politica, aprilia, terra e mare, venerdì festa, domenica anche, autostrada

Venerdì festa in piazza

Torna il venerdì di festa a Latisana, con animazione e negozi aperti. Ecco la locandina mandataci dal Caffè Commercio: “ …questo venerdì daremo  la possibilità di ammirare le coppie ballare il tango argentino e altri balli latini. La scuola di Trieste si esibirà in piazza Garibaldi per tutta la sera con le loro musiche coinvolgenti e i loro costumi…..

Domenica sera a sorpresa

Serata a sorpresa domenica sera a Paludo….informatevi…..

Tra Terra e Mare

Anteprima a Lignano Sabbiadoro, Ronchis, Palazzolo dello Stella e Precenicco della rassegna di artisti di strada realizzata da “I Lunatici” con la direzione artistica di Cristiano Falcomer. Tutte le serata sono ad ingresso libero; si inizia martedì 7 agosto a Lignano con la parata su trampoli alle 21.30 in zona Viale Venezia e Terrazza a Mare. Martedì 8 agosto a Ronchis due spettacoli, alle 21.30 in Piaza Trombetta e alle 22.30 sotto il campanile in Via della Chiesa. Giovedì 9 agosto a Palazzolo dello Stella due spettacoli alle 21.30 in Piaza Bini e alle 22.30 nel giardino della Casa del Fanciullo. Infine venerdì 10 agosto a Precenicco tre appuntamenti, in Piazza Roma, in Piazza del Porto e al Marinaretto. Sabato 11 e domenica 12 tocca poi a Latisana, il cui calendario completo abbiamo già pubblicato.

Autostrada a Latisana

Solito incidente, solite code. Ieri giovedì nel tardo pomeriggio due incidenti sulla A4, a Latisana e Portogruaro, hanno bloccato l’autostrada, con pensatissime ripercussioni sul traffico locale. Nello specifico si è formata una coda da Portogruaro al ponte di Latisana, a causa del semaforo di Bergamin. Pensate che i vigili siano intervenuti per azionare a mano le luci? …secondo voi??

Da Antonino Mauro riceviamo e pubblichiamo

Commento: ll pessimo spettacolo che la classe politica , locale, sta dando di sé in questi giorni, oltre a segnare pesantemente la distanza con i cittadini ed i loro bisogni, offre lo spunto per descrivere in maniera icastica l’imbarbarimento dei tempi che viviamo, attraverso il cambiamento semantico del significato di alcune parole che fino a poco tempo fa hanno rappresentato e descritto il senso profondo della nostra migliore tradizione. Mi riferisco ad un termine già usato prima delle elezioni comunali di Latisana, uno su tutti, che ha sempre evocato atmosfere bucoliche, di civile convivenza, di tradizioni autentiche e che più caratterizzano il nostro paese, ossia la parola transumanza. Un vocabolo che richiamava alla vita agreste, al nobile e duro lavoro dei pastori, al loro sacrifico, al servizio reso ad una comunità con il loro mestiere, oggi, se accostato al mondo della politica,  rimanda a scenari riprovevoli. Ad accumunare i due mondi, la vita agreste e la politica, sono sempre le pecore, non intese come animali però,  ma come personaggi che per mero interesse personale, derogando dal mandato ricevuto, dal vincolo di coalizione, dal rispetto per gli elettori che li hanno votati anche perché rappresentavano un’idea, trasmigrano e transumano da una parte all’altra degli schieramenti, a seconda dell’interesse personale da perseguire. Un atteggiamento che svilisce la funzione e il ruolo che sono chiamati a svolgere, alimentando quella furia iconoclasta contro la politica che tanta parte ha nel marasma e nella crisi morale della nostra nazione. Il problema, a mio avviso non è la politica che, se intesa come nobile arte di governo della cosa pubblica, se fatta con onestà e con rispetto del prossimo,  se condotta perseguendo come stella polare l’interesse collettivo, rappresenta la forma di servizio più utile che si possa rendere alla collettività. Sono spesso gli individui che la rappresentano a svilire l’idea del buon amministratore, quella derivante dalla tradizione greco romana, intrisa di impegno per la cosa pubblica e miseramente sostituita con quella di uomo transumante, di uomo pecora, che migra e si aggira da un prato all’altro alla ricerca semplicemente del proprio ciuffo di erba da brucare, in una parola,  del proprio tornaconto di parte. La via d’uscita da questa ignobile sagra del transumante non può che essere il ritorno alla vera politica, a quella fatta di valori non negoziabili, alle scuole di partito e di formazione. Non più partiti fondati sulla leadership personale, ma schieramenti che riuniscono donne e uomini animati dal valore dell’impegno civile e uniti dal comune portato ideologico. Questa deve essere la nostra differenza. Basta spazio a chi intende l’impegno politico come sistemazione e arricchimento personale. Basta con l’idea che la politica sia strumento per perseguire fini contrastanti con il bene comune. – Antonino Mauro

..come dicono quelli che ne sanno di più……”quoto”…

Aprilia Marittima, di Luigi Damiani

Lunedi scorso nel pomeriggio, ore 17,30 circa ho deciso di andare a trovare un carissimo amico all’Aprilia Marittima. Non avendolo trovato ho deciso di fare un giro per la zona, un pò a piedi e un pò in macchina. Sono rimasto completamente allibito. IL NULLA!!!!!!! Al di là di uno squallido cartello alla rotonda di entrata che indicava una festa della birra, parcheggi desolatamente vuoti, assenza di gente che camminava, tre coppie nel bar con piscina che ogni tanto si tuffavano in acqua. Barche ferme agli ormeggi e ogni tanto su qualcuna c’erano persone che prendevano il sole. Io credo che in vita mia non ho mai visto una località turistica-nautica così sofferente-. Sembrava di vedere un agonizzante. Credo che sia urgente per il futuro, visto che ormai siamo a fine luglio, ma per il prossimo anno di sicuro, affrontare il problema turistico di questa località. Dai problemi della nautica e i loro servizi, il problema dei canali di uscita con i relativi dragaggi, ma anche aspetti di ricettività e non per ultimo di comunicazione e promozione. Aprilia è situata tra Latisana e Lignano che è anche più vicina, le darsene e i posti barca fanno parte del più grande comprensorio turistico da diporto del mediterraneo, quindi va sostenuta territorialmente , turisticamente, da entrambe le località, anche se fa parte del comune di Latisana. Il turista dell’Aprilia è sia un cliente di Latisana che di Lignano, dove può andare a cena come a fare shopping o passare alcune ore in spiaggia. Cerchiamo di fare una riflessione seria sul futuro di Aprilia  Marittima e di integrarla turisticamente  con Lignano. Penso che i benefici   in termini economici  ma anche di visibilità possano essere per tutti, dall’Aprilia Marittima a Latisana a Lignano. Pensiamoci seriamente. ma sopra tutto facciamo qualcosa per il futuro!!!!! Luigi Damiani

Condividi il post!

PinIt

2 commenti su “politica, aprilia, terra e mare, venerdì festa, domenica anche, autostrada”

  1. Massimo ha detto:

    Bello l’intervento firmato Mauro Antonino , peccato si sia dimenticato di citare la fonte , cioè lo scritto è integralmente di Antonio Abbate (http://www.ladestranews.it/vita-da-partito/la-transumanza-avvilisce-la-politica-e-aumenta-la-distanza-con-i-cittadini.html ) .

  2. il_bacucco ha detto:

    bravo massimo, beccato l’antonino…diamo alla destra quello che è della destra..bel colpo!!

I commenti sono disabilitati.