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Premio Letterario

Come abbiamo scritto ieri, tre autorevoli membri della giuria del Premio Latisana per il Nord Est (Gianpaolo Carbonetto, Paolo Maurensig e Mario Turello) hanno dato le loro dimissioni e non fanno più parte del novero delle persone chiamate a leggere e premiare i libri che sono stati inviati a Latisana. Par di capire che non sono usciti in punta di piedi, ma anzi sbattendo fragorosamente la porta. Gianpaolo Carbonetto, che ringraziamo, ci ha così sintetizzato le motivazioni che avevano indotto i quattro membri (Scialino poi è rientrato), a dare pubblico segno di non condivisione della gestione. Tutto nasce dall’edizione 2012, coperta d’oro dalla Regione, 25.000 euro, che però solo in parte sono stati spesi direttamente per il Premio, alimentando canali affini al Premio stesso, ma dal medesimo distaccati. In quell’edizione la gestione della cerimonia di premiazione è stata vissuta con imbarazzo da parte di qualcuno, e per la presenza di attività e persone che poco avevano a che fare col Premio e per la scaletta degli interventi e dei tempi attribuiti, e per la gestione della stessa. L’allargamento dei confini del Premio a Slovenia, Croazia e Carinzia è stata tale solo sulla carta, con nessun risvolto concreto e utile alla crescita del Premio. L’aumento del contributo non è stato fatto ridiscendere sia sui premi che sulla gestione delle spese, con evidente imbarazza delle persone coinvolte e con scarso appeal nei confronti degli scrittori. La presenza di Case Editrici di fama Nazionale ed Internazionale si è ridotta enormemente. La gestione, in generale, del Premio non è stata condivisa e promossa dai tre ( quattro poi tre) membri della giuria. In aggiunta a ciò, altre considerazioni che però restano nell’ambito dei rapporti personali che non è utile divulgare.

Fin qui quello che ci è stato riferito; resta la considerazione finale di un Premio che ha avuto un contributo enorme ed invece di esplodere si è come avvizzito. Latisana non ne fa una bella figura.

Lunedì chiuso

Lunedì 24 giugno, patrono di Latisana, gli uffici resteranno chiusi.

Manifestazione segreta

Per pochi intimi, per addetti ai lavori, per appassionati coinvolti con il passa parola e con pseudo inviti di fb. Questa appare, almeno fino alle 16.00 di giovedì, la manifestazione dedicata al jazz che si svolge (??) sabato in Aprilia Marittima. Dopo il flop, per fortuna a costo zero, del 2012, quest’anno sono stati coinvolti appassioni del settore jazz locali e dei paese vicini e un qualche risultato si potrà vedere. Dovrebbero essere quattro i gruppi in scena, non si sa se i quattro migliori o tutti e quattro. La proroga della scadenza per le domande solitamente nasconde una scarsa affluenza. Cercato sul profilo di Aprilia e su quello della Pro Capoluogo, sui siti e trovato nulla. Anzi abbiamo trovato …il Parco dei Pappagalli….. Ma queste persone che reggono il turismo latisanese, lo sanno che comunicare è ancora più importante di fare? E, se se fanno, e nessuno lo sa…cosa lo fanno a fare??

…poi, alla fine…. Cercando, abbiamo trovato la locandina, eccola

aprilia jazz

Fine settimana pieno di appuntamenti

Oggi venerdì al Marinaretto di Precenicco – Palazzolo, serata di enogastronomia con Fermenti Vino in Movimento

Oggi venerdì a Porpetto Raduno Autoscontro

Oggi venerdì a Precenicco, Bande sotto le Stelle, alle 21.00 con la Banda di Azzano Decimo.

Venerdì sabato e domenica a Lignano Riviera, il mercatino europeo di Lignano Europa, dalla mattina alla sera

Oggi, domani e domenica, a Pertegada, Festa d’Estate con musica e chioschi, presso il Campo Sportivo

Fine settimana a Lignano Beach Arena con la Italian Beach Volley Master, maschile e femminile; tutti i giorni fino a sera.

Venerdì sabato e domenica a Porpetto Raduno Truck Friuli

Domani, sabato, in Aprilia Marittima “Blow into the Nightfly”, a partire dalle 21.00

Fino a domenica, alla piscina Getur, Haba Waba, olimpiadi di pallanuoto per  under 12; tutti i giorni, con atleti dai cinque continenti

Ex Caserma Radaelli e la “Vela” sparita

ex radaelli 20 giugno 2013  tabellone

ex radaelli 20 giugno 2013

ex radaelli 20 giugno 2013  2

Dopo il naufragio della “Vela” che doveva sorgere al posto della ex Caserma, suggeriamo all’amministrazione comunale alcune ipotesi per il riutilizzo della sede storica che si vede nella foto.

1° Una bella sedia a sdraio, per fermarsi a riflettere sulla sindrome da Icaro

ex caserma con sdraio

2° un bel ombrellone per riparare la testa dai colpi di sole e evitare altri faraonici progetti

ex caserma con ombrellone

3° un bel pedalò: non sarà una vela, ma pur sempre un simbolo della Nautica è…..

ex caserma con pedalò

Caserma, le considerazioni di Ernesto De Marchi

Considerazioni sul fallimento del progetto di recupero della Caserma Radaelli. Nel febbraio del 2007 il gruppo dell’ULIVO uniti per LATISANA proponeva un intervento tutto privato per il recupero della Caserma Radaelli. Il Comune avrebbe limitato il proprio ruolo al dettare  gli indirizzi, anche progettuali, per la trasformazione dell’area, stabilendo anche le compensazioni che gli erano dovute in quanto proprietario dell’area stessa.  La proposta, agli atti del Comune e di cui ti allego copia, (n.d.b.. è a disposizione di chi ce lo chiede..)  fu presentata in occasione della discussione del bilancio 2007 e ovviamente fu bocciata dalla maggioranza che vedeva Sindaco la Sette e Capogruppo di maggioranza l’attuale Sindaco Benigno. In quella discussione Benigno diede fondo a tutta la sua intelligenza per spiegare che la proposta non andava bene perchè l’Amministrazione aveva in mente altri grandi progetti, ovviamente tutti pagati con soldi pubblici. In realtà non avevano in testa nulla e solo successivamente sarebbe venuta l’ipotesi del “centro per la nautica” con la relativa ridicola vela. Quelli erano ancora anni ancora buoni per l’edilizia e  vista la collocazione dell’area della caserma lungo la SS14, qualche manifestazione di interesse da parte di investitori privati è prevedibile ci potesse essere e in effetti richieste di informazione ci furono. Come detto la proposta di intervento privato fu bocciata, probabilmente perchè un intervento da circa 30.000mc fatto da “foresti”  avrebbe sicuramente disturbato  i “nostri” amministratori, tradizionalmente molto sensibili alle questioni che riguardano il mercato locale dell’edilizia. Adesso dopo sette anni ci ritroviamo al punto di partenza, con condizioni di mercato ed economiche che rendono improponibile non solo un intervento privato, ma come si vede anche quello pubblico. Un fallimento che per l’ennesima volta dimostra che questi amministratori e quelli che li hanno preceduti  (a pensarci bene sono sempre gli stessi, oppure sono loro parenti, cugini, fratelli ecc. ecc), magari sanno ben gestire le loro attività private ma sono incapaci di portare a buon fine qualsiasi progetto complesso nell’interesse di Latisana. (Caserma Radaelli, Centro commerciale, Miriapora, il Golf, ecc) .  E questi amministratori sono gli stessi che dovrebbero realizzare un altro “grande progetto”: la Cittadella della Salute finanziata con la vendita del lascito Toniatti. Ommetto commenti ma ricorro a una battuta del mitico Totò che sicuramente direbbe:

……. ma fatemi il piacere….

Una ultima naturale e ovvia considerazione:  visto l’ennesimo “successo” non sarebbe il caso che i nostri “bravi” amministratori chiedessero scusa ai latisanesi e andassero a fare altro …. a pescare ad esempio, magari qualche pesce gonzo che abbocca lo trovano ancora ….  ernesto de marchi

Lascito Toniatti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comunicato. – Se questa Amministrazione e quella che la ha preceduta, avessero avuto veramente a cuore l’interesse di quegli anziani che ora con un patetico buonismo chiamano “nonni e nonne”, in tutti questi anni avrebbero avuto ampiamente  modo di dimostrarlo.   Ad esempio avrebbero speso a favore degli anziani latisanesi i soldi del lascito Toniatti, invece che sciuparli in improbabili consulenze, in inutili progetti o peggio ancora usarli per sistemare il bilancio comunale.  Per quanto riguarda la convocazione dell’assemblea pubblica del 25 giugno, questa non serve a nulla e il Sindaco la ha convocata solo per sfuggire al vero problema posto dal Comitato:   chiedere direttamente ai Cittadini di Latisana, attraverso un referendum o una consultazione popolare, cosa vogliono fare dei beni del lascito Toniatti, visto che ne sono i veri proprietari.   Se l’Amministrazione non ha nulla da nascondere o da temere non c’è motivo per non farli, visto che  il referendum e la consultazione popolare sono previsti dallo Statuto del Comune; addirittura   una richiesta di indirli attende di essere approvata nel prossimo Consiglio Comunale.  Quindi il Sindaco sa che  non c’è nulla che impedisca all’Amministrazione di usare questi strumenti di democrazia, li usi, chiedendo ai latisanesi se vogliono che i soldi del lascito Toniatti, i loro soldi, siano o meno spesi per la “Cittadella della Salute”.  Un progetto che come noto prevede la chiusura dell’attuale Hospice e il trasferimento della RSA fuori dall’Ospedale nella nuova struttura. Questo e non altro si attendono gli oltre duemila Cittadini che hanno sottoscritto l’appello del Comitato. Se il Sindaco ci darà la parola in assemblea spiegheremo le nostre ragioni, se non ci farà parlare sarà la dimostrazione che l’assemblea è solo una inutile “parata”. Per il Comitato  Pietro Pitacco

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2 commenti su “premio letterario latisana… , toniatti, ex caserma, appuntamenti vari, jazz, lunedì chiuso,”

  1. IPPOLITO ha detto:

    Pienamente in sintonia con Ernesto De Marchi. Spiace perchè son state spese tantissime parole e molte persone si sono illuse per l’ennesima volta. Dopo Miriapora, la Vela, i Pappagalli, il campo da golf, che altro verrà proposto? Latisana drizza le orecchie e stringi le chiappe!

  2. valerio ha detto:

    Ernesto De Marchi dimentica, tra i progetti flop, il Museo dell………..(?????) e, questo lo aggiungo io di mio, il Centro Intermodale che, a mio modestisssimo parere, andava fatto più ” a rente” della Stazione Ferroviaria per chiamarsi veramente “intermodale”.

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