posta prioritaria….. punto nascita, tagliamento, trenitalia,

Punto Nascita e elezioni

Siamo in piena campagna elettorale e quindi è facile per tutti promettere tutto e il contrario di tutto così come, purtroppo, è invalsa l’abitudine di rimandare le decisioni scomode e impopolari a urne chiuse. Prima del voto si promettono le cose belle e non si fanno le cose brutte. Sul Punto Nascita di Latisana, e di Gorizia, stiamo assistendo proprio a questa recita. Il documento ufficiale che abbiamo pubblicato integralmente a fine novembre 2012 non lascia scampo alla politica e i giovani pediatri con la lettera di ieri lo hanno ricordato e sottolineato. Occorre decidere presto e bene. Senza promesse e senza rimandare. Trovo assurdo il fragoroso silenzio della minoranza latisanese, e la chiamo minoranza, non opposizione. Di opposizione finora non ne abbiamo vista traccia; analogo discorso per il PD della gentile ed educata Serracchiani. E’ scesa in campo con il guanto di velluto, ma non abbiamo visto il pugno di ferro dentro, anzi è una candidata deboluccia, almeno per quello che ci riguarda. PdL, UDC e Lega sono al governo in Regione: se si chiude il punto nascita di Latisana il responsabile ha nome e cognome, si chiama Renzo Tondo, e i suoi “complici” sono Matteo Piasente per la Lega Nord, non so bene chi per l’UDC, che a Roma sta contro Berlusconi e qui sta seduta sulle careghe del potere,  e Daniele Galasso per il PdL. Come la pensiamo noi lo sapete: chiudere il Punto Nascita di Palmanova e dividere i dipartimenti tra Latisana e Palmanova senza doppioni. Ma noi non siamo l’”opposizione”.

Ci sono anche dei commenti..

Sentito questa mattina su buongiorno regione FVG si chiude il punto nascita di gorizia ci si accorda con S.PETER(dove le nostre partorienti vanno a partorire) che e al di la del confine che ha ottcento nascite all’anno e si rimane cittadini italiani ‘ stiamo regalando la nostra sanita ai paesi confinanti che poi dovremo pagare (ottimo affare) ma che mente hanno i nostri politici , si chiude anche a latisana e si spendono sedici milioni di euro per la cittadella della salute( facendo SETTECENTO mq. di uffici) due uffici per un direttore che fara il direttore della casa di riposo e della RSA a chi giova, quando si stanno per liberare dei reparti all,interno dell’ospedale appena ristrutturato e messo in sicurezza antisismica e quando si discute di operare tra gli ospedali di Latisana e Portogruaro la politica dice che sono due due Regioni diverse allora accorpiamole pero la famosa CAREGA in molti la perderebbero e il PIRATA (piero nici ) dice sarebbe ora .AUGURONI alle nostre partorienti

….. Devono chiudere Palmanova, non Latisana! …Che si facciano due calcoli su tutta la gente che transita per la bassa friulana d’estate! e considerino anche la vicinanza o meno ad altri ospedali!  (Giulia)…….

…. Vorrei prendere tutti e 50 gli imxxxxxxx che hanno firmato per chiedere di chiudere il punto nascita di Latisana, farli rimanere incinta e vedere se al momento del travaglio riescono a prendere la macchina e guidare da Latisana o da Lignano fino a Palmanova o San Vito…!!! .. (Monica) …

….e Valerio.. Si parla tanto di punto nascita e intanto si partorisce al Mc Donald’s, in autostrada, fuori dal Burlo, da soli o al massimo con l’aiuto del marito. Non si potrebbe pensare meno in grande e mantenere un decoroso, ma non super-attrezzato punto nascita? Tanto al momento del bisogno per la maggior parte dei casi basta e avanza la vecchia ostetrica o levatrice. Per chi è a rischio si opti per un parto in posto attrezzato….

E quello del Sindaco…

Punto nascita. Il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno: “se “salta” la pediatria non ha più senso parlare di ospedale”; “non è sostenibile avere più punti nascita vicini ai grandi centri ospedalieri e penalizzare quelli periferici”. L’ospedale di Latisana offre un percorso omogeneo in termini di sicurezza. “La recente presa di posizione degli specializzandi in pediatria in tema di chiusura del punto nascita di Latisana è del tutto inutile e tardiva. Si occupino della loro formazione scientifica e, prima di assumere posizioni così forti, abbiano almeno la compiacenza di avere un confronto anche con i loro futuri colleghi che operano ogni giorno negli ospedali minori, con tanti sacrifici e difficoltà, ma raggiungendo al contempo importanti traguardi di eccellenza”. Il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno, interviene sulla presa di posizione degli specializzandi in pediatria. “Di fronte a questi attacchi, ribadisco per l’ennesima volta il nostro ragionamento, basato sulle peculiarità territoriali proprie della Bassa Friulana Occidentale, e sul legame imprescindibile tra territorio e ospedale di rete, che forse costoro ancora non conoscono”. Benigno invita a non banalizzare sempre tutto: “la posizione assunta dall’intero Consiglio comunale di Latisana, in forte sinergia con tutti i Municipi del nostro mandamento, non è assolutamente frutto di scelte demagogiche basate sui giochi della politica, ma sul “buon senso”. Un “buon senso” che chiedo anche a chi, in futuro, andrà a ricoprire ruoli di alta specializzazione all’interno della sanità regionale, accettando quello che è l’ovvio: cioè che non è sostenibile avere più punti nascita vicini ai grandi centri ospedalieri e penalizzare quelli periferici; centrali, ad esempio, per lo sviluppo turistico di un intero territorio, perché se “salta” la pediatria non ha più senso parlare di ospedale”. Il primo cittadino di Latisana invita alla serietà: “siamo tutti per il presidio della sicurezza sia delle madri che dei futuri nascituri; tuttavia i tanto sbandierati numeri dei parti per anno non sono tutto. Non si posso prendere scelte così delicate per le nostre comunità basandosi esclusivamente su criteri statistici; senza considerare, ad esempio, i flussi futuri che potranno esserci presso l’ospedale di Latisana, considerando quello che sta accadendo intorno a noi, a seguito della chiusura del reparto nascite dell’ospedale di Portogruaro. Situazione che porterà senza difficoltà alcuna a superare la soglia dei 500 parti/anno”. Ce ne dunque abbastanza per dire che l’ospedale di Latisana, inserito all’interno di un modello di rete integrata, offre un percorso omogeneo in termini di sicurezza raggiungendo i requisiti strutturali in linea con le evidenze scientifiche presenti nella normativa di riferimento.

Fiume Tagliamento

Domenica mattina a vedere la bella manifestazione X Trim e traversate del fiume, c’erano circa trecento persone. Queste hanno visto anche le ramaglie ferme contro i due piloni dei due ponti e lo smottamento del terreno in sponda veneta. Per gli altri ecco le foto.

Comunicato di Trenitalia

Potenziata, dal 13 gennaio 2013, l’offerta Intercity Trenitalia da e per Trieste. Dopo i due Frecciabianca Trieste – Milano prolungati dal 9 dicembre su Torino e l’attivazione del nuovo Intercity Notte 770 Trieste (20.34) – Roma, via Gorizia – Udine, al servizio di tutti e 4 i capoluoghi regionali, da domenica 13 gennaio sarà inaugurato anche il collegamento serale tra Trieste e Venezia Mestre via Portogruaro, con l’Intercity 734 che, in partenza dal capoluogo giuliano alle 22.06, collegherà la Bassa Friulana con Mestre (arrivo alle 0.05). Il treno garantirà a Mestre l’eventuale proseguimento verso Roma (arrivo alle 6.35) con l’Intercity Notte 770/771. L’Intercity 734 fermerà a Monfalcone, Cervignano, San Giorgio di Nogaro, Latisana, Portogruaro e San Donà di Piave. Sempre dal 13 gennaio l’Intercity 588/589 Napoli – Roma – Venezia proseguirà la corsa fino a Trieste e si perfezionerà il collegamento Intercity diurno fra Trieste, la Capitale e Napoli, via Portogruaro. Il treno partirà alle 8.12 dal capoluogo campano, con arrivo in quello giuliano alle 18.42. Tra Venezia Mestre e Trieste fermerà a San Donà di Piave, Portogruaro, Latisana, Cervignano e Monfalcone. I biglietti per entrambi i nuovi collegamenti sono già in vendita.

Lettera aperta al Sindaco Benigno e al Ministro Passera

Egregio Signor Sindaco, Egregio Ministro. Non conosco le abitudini di entrambi e no so come Vi comportate quando siete all’estero: forse avete amici generosi, forse avete delle cassette di sicurezza in ogni dove, forse non avete bisogno di spendere soldi o forse avete una valigetta piena di contanti o forse, sicuramente,  avete…le carte di credito. Beati Voi. Avere le carte di credito però non basta, occorre anche usarle e per usarle ci vuole il PIN. Come è normale che sia. Ma veniamo a noi. La mia richiesta di aggiornamento della mia carta di credito è di fine dicembre 2012 e la spedizione della busta da Milano con il PIN è del 28 dicembre. Posta prioritaria; leggiamo dalla “Carta della qualità del Servizio Postale Universale” di Poste Italiane: “Obiettivo di qualità per l’Italia: Consegna in 1 giorno lavorativo (esclusi sabato e festivi) oltre quello di spedizione per l’89% degli invii. Consegna in 3 giorni lavorativi (esclusi sabato e festivi) oltre quello di spedizione per il 98% degli invii. Io, signor Sindaco e Signor Ministro, ho ricevuto la lettera il giorno 8 gennaio 2013 solo perché sono andato personalmente a prendermela all’Ufficio Postale di Latisana in quanto non si vedeva traccia di postini da giorni e giorni e giorni.  Se Passera fa il Ministro come ha fatto il risanatore delle Poste, è meglio che stia a casa. Lei Signor Sindaco nel frattempo…… mi raccomando…..  faccia la protesta…mi raccomando…protesti….mi raccomando….

Il Pirata Piero Nici

p.s. questa protesta riguarda la “prioritaria” spedita il 28 dicembre, ma, già che ci siamo, pubblichiamo anche il timbro di una lettera normale, Latisana su Latisana( via Venezia, perché non si sa perché….), spedita il giorno 14 dicembre e ritirata, non consegnata, sempre in data 8 gennaio 2013. Vedete Voi.

Condividi il post!

PinIt