pro…, citta della salute…

Pro e..contro

Domani, sabato e domenica, ultime due giornate di “Sapori Pro Loco” la bella festa organizzata a Villa Manin e che presenta circa 100 piatti di una cinquantina di Pro Loco di tutta la Regione. Inutile dire, lo facciamo da anni, che la Pro Latisana non c’è; scelta legittima (non ce ne sono anche altre), ma incomprensibile allorquando sentiamo i nostri amministratori parlare di “turismo” e valenza turistica del comprensorio. Sulle motivazioni, mai spiegate ufficialmente, preferiamo sorvolare, sulla bellezza della festa, insistiamo e consigliamo tutti i latisanesi di andare a vederla: non sarete orfani, ci sono Teor e Precenicco….

Riceviamo da Orlando Fantin e volentieri pubblichiamo

Caro Bacucco, Come sai, il Centrosinistra è stato per primo promotore di un riordino dei sevizi socio-assitenziali e di un coerente utilizzo dei lasciti che devono essere veicolati unicamente per l’obiettivo principe che è e rimane il PROGETTO e REALIZZAZIONE PER LOTTI DELLA NUOVA CASA DI RIPOSO sicuramente collegata funzionalmente e strutturalmente ai servizi complementari di AMBITO SOCIALE E DISTRETTO SANITARIO che, con proprie risorse, possono aggiornare i loro programmi nel tempo e dotarsi delle strutture resesi necessarie. Mi trovo quindi perfettamente d’accordo con le tue considerazioni di ieri sulla cittadella della salute e sulla destinazione dei lasciti secondo le volontà testamentarie. Mi permetto di sottolineare alcuni ulteriori aspetti:

1.      L’acquisto di un immobile in zona edificabile, per ben 300.000 euro, con il solo scopo di demolirlo e farne un parcheggio, con una spaventosa dislocazione di aree per servizi tutt’attorno, che sono vincolate a disposizione dell’amministrazione comunale al costo di terreno agricolo.

2.      La cittadella della salute è immersa nei parcheggi e nelle strade invece che nel verde come accade nella normalità dei casi,

3.       sembra che la folle disposizione dei parcheggi dipenda dal fatto che il Comune non riesce a modificare il percorso di un canale, in disuso da anni e di nessuna rilevanza idraulica, quando i privati (centro commerciale e golf) riescono a spostare banalmente anche quelli con rilevanza idraulica.

4.      I lasciti per gli anziani vengono utilizzati per realizzare ben 20 uffici (+ sale riunioni senza considerare i tre piani del distretto) e solo 20 camere per la casa di riposo.

5.      Manca la benché  minima riflessione sulla connessione funzionale strutturale tra la vecchia casa di riposo e il nuovo padiglione con l’ennesima evidente duplicazione di spazi e personale.

6.      Le aree del Lascito Samueli, nonostante l’ abbandono del progetto dell’abitare possibile costato 53.000 euro, continuano a rimanere a servizi anzichè trasformarle in aree edificabili e renderle finalmente fruttuose dopo 30 anni di abbandono.

Denunciamo con forza e in tutte le sedi l’improprio utilizzo del lascito Toniatti e Samueli e il ruolo passivo dell’amministrazione comunale che fa  proprie prevalenti strategie degli altri attori dimenticando che i 5ml sul tavolo sono della comunità latisanese.

Allego il progetto. Grazie per l’attenzione e buon lavoro

Orlando Fantin. Capogruppo centro sx per Latisana

Allegati, Relazione.

CITTA  DELLA  SALUTE  DI  LATISANA

 

STUDIO  DI  FATTIBILITA’

art. 14 D.P.R. 05.10.2010 n. 207

 

maggio 2012

 

PROGETTISTI:

arch. Maurizio Frattolin

arch. Luca Bianco

 

INDICE

 

  1. Relazione Illustrativa

–   Premesse

–   Analisi stato di fatto

–   Valutazione preventiva sostenibilità ambientale e compatibilità paesaggistica

–   Caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali

–          Residenza

–          ASP e Ambito

–          Distretto sanitario

–          Superfici lorde

  1. Quadro economico Lotto 1 e Lotto 2 e geotermia
  1. Rilievo fotografico
  1. Estratto PRGC  approvato – zonizzazione
  1. Estratto PRGC approvato – individuazione vincolo paesaggistico
  1. Estratto carta del rischio di allagamento
  1. Estratto carta idrogeologica
  1. Planimetria stato di fatto
  1. Planimetria generale – Corografia
  1. Planimetria dell’ambito di intervento
  1. Schema planimetrico del piano terra senza Distretto
  1. Schema planimetrico del piano terra con Distretto
  1. Schema planimetrico del piano primo
  1. Schema planimetrico del piano secondo
  1. Schema planimetrico del piano terzo
  1. Viste aeree dell’intervento
  1. Viste della corte
  1. La produzione di energia termica “caldo-freddo” e l’utilizzo di acqua termale da pozzo geotermico

PREMESSE

La A.S.P. “Umberto I” ha una storia che inizia nel 1900 con il nome di “Pia Casa di Ricovero Umberto I°”, con le elargizioni del Consiglio Comunale di Latisana, per essere eretta, quale I.P.A.B., in Ente Morale “Casa di Riposo Umberto I°” con Regio Decreto 25 giugno 1911, n. 680, nell’intento di provvedere all’assistenza degli inabili al lavoro. La trasformazione da Casa di Riposo in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (A.S.P.) “Umberto I” avviene nel 2006, con l’approvazione dell’attuale Statuto dell’Ente con Decreto Assessore Regionale per le Autonomie Locali n. 11 del 30 marzo 2006.  I servizi erogati dall’Azienda sono rivolti all’accoglienza residenziale di persone prevalentemente anziane, autosufficienti e non autosufficienti, al fine di prestare un’assistenza qualificata partendo dai loro bisogni e rispettando la loro individualità, garantendo prestazioni di carattere assistenziale, sanitario e riabilitativo personalizzati, per far fronte ad ogni loro esigenza fisica, psichica, sociale e religiosa; favorire la socializzazione tramite servizi di animazione socio-culturale, di attività motorie e ludico-manipolative; garantire la maggiore autonomia e privacy possibile in relazione alla caratteristica vita di relazione della struttura stessa; sostenere la qualità dei servizi erogati e mantenere ed elevare la qualità e la professionalità delle prestazioni.

La benefattrice Ida Toniatti ha lasciato, con testamento tutte le sue proprietà al Comune di Latisana affinché il lascito vada a beneficio delle persone anziane del paese. A conclusione delle vicende giudiziarie, a seguito di impugnazione del testamento da parte degli eredi, l’Amministrazione Comunale ha iniziato a valutare l’opportunità di realizzare una struttura a servizio degli anziani dapprima valutando l’opportunità di utilizzare l’immobile facente parte di un altro lascito (Samueli), poi studiando la possibilità di realizzare una struttura polifunzionale a servizio e completamento della casa di riposo per anziani.

L’Amministrazione Comunale ha programmato, nel piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014, l’acquisizione di un’area di proprietà privata e la realizzazione della cittadella della salute utilizzando i fondi ricavati dalla vendita del lascito Toniatti, che, per espressa volontà della benefattrice deve essere utilizzato per la realizzazione di strutture al servizio degli anziani. In particolare nell’elenco annuale 2012 è prevista l’acquisizione dell’area di proprietà privata sulla quale sarà realizzata la nuova struttura utilizzando il ricavato della vendita della villa di Bibione (già effettuata) e quella dell’appartamento di Udine (in fase di gara).

L’intervento oggetto del presente studio è suddiviso in tre lotti che saranno finanziati: il primo per una quota parte dall’Amministrazione Comunale attraverso la vendita degli immobili facenti parte del sopra citato “lascito Toniatti, e per la parte restante dalla Regione; il secondo ed il lotto relativo alla geotermia con finanziamento regionale.

Dato il tipo di intervento e la destinazione funzionale degli spazi, si ritiene non attinente una realizzazione mediante contratto di partenariato pubblico-privato di cui all’art. 3, comma 15 ter del D. Lgs. 163/2006.

ANALISI STATO DI FATTO

Il lotto di progetto, di circa 14.000 mq, è ubicato a sud dell’area ospedaliera ed è attualmente accessibile da via Sabbionera.  Nell’ipotesi si prevede di utilizzare la parte del terreno della casa anziani non occupata da costruzioni, il lotto confinante ( mapp.li 133 e 134) e parte dell’area ospedaliera ( circa 2400 mq) sul cui sedime non ci sono costruzioni.  Il terreno attualmente risulta libero da edificazioni ad eccezione di un edificio ad uso residenziale prospiciente via Sabbionera, (mapp. 133) da acquisire, e di un edificio all’estremità nord della proprietà dell’ASP Umberto I°, ex porcilaia, attualmente utilizzato dall’azienda come deposito.

In prossimità della piazzola ecologica dell’ospedale insistono anche alcune alberature ad alto fusto e vegetazione spontanea, di scarso pregio. La successiva definizione progettuale dovrà valutare la eventuale possibilità di mantenere tali essenze.  Il presente studio ha preso avvio dalla individuazione dei requisiti e delle necessità evidenziate dall’Azienda per i servizi alla persona, dalla ASS. 5 Bassa Friulana e dal Servizio Sociale dei comuni dell’Ambito distrettuale di Latisana, che hanno evidenziato, ognuno per la propria competenza, quanto segue:

 

Tipologia servizio

Situazione attuale

Posti letto

Previsione Città della Salute

Posti letto

Differenza

Posti letto

R.S.A.

20

26

+ 6

Hospice

6

4

– 2

Stati vegetativi

0

10

+ 10

Nucleo N3

0

20

+ 20

Totale

26

60

34

Tipologia di servizi da realizzare, con analisi tra situazione attuale ed in prospettiva

Nell’ambito del nuovo intervento è prevista anche la realizzazione degli uffici del Servizio Sociale dei comuni dell’Ambito distrettuale di Latisana attualmente ubicati nel Centro Polifunzionale sito in via C. Goldoni nel centro storico, oltre che quelli dell’ASP attualmente sottodimensionati.

 

ENTE

Tipologia Ufficio

Unità personale

Caratteristiche

A.S.P.

Presidenza + Consiglio Ammin.ne

1+4

Ufficio Presidenziale
Direzione Generale

1

Ufficio Direzionale
Amministrativi

3

1 singolo + 1 doppio

AMBITO

Presidenza

1

Ufficio singolo
Sala riunioni

40

Riunioni assemblea sindaci e personale
Responsabile

1

Ufficio Direzionale
Coordinatori

3

Uffici singoli
Assistenti Sociali

3

Uffici singoli
Amministrativi

11

Uffici doppi
Associazioni

2

Ufficio doppio

Tipologia di Uffici amministrativi da realizzare

Alla luce di queste indicazioni preliminari  si sono valutate le possibili soluzioni planimetriche e di ubicazione degli edifici dapprima ipotizzando un posizionamento in prossimità del lato nord della casa per anziani, in parte da realizzarsi su sedime di proprietà dell’Azienda Sanitaria, con demolizione di un edificio a confine attualmente utilizzato come archivio, ma verificata la fattibilità con l’Ente proprietario, tale ipotesi è stata scartata anche per la presenza di un canale tombinato che scorre a confine tra le proprietà delle due aziende.

Valutate altre soluzioni l’ipotesi proposta accoglie tutti gli elementi vincolanti, sia fisici che funzionali

L’ipotesi progettuale è relativa alla realizzazione di un edificio al cui interno troveranno ubicazione servizi di tipo residenziale/assistenziale (60 posti letto), servizi sociali e distretto sanitario. Il progetto ha tenuto conto della probabile esecuzione in distinti lotti e della possibilità di avere a disposizione una viabilità e  dei parcheggi non esistenti al momento attuale.

VALUTAZIONE PREVENTIVA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E COMPATIBILITA’ PAESAGGISTICA

L’area oggetto dell’intervento è ubicata nella zona sud del centro urbano di Latisana in un’area ricadente all’interno della delimitazione del PAI in zona P2 – Area a media pericolosità, come evidenziato nella carta del rischio di allagamento allegata.

Nella carta idrogeologica allegata sono individuate le direzioni di deflusso delle acque superficiali ed il canale consortile lungo il lato sud dell’area di intervento. La progettazione successiva dovrà definire le opportune pendenze delle condotte fognarie delle acque nere, miste e bianche.

Come evidenziato nell’elaborato di PRGC relativo alla delimitazione delle aree soggette a vincolo paesaggistico, l’area oggetto della realizzazione del complesso di edifici non è soggetta a vincolo, mentre l’area a parcheggio, da realizzarsi su proprietà dell’azienda sanitaria, ricade all’interno dell’area delimitata da vincolo ambientale.

Tra l’area della casa di riposo e l’area inclusa nella zona ospedaliera corre un canale tombinato, attualmente utilizzato come fognatura, che partendo dalla casa di riposo fa defluire le acque verso la condotta di via Tisanella continuando nel cosiddetto canale Pilastri.

Su tale area non è possibile l’edificazione, questo fatto obbliga necessariamente a ubicare il nuovo fabbricato verso sud e ad utilizzare l’area “ospedaliera” come viabilità e parcheggio.

Parametri urbanistici

I parametri edilizi/urbanistici di PRGC vigente ed adottato non pongono particolari vincoli all’edificazione in zona “ per servizi ed attrezzature collettive”  assistenza e sanità; il parametro da rispettare del 50% max di superficie coperta viene ampiamente soddisfatto (superficie coperta asp + nuovo edificio pari a circa 4000 mq < a 7000 mq) così come quelli delle distanze da edifici e confini.

CARATTERISTICHE FUNZIONALI, TECNICHE, GESTIONALI

La struttura che si propone ha una conformazione “ a corte” su giardino ed è formata da due distinti e riconoscibili edifici di quattro piani, incernierati da un elemento che funge da atrio d’ingresso comune. Questa soluzione permette sia di mantenere un’autonomia rispetto alle funzioni che sono diverse, sia di avere accessi e parcheggi separati ma anche di realizzare l’intervento in lotti distinti senza creare disagi.

Le funzioni che saranno inserite nei due corpi sono diverse: l’edificio con accesso verso l’esistente casa per anziani ospiterà servizi di tipo residenziale/assistenziale sui tre livelli mentre al piano terra troveranno ubicazione gli uffici dell’ASP e dell’ambito socio-assistenziale, accessibili però dall’atrio comune. L’altro edificio sarà destinato in tutti i piani a distretto sanitario con accesso anch’esso dall’atrio comune. La presenza di quest’ultima funzione, con un gran numero di utenti, ha portato alla previsione di un nuovo parcheggio e di una nuova strada di accesso lungo il lato nord/est.

La forma, oltre che dagli aspetti di contorno e funzionali, è stata dettata anche da aspetti legati alla bioclimatica e alla ricerca del confort interno per i fruitori della struttura. Questa tipologia di edificio può inoltre, per le caratteristiche di esposizione all’irraggiamento solare, per la conformazione compatta e l’utilizzo di tecnologie appropriate, essere realizzata a bassa consumo energetico e quindi con bassi costi di funzionamento e manutenzione. Se poi fosse possibile collegare i nuovi edifici ad un sistema condiviso con le altre strutture ospedaliere per la produzione di energia da fonti alternative (geotermia, sole etc ) si potrebbe configurare come un intervento ad alto valore di sostenibilità.

RESIDENZA

Dal punto di vista compositivo, oltre alle esigenze funzionali e degli accessi, si sono privilegiati anche gli aspetti legati al confort : prevalentemente le camere e gli spazi comuni sono stati posizionati verso il giardino e beneficiano dell’irraggiamento solare mentre le aree di servizio sono poste verso nord.  Inoltre, le aree collettive hanno prolungamento verso l’esterno mediante terrazze con vista sul giardino interno.

In dettaglio, si prevede di ubicare al piano terra la portineria e l’ingresso con la risalita verticale ai piani superiori, due spazi collettivi ( luogo per il culto e soggiorno) e tutte le aree di servizio ( spogliatoi per il personale, punto di raccolta pulito-sporco e porzionamento dei pasti) con l’accesso al monta lettighe.

Al piano primo, si ipotizza di ubicare il nucleo N3 con 9 stanze a due letti e 2 stanze a 1 letto, le aree comuni ( soggiorno e sala da pranzo), gli spazi di servizio ( bagno assistito, magazzini, operatori etc) oltre a spazi da condividere con gli altri ospiti come palestra e laboratori.

Al piano secondo, sarà ubicata la RSA con 13 camere a due letti, le aree comuni e quelle di servizio.

Al piano terzo ci sarà l’Hospice con 4 minialloggi e le aree comuni, oltre al settore dedicato ad ospitare gli Stati Vegetativi dove si prevede di ubicare 2 minialloggi, aree comuni, aree di servizio ed un nucleo di 8 camere ad un letto (con la possibilità di uno ulteriore per i famigliari) con postazioni di sorveglianza.

ASP E AMBITO

Per quanto concerne l’accessibilità ai servizi sociali, si è scelto di separare il loro ingresso da quello della parte residenziale, individuando nella sinergia con il distretto sanitario la situazione ideale per poter avere un’unica reception e servizi in comune (per esempio le sale riunioni). In quest’ottica, gli uffici saranno ubicati al piano terra con ingresso indipendente ma anche, soprattutto per quanto riguarda l’ASP, eventualmente collegabili alle aree comuni della parte residenziale.

Saranno realizzati 19 uffici, i servizi e gli archivi. Nel caso non venisse realizzato il distretto sanitario, sarà necessario aggiungere un sala riunioni per 40 posti.

Si prevede la realizzazione di un collegamento di servizio tra la nuova struttura e la struttura esistente dell’ASP, che nell’elaborato grafico è individuato schematicamente; tale collegamento sarà oggetto di studio nelle fasi progettuali successive in considerazione dell’adeguamento delle funzioni all’interno della struttura esistente.

DISTRETTO SANITARIO

L’edificio è stato pensato come un corpo quintuplo, sezionabile in vari ambiti, ospitante sui lati perimetrali gli ambulatori, gli studi e gli uffici, all’interno le aree per i servizi, i depositi, le sale etc. Al piano terrà sarà ubicata la reception, l’attesa e un’area per le riunioni/conferenze formata da salette di varie dimensioni che permettano, attraverso pareti mobili, di trasformarsi in sale più grandi.

SUPERFICI LORDE ( mq)

 

pt

p1°

p2°

p3°

totale

Ambito + ASP

670

670

 

Servizi comuni

450

450

Nucleo N3

975

975

RSA

1.010

1.010

Hospice

390

390

Stati vegetativi

605

605

Totale residenza

3.430

Totale 1° lotto

4.100
 

 

 

 

 

 

Distretto sanitario

805

820

820

820

3.265

Totale 2° lotto

 

 

 

 

 

3.265

 

 

 

 

 

 

 

Totale

1.925

1.795

1.830

1.815

7.365

7.365

 

Quadro Economico

QUADRO ECONOMICO

 

LOTTO 1

LOTTO 2 e LOTTO GEOTERMIA


 

 

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Un commento su “pro…, citta della salute…”

  1. Severino ha detto:

    Un progetto che mi convince pur non essendo un tecnico del settore. Ma di chi sarà la proprietà. Azienda Sanitaria, od altri ???

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