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Viabilità latisanese; riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ho letto di recente della necessità del passaggio pedonale in via Isonzo. Il problema purtroppo non è limitato e non riguarda solo tali strutture.  Nello specifico, buona parte della via è separata dalla carreggiata veicolare il cui aspetto mi ricorda i cavalli fuori dei saloon.  Quelli in centro storico (?) sono stati realizzati più volte, con costi elevati, mentre in altri comuni ci si limita a due bombolette spray.  Stendiamo poi un velo pietoso su Piazza Indipendenza e Via Rocca: provate a spingere una carrozzina con persona anziana e disabile.  Le cose non migliorano in viale stazione. E che dire dei sottopassi? A torto o ragione, pochi si fidano a frequentare quello della stazione, mentre in quello del cimitero in discesa si raggiungono velocità improponibili e in risalita si rischia l’infarto.  Ed infine, perché da Via Tisanella si può voltare a sinistra al distributore ma non accedere alla discarica comunale per la presenza di riga continua?  Grazie per l’attenzione di un anziano lento.  Silvio Padovese

via isonzo zona cimitero

n.d.b. nella foto il tratto incriminato di Via Isonzo; in realtà quattro linee tratteggiate sembrano autorizzare la svolta verso il magazzino comunale, ma ho fatto la patente tanti anni fa…..

Convegno politico di sabato, riceviamo e volentieri pubblichiamo

…….ecco un breve resoconto e delle foto dell’incontro. Il dibattito è stato molto costruttivo, anche grazie allo spirito costruttivo e non solo critico della discussione. Si è dibattuto su molti temi, dall’identità della destra e della sinistra al rapporto dei partiti con i giovani (e di come questo stia cambiando). I relatori si sono dimostrati entrambi molto seri e competenti e soprattutto hanno saputo coinvolgere l’uditorio. Siamo contenti di aver fatto questo tipo di evento e speriamo che questa esperienza possa continuare perché per capire la politica bisogna prima spiegarla e poi farla attivamente (come hanno ben spiegato sia Lerussi che Bressan). Francesco Tognato

dibattito sabato 2

dibattito sabato

Teatro a Latisana

Ecco la 41° stagione teatrale

stagione teatrale

Settembre Doc

Bel tempo, tanta gente sabato e domenica, chioschi pieni e volti nuovi, di gente arrivata anche da fuori. Questi gli aspetti positivi; per quelli negativi sorvoliamo, perché verranno presto dimenticati. A botta calda però possiamo fare un piccolo elenco di suggerimenti, buoni per l’edizione 2014, se vorranno tenerne conto.

1)   Parcheggi: occorre tenere aperti tutti i parcheggi possibili, anche dei supermercati e scuole

2)   Isole tematiche: certi stand, Via Radaelli e Goldoni, hanno poco spazio e  la loro musica si disturba a vicenda; meglio sarebbe pensare a una distribuzione più logica, magari chiamando i veri protagonisti e ragionando con loro.

3)   Vino: ovvio che a inizio settembre ci sono le vendemmie, e le aziende sono impegnate, però si può copiare da Friuli Doc: una Enoteca gestita da hostess e Sommelier che ospiti tutti i vini della zona, dove un visitatore possa volendo assaggiarli tutti e magari anche un punto vendita, per chi apprezza e porta a casa.

4)   Prezzi: non sarebbe male dare una linea ai prezzi, allineandoli e calmierandoli; non un listino, ma alcuni suggerimenti

5)   Parco Gaspari e Piazza Matteotti: sono da sfruttare maggiormente

6)   Aziende locali: è necessario che ci siano tutte, Settembre Doc deve essere una vetrina della realtà eno gastronomiche locali e quindi occorre muoversi per tempo e “convincere” tutti a partecipare.

Sfilata e Centro Commerciale Naturale

Sabato sul Messaggero, e non era la prima volta, è apparsa una pagina intera di pubblicità del Centro Commerciale Naturale fatto a Tricesimo, Comune simile a Latisana, ma evidentemente con altri interpreti del commercio e dell’Amministrazione Pubblica. Latisana aveva aderito ai contributi regionali che ammontavano a circa 30.000 euro; come siano stati spesi questi soldi, ammesso che siano stati spesi tutti, non lo sappiamo di preciso, perché qui i dati son sempre difficile da raccogliere sparpagliati tra Comune, ConfCommercio e Pro Latisana. Verrebbe però da dire che non è stata seguita la saggezza dell’antico proverbio cinese… “”Se un uomo ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare. Solo così non lo avrai sfamato per un giorno, ma per sempre”….  e infatti i risultati si sono visti sia con Calici di Stelle che con la Sfilata di Moda. A Calici di Stelle nessuna azienda di Latisana e alla Sfilata di Moda mancavano alcuni negozi importanti e storici e mancavano negozi in generale: come a dire appunto che finanziare il Centro Commerciale Naturale si è rivelata una spesa dallo scarso ristorno aggregativo e di sviluppo. Un pesce insomma. Lo scopo naturalmente del legislatore era diverso e occorre fare una riflessione sulle cause del mancato sviluppo del Centro Commerciale Naturale: colpa della crisi? Colpa dei commercianti-imprenditori? Colpa dei referenti e rappresentanti? Se andate a Tricesimo, Codroipo, Cividale, per esempio, in centro c’è molta più vita che da noi. Non sarebbe ora che qualcuno si mettesse la mano sulla coscienza e magari la firma su un pezzo di carta??

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