punto nascita, “tenerone”, sanità, arte, news e ricco

Punto Nascita

Chi sa dirci qualcosa del “documento di generalità n° 1755 della Regione Friuli Venezia Giulia” ?? No perché, a leggere blog e giornali, pare che quell’atto decreti la chiusura del punto nascita di Latisana e lo faccia adducendo delle motivazioni valide per Latisana e Gorizia, ma “salvando” Monfalcone e, guarda caso, Tolmezzo, bacino elettorale di Tondo. Insomma esisterebbe un documento ufficiale con tanto di votazione e parametri, ma senza date, perché ovviamente giocano un ruolo anche le elezioni regionali. In questa ottica si capisce anche la volontà di Tondo di fare una propria lista civica: insomma perderebbe i voti di Latisana e Gorizia, ma farebbe sicuramente il pieno a Monfalcone, Tolmezzo e Palmanova, e nel gioco ci guadagna. E Latisana? Mette la giacchettina e si prepara. Al funerale politico.

No News

Lunedì nessuna notizia né sul Messaggero né sul Gazzettino e tutto sommato è anche meglio; tra poco inizieranno le promozioni di Natale e per che avesse qualche iniziativa da far conoscere, siamo qui. Per esempio il dolce  e buono di questo “tenerone”…..   🙂  🙂

Ricco?

Latisana è un paese ricco, almeno così pare. Pare a vedere il numero di banche e di agenzie immobiliari che trattano soldi e appunto case e appartamenti. Sono oltre un ventina, tra istituti di credito e agenzia dai nomi diversi. A parlare oggi con un direttore di banca del centro, verrebbe da chiamarli Istituti di Debito; la sua disamina infatti è molto preoccupata; in sostanza si registrano sempre più spesso sofferenza di ditte, ovvero incapacità di rientrare nei prestiti concessi, e sempre meno performances di utili e guadagni. Specchio dell’andamento nazionale ed europeo, senza dubbio, ma era davvero preoccupato quel direttore. Quello che stona con questa immagine, è la voglia di spesa del Comune di Latisana. Tra il Museo ex Stazione Ippica, la Piazza di Pertegada, la Palestra, la sede dei pompieri, la Vela nella ex Caserma, la Cittadella della Salute e qualche altra opera, siamo oltre la dozzina di milioni di euro di debito, e per fare tutte opere che danno reddito nullo o quasi. Ma costi di gestione sicuri.  “spirin ben..”

Anthea Art Gallery Sabato 24 Novembre ore 19.00

Inaugurazione della mostra dell’artista ferrarese Eros Pandolfi ‘ Segni e Tracce, tra scultura e pittura’. Presentano Chiarcos Lorena curatrice culturale, Lauretta Iuretig Consigliere delegato alla cultura di Latisana . Seguirà brindisi con l’artista

Sanità…………..

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Parlo per esperienza, io ho mia madre che ha subito due operazioni a cuore aperto all’ospedale di Udine. La prima volta i nostri dottori dell’ospedale di Latisana hanno giustificato i suoi malori ad una conseguenza di aver i piedi piatti. Gli avevano consigliato di sottoporsi durante le ore calde di camminare nella sabbia bianca caldissima per riattivare la circolazione del sangue. Conseguenze? E’ stata  ricoverata con urgenza che non riusciva neanche a respirare, era senza fiato. Trasferita all’ospedale di Udine, e operata a cuore aperto (tagliata da sotto alla gola fino alla pancia) valvola mitralica ed aorta dx. 6 mesi di convalescenza comprensiva di riabilitazione al Gervasutta. 10 anni dopo, si è ripresentata la stessa problematica senza fiato e respiro. Prenotiamo una visita qui a Latisana in cardiologia e le consigliano assoluto riposo. Nella stessa giornata ho preso appuntamento su ad Udine, purtroppo era disponibile solo un dottore a pagamento. 250 EURO. Ricoverata con urgenza e successivamente rioperata. Tutto questo lo riassunto, ma credetemi le mie 250 euro sono state spese bene e non le rimpiango. L’unica cosa che rimpiango è la nostra sanità che veramente fa pietà! Preciso poi, che al gg d’oggi bisogna solo sperare di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

Considerazione

Credo che il problema centrale della Sanità, regionale e nazionale, sia l’intramoenia, ovvero la possibilità data al medico dipendente ospedaliero di esercitare anche come privato. Come  dire che un professore dalle 8.00 alle 13.00 insegna matematica e poi dalle 15.00 alle 18.00 fa lo stesso ai suoi alunni, oppure che un finanziere in divisa visita una azienda la mattina e il pomeriggio effettua consulenze o altri esempi che volete voi. Poi ci sono casi e casi, Udine meglio o peggio, Latisana  eccellente o scarsa, San Daniele piuttosto che San Vito: dipende dalle esperienze personali. Ognuno è libero di pensare e dire la sua.

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2 commenti su “punto nascita, “tenerone”, sanità, arte, news e ricco”

  1. Paolo Miotto ha detto:

    Se volete proprio sapere,mi sono stancato dei tira e molla politici,su qualsiasi argomento,ma in particolare su quello sanitario.E’ chiaro come il sole che a Latisana serve l’ospedale,non solo perchè c’è già,ma soprattutto perchè ha un grande bacino d’utenza.
    Sono mesi che si sentono rumors relativi a chiusure varie,adesso che le elezioni si avvicinano,si faranno invisibili e impalpabili tutti quei patti più o meno segreti che compongono l’humus della nostra politica.
    Per favore,se dovete prendere una decisione,prendetela e cercate di avere almeno la dignità di sostenere la vostra decisione davanti alla gente,sia PRIMA che DOPO il voto,in quanto non esiste perfidia più grande di quella che maschera l’intenzione per ottenere consenso.Questa volta non ci caschiamo più,o meglio,io non ci casco più!!!

  2. Giulia ha detto:

    Lamentele su lamentele………come se gli altri ospedali rasentassero la perfezione!! Episodi simili succedono (purtroppo) ovunque, avete mai parlato con qualcuno che vive in altre regioni o avete conoscenze solo in Friuli?! E dirò di più, recentemente a Latisana una ginecologa ha scoperto una lesione precancerosa a mia mamma che il suo precedente ginecologo (dell’ospedale di Aviano, si proprio di AVIANO) aveva visto ma non considerato “importante”, ovvero sottovalutato, facendo perdere tempo che in questi casi é preziosissimo…..Forse dimenticate che non è il luogo che fa l’ospedale, ma le persone che ci lavorano dentro! E come ovunque ci sono quelle nate per fare quel mestiere come quelle che invece dovrebbero andare a zappare i campi o in un ufficio ma non in un ospedale.

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