PdL 1 o 2?

Le questioni personali alla base della spaccatura

Facciamo qualche passo indietro: a Latisana chi segue le vicende politiche locali sa benissimo che solo qualche anno fa i nomi di Ferruccio Casasola, Roberto Cicuto, Danilo Moretti e Daniele Galasso erano menzionati tutti assieme, come un poker di assi da calare sul tavolo delle trattative politiche e amministrative. Per anni questi quattro moschettieri, questi illustri personaggi hanno svolto le più importanti mansioni sia a livello di


giunta comunale che di partito (Forza Italia allora si chiamava), con rapporti che andavano ben al di là dell’avere la stessa tessera e relazionandosi con grande successo soprattutto con l’attuale Sindaca Micaela Sette, regina dei voti e sovrana del Comune. Poi le cose sono cambiate e, senza rimestare nel torbido e andare a scoprire i perché reali o presunti, prendiamo atto che oggi la situazione è totalmente diversa. Diversa al punto che se Forza Italia è poi diventata Popolo della Libertà oggi la situazione vede circa metà degli iscritti rappresentati dal porta voce Ferruccio Casasola, e l’altra metà a fare da corona al gruppo che ruota attorno all’attuale sindaco Micaela Sette; qualche giorno fa i primi hanno mandato una lettera al coordinatore chiedendo una sorta di congresso: scopo (non dichiarato)  era quello di decidere chi sarà il candidato sindaco e chi i possibili assessori. Il coordinatore, sicuramente in sintonia con il gruppo del Sindaco, ha risposto molto cortesemente “picche” proponendo una serie di incontri con la popolazione, utili ma non decisionali, e rimandando il tutto a gennaio 2011, quando i giochi saranno ormai fatti. Il tutto scritto sulla stampa locale. I 42 ovviamente si son sentiti presi in giro e adesso andranno a chiedere dai referenti provinciali e regionali, ma la sensazione è che la metà dei…non allineati sia fuori gioco e che il PdL sia dell’altra metà, PdL 1 e 2 appunto. Per il momento stesso riferimento, Berlusconi, ma domani?

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