paga pantalone, pace, addett..stampa, spettacolo e incendio

Guerra tra poveri, e in mezzo “Pantalone”

Ci hanno segnalato e siamo andati a fotografare la zona che sta tra le Vie Bottari, Bertotto e Gelio Cassi, insomma la lottizzazione che sta alle spalle del Centro Studi e Palazzetto. Come sapete da anni le strade sono ancora chiuse, a causa di qualche inghippo economico, di polizze fidejussorie ballerine o scadute e altre amenità di cui nessuno ha mai colpa. Naturalmente la colpa c’è, ma non è certamente di quelli che hanno acquistato villette e appartamenti e ora si vedono costretti a metter mano al taccuino per pagare la fine della onerosa presa in carico della lottizzazione da parte del Comune. Chi paga? Paga tu, pago io, pagano gli inquilini, come dice la legge e l’atto del notaio, o paga chi ha sbagliato? In attesa di capirlo una soluzione pareva essere stata trovata: una “colletta” per fare gli ultimi lavori (righe bianche sulle strade comprese) e poi finalmente le reti levate. Ma così pare non essere andata: qualcuno non ha pagato e i lavori sono stati fatti ugualmente. E adesso, chi paga? Pantalone…tieniti pronto, non si sa mai….

Incendio a Latisana

Copiamo e incolliamo da Maria Luisa Pagliani….

Oggi, verso le 12.45 si e’ sviluppato un incendio in Piazza Indipendenza, in un appartamento sopra il bar Olimpico. Prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, ostacolati tra l’altro dal mercato settimanale, due ragazzi, pare francesi, sono intervenuti e coraggiosamente hanno spento le fiamme sprigionate da un quadro elettrico, dopodiche’ han preso e se ne sono andati. Gli inquilini del palazzo non sono riusciti a ringraziarli e desiderano farlo pubblicamente x mia mano, quindi un grazie di cuore ai due ragazzi anonimi che con semplicita’ sono intervenuti e sono poi andati x la loro strada!!!!

Le biciclette della Pace

Sono passate per Latisana ieri mattina le biciclette della Pace; bello.

Ieri sera Ronchis, stasera Palazzolo e domani Precenicco

Poi toccherà a Latisana chiudere la serie di spettacoli di”Tra terra e mare” ovvero una caleidoscopico carnet di appuntamenti con gli artisti di strada e gli spettacoli all’aria aperta. Ieri sera a Ronchis risate e applausi per il duo “Full House”, poi danza verticale dal campanile; stasera a Palazzolo due spettacoli e tre domani a Precenicco. Chiusura con una serie fitta di appuntamenti in piazza e non solo, sabato e domenica a Latisana.

Addetta o addetto stampa, un finto problema

Si parla molto in piazza, nei bar, sui blog e sulla stampa, di questo concorso per addetta o addetto stampa indetto dal Comune. Ora a parte le scivolate di stile del Comune (addetta con la “a” come ad alimentare chiacchiere, la sonora bocciatura del bando da parte di Assostampa, il “tacon pezo del buso” con la infelice uscita di “contratto esperimento” e la paga ridicola di 500 euro lordi al mese), a parte queste quisquiglie occorre una riflessione più articolata. Se pensiamo ai vari soldi buttati in libri, 500 euro lordi non sono nulla, ancor meno per chi li prende a fronte del lavoro chiamato a svolgere. Il vero problema è che è il “Comune”, nel senso della “popolazione” ad aver bisogno di un addetto stampa, e non già il sindaco o la giunta. Cerco di spiegarmi. Latisana è un paese piccolo dove tutti sanno tutto di tutti e si viene a sapere tutto subito, anche le cose più “segrete”. Il fatto è che oggi la notizia viene nascosta o gestita male dal palazzo e circola rapidamente tra la gente, come l’ultimo caso della massoneria insegna. L’addetto/a stampa che vogliamo è invece quella figura che divulga le notizie in quanto tali, presto e bene, senza indorare la pillola o nascondere scomode verità; che dica le cose come sono e come stanno, a costo di risultare sgradito. Impossibile? Utopistico? La cosa va vista così: il giornalista lo paga “la gente” non il “sindaco” e quindi ubbidisce alla “gente” e non alla giunta.  Parafrasando Shakespeare…..”sogno di una notte di mezza estate….”

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Un commento su “paga pantalone, pace, addett..stampa, spettacolo e incendio”

  1. Davide Lorigliola ha detto:

    Non sono d’accordo. Questa Amministrazione ha ricevuto il mandato ad amministrare e deve poter fare le sue scelte. Comprese quelle di cosa dare alla stampa, quando darlo e in che forma. É per questo motivo che esistono i blog e i giornali locali, per andare a cercare e raccontare quello che l’Amministrazione (legittimamente) non può o non vuole dire. Cosa che il Bacucco fa e il Messaggero no, per esempio. L’Amministrazione Benigno avrebbe dovuto procedere – con un coraggio che non ha – a un affidamento fiduciario diretto del servizio di addetto stampa proprio perchè questo è e deve essere un incarico “ad personam”. Non esiste “il Comune”, così come non esiste “l’oggettività giornalistica”: di volta in volta questi concetti sono declinati dai singoli politici o dai singoli professionisti che si misurano con l’amministrare un paese o fare informazione e per questo verranno giudicati dagli elettori o dai lettori.

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