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Friulano, paga Pantalone

Il Comune di Latisana, grazie ai contributi ricevuti, ha deciso di prorogare l’assunzione di un funzionario addetto allo Sportello della Lingua Friulana; il contratto vale come proroga dell’attuale e decorre dal 1 dicembre 2013 al 30 settembre 2014. Un posto di lavoro va sempre bene, ma spendere soldi pubblici per insegnare il friulano…..  a meno che non serva per andare a lavorare a Lignano o Bibione o in Germania, allora ok!

Trattori come “Ferrari….”

Instaurato il limite massimo di 30 km all’ora su Via Don Picotti a Pertegada, la strada delle scuole e dell’impianto a biomasse; evidentemente dovevano correre un po’ troppo i mezzi agricoli e quindi ora c’è il limite. Ora magari ci vorrebbero i vigili, magari uno di quartiere anche.

Nuovi parcheggi

Si può parcheggiare sul lato sinistro di Via Giovanni XXIII, ovvero la strada che dalla Bella Venezia arriva su Via Rocca, quella di fronte al Parco Gaspari. Parcheggi a destra (già esistenti) e ora anche a sinistra. Avevano promesso di chiudere al traffico Piazza Indipendenza non appena reperiti parcheggi, ne sono stati trovati molti, ma la piazza è ancora lo slargo trafficato e rovinato di sempre.

Pro Latisana

Il Comune ha erogato il 60% del contributo previsto per la gestione dell’Ufficio Turistico e Informazioni presso la sede della Pro Latisana (contributo di 10.400 euri da parte di Turismo FVG), pari a 7.200 euri. Tra Comune e Pro Latisana c’è un accordo per l’apertura e la gestione del punto informazione per un totale di 12.000 euri all’anno, a fronte però di un bilancio di previsione, fatto dalla Pro Latisana, di 30.000 euri all’anno. Vengono spontanee due domande: se il bilancio di previsione è 30.000 e il contributo 12.000, chi mette gli altri? Se nessuno li mette, su cosa si è tagliato?

Pro Latisana

Da Davide Lorigliola, relatore al recente convegno delle Pro Loco di Lignano, nei commenti riceviamo e volentieri pubblichiamo

Commento:

Se posso dare un mio piccolo contributo da persona che lavora nel settore della valorizzazione turistica, riguardo alle Pro loco, io credo che debbano seguire lo Statuto, che di solito parla di promozione dell’identità locale anche attraverso la collaborazione con le attività produttive. In generale, tuttavia, nessuna pro Loco è da considerarsi ipso facto il soggetto responsabile del turismo locale e territoriale: una Pro Loco può benissimo assolvere ai suoi compiti organizzando la sagra della porchetta. Si tratta piuttosto di costruire una logica di prodotto-territorio tra i decisori politici, i volontari e le attività produttive. Nel caso di Latisana uscendo senz’altro dai confini comunali, in quanto inadeguati a reggere da soli un mercato per oggettivo deficit – proprio anche di altri Comuni contermini – di punti di interesse e servizi turistici. Quanto all’informazione turistica, la soluzione è forse più semplice e potrebbe risiedere nella costruzione di una Intranet tra pro Loco, Amministrazione, associazioni e diversi soggetti locali in cui far confluire i dati a disposizione, decidendo tempi, modalità e strumenti di accesso in tempo reale agli stessi da parte del pubblico.

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2 commenti su “pro loco, pro latisana, trattori e friulano e parcheggi,”

  1. Sbilff ha detto:

    Commento risibile e superficiale. Intanto, quanto riportato, dimostra che il “friulano” in quanto tale può avere un’economia in una situazione di crisi (leggesi: può dare lavoro). Aggiungo che il paragone friulano/ inglese è uno degli argomenti più banalmente usati per dare aria alla bocca. Perché non dire: friulano e inglese e tedesco e sloveno. Perché non aggiungere che a detta della gran parte degli studi di neurolinguistica si afferma che una cultura pluril linguistica favorisce l’apprendimento delle altre lingue (e culture) che apre, potenzialmente, la scatola cranica all'”altro”. Potrtei continuare, ma spero che i commenti sarcastici come quelli al quale sto rispondendo abbiano un pò più di humus culturale e umano/ antropologico.
    Mandi forset (di cjaf e di lenghe)
    Sbilff

  2. il_bacucco ha detto:

    e come ( forse..molto forse) disse Voltaire.. «Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo»….. e rimango ovviamente della mia idea. Vuoi studiare il friulano?? o il giapponese? o l’arte di infilare perle di saggezza in un filo conduttore?? fai pure, a spese tue. Io, coi soldi di Pantalone, preferisco insegnare inglese, tedesco o forse russo e cinese. Ma…viva Voltaire. Hi.

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