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Un palazzetto da valutare

Siamo andati qualche giorno di questo mese a vedere il Palazzetto dello Sport di Via Bottari e purtroppo l’abbiamo trovato molto spesso desolatamente chiuso. Le foto sono di domenica mattina e se la domenica mattina, solitamente dedicata alle attività sportive, la struttura appare chiusa e come abbandonata, una qualche riflessione va fatta. La gestione è affidata per tre anni alla ASD Pallacanestro Tagliamento che si occupa appunto di basket e che si relaziona poi con le altre società e attività per occupare al meglio questa grande palestrona, invero molto poco sfruttata. E’ un po’ come avere una Ferrari e tenerla chiusa nel garage; le dimensioni generose del Palazzetto sono adatte a società di livello nazionale, o quantomeno interregionale, in grado di riempire almeno in buona parte le enormi gradinate studiate e realizzate per eventi di serie A. Sportivi e non solo. Probabilmente all’atto della costruzione le aspettative erano diverse, forse anche le premesse e le promesse, forse anche il clima economico era migliore, sta di fatto che il Palazzetto è avulso dal circuito nazionale e non viene utilizzato che in sporadiche occasioni e, tutto sommato appare sovradimensionato rispetto alle necessità. Oppure, anche questo potrebbe essere fatto, occorre  relazionarsi con chi è in grado i riempirlo o di farlo diventare un punto di riferimento di un comprensorio di almeno 20 chilometro di raggio. Così com’è, sembra davvero un lusso per Latisana.
 

4.000 euro per sollecitare

 


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La giunta comunale ha deciso di spendere 4.000 euro per dare incarico a un legale di promuovere azioni di diffida nei confronti di due società: società Agriver srl, per l’attuazione del PAC di iniziativa privata denominato “Golf Club & Marina del Tagliamento”; e della società Petrol Service srl per l’attuazione del PAC di iniziativa privata denominato “Zona H” in località Crosere zona Casello. In sostanza il Comune ha deciso di intervenire con una azione, che potrebbe poi portare anche a chiedere i danni, perché le sue società summenzionate hanno prima chiesto la possibilità di avviare un centro commerciale e una zona turistica, e poi hanno fermato l’iter. Par di capire forse che ci sia stato un impegno da parte delle società verso il Comune, ché altrimenti non si capirebbe la possibilità da parte dell’Ente Pubblico di obbligare un privato a investire. C’è un passaggio nella delibera che merita essere sottolineato:  “RICORDATO altresì che la viabilità in direzione della vicina località balneare di Lignano Sabbiadoro è stata rivista anche tenendo conto della prospettiva di insediamento e sviluppo derivanti dall’attuazione di entrambi i PAC…..” insomma pare che il Comune abbia fatto opere pubbliche non già nell’interesse di tutti, ma proprio di quei singoli privati che ora non investono. Staremo a vedere.
 

Notizie in breve

L’Avis di Pertegada ha trovato sede, si sistemerà nella ex chiesa di Sant’Agata. L’ANMI di Latisana invece ancora aspetta.

Torna giovedì il Consiglio Comunale di Latisana; convocato per la 17.00 con il solo scopo di completare l’esame delle osservazioni e opposizioni alla Variante al Piano Regolatore.

Jazz e Premio letterario

Francamente non capiamo la “ratio” delle due manifestazioni culturali di Latisana, il Premio Letterario e il Jazz Contest di Aprilia Marittima. Per il Premio letterario si era partiti prima in ambito locale, regionale e poi ci si è allargati al Nord Est e ora la delegata alla Cultura vorrebbe allargarlo alla vicina Slovenia. Bene. Per la manifestazione jazzistica invece si è scelto di limitare la partecipazione ai gruppi del Triveneto. Lombardia e Piemonte no? non possono venire a suonare e fare i turisti a Lignano e in Aprilia Marittima? E nemmeno emiliani e romagnoli? Non capiamo la ratio.

Protezione Civile senza risposta

Abbiamo chiesto via e mail alla Protezione Civile, sede di Palmanova, di sapere quale sia lo stipendio del direttore generale, e non abbiamo avuto nessuna risposta. Avevamo anche chiesto, mesi fa, di sapere come funziona la Protezione Civile, come viene gestita, se esiste uno statuto, un regolamento per le cariche, le nomine, la gestione delle struttura sul territorio. Nulla, nessuna risposta. Forse pensano che non siano fatti nostri, forse pensano che siano solo fatti loro. Non della gente insomma. Ma è strano: quando parli coi politici e senti le loro promesse elettorali, parole come trasparenza, rapporti, conoscenza, contatti, sintonia ecc ecc vengono spese, usate ed abusate. Siamo nel 2012 e l’uso delle mail è ormai prassi comune, quindi crediamo che le abbiano ricevute e le abbiamo lette. Dobbiamo quindi dedurre che alla P.C. non interessa dare informazioni, almeno non a noi. Peccato.

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