PDL, FLI, API, UDC, MNTZ…. E poi che altro?

Poche sedie libere per le elezioni del 2011

 Pensando alle elezioni amministrative del 2011, facciamo un pò di “fantapolitica”, che è esercizio gratuito e senza contro indicazioni. L’ultimo fatto politicamente rilevante accaduto a Latisana è la richiesta da parte della Lega Nord di avere il sindaco all’interno della coalizione di centro destra che verosimilmente si presenterà ancora unita per ri vincere, come accade da molti anni. Francamente non sappiamo se Maddalena Spagnolo avrà la fascia tricolore, o se scenderanno in campo altri candidati che già furono assessori di centro, ma può essere che Latisana divenga pedina di scambio nello scacchiere regionale: Codroipo a me, Pordenone a te, Latisana al can….am! Altro fatto rilevante è stata la venuta ad una riunione di Giovanardi e Saro; nel dopo cena si sono spartiti gli ospiti: Pericolo con Giovanardi, il PdL 2 con Saro. Molti osservatori   (leggi tutto)


politici regionali (Il Perbenista per esempio) danno per possibile lo spostamento al centro dell’ex socialista, che conseguentemente vedrebbe unire i gruppi che fanno capo a Fini, a Casini, a Rutelli e soprattutto a Montezemolo il quale ha lanciato la sua Lista Civica Nazionale; in questa ottica parte del PdL, ovvero il PdL2 potrebbe rappresentare una buona base sia di teste che di voti e presentarsi all’elettorato di centro destra come alternativa al trio Sette-Moretti-Galasso. La recente polemica nazionale sull’uso del marchio PdL, anche a Latisana potrebbe trovare fonte di ispirazione: PdL significa anche Popolo di Latisana, se qualcuno registrasse il marchio per esempio. A sinistra intanto pare di sentire la voce solitaria di Fantin che dice: “…io ci sono se mi chiamate ci sono, se chiamate, ..chiamate..dai chiamate..cosa aspettate a chiamare”. Simonin ha detto, da buon ex democristiano, che lui non si candida e De Marchi ha detto che ama correre in bicicletta; Di Martino prima annuncia la sua candidatura e poi dice di aver scherzato: al capezzale della sinistra in difficoltà ci vuole proprio un medico esperto in rianimazione! Strano a dirsi, tornando a destra, non viene più spinto il nome di Benigno come candidato sindaco e sono tutti coperti: del resto partono da una posizione di evidente vantaggio e non serve scoprire le carte prima dell’avversario, anzi.

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