per il verde ti arrangi, la rotonda di paludo, la pista ciclabile nel nulla, i costi misteriosi, una protesta, uno sponsor cercasi e una mostra

E per il verde?…ti arrangi

Questo il magico risultato della rivoluzione voluta dal Comune per la raccolta differenziata, con l’obiettivo, appunto, di aumentare la percentuale di raccolta separata per varie tipologie. C’erano 200 persone a Latisanotta ieri sera, tantissime, gente in piedi e molto interesse per questa nuova soluzione di raccolta che andrà a sostituire quella oggi esistente. Le novità salienti sono appunto due: l’introduzione del cassonetto dei rifiuti organici e la centralizzazione del servizio per il verde. Vediamoli. Se per carta, vetro e plastica e indifferenziata tutto resta uguale, verrà invece consegnato a casa di ogni famiglia un bidoncino per la raccolta dell’organico, da fare con appositi sacchetti biodegradabili, così come si già si era tentato di fare una dozzina di anni fa con i sacchetti di bioplastica di mais. Il sacchetto verrà poi immesso nell’apposito cassonetto che, assieme ai tre fratelli carta, plastica e indifferenziata, costituirà la batteria di nuovo contenitori. Spazio ovviamente anche per il vetro, come oggi. Quello che non troverete, come invece trovano a Ronchis e a Cervignano (solo per fare degli esempi), è il cassonetto per il verde. Potature di primavera, siepi e ramaglie, rosai e laurum,  sfalci nei mesi giusti, piante di pomodoro, zucche, melanzane e tutto il resto dell’orto finito invece dovranno essere portati nella grande vasca che, una per frazione…UNA PER FRAZIONE….. accoglierà appunto questo ingombrante e scomodo rifiuto. Come portare tutto il verde? Arrangiatevi, comprate un furgone, così muovete l’economia. C’è da dire che la NET, a precisa domanda, ha detto che questa è una scelta del Comune, che evidentemente preferisce pagare convegni su Pirandello a Lignano, piuttosto che un servizio utile (indispensabile) per i propri cittadini. Questione di scelte. Intanto il bidone che vedete in foto a Latisana non ci sarà. Per il resto fate un po’ voi, con coscienza ecologica speriamo.

Udine e Latisana

Che differenze ci sono?  Moltissime, una è anche la trasparenza. Basta fare una ricerca on line per trovare facilmente qual è la tariffa che pagano le corriere dei servizi pubblici (SAF e non solo) alla Tofina Srl proprietaria dell’Autostazione di Udine; si va da una situazione pregressa di circa 2 euro a corriera ai 3 euro circa a passaggio di recente discussione. Cifre alte, basse, non sappiamo, ma pubbliche. Nel regolamento invece approvato dal Comune, regolamento per la gestione del Centro Intermodale, si legge testualmente:  “B” – prospetto costi di gestione CIP (da non esporre al pubblico – regolamento art. 1, comma 5). Perché? Perché non dirli?Cosa c’è da nascondere?

Schei butai via

Grazie alla sollecitazione di un ciclo turista, siamo andati a vedere quello che è stato fatto a Ronchis, in zona artigianale, nel dedalo di strade e rotonde costruite a ridosso del centro del paese, di Chiarmacis e della zona che gravita attorno al nuovo casello autostradale. Del palese sovradimensionamento della nuova rete stradale abbiamo già parlato: rotonde enormi e strade  grandissime per servire una realtà fatta di poche attività e dal traffico ridotto quasi a zero durante la settimana, appena accennato nei week end estivi. Sono stati spesi milioni di euro per fare una rete stradale a nord del casello, quando il problema era e resta a sud del medesimo, verso Lignano. Strade e rotonde fatte solo nell’ottica di accontentare qualcuno e dare probabilmente un segno di potere politico trasformato in larghe e costose sedi stradali e marciapiedi e illuminazione e….pista ciclabile. Già una pista ciclabile. Credo che voi tutti conosciate due tipi di piste ciclabili: quella turistica e quella urbana. La pista ciclabile turistica, ad esempio, è quella che porta da Cervignano a Aquileia e Grado, oppure quella da Villa Manin a Lignano, non ancora completata. La pista ciclabile urbana serve agli spostamenti in sicurezza, degli studenti, ma anche di chi va a lavorare e si sposta sulle due ruote in ambito urbano, tipo quella di Paludo. Una pista ciclabile in area artigianale ci mancava. E sicuramente NON mancava a nessuno. Parlarne è una cosa, vedere le foto già meglio, ma dovreste andare a vederla sul posto per capire come si buttano letteralmente via i soldi pubblici. Siamo in zona artigianale sud, zona Marmi Lavagnoli per intenderci, e la pista ciclabile nasce li e…finisce nel nulla, con una deviazione verso un altro nulla. Bella, nuova, moderna ben segnalata, illuminatissima, e non serve a nessuno. A dir il vero non ci passano nemmeno le macchine, se non forse qualche coppietta in cerca di tranquillità notturna. Ma di bici nemmeno l’ombra. E poi, per andare dove?? Alla fine ce una rete rossa, oppure un boschetto, oppure i campi, chiusi dall’autostrada. Ma nella mente del committente e del progettista, chi doveva usare questa pista ciclabile? Quale utenza? Quale percorso? Attendiamo una risposta, che non arriverà mai. Ma non perché ci boicottano (..anche..), ma perché una risposta sensata non c’è.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, da D.B.

Oggetto: Risposte da parte dell’amministrazione comunale

Ho da parecchio tempo dei problemi con il vicino di casa. Alla faccia dell’educazione entra con il furgone nel vialetto di accesso, che è in comune, come se fosse in autostrada…. Ha un cane di grossa taglia che non è adeguatamente ‘recintato’: tenendo presente che ho bambini piccoli (2 e 3 anni) è un pericolo continuo. Visto che il vicino non vuol sentire, ne ho parlato con i carabinieri e mi hanno detto di rivolgermi ai vigili urbani, ne ho parlato con i vigili nessuna azione. In ultima ho fatto una raccomandata al nostro Sindaco (ricevuta in data 17.09.2012)…. nessuna risposta. Cosa posso fare secondo Voi??????

Pic Seekers cerca sponsor

Purtroppo, per problemi tecnici/burocratici, il concorso fotografico “Pic Seekers: scatti da Latisana” si è ritrovato senza main sponsor per la stampa dei calendari, il cui ricavato dalla vendita sarà devoluto interamente in beneficenza. Siamo quindi alla ricerca di nuovi sponsor. Chiunque fosse interessato a sostenere tale attività, anche attraverso una donazione minima, può contattare direttamente l’associazione all’indirizzo email: artisana.eventi@gmail.com-  Vi ringraziamo per la disponibilità e la collaborazione.

Domenica 28 si inaugura la Mostra

Ecco la locandina.

Le rotatorie sulla 354

Cominciamo la pubblicazione delle due nuove rotatorie previste sulla 354, a Paludo e a Pertegada. Poiché si tratta di progetti complessi, faremo delle pubblicazioni a puntate, scusandoci se i disegni, tecnici, non sono facilmente comprensibili. Ecco quella di Paludo

Estratto di relazione

L’intervento in oggetto riguarda la riqualificazione dell’intersezione tra la S.R. n° 354 “di Lignano” (al km 2+280) e la S.P. n° 102 “del Paludo”, da incrocio canalizzato a rotatoria. Le dimensioni dell’anello e dei rami saranno:

– diametro esterno dell’anello pari a 60 m;

– corsia dell’anello di larghezza pari a 9 m, affiancata da due banchine da 1 m, per un totale di 11 m;

– larghezza delle corsie in entrata pari a 3,50 m per attestamenti singoli (lungo la S.P. n° 102) e 6,00 m per quelli doppi (lungo la S.R. n° 354);

– larghezza delle corsie in uscita pari a 4,50 m;

– larghezza delle banchine interne pari a 0,50 m e delle banchine esterne pari a 1,00 m.

Per facilitare il transito dei carichi eccezionali lungo la S.R. n° 354, le banchine delle corsie in uscita avranno larghezza pari a 2 m e presenteranno la superficie trattata con zebratura a 45°.

Per gli attraversamenti pedonali e ciclabili verrà realizzato un sottopasso ciclopedonale dal quadrante nord-est a quello nord-ovest, per una lunghezza di circa 125 m. Una volta raggiunta la quota del piano campagna sul lato ovest, la pista ciclopedonale si svilupperà a raso per altri 115 m circa, fino all’altezza del civico n. 125 di via Tisanella. La piattaforma avrà larghezza pari a 3.50 m nel tratto in sottopasso e 3.00 nel tratto superficiale, così da riservarne una parte ai pedoni e l’altra ai cicli. Le due rampe di collegamento alla superficie avranno pendenza del 8% e saranno intervallate, ogni 10 m, da piazzole orizzontali di 1.50 m di lunghezza, in conformità con le vigenti disposizioni per il superamento delle barriere architettoniche. Nel tratto in superficie sarà separata  dalla carreggiata stradale mediante un’aiuola verde della larghezza di 0.70 m, delimitata da cordonate prefabbricate in calcestruzzo.

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