Regolamenti e regole

Approvato il Regolamento di Polizia Rurale

Nella ultima seduta del Consiglio Comunale è stato approvato un corposo documento dal titolo “Regolamento di Polizia Rurale”. Esso regola praticamente tutto quello che viene normalmente fatto in ambito non urbano, e coinvolge molti aspetti della vita quotidiana di chi, tolti quelli del centro, hanno comunque a che fare con erba, piante ed animali. Esso sostituisce e revoca quello del 1932 allora adottato dal Podestà, e direi che era ora. Prima o poi tutta la popolazione verrà informata, ma il documento è abbastanza corposo e converrà magari nel prossimo numero del giornaletto del Comune, fare un sunto delle cose più importanti: noi ne segnaliamo alcune,   (leggi tutto)

 

 

prese un po’ così e un po’ a caso. Per esempio è vietato il seppellimento di animali non domestici “morti” nel territorio comunale (articolo 36), e questo è un bene casomai qualcuno volesse seppellire animali vivi, e per fortuna che la talpa non è domestica, così si può infilarla sotto terra. Cani e gatti invece si possono seppellire; domanda: se il cadavere umano è considerato rifiuto speciale, quello del cane no? I cani a passeggio devo essere tenuti al guinzaglio o comunque custoditi (articolo 39); i cani pericolosi devono inoltre avere anche la museruola. Come si fa a riconoscere un cane di razza pericolosa? Sono quelli previsti dalle leggi o “riconosciuti tali nelle circostanze dei fatti”; in buona sostanza, se un cane vi morde, ecco quello è pericoloso e quindi deve avere la museruola. Così non vi morde. Ma allora se non morde non è pericoloso. Ma se.. Vabbè lasciamo perdere. Viene ribadito il concetto che è vietato far sporcare dagli animali strade e marciapiedi ecc.ecc.: mi par giusto!  E per gli alberi? Se avete alberi “notevoli” sappiate che non potete tagliarli senza avvisare il Comune, e quali sono? Il Regolamento (articolo 45)  riporta un elenco, che va dal tiglio alla quercia, dal gelso al frassino e dal carpino all’olmo. La zelkowa potevate tagliarla (stiamo scherzando). L’articolo 48 regola i fuochi e ovviamente ne impedisce quasi totalmente l’uso; nello specifico viene detto che le foghere, o fuochi epifanici, hanno una  normativa a parte: anche per sta volta a Sabbionera, Paludo, Pertegada e ovunque si accenda il “pignarul”, siamo tutti autorizzati.

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