora traggo vantaggio.

    mi scuso eventualmente per aver fatto risentire il Sig.Lorigliola e per aver preso quindi troppo sul serio i suoi messaggi…

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