Quel palo ha vita corta…..

Non sono un ingegnere ma….

Passo spesso per Via Isonzo, prima e soprattutto adesso che è stata sistemata e allargata; tralascio il giudizio estetico sulla mancanza di marciapiede e sul guard rail in legno; per quanto riguarda l’acciaio spero si tratti di “corten” e non di ferro già arrugginito. Ma l’osservazione di oggi la farei sul cordolo e sulla curva, nel senso di marcia San Michele – Paludo. Se un grosso veicolo, una corriera od un autocarro, è fermo al semaforo, chi scende dal ponte è costretto a stringere la curva verso la sua destra, e così facendo si trova a impattare sul cordolo che separa la carreggiata dalla pista ciclabile, prova ne sono i segni neri di pneumatici già presenti sul cemento. Io non sono un ingegnere, ma prevedo vita corta per quel palo segnaletico….


 

Continuando nel ragionamento, viene poi da fare una ulteriore considerazione: il traffico pesante viene deviato verso Paludo e quell’arteria, una Provinciale, è certamente in grado di sopportarlo; ma la strada è fiancheggiata per tutta la sua lunghezza da case, da accessi carrai, da incroci con strade vicinali e forte è la presenza delle biciclette, soprattutto nel periodo scolastico. Meglio sarebbe stato prevedere l’allargamento di Via Beorchia e lo sbocco a Crosere attraversando la campagna e non il centro densamente abitato di Paludo. Dite che non ci sono soldi?? Ok, allora invito tutti quelli che usano il buon senso e non le tabelle di bilanci e contributi (si può spendere qui e non lì, si finanzia qua e non là) invito questi burocrati senza buon senso ad andare a vedere le superstrade del nulla in zona casello e che circondano la famosa zona industriale di Ronchis o la popolosa città di Modeano. Abbiamo speso soldi pubblici per strade enormi dal traffico nullo, non potevamo allargare Via Beorchia? Dite che son due comuni diversi? Certo infatti non vedo l’ora che Latisana, Ronchis, Palazzolo e Precenicco diventino un Comune solo!Il

Bacucco non ingegnere

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