pd, petrolini, amarcord, vini costa

Il palo, la legge, la denuncia, i meriti, Petrolini ecc ecc

Latisana, se qui abitasse e fosse ancora vivo Ettore Petrolini, sarebbe una scenografia perfetta per le sue battute e le sue rappresentazioni tragicomiche. Oggi vi raccontiamo, senza scendere nei dettagli di una vicenda tipicamente latisanese, con i noti personaggi attori e interpreti, e ovviamente la mettiamo come uno sceneggiato. Mettiamo che ci sia da fare un lavoro, intervenendo su una situazione nota da anni e che da anni va messa in sicurezza, con dei paletti. Mettiamo che quando arrivano gli operai del Comune a mettere i paletti, il nostro ospite faccia gentilmente osservare che la posizione dei paletti è sbagliata, perché messi proprio davanti alla porta, mentre basta metterli un po’ più in la per avere lo stesso risultato e meno fastidi e meno intralci alle persone, magari disabili. Mettiamo che gli operai, col senso della ragione e del buon…senso, interpellino il loro mandante per sapere cosa fare. Mettiamo che arrivi una pattuglia ed effettivamente…. Si sentano in dovere di avvisare chi di dovere per tentare di spostare i paletti. Ci immaginiamo il discorso…. “ghemo da spostarli?”…..”no, mettili lì dove sono i segni!”…ma varda che i se lamenta e i ga reson..” “…mettili li ho detto!”…”varda che i ga dito che i fa na denuncia..” ..”..insomma ho detto di metterli lì e basta!”. Detto e fatto. E mettiamo che il Nostro si decida a fare un esposto denuncia, per manifesta…..come dire “poco corretta applicazione..”. Mettiamo che la notizia della denuncia arrivi subito a chi comanda e chi comanda si precipiti a vedere cosa succede. Mettiamo che chi comanda, oltre alle stelle e al cappello, abbia anche qualcosa di grigio in testa, e che, giustamente, faccia spostare di qualche centimetro (vedi la punta della scarpa e il segno della base del paletto) i paletti. Mettiamo che a questo punto un operaio con responsabilità sbotti e si dica stufo e arcistufo di fare e rifare i lavori nati male e poi sistemati bene…. Mettiamo che tutto questo sia accaduto, sapete cosa direbbe Petrolini, e lo parafrasiamo? ….  “[A chi l’aveva fischiato] Io nun ce l’ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t’hanno buttato de sotto.[“…ovvero, non ce l’ho con te, ma con chi ha dato il potere di fare quello che fai…. Latisana, gennaio 2013: tutto è bene quel che poi finisce bene.

Costa, non solo crociere, anche vini. A Verona e Latisana (Udine), i vini col nome giusto

In data 4 gennaio u.s., il marchio COSTA è stato registrato con successo dall’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno, con sede ad Alicante, e cioè l’Agenzia Comunitaria che concede ed amministra, tra gli altri, i marchi comunitari).  Il marchio ha quindi lo status di marchio comunitario registrato a tutti gli effetti ed è valido, pertanto, indistintamente in tutti i 27 Paesi membri dell’Unione Europea (NB: a seguito dell’adesione della Croazia all’Unione Europea, prevista per il 1 luglio 2013, il marchio sarà esteso automaticamente anche in tale territorio). Il marchio del resto era già stato registrato in Italia da alcuni anni. Si ricorda che il marchio è ufficialmente descritto quale “Marchio figurativo consistente nella raffigurazione di un capo di una armatura, su cui poggia una corona patrizia a cinque punte, sistemato sopra uno scudo raffigurante una aquila nascente stilizzata e, nella parte inferiore, una banda obliqua. Il tutto e’ contornato da elementi ornamentali (foglie di acanto) che partono dal capo della armatura e discendono fino alla parte inferiore dello scudo. Sotto lo scudo appare la dicitura “COSTA”, incastonata in una pergamena.”  Il numero di registrazione è il n. 007516214 e le classi per le quali il marchio è registrato sono la n. 29 e la n. 33 (vini). Come si può immaginare, il marchio ha dovuto superare le resistenze di importanti multinazionali estere, ma alla fine ha vinto la battaglia ed è stato registrato con successo. Pubblichiamo in allegato la copia autenticata del certificato di registrazione del marchio comunitario. Così si legge nella nota ufficiale che l’Avvocato Matteo Carli in Padova, ha inviato a Massimiliano Costa, titolare della omonima azienda che produce vini nel veronese ed ha sede legale a Latisana (Udine).  Come si può immaginare il marchio Costa è uno dei brand più noti al mondo, segnatamente nel turismo, ma non solo. La battaglia legale è stata necessaria per riaffermare che questi vini possono, a tutti gli effetti, fregiarsi col nome appunto del titolare. Grandi vini e grande nome. Cin Cin.

Amarcord

Mercoledì 30 gennaio all’Odeon di Latisana, serata di danza con le musiche di Nino Rota; coreografia e regia di Luciano Cannito con Rossella Brescia e la Compagnia DanzaItalia.

Il Bacucco NON voterà PD

Sono grandemente deluso da queste prime giornate di campagna elettorale, segnatamente dal comportamento della prima cittadina del PD Debora Serracchiani. La seguo su twitter (e le ho anche scritto svariate volte senza risposta) e sono basito dal suo essere proprio funzionaria di partito, lontana mille miglia dalla gente. In Friuli Venezia Giulia avevamo bisogno di una Nilde Iotti, per combattere contro l’armata Tondo, ma pur rappresentando il primo partito nazionale, così dicono i sondaggi, la nostra Serracchiani mi sembra poco più che una “pansa fiapa”, sempre con rispetto parlando e cercando una definizione dialettale. Impegnata a Roma, da dove proviene, con le liste, con i candidati, impegnata in Europa, dove prende il suo stipendio (cifre incredibili, mi vergogno a scriverle…), impegnata in convegni e incontri politici con Bersani, la vedo poco, pochissimo,  presente sul nostro territorio, eppure ne abbiamo di motivi. Lignano Sabbiadoro rappresenta da sola oltre il 50% del turismo regionale, e non credo di averla vista qui o sentita parlare di Lignano e della grave crisi del turismo. La giunta Tondo è in enorme difficoltà sulla questione dei dragaggi della Laguna e soprattutto della chiusura dei Punto Nascita di Gorizia e dell’Ospedale di Latisana, e avete sentito dire qualcosa di sinistra dalla Serracchiani? O semplicemente…qualcosa? Magari io sarò poco informato e lei avrà detto di tutto e di più, ma qui non se ne è vista traccia. Abbandonata la zona perché di centro destra? Si tiene stretta Palmanova per bacino elettorale? Francamente non so, ma come il PD è assente dalla politica latisanese (ricordiamo che non hanno nemmeno messo il loro simbolo nella lista comunale e non hanno nessun consigliere comunale), così la Serracchiani è assente in zona. Non voterò per Lei e il suo PD. Mandi.

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10 commenti su “pd, petrolini, amarcord, vini costa”

  1. maurizio ha detto:

    non volevo commentare niente ma farti semplicemente presente questo filmato http://www.la7.it/lariachetira/pvideo-stream?id=654400

  2. il_bacucco ha detto:

    si tratta del famoso video dei 5.000 euro al mese…………

  3. basaròl fràit ha detto:

    Mi fa specie, ma in fondo me lo aspettavo, che non venga messo in evidenza la soluzione di un ventennale problema quale il transito dei pedoni (sul marciapiede) davanti al bar XXXXXX ma ci si soffermi su banalità, come il posizionamento di un paletto, solo al fine di criticare.
    Forse è poco importante dare finalmente la possibilità di transitare in sicurezza ai pedoni (madri con carrozzine, persone con problemi motori, anziani ecc.) sul marciapiede che fino a ieri era area di parcheggio per i clienti del bar?
    Vorrei, in conclusione, capire per quale “grave reato” è stata sporta denuncia e vorrei sapere cosa i Carabinieri (che hanno senz’altro di meglio da fare) abbiano scritto, sempre che sia effettivamente successo, su quel verbale.
    Mah, vuoi vedere che non tutto DEVE ESSERE PER FORZA CRITICATO solo perché non è stato proposto dal Bacucco!?!

  4. il_bacucco ha detto:

    c’è un “non” che non mi fa capire bene il senso dell’ultima frase………… Scusa le xxxxxx, ma se volevo fare il nome lo facevo io…. ……….. non so cosa hanno scritto ai carabinieri, ma metti in dubbio che sia vero??…………….. nel pezzo, di pura ironia, abbiamo scritto ” …….che ci sia da fare un lavoro, intervenendo su una situazione nota da anni e che da anni va messa in sicurezza…..”…… quindi siamo daccordo anche noi che i paletti andavano messi ( e appunto l’abbiamo scritto e il gestore del bar lo sa bene….)….per il resto…se Petrolini non ti piace e non ami l’ironia, sempre libero di dedicarti a altro.

  5. Massimo Della Siega ha detto:

    Paletti , strisce pedonali e ironie petroliniane a parte … leggo ora le liste elettorali depositate stasera dal PDL per il FVG . Un escluso udinese eccellente ( che pareva già lanciato nell’Olimpo , senza ostacoli ) e un cambio di destinazione per la “nostra” Micaela Sette, candidata alla Camera dei Deputati … in una posizione però forse non molto utile . Comunque , in bocca al lupo .

  6. Barbara ha detto:

    con l’articolo “Il Bacucco NON voterà PD” constato amaramente che questo sito non è più un piacevole servizio pubblico ma un blog personale dell’autore.
    Peccato..

  7. davide ha detto:

    Cara Barbara, rispetto assolutamente il tuo pensiero, ma a questo punto sono incuriosito dal sapere la tua opinione su quell’articolo: cos’ha scritto il Bacucco di errato e non condivisibile?

  8. Barbara ha detto:

    Davide, a mio avviso non doveva scrivere “Non voterò per Lei e il suo PD”. E’ una presa di parte che, secondo me, stona con questo blog che fino a quella frase si era sempre dimostrato libero e super partes. Dire cosa lui voterà o meno e pur sempre dare un’indicazione politica, e a me non piace. La stampa resta pur sempre il quarto potere.

  9. il_bacucco ha detto:

    volevo tranquillizzare barbara; tra poco dirò anche che non voto anche per altri partiti….. 🙂

  10. davide ha detto:

    Cara Barbara, questa tua posizione l’avevo capita e la rispetto… ero solamente curioso di sapere se, a tuo avviso, nell’articolo erano riportate inesattezze (a mio parere no). D’altra parte l’essere “libero e super partes” che tu attribuivi a questo sito, si riferisce al fatto che andava bene finché sparlava degli altri partiti… e in questo il Bacucco non si è mai risparmiato (come è suo diritto fare, del resto).
    Caro Bacucco, chi non voterai credo di averlo capito… invece io spero di leggere a breve a chi andrà il tuo endorsement… non si sa mai che su quello potremmo trovarci d’accordo… 🙂

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